(es-it) Odio misantrópico

Traducción del fiero texto con sentir misantrópico desde el sitio afín de sangre “Abisso Nichilista”, publicado recientemente en Proyecto Amoklaufe.


Misántropo no se nace, se hace.

La receta para un misántropo genuino siempre comienza con una persona rebosante de amor por su prójimo; a esto, uno agrega una pizca de desencanto, mezclada con una saludable dosis de cinismo y de amargo resentimiento; luego dejado reposar con el fin de que los ingredientes se asienten hasta estar totalmente sumergidos, y terminado sirviéndolo sobre un mundo ocupado con otras personas.

Detrás de cada personalidad misantrópica uno encuentra los restos en descomposición de un antiguo filántropo.

Todo esto es evidente sólo si uno considera la intensidad de la apasionada crítica del misántropo. El grado de su desprecio y desdén por la humanidad es siempre precedido por una abundancia de amor apasionado; porque es imposible para uno, odiar apasionadamente si uno no sabe cómo amar apasionadamente.

Que muchos misántropos fueron una vez, en la ingenuidad de su juventud, idealistas o románticos no debería tomar a nadie por sorpresa en lo absoluto.

Lo que distingue al odio misantrópico es su amplitud y universalidad. El odio misantrópico es general, porque el misántropo detesta a todos los hombres; su odio abarca todo, porque desprecia con cada fibra de su ser a la muchedumbre y sus imbéciles costumbres y gestos; él amontona desprecio en aquello que es popular y cotidiano para las irreflexivas y amorfas masas; tiene demasiada experiencia en las costumbres de los hombres como para tomar nada al pie de la letra, y su escepticismo hacia las presuntas intenciones de otros no conoce límites.

El misántropo genuino y verdadero no debería ser confundido con distante indiferencia, tal cual el caso del egoísta. El egoísta subordina los intereses de otros a los suyos; y así, es relativamente apático a las masas. Como tal, es generalmente ajeno.

Por el contrario, el misántropo es demasiado reflexivo y demasiado consciente para ser un simple egoísta. Porque la misantropía nunca es indiferencia pasiva, sino que siempre se manifiesta en aborrecimiento y odio activos.

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Pubblichiamo Egoisticamente affini questo testo sul “Misantropismo”, estrapolato dal cessato- e affine- sito “Abisso Nichilista”- specificando che è un breve testo, ma contiene delle buone basi, per dibattere amoralmente, in maniera più approfondita, rispetto alle blande generalizzazioni di dicotomia: misantropia=fascismo e stronzate umaniste varie…

Link originale da qua:

http://abissonichilista.altervista.org/misanthropic-hate/

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Misantropo non si nasce, si diventa.

La ricetta di un genuino misantropo inizia sempre con una persona traboccante di amore per il proprio compagno; A questo si aggiunge un pizzico di disincanto, mescolati con una dose sana di cinismo e di amaro rancore; Poi, lasciate riposare perché gli ingredienti dovranno stabilizzarsi insieme fino a che non si è completamente immersi, e si può alla fine servire in un mondo occupato con altre persone.

Dietro ogni personalità misantropica si trovano i resti di un ex filantropo.

Questo è evidente se solo si considerano l’intensità e la passione al vetriolo del misantropo. Il grado del suo disprezzo e disprezzo per l’umanità è sempre preceduto da un’abbondanza di amore appassionato; Perché è impossibile per un individuo odiare in maniera passionale se non si sa come appassionatamente amare.

Molti misantropi sono stati una sola volta, nell’ingenuità della loro giovinezza, idealisti o romantici, e questo non dovrebbe essere vista in maniera assoluta come una sorpresa.

Ciò che distingue l’odio misantropico è la sua ampiezza e l’universalità. L’odio misantropico è generale, perché il misantropo odia tutti gli uomini; Il suo odio comprende tutto – perché disprezza con ogni fibra del suo essere la folla e le stupide abitudini e i manierismi;  Attacca con disprezzo ciò che è popolare e comune alle masse indifese e amorfe; Ha troppa esperienza nei modi di pensare degli uomini per carpire da loro qualche valore, e il suo scetticismo non ha limiti verso le intenzioni affermate da altri.

La misantropia genuina è vera e non deve essere confusa con l’indifferenza distaccata, come avviene per l’egoista. Gli egoisti subordinano gli interessi dell’altro al proprio; Essendo relativamente apatici alle masse, è generalmente inconsapevoli.

Al contrario, il misantropo è troppo riflessivo e consapevole di essere un semplice egoista. Poiché la misantropia non è mai l’indifferenza passiva, ma si manifesta sempre con attiva avversione e odio.

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