(it) La distruzione dell’ordine delle cose

Continuando con la propaganda que impulsa la Tendencia del Terrorismo Nihilista.


Il mondo non è assolutamente un organismo, bensì il caos.”

Vogliamo annientare l’ordine delle cose e dei concetti con il Caos Nichilistico.

Ribadire e ripetere, questo, sono l’obiettivo del nostro Progetto Terrorista, che si dipana e approfondisce la discrasia (quella affermata dai vocaboli della società) tra caos e ordine, il Nostro Ordine e l’ordine attuale del valore comune.

La disintegrazione di un valore, attraverso il caos dell’annientamento, come un Attentato, una parola, un testo, un segno o segnale, un’induzione che distrugge il ponte tra il primo pensiero, e il concetto stesso del pensiero.

I metodi amorali nichilisti, prendono a proprio piacimento, dove il “loro” Ego vuole, ma sempre andando a essere specifici e selettivi.

Siamo “Apsû”, che attraverso i propri rituali s’inabissano in un occulto, in un profondo e celato dimorare, per poi emergere, visibili all’occhio umano, come l’occhio umano vuole che sia, di cui approfittiamo per colpire.

Perciò torniamo a ripetere e specificare, che aborriamo la materialità del valore della società, di chi si pone sempre davanti a un dato provato, neghiamo che una cosa vista, sia e possa essere definita attraverso un luogo comune e una parola “oggettiva”, questo rimarcando che siamo infinitamente un granello di sabbia, rispetto al vortice del caos, che annienta la “cosa provata”.

Per questo non dovremo alzarci dal nostro scranno e provare ad annientare l’ordine delle cose, dei fatti e del valore? Mai!

Il valore positivo e fondato sulla ragione, sul didascalico valore etico, sul concetto di giustizia ed equità, è la disposizione e la direttiva che costituisce l’ordine societario.

Il Nostro Ordine, è la complessità soggettiva, che preme per annientare i germi dell’acquiescenza, attraverso l’emergere della volontà e della potenza della disciplina, che dispone per la sopravvivenza della nostra “razza”, un metodo amorale nichilistico, basato sulla sperimentazione e la selezione di una specificità rispetto a quello, che in un contesto di attacco, sarà specificità con meno potenza, ma non per questo senza importanza.

Selezionare in una situazione di Attacco per scompaginare le file dell’ordine societario, una specifica disciplina in un gruppo Nichilistico Terrorista, è di fondamentale importanza, per non perire nella sonnacchiosa ma giustizialista società -massa.

Il Caos Nichilistico districa il proprio potere di distruzione attraverso la “rivolta” dell’individuo (stiamo sempre parlando del nostro gruppo specifico), in un inferno e sconvolgimento delle cose che si vedono, odono, sentono, rarefatte dall’ordine imposto attraverso i segnali giuridici e blandamente etici.

Il potere del valore comune, attraversa la nostra sfera relazionale e soggettiva, e mette “sempre davanti” all’oggetto della cosa, e delle questioni inerenti, al prodromo dell’equilibrio del vivente, che per muoversi da un punto all’altro, delle sue idee, deve avere un ordine didascalico, semplice ma coerente, con la certa convinzione che esista quel valore e sia inserito in detto sistema.

Perciò formiamo il Nostro complesso Ordine, dando alle nostre fibre esistenziali, il potere annichilente dell’annientamento Nichilista, sprigionando il caos per la caduta del Dio morale, dove il vero e il falso, falso e vero,non esistono più.

Quest’annientamento, lo diffondiamo attraverso il Terrorismo, specifico e selettivo, indiscriminato, mai qualunquista.

Non vogliamo detronizzare il sistema politico, per sostituirlo, e manco pensare di arrivare a vedere un “grande incendio” che distrugga tutto quello che è presente.

Vogliamo l’attimo che seppellisca il “momento”, attraverso l’Attentato (la parola, il segno), che renda oscuro un pensiero, cinereo quello che per gli altri è Sole splendente, malessere e noia, disturbo, e disgusto, asimmetrico quello che è regolarità.

L’annientamento che in un attimo diventa il baleno che sradica la certezza delle cose e della realtà oggettiva, il fatto e l’avvenimento, la situazione regolamentata da segnali giuridici.

Ci aggiriamo, per le nefande necropoli, sempre rispettando il Nostro Ordine, con scelte precise, prese, come modus operandi strategico, per avere il controllo del nostro gruppo, e cercare di sopperire a quelle falle, che possono emergere, quando un aspetto valutativo e giuridico della società, è emerso, è sfuggito, era per noi inconoscibile.

La conoscenza delle dinamiche giuridiche ed etiche, della società massa, è per noi di fondamentale importanza, per questo siamo sempre in mezzo a loro, per carpire- nascosti sotto una veste “normale”, e curiosi in maniera relativa, vogliamo fonderci con il circostante, e sapere dell’effetto di una legge, o la costruzione di un sistema di controllo, l’emergere di un aspetto che rende il popolo da muto a loquace, il verificarsi di episodi di destabilizzazione, etc.

La distruzione dell’ordine delle cose si dipana e si aggroviglia attraverso la disintegrazione in un tempo che non è più “tempo” quando ne è annientato, ed è distrutto il concetto stesso come ordine concettuale.

Il gruppo Terrorista Nichilista che si aggira per le necropoli, vede, sente, percepisce “a pelle” cose che gli altri, non vedono, perché sublimati dall’ordine delle cose, che li pone assertori di una disciplina assertiva delle dinamiche vitalmente giuridiche.

Per questo che attraverso la disciplina e l’ordine del Nostro gruppo Terrorista Nichilista, andiamo a colpire un fatto che rende destabilizzante, l’occhio dell’umanista che lo “vede” in maniera oggettiva e normativamente usuale, comune, e consueto al muovere dell’individuo annesso e connesso alla società massa.

Il Nichilista Egoarca percepisce e agisce,sente di dover conoscere, anche il sostrato del pensiero comune,ed è per questo, che se deve sbiadire strategicamente la propria passione, lo fa, se deve vestire come fanno gli altri, lo fa, se deve parlare un linguaggio comune, lo parla, sempre tenendo presente che tutto questo, e per questo, serve una continua azione auto- disciplinante che primeggia la caratteristica più forte, nel momento che questo lato “carattere”, serve, per un determinato obiettivo.

Nel momento dell’agire, avendo conosciuto approfonditamente l’obiettivo scelto, si pone la fase della collocazione di un ordigno, posto e messo, non a “caso” (come in maniera generica e non selettiva potrebbe affermare qualche pusillanime) ma scegliendo il luogo preciso, per l’azione di destabilizzazione della società massa.

La specificazione di questo “passo”, manda in malora quelli che definiscono le cose sempre in maniera assoluta e universalmente riconosciuta da tutti.

Perché questo?

Perché il mondo circostante, il luogo delle necropoli da noi vissuto, per il Nostro gruppo Terrorista Nichilista, è il terreno di sperimentazione, ed essendo sperimentazione contiene al suo interno, dei luoghi o dei “passi”, specifici, dove colpire, ogni qual volta si vuole attentare, e non in maniera generica tutto quello che è “società”.

Perché questo?

Essendo terreno di sperimentazione, avrà all’interno di esso, dei luoghi  utili solamente per dimorare, per stazionare, per immergersi e ascoltare il pensiero degli altri,dove poter camminare, potendo contare sulla sicurezza del circostante.

Tutto questo, ritornando a colpire questi luoghi in maniera Terroristica, dopo averli considerati obiettivi validi e non più posti dove “riposarsi”.

Il mondo circostante, non ha luoghi sacri, ma contiene in esso, “zone”, per Noi, utili alla continuazione del Nostro Progetto.

Come possiamo carpire notizie utili al nostro obiettivo prossimo?

Attraverso ogni cosa possa portare alla luce quello che a noi sfugge, leggendo in maniera critica le parole affermate o quelle scritte, fatte dal popolo, dai giornali, dalle televisioni, sui muri…

Andiamo contro l’ordine delle cose e dei concetti, portando il Nostro Ordine e dispiegandolo attraverso il caos, destabilizzando, e sconvolgendo anche solo un singolo individuo, ma che per effetto dell’emulazione, della presa di coscienza, del senso di colpa, da un godere egoistico nascosto (mai chiaro o affermato), lo condividerà o genererà un tumulto interiore, sicuro in superficie, ma disorganico nel profondo della coscienza, delle persone che hanno appreso di una destabilizzazione, facendo moltiplicare la caduta istantanea di pace sociale.

Rispettiamo i gruppi criminali e mafiosi gerarchicamente organizzati, con innumerevoli individui al suo interno, ma Noi preferiamo l’unicità di pochi individui, che si conoscono a pelle, ed è per questo, che spezziamo l’ordine dei concetti e delle cose, anche colpendo un singolo rappresentante della società, ma che non per questo, sarà meno nefasto, rendendo totale una certezza che sarà vista come dubbio, nei singoli, che riporteranno il proprio pensiero disunito verso altri individui, ma accondiscendo all’unità di quello che è successo.

Lasciare per strade le macchie di sangue attraverso un Attentato, che colpisce il centro universale della vita- la vita stessa, mentre la parola letta su un muro o un manifesto vicino o no a un obiettivo colpito, renderà curiosi e inficerà la consapevolezza che “l’umano esiste”, e ha i suoi diritti e anche i suoi doveri, senza per questo, stabilire nulla, come le acque sotterranee e primordiali dell’abisso, dove nulla si “vede”.

Vogliamo ballare sul cadavere della società tecno morale, annientare e fare esplodere ordigni contro obiettivi selettivi, indiscriminati, ammazzare l’umano e l’umanesimo, colpire l’armonia e la convergenza della struttura del “bene e del male”.

Culto Nichilistico Terrorista “Profundo”

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