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[it] (Cile) Trentottesimo comunicato delle ITS

Traducción al italiano del comunicado número 38 de ITS, en donde un nuevo grupo se presenta con un fiero aporte para el debate amoral.

Traducción a cargo de Algol.


I. Il sogno.

Ho avuto un sogno, dove l’anarchismo aveva l’aspetto di un essere umano.

Sì, era esattamente una persona normale, testa, gambe, braccia… tutto quello che è necessario.

Nel sogno che ho avuto l’anarchismo era morto.

Improvvisamente, una malattia maledetta e silenziosa, che l’aveva contaminato, senza sintomi, una mattina suonò alla sua porta e gliela porse.

Così.

Semplicemente.

Senza il tempo di agire, comprendere, provare…

Senza scappare.

Nessun avviso.

Nessuna chiamata.

La morte fece il suo lavoro, gli diede le spalle, e proseguì nel suo cammino.

Neanche una parola, un gesto, uno sguardo carico di significati.

Nulla.

II. Il risveglio.

Svegliandomi mi resi conto che era un sogno e mi misi a pensare.

Connessioni strane, riflessioni, impulsi cerebrali…

E dopo risi.

La mia risata diventò incontenibile, profonda, piena. Quasi sconveniente.

Fu una risata tanto forte che avevo lacrime agli occhi, fino ad arrivare a muovere le viscere.

Vi domanderete il perché di questa reazione. Comprensibile.

Bene, perché, nel mio sonno la Morte cercò l’anarchismo (con la doverosa lettera minuscola) esattamente come tutto e tutti.

Lei agì e dopo continuò a occuparsi delle sue cose.

Senza concedere privilegi.

E mentre l’anarchismo stava morendo senza saperlo, continuava a sforzarsi con suoi perché, e i suoi dibattiti, i paragoni, le proposte, la morale della favola, l’obiettivo, le risorse, i tempi, l’interminabile assemblea, le forme e tutto il catalogo di stupidità che, effettivamente, non erano nient’altro che la malattia stessa che lo stava ammazzando.

Indignato, l’anarchismo chiese solidarietà da per tutto.

L’anarchismo, frastornato, non riusciva a rassegnarsi: stava morendo senza essere stato avvisato, neanche un segno o un indizio, niente.

Nessuno si preoccupò, nel frattempo che succedeva tutto questo.

Oh detto meglio, a Nessuno interessò.

Tanti anni di storia, tante battaglie, un’onorata militanza nella scena mondiale, per poi dopo morire tanto banalmente, nell’indifferenza generale.

E questo tipo che rappresentava l’anarchismo nel mio sonno, era incazzato.

Non capivo il perché.

In quel momento estremo doveva incazzarsi per la sua imprevista sparizione, per la maniera in cui si era manifestata la morte –niente di epico, nessun atto eroico, nessun montaggio poliziesco, né carcere, né sterminio, niente, o perché Nessuno si stava rendendo conto della sua morte.

L’anarchismo stava morendo anonimamente, sconvolto, nell’indifferenza generale.

III. L’Epilogo

In questi tempi, per sognare gli anarchici, in realtà devi avere bevuto troppo o consumato qualche erba naturale o sintetica.

In ogni modo quando la mente è libera e si allontana selvaggiamente dal controllo civilizzatore dalla ragione, fa cadere le maschere e rivela, attraverso i sogni, le realtà più inconfessabili.

Amici, l’anarchismo è morto.

Nell’indifferenza generale.

Morì per eccesso di morale della favola.

Lo so già, questa cosa fa ridere fino alle lacrime.

Non manca nessuno.

Cai-Cai

Predatori Changos del Porto (ITS-CHILE)

(it) Abbiamo tardato: Reazione Selvaggia in risposta a “Distruggi le prigioni”

Traducción al italiano de uno de los textos de Reacción Salvaje (RS) respondiendo a unos humanistas anti-carcelarios en el año 2015.

Texto original en español disponible en el proyecto cuncluido El Tlatol.

Traducción a cargo de Algol.


Coahuila, 26 Febbraio del 2015.

Leggendo un’intervista fatta dall’anarchico venezuelano Rodolfo Montes de Oca alla rivista di diffusione anarchica- anti-carceraria insurrezionalista “Distruggi le Prigioni” (DP), il gruppo Reazione Selvaggia darà alcune risposte, commenti e osservazioni, con questo non volendo cominciare un dibattito lungo e noioso sulle forme nelle quali ognuno sviluppa i propri progetti violenti contro il sistema. È solo una veloce risposta a quello che ci è sembrato importante, e (ritornando) a ricordarlo, poiché è evidente che dopo tanti comunicati e tanti contributi rispetto alla nostra tendenza terroristica contro il sistema tecno-industriale e la civilizzazione, ancora ci sono persone che non la comprendono del tutto o fraintendono le nostre posizioni individuali.

Detto questo, “diamo volo al filo”:

A. Nuova tappa

Dal primo comunicato di Reazione Selvaggia (RS) abbiamo espresso che la configurazione dei vari gruppi in uno solo era una nuova fase. Velocemente, nuovo in che cosa?

D.P. dà per fatto provato che il nuovo modo di agire- cosa che noi non menzioniamo mai- è la nuova tappa nella nostra lotta contro il sistema tecno-industriale, la civilizzazione ed il progresso, accentrandoci ora nell’agire: nella riappropriazione del sabotaggio come forma di attacco, mantenendo il modus operandi terroristico delle Individualità tendenti al selvaggio (Its).

Questa tappa vissuta in RS, è anche accompagnata (come esattamente ha detto DP) dal modo del discorso, volendo lasciare dietro il passato “kaczinskyano”, e sforzandoci fino ad ora di concretizzare una tendenza distinta, che siamo riusciti a potenziare,è che unica nel suo tipo tanto in Messico come nel mondo.

Vale la pena menzionare che questa tappa si divide in sub-fasi: elencando la prima sarebbe quella della propaganda-minaccia, la quale ha funzionato bene dopo aver emesso il primo comunicato (SI, con tutti gli offensivi mitra!), accaparrando l’attenzione della stampa e il governo federale.

La seconda è stata quando siamo tornati a utilizzare il butano, i tubi esplosivi, l’allarme bomba, il fuoco e le masse per generare destabilizzazione. Siamo tornati alle nostre vecchie, caceras e armi veloci per dimostrare pubblicamente la multi – operatività dei gruppuscoli di RS, cosa che ha funzionato.
La terza è questa, dove entriamo in pieno per dimostrare nella teoria le marcate differenziazioni tra “i kaczynskistas” e gli anarchici insurrezionalisti.

Ci sono altre sotto- facce progettate, che non menzioneremo logicamente per non rovinare la sorpresa.
Cosicché lasciatecelo dire signori di DP, le nuove fasi di un gruppo come RS non è stato come speravate, o non è tanto evidente quanto alcune organizzazioni armate nella storia, alla quale ci hanno abituati.

B. Del Selvaggio

Essendo un pò più chiari, RS divide quello che è Selvaggio in tre parti:

  1. Reale: In termini semplici, il Selvaggio è quello che è lontano, resiste e si mantiene inerte rispetto a tutto quello che è artificiale. Non solo sono la flora e la fauna silvestri, lo sono anche gli ambienti naturali, i deserti, boschi, selve, coste, pianure, etc., gli avamposti di questi, come le grotte, le gole, i mari, i fiumi, le cascate, i pendii, etc. Le manifestazioni e processi di auto-bio-organizzazione nella natura. Anche tutto quello che si trova fuori dalla Terra, rappresenta il Selvaggio, pianeti, buchi neri, galassie, stelle, super nove, satelliti, meteoriti, etc. Gli istinti radicati profondamente negli umani, che resistono all’adozione di certe abitudini iper-civilizzate, sono anch’esso il Selvaggio.
  2. Concetto: In termini più teorici, il Selvaggio come concetto è quello che usiamo nei comunicati, dipinti, messaggi intimidatori verso il nemico, etc., sono il comprendere quello che è stato perso, è quello che si rivendica per non cadere nello stesso gioco di lotte di sempre. E benché il Selvaggio come concetto è già utilizzato da molte persone provenienti da marcate ideologie estranee alla nostra tendenza, per i membri di RS è di vitale importanza mantenere questo termine in maniera fondamentalmente in alto.
  3. Animismo pagano: Anche il Selvaggio è nelle credenze dei membri di RS. Consideriamo l’umano credente di natura, perché dagli inizi di questo lungo viaggio dell’uomo e la donna sulla terra, gli antichi avevano l’essenziale bisogno di crearsi divinità provenienti della natura stessa, cosi come i gruppuscoli di RS mantengono una credenza molto marcata e personale respingendo ad ogni costo il cristianesimo, come lo fecero i nostri antenati.

Cosicché quando i gruppuscoli di RS si pongono dalla parte del Selvaggio, ci stiamo riferendo a tutto quello che è implicato nei tre punti, difendendo la Natura Selvaggia come tale, rivendicando il termine e allargando le nostre credenze pagane attorno alla spiritualità guerriera della natura. Logicamente non siamo selvaggi nello stretto attaccamento alla parola. Quando noi auto affermiamo il nostro essere “selvaggio” o “incivilizzato” facciamo riferimento al Selvaggio solo come concetto. Chiunque abbia raziocinio, sa che i selvaggi non si metterebbero a scrivere lunghi comunicati difendendo le loro posizioni rispetto alla guerra contro questo sistema.

DP dice che i nostri attacchi si sono incentrati nelle città, ma abbiamo reso possibili anche gli attacchi all’urbanizzazione nei boschi, facciamo un computo rapido di alcuni dei nostri atti:

  1. Una cellula del “Fronte di Liberazione della Terra”( la quale è già parte di RS) nell’anno 2010, attaccò con successo la costruzione che deviava l’acqua del fiume Bosque de los Dinamos verso l’urbe, nella Delegación Magdalena Contreras del Distretto Federale. Fino a quel momento gli eco anarchici, fecero scritte minacciose sui macchinari e nel materiale utilizzato, distrussero i pozzi in costruzione e ridussero a cenere tre macchine; i danni furono grossi, e in una delle macchine scrissero “Fuori la civilizzazione dagli ambienti selvaggi.”
  2. Nel 2009, il gruppo “Luddisti Contro l’Addomesticamento della Natura Selvaggia”, (oggi parte di RS) incendiò completamente quattro macchine all’interno delle pianure del municipio di Nextlalpan nello Stato del Messico. I macchinari erano utilizzati allora, per la costruzione della super strada che collega vari stati col DF, chiamato Circuito Esterno Mexiquense, un mega progetto che questo gruppo affrontò in varie occasioni: dal 2009 al 2010 si registrarono più di dieci attacchi, in maggioranza incendiari contro il macchinario, proprietà dell’impresa Carso, leader di detto progetto.
  3. In quello stesso anno, un gruppo d’individui che utilizzarono la stessa sigla riportata sopra (che fanno parte di RS) incendiò e lasciò inservibile una torre di telefonia mobile (proprietà di Telmex) nell’oscurità, nelle colline confinanti il municipio di Atizapán nello Stato del Messico.
  4. Nelle calde montagne alla periferia di Aguascalientes, il gruppo “Circolo Informale di Antagonisti Individualisti” (membri di RS) liberò vari cavalli selvaggi da una fattoria industriale, incominciando così una campagna di attacchi contro i siti turistici e insediamenti urbanistici che minacciavano il Cerro del Muerto. Atti che per varie ragioni non furono mai rivendicati, è che brevemente esponiamo qua.
  5. Nel 2010 un’altra cellula del Fronte di Liberazione della Terra (ora anche RS), appiccò il fuoco a vari macchinari e realizzò una serie di attacchi contro vari obiettivi nel municipio di Coacalco nello Stato del Messico, questo per risposta alla costruzione di abitazioni che invasero il Cerro de Guadalupe, l’ultimo dei posti semi selvaggi di quella zona.

Questi sono soli alcuni esempi rapidi del nostro agire nei boschi, le pianure, montagne e colline. È vero che i nostri attacchi sono stati fatti con più frequenza nelle città, questo evidenzia la misura delle nostre possibilità. La lotta contro il sistema tecno industriale e in difesa della natura è tanto nelle città come negli ambienti naturali, non si incentra solo nella seconda come dice DP.

Riconosciamo la resistenza che hanno i Purépechas nel difendere e morire per i boschi di Michoacán, ammiriamo i ribelli Huicholes che si oppongono con tutti i mezzi, allo sviluppo delle miniere in San Luis Potosí, appoggiamo i Chichimecas che negano la cristianizzazione delle loro native credenze in Guanajuato, appoggiamo ai Mixtecos che respingono ad ogni costo le medicine delle città e preferiscono continuarsi a curare con le piante che raccolgono nella catena montuosa di Oaxaca davanti al rischio di essere segnalati come stregoni, rispettiamo la decisione dei Kiliwa di preferire l’estinzione prima che la loro cultura sia assorbita dalla vita occidentale, esaltiamo la resistenza che distingue alcuni Raramuris nell’essere lontani dalla civilizzazione e mantenere una vita semi nomade nei deserti di Chihuahua. Alla fine, di tutto questo, la lotta contro il progresso e in difesa della terra comprende tanto le etnie originarie che resistono a tutto questo, nei loro ambienti, come a quelli civilizzati che abitano nelle città, è che intraprendono azioni di sabotaggio e terrorismo contro lo stesso progresso. Perché la lotta per la natura non è una sola, variano le strategie, i contesti, le situazioni, i rischi.

Ripetiamo, gli attacchi al sistema e la resistenza davanti a tutto questo sono tanto negli ambienti naturali come nelle città, è un complemento, la resistenza è in entrambi i contesti.

Perché RS non attacca allora la diga alla quale si oppone la comunità di Temacapulín in Jalisco (per esempio)? Attaccare una miniera o qualche progetto urbanistico che ha già storicamente una resistenza comunale, sarebbe grave, perché intervenire in un processo di lotta per la terra e spingere la polizia all’assalto contro queste persone, è di per sé già molto “povero”, rispetto alle bastonate delle autorità. E questo non lo diciamo in un tono morale, bensì piuttosto in maniera strategica e prudente. Per questo motivo i gruppuscoli di RS scelgono bene i loro obiettivi, nella misura delle nostre possibilità attacchiamo il progresso tecno industriale negli ambienti naturali e nelle città.

Faremmo alleanze con paesi e comunità se avessimo l’opportunità di difendere la terra? Certo, essendo cauti e non rivendicandoli naturalmente. Lavorare con la gente delle montagne, non ci crea nessun problema, non lo vediamo come una cosa di sinistra, come già detto erroneamente, un’altra volta, da DP. Difendiamo la nostra individualità ma sappiamo vivere in comunità. Con gli anni, della gente che vive sulle colline, abbiamo imparato l’umiltà e la semplicità, è per questo motivo che RS è ora un po’ più rispettoso di quello che erano prima le Its, sempre se qualcuno l’ha notato.

C. Romanticismo alla RS

DP, attraverso il suo parere, considera romantica la nostra posizione rispetto al Selvaggio, non ci stupisce, poiché questo arriva da persone anarchiche che sanno che le loro utopie sono perfino più romantiche di quello che criticano; un atteggiamento preso dai sentimenti civilizzati di questa società con valori occidentali, togliendo, come sempre, rilevanza ed importanza, quando si rivendicano a favore del Selvaggio e la natura, tacciando “l’antico”, di romantico.

Ricordando: Chi furono quelli che categorizzarono di romantiche le credenze e gli stili di vita nella natura dei nostri antenati selvaggi e nomadi? Sì, i maledetti conquistatori, gli idioti francescani! Non fu uno degli ingredienti per umiliare i nativi? Catalogando di pagano quello che suonava di “romantico” con la natura?
Magari è stato un nostro errore dire che siamo “selvaggi” o “incivilizzati” senza prima menzionare che facciamo riferimento ai nostri indomiti istinti e l’eredità guerriera che portiamo nel sangue; qualcosa che non sottrae credibilità ai nostri atti, ma che senza dubbio suppone una critica verso questi termini venendo da persone come noi, civilizzate.

È stato per questo motivo che da un po’ di tempo (nei nostri comunicati) abbiamo detto e ripetuto che siamo esseri umani civilizzati attaccati al passato primitivo. Persone che con un processo civilizzato di apprendistato, hanno intravisto il problema alla radice e che ora per quella coscienza ottenuta dallo studio, la comprensione, le esperienze e le pratiche, dichiarano la guerra al sistema come lo fecero i nostri antenati selvaggi: continuare la loro guerra è fare che la fiamma del conflitto contro la civilizzazione non si estingua. Quando ci vediamo, attorno al fuoco in mezzo ai boschi, armati, è come tornare a vedere i visi degli spiriti guerrieri, da cui abbiamo ereditato certi aspetti fisiologici e intellettuali che ci vincolano fortemente al loro lascito.

D. Antropologia “dominatrice”

DP ha ragione, nel nostro processo di apprendistato abbiamo studiato alcuni teorici antropologi, più altre scienze, questo per dare peso alle nostre posizioni, ma da un po’ di tempo non si legge nessun riferimento bibliografico di qualcuno di questi libri nei nostri comunicati, perché? Perché ci siamo resi conto che possiamo imparare più dagli anziani di certe etnie o vivendo nella natura, che dai libri di studiosi e/o professori universitari che espongono teorizzazioni ripetitive e per niente pratiche.

E se DP considera l’antropologia come una malefica scienza sociale “dominatrice”, perché allora evidenziare che ha preso dei riferimenti storici da alcuni libri di antropologia, per dare una risposta alla domanda di Oca sul panorama del sistema carcerario in Messico? “Gruppi di Maya e Aztechi benché non avessero l’idea della conformazione della prigione, come sistema penitenziario, utilizzavano gabbie come mezzo di detenzione per l’applicazione di una punizione immediata, che nella maggioranza dei casi si trattava di pene corporali come la flagellazione o la mutilazione, oppure come offerta per le cerimonie religiose.”

Per caso l’hanno inventata?

Come no.

E. Un movimento senza volere?

Da quando abbiamo cominciato a diffondere le nostre idee e gli atti, la verità è che non avevamo in mente che un giorno tutto questo, potesse avanzare, arrivando a trasformarsi in riferimento per altri gruppi e individui. È stato una gradita sorpresa sapere che persone dell’altro lato del continente leggono e approfondiscono i nostri testi, sono inspirati dalle nostre azioni, tanto che si è creato tutto un lavoro irregolare di diffusione e traduzione di questo (grazie ai gruppi anarchici o no che simpatizzano con noi), senza che fosse nostra intenzione creare subito una tendenza fortemente più critica, nella resistenza a forma estremista al progresso del sistema tecno industriale e la nocività della civilizzazione. Non sappiamo se questo si trasformerà un giorno in un movimento come tale, ma non ci scommettiamo. Siamo vittime della causalità. Se un giorno si arriverà a consolidare questo, se saremo vivi, vorremmo che questo movimento fosse tanto distruttivo e minacciante che solo menzionandolo, i progressisti tremino di paura.

Fin dal principio abbiamo scelto di rivendicare i nostri atti per la possessione individualista e per il mero fatto che sono atti nostri. Non volevamo che altri se li aggiudicassero, o fossimo visti come uno “scherzo”, o essere relazionati con le gang o il narco; per cui abbiamo fatto pubbliche le nostre critiche e fino ad ora quello che abbiamo visto, è un grosso progredire, ed è qualcosa che ci riempie di orgoglio.

Ritornando al tema, DP scrive che se crediamo in un movimento, stiamo seguendo il gioco del sistema con idee che “portano lo stesso germe di questo”, ma noi non vogliamo creare nessun movimento, né ci preoccupiamo né c’interessa, allora, lasciamo questi problemi a quelli che vogliono crearlo, come i kaczynskistas o gli anarchici, per esempio.

DP scade nel patetico quando scrive (rispetto a patteggiare con il sistema) e domanda, Oh da dove escono i fogli dove s’imprimono le loro parole, i computer dove diffondono le loro azioni, le armi con le quali attaccano gli scienziati o il cibo col quale si nutrono?

Questo è equivalente a quello che noi potremmo chiedere agli anarchici (ad alcuni, no a tutti), con la stessa assurdità cui parla DP; Da dove tirano fuori le birre per ubriacarsi, se si suppone che sono anti-capitalisti? Utilizzano computer di marche statunitensi per guardare i loro blog di “controinformazione”, se si suppone che sono anti-imperialisti? Se sono contro tutte le prigioni, DP consuma prodotti di origine animale? Se si affermano ecologisti, DP separa la sua spazzatura? Sono ecologisti profondi, radicali, progressisti, etc.? Un anarchico di DP può portare la sua tessera di elettore? Per favore! Altre “ragioni” più banali non le potete dare? È evidente che gli editori di DP non hanno compreso la minima parte della nostra tendenza, oppure, non siamo stati abbastanza chiari: la prima è urgente mancanza di analisi, la seconda, è il loro capriccio.

F. Verità Assoluta

È vero, RS ha una verità assoluta ed è la Natura Selvaggia, per lei siamo qui, combattiamo e per lei moriremo.

Non vogliamo rinunciare a essa, anche essendo civilizzati, manteniamo una simbiosi con lei e con tutto il Selvaggio. A molti anarchici (non a tutti) del tipo DP, fa paura essere tanto taglienti e difendere le loro posizioni perché possono essere tacciati d’intolleranza e dogmatismo. Noi abbiamo perso la paura per questo, e abbiamo scelto di difendere con le unghie e i denti, le nostre convinzioni e i comportamenti lontani dai “normaloidi.” È per questo motivo che rivendichiamo la nostra verità assoluta, per questo motivo ci siamo guadagnati abbastanza nemici, perché siamo diretti totalmente e molto sinceri. È tipico, nella società (e nei gruppi di “ribelli”, come alcuni anarchici) abituarsi al buonismo, ad ascoltare solo quello che conviene loro, alla “sana convivenza”, alla bugia e l’ipocrisia. Noi non sopportiamo questi atteggiamenti, preferiamo essere tali e quali come siamo invece di nascondere le nostre vere opinioni e posizioni. Succeda quello che succeda.

G. Il personale

Sembra che DP voglia che parliamo delle nostre vite personali, poiché sempre, (o nella totalità dei nostri comunicati), ci riferiamo solo all’attacco, e lasciamo da parte il modus vivendi. Quello che DP non capisce è che tutte le persone che si oppongono al progresso e la civilizzazione, sanno cosa vogliono, creano stili di vita, abitudini e progetti entro le loro possibilità per rifiutare totalmente l’estraneo, chiaro, sempre rimanendo in contraddizione con alcune delle nostre posizioni ma assumendole con fermezza. Queste persone non restano speranzose che altri gli dicano come bisogna vivere la loro vita, a differenza di alcuni anarchici (non tutti) che sono abituati a basarsi su zine, libri, e blog, affinché prendano come riferimento quegli stili di vita presenti e storici, e comincino a crearsi i propri.

Sarebbe stato meglio che DP ci domandasse direttamente un po’ di più sulle nostre vite personali, ma buono, faremo riferimento su una serie di domande che rilasciamo al volo, per esporre un po’ di quello cui vogliamo parlare: alcune risposte non saranno complete per mera discrezionalità pratica.

“Per un anticivilizzatore”. Per incominciare DP fa le domande ai “anticivilizzatori”, ma ricordiamo che ci sono varie correnti che si oppongono alla civilizzazione, dagli eco fascisti, passando per gli eco anarchici, i primitivisti, gli auto-nativi, etc., RS è considerato da molti un gruppo “anticivilizzazione”, e benché questo termine non ci aggrada, anche così risponderemo alle seguenti domande.

In che misura e in che momenti è bene fare uso della conoscenza e del materiale che hanno lasciato secoli di civilizzazione?

Nella misura e nel momento in cui abbiamo rinforzato e sperimentato le conoscenze nella pratica; da quel preciso momento possiamo prescindere dal materiale preso dai libri e gli studi per cominciare ad auto-inculcarci la nostra identità come individui appartenenti a un certo gruppo sociale determinato. Per esempio, ci raccontano la storia, che molte volte è basata in maniera, amplia e su dati non veridici ma questi dati possono essere smentiti o verificati dai nativi. Durante la Guerra Chichimeca intorno al 1550, nell’unica strada che collegava le miniere di Zacatecas (prima parte della Nuova Galizia) col DF (prima chiamato Nuova Spagna) gli aborigeni in guerra intercettavano i carri che erano difesi da vari fantini ben armati, e i chichimecas tendevano imboscate e ammazzavano tutti gli spagnoli, i loro schiavi, e rubavano la merce, questo dato storico è stato raccolto da un membro di RS in una parte di un libro. Tempo dopo conversando con un abitante nelle strade di Zacatecas, lui disse di avere ascoltato che il trisnonno di suo nonno raccontava che in quella strada indios nudi rubavano le merci dei ricchi spagnoli e li seppellivano sulle colline affinché non potessero trovarli. In questo caso, il dato che prima si era letto su un libro, fu corroborato dal membro analfabeta di una comunità dentro i territori di quello che sono stati conosciuti come la Gran Chichimeca: in queste strade, le persone continuano a trovare argento, punte di freccia di ossidiana come altri oggetti utilizzati in quel conflitto bellico- degno da ricordare, e rivendicare come una delle più grandi e serie guerre contro la civilizzazione occidentale in questi territori.

L’anticivilizzatore si lascerà morire la prima volta che contrae una malattia che l’organismo non può combattere? Potrà fare uso di antibiotici farmaceutici e della medicina occidentale?

I membri di RS non si lascerebbero morire da quella “malattia” cui il loro corpo non resiste, e a dire il vero, crediamo che nessuno lo farebbe nella sua capacità di giudizio. E senza dubbio potremmo mettere da una parte gli antibiotici farmaceutici, perché tutti i membri di RS si curano con i rimedi della terra e respingono totalmente la medicina allopatica. È impossibile vivere senza aspirine, ranitidina, paracetamolo, etc, per quelli che hanno adottato la cultura nociva della medicina moderna,ma nella realtà non sono necessari gli antibiotici con gli additivi chimici, esistono antibiotici naturali molto efficaci come il propoli. Per chi ha conoscenza di erbe curative, non c’è nessun problema nell’alleviare o curare delle malattie delle città con infusioni, cataplasma, vaporizzazioni, estratti, etc.

Se un’anticivilizzatrice prende un tè alla cannella per alleviare una colica mestruale o diminuire un raffreddore, entrerà in contraddizione che sia una pianta nativa dell’India?

Per una domanda tonta si risponde con un’altra domanda tonta: entrerà in contraddizione l’anarchico di DP, utilizzando vestiti confezionati da bambini schiavizzati e sfruttati a Taiwan?

RS non ha nessun problema nell’utilizzare piante che non sono originarie di questi territori, e anche se c’è lo proponessero, potremo vivere solo di piante native, poiché in molti territori naturali c’è una gran varietà di piante medicinali ed alimenti ancestrali autoctoni.

Un anticivilizzatore messicano vedrà coerente prendere latte o mangiare carne di vacca benché questi siano originariamente animali euroasiatici?

RS non ha e vede con questo nessun problema, benché alcuni di noi cerchino di evitare nel bere latte o mangiare frequentemente carne, non perché vogliamo essere “coerenti”, bensì per le malattie che implica mangiare questo tipo di alimenti industrializzati nelle città infette.

Quanto è compatibile l’orto con la selvatichezza anticivilizzatrice?

Per molti di noi è di vitale importanza avere un orto organico da dove potere prendere il cibo in tempi di scarsità o la medicina in tempi di malattia. Non cadiamo in contraddizione, la cosa importante è sviluppare stili di vita che si allontanino più che si può dalla dipendenza artificiale del sistema.

Benché alcuni membri di RS siano più attratti dalla vita di raccoglitori e cacciatori, non disistimano la scelta degli orti.

Si attaccherà la tecnologia e fino a che punto si userà la tecnologia per combattere il sistema tecnologico?
Si usa la tecnologia solo per diffondere l’attacco al sistema, sappiamo che siamo legati alle condizioni imposte e l’unica cosa che possiamo fare davanti a questo è affrontare le nostre contraddizioni. Gli aspetti non necessari della tecnologia sono gettati in mare. L’uso minimo della tecnologia è quello stabilito dai membri di RS.

Come si educa un figlio in maniera anticivilizzatrice?

Non c’è un modello da seguire nell’educazione dei figli tipo- “anticivilizzatori”, perché ognuno degli oppositori al sistema saprà creare i metodi d’insegnamento, pertinenti perché i suoi piccoli possano crescere felici e consapevoli.

Come abbiamo detto sopra, non c’è in anticipo, un modello di vita imposta, ogni critico della civilizzazione, (che sia di RS o no) saprà portare alla pratica e nella sua vita giornaliera le proprie parole, molte volte cadendo in contraddizioni ma molte altre volte sentendosi soddisfatti per le piccole vittorie che ci dà la semplicità e la natura. Con questo non si tenta di mantenere la “purezza” come dice DP, bensì di sviluppare unicità.

H. Ritornando ai termini

Nel comunicato intitolato “Reazione Selvaggia e gli anarchici”, abbiamo messo nelle note un comunicato delle Its sulla differenza tra noi e gli anarchici. Quello che leggerete sotto, risponde ad alcune critiche fatte da DP nella sua intervista, le quali non saranno trattate in maniera profonda perché si tratta di argomenti esposti in precedenza e dei quali, raccomandiamo a DP di dare una ripassata.

Il termine di autorità e quello di potere, ha un significato di sfida per gli anarchici, e benché siano intrinsecamente attaccati a noi come specie, questi tentano sempre di trovare il problema. Un lemma molto ricorrente e conosciuto tra gli anarchici dagli inizi, e come posizione è stata “contro ogni autorità”, frase che lascia molto a desiderare rispetto al suo potere analitico, derivato da questo errore di sintesi tra le distinte correnti che l’hanno interpretato di varie forme, dagli anarco-punk fino agli anarchici insurrezionalisti (i quali sono stati un po’ più analitici dei primi), ma è anche diventato un grosso problema perché ognuno si è fermato a spiegarlo “alla bell’e meglio”. La spiegazione che dà DP alla sua posizione rispetto all’autorità e il potere, è un po’ più dettagliata e ci sembra interessante, ma abbiamo un problema quando scrivono: “(…) l’osservazione dello sviluppo del mondo e la nostra storia di dominazione, ci dà modelli per riconsiderare le forme in cui portiamo le nostre vite e scegliere la negazione delle relazioni di potere, tanto delle forme di potere più brutali che si generano dentro il mondo civilizzato come di quelle che si generano in maniera “primitiva”, questo lo diciamo perché RS ha espresso il suo punto a favore quando le relazioni di potere sorgono in comunità primitiva.”

Rispetto a questo commento RS afferma: se DP si sente conoscitore delle comunità, speriamo che sappia che la gente delle colline in Messico è abituata da centinaia di anni a forme di vita che sono viste male dai cittadini malati di cultura occidentale; certe forme di vita che sono catalogate come “brutali”, e come esempio, scambiare una donna con una vacca o alcuni maiali, per i nativi è comune, è parte delle loro abitudini, del modus vivendi ed è qualcosa di normale, mentre per i moralisti occidentali (compresi alcuni anarchici) è qualcosa d’indegno. Si spaventano e attaccano e gridano al cielo quando sentono parlare di questo: generalmente le anarchiche femministe sono quelle che, più si scandalizzano davanti a questo. RS non lo vede come qualcosa di brutto, RS rispetta lo sviluppo e le abitudini della gente delle campagne, per questo motivo c’esprimiamo a beneficio delle relazioni di potere in quel tipo di comunità, perché non ci riguarda il tentare di cambiarli. Specifichiamo, che non siamo “maschilisti” ma sinceramente non ci mettiamo contro questo tipo di atteggiamenti dei nativi. Anche se agli anarchici alla fine irrita quello che diciamo, questo è quello che pensiamo.

Anche gli spagnoli al loro arrivo in Mesoamérica si sorprendevano oltremodo, vedendo il modo di vita degli aztechi civilizzati e inorridirono molto vedendo i rituali dei chichimecas selvaggi, tentarono di cambiare la loro vita con punizioni e morte perché secondo essi, quello che facevano non era “buono”; così succede con gli anarchici, stile DP, che mette una barriera di negazione in quello che puzza di relazione di potere civilizzato o primitivo. Gli anarchici quando gli dicono che non possono prendere alcool in un posto dove non si può, rispondono o pensano (non tutti): “Se non stiamo in chiesa”, “non ci potete imporre niente”, “Noi possiamo decidere liberamente”.

Una risposta molto contestatrice e ribelle, che senza dubbio genera tensione!

Siamo d’accordo con DP che non esiste una società assoluta, ogni gruppo umano sulla terra ha sviluppato modelli di vita in accordo con la loro condizione, gli ambienti e i caratteri. Quello cui ci riferiamo, è che le società primitive per la loro mancanza di complessità nelle relazioni sociali, erano molto più sane delle società moderne. DP si è sbaglia, un’altra volta, quando afferma che i membri di RS considerano la società primitiva come assoluta. E certo infine che DP ha un serio problema di stato di conflitto con l’assoluto.

Recentemente alcuni gruppuscoli di RS hanno emesso un comunicato diretto ai nascenti gruppi che avanzano e fanno la loro critica contro la civilizzazione e la tecnologia moderna, specificando chiaramente nel suddetto comunicato che non era una questione di solidarietà bensì piuttosto di complicità. Detto chiaramente, RS continua a considerare come un problema grave, la solidarietà indiscriminata, la quale come abbiamo detto in reiterate occasioni, è quell’aiuto filantropico- diffuso in maniera massiccia dai mezzi di comunicazione- con la quale qualunque settore vulnerabile della società, fa si che le disuguaglianze rimangano nascoste e la convivenza civilizzata e in ordine possa rimanere duratura, servendosi dell’auto-perpetuazione dallo stesso sistema. Noi preferiamo la solidarietà tra il circolo sociale affine, e la complicità, con i pochi gruppi che condividono posizioni rispetto a questa guerra contro il sistema.

Anche la solidarietà indiscriminata è usata in certi settori anarchici stile DP, che vuole generare conflitto attraverso l’unione di distinte correnti per lo svolgimento della loro tensione anarchica, ma loro stessi devono essere intelligenti e strategici non mettendo nelle loro file tutti quello che si dicono “ribelli”: per non fare si che così ci sia il pericolo dell’infiltrazione e dell’incarceramento dei loro “compagni.” Troppo tardi! Poiché è ben conosciuto da molti il lavoro d’infiltrazione che la polizia investigativa del DF, il governo federale, come del Cisen stanno sviluppando negli ambienti anarchici da alcuni anni. Questo è il motivo del perché c’è una cattiva organizzazione nella cultura di sicurezza di questi. Noi preferiamo la solidarietà reale e la complicità selettiva per evitare sfortunati inconvenienti, e indubbiamente questo non ci farà più “selvaggi” come dice DP, ma almeno ci manterremo fuori dal raggio degli sbirri il tempo a noi necessario.

Terminiamo questo testo, sebbene, speriamo che le persone di DP non si prendano male o vedano la critica a titolo personale, rispettiamo il loro lavoro e i progetti di vita, ma poiché si sono riferiti a noi nella loro intervista, non abbiamo nessun disistima nel fare propaganda, e abbiamo sentito la necessità di emettere la nostra risposta.

Per il conflitto armato contro la civilizzazione e il progresso.

Reazione Selvaggia

Gruppuscoli:

“Spirito Uaxixil”

“Danza di Guerra”

“Ammazzare o Morire”

“Cacciatore Notturno”

“Pioggia di frecce”

[it] (CILE) TRENTASETTESIMO COMUNICATO DELLE ITS: RIVENDICAZIONE DELL’INCENDIO AL TRANSANTIAGO

Traducción al italiano del comunicado 37 de ITS. La Bandada Inquisidora Vengativa se responsabiliza de un incendio que destruyó completamente un bus del transantiago en la capital chilena.

¡Por la expansión de ITS en el sur de continente!

*Traducción a cargo del afín de sangre Algol.


Silenziosi come il puma, lunedì 7 agosto affrontiamo un bus di trasporto di masse e greggi. Vediamo i visi dei passeggeri, sono 8 o 9 e tutti hanno la stessa faccia, persi, e dominati dalla socie-sporcizia, disgustati dal lavoro che darà loro un artificiale progresso ed una falsa comodità. Non ci fanno pena, tutti sono uguali, ci fanno schifo, con la loro esistenza perpetuano la stessa società iper-civilizzata che li schiavizza e che ha distrutto tutto lo stato naturale, quella società che ha annichilito i nostri antenati che sapevano convivere con il selvaggio.

Portiamo con noi un congegno, l’abbiamo provato prima, non lasciamo niente a caso, è semplice, due bottiglie ripiene di benzina, miscuglio bollente, una lampada e un orologio con alcune modifiche, che ci da il tempo di sicurezza, ed un interruttore. Lo lasciamo sotto un sedile e ci sediamo al fondo. Calcoliamo il tempo e scendiamo prima che si espanda il fuoco. Benché non siano arse le persone, i danni che abbiamo causato sono maggiori di quello che pensavamo. Questa volta la fortuna è dalla nostra parte: il fuoco ha raggiunto i cavi dei pali e si è propagato a un negozio che si è scoperto essere una ferramenta!! 3 piccioni con una fava: una macchina del transantiago, i fili elettrici e un negozio dove in più vendono macchinari e prodotti chimici! Attenti, che la prossima volta potrebbero essere quelli che li utilizzano!

Questa volta il luogo del nostro attentato fu pianificato affinché fosse in un viale dove si sta costruendo un ingresso del transantiago e nuove linee della metro, dove svariati autobus che trasportano imbecilli occupano spazi che una volta furono selvaggi. Ora è stato nel nord della città, prima in providencia, domani potrebbe essere in qualunque posto di questa sporca capitale o dove ci piace.

E per ultimo… No cara stampa, non era un difetto dell’autobus, non siate ingenui… un’altra volta era diretta in un occhio! No polizia-Pm-giudice-governo- quello che siete, non usate la frase cliché “Cause da indagare.” Non avete potuto farlo con i wuachos di ITS-HMB, neanche con i feroci S.I… Questa è opera nostra e la rivendichiamo. Tentate di trovarci, dove volete, non riuscirete in questo intento, cercateci nelle camere di sicurezza, non ci troverete, perché non c’è nessuno, decidiamo bene quello che facciamo e non siamo disposti a trasformarci in simboli, per primi morti. Siamo già nascosti, in agguato per nuove prede.

Vendetta! I wekufes ci accompagnano e l’oscurità ci protegge.

Guerra contro il progresso umano!

Complicità sincera! Viva la Mafia degli Individualisti Estremisti!

INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO-CILE

BRANCO VENDICATIVO INQUISITORE

(es-en-it) COMUNICADO DE LA CÉLULA DEL FUEGO SALVAJE-FRACCIÓN PIROMANIACA NOCTURNA

Desde Maldición Eco-extremista saludamos los fieros actos y palabras de la Célula del Fuego Salvaje / Fracción Piromaniaca Nocturna, valoramos de gran manera el posicionamiento tenaz de cada individualista que sienta afinidad por la Tendencia, y principalmente por la Guerra Anti-Humanista en curso, animamos como siempre a que más y más individualistas se vacíen de las ataduras morales de viejas ideologías muertas para dar el paso hacia el abismo del ataque salvaje e irracional, nos hermanamos con ellos y en sangrienta complicidad es que reproducimos su comunicado original tanto como traducción al español.
¡Que arda cada rincón del mundo civilizado!
*Comunicado original en inglés, y traducido al italiano por el afín de sangre Algol.


I

Varios meses han pasado desde que la Célula del Fuego Salvaje (al final de su fase previa) firmó su ultimo comunicado, y mientras que no damos “justificación” alguna de nuestros motivos, sentimos que vale la pena señalar que hemos mantenido este periodo de silencio por razones puramente estratégicas.

De todas maneras, ya hemos dejado lo suficientemente claro que no reivindicamos todos los ataques que llevamos a cabo. Tanto como una decisión táctica para continuar e intensificar nuestros proyectos caóticos y criminales sin dejar tantos rastros identificables por los sabuesos de la ley y el orden civilizados, hablamos sólo cuando tiene sentido para nosotros y nos place hacerlo.

En cualquier caso, dados algunos eventos recientes, nosotros individuos, sentimos que es tiempo de decir algunas cosas, y parecería que algunas cosas deberán ser repetidas para los miserables idiotas que abordaremos dentro de poco.

II

No nos hemos ido, como algunos tan claramente esperarían. ¡Oh no, todo lo contrario! Dado que hemos seguido experimentando, desarrollando y creciendo como individuos y como una organización criminal, nuestra red se ha seguido expandiendo a lo largo de varios países en Europa. Aquí y en otras partes cruzando el océano, más y más individualistas amargos y desilusionados continúan llegando al seno misantrópico y eco-extremista con armas desenfundadas, abandonando cualquier escoria restante de sus asociaciones ideológicas pasadas, para confrontar la realidad sombría y pesimista y sumergirse de cabeza en el abismo nihilístico del ataque por el bien del ataque.

Nos llena de profunda satisfacción cuando nos enteramos que nuestra banda ha llevado a cabo más y más ataques violentos, salvajes olas de incendios, expropiaciones y otras fechorías criminales, las cuales dadas las naturalezas variables de estos crímenes incluyen naturalmente ataques tanto decisivos como indiscriminados. Como los salvajes individualistas que acecharon en los margenes y se mezclaron entre las manadas de perros ladrando en Hamburgo antes de aprovechar las oportunidades de amotinarse, incendiar cantidades incontables de autos y saquear algunas tiendas, esparciendo un poco de desorden y caos a través de las ruinas ardientes de la ciudad.

(¡Shock, horror! ¿No todos los que que estaban en la junta del G20 fueron con una intención moralmente defendible? Si te sorprende, eres un idiota, y si esa noción te perturba, asegúrate de marcar 325 para delatarnos con la anarco-policía. Estoy seguro de que estarán encantados de oír tus quejas. Si no están demasiado ocupados llevando a cabo otro penoso sermón para denunciar a todos los demonios Egoístas e iconoclastas renegados que profanan la polvorienta tumba de su preciada Santa Anarquía, o masturbándose frenéticamente con un par de noticias sobre llantas rasgadas o lindas prendas de ropa colgando de puentes públicos, por cierto)

También nos complace de igual manera leer las palabras y escuchar sobre los ataques llevados a cabo por varios grupos e individuos quienes, mientras que no están directamente relacionados con nuestras redes o aliados completamente a nuestra declarada guerra personal, han pasado a la ofensiva sin esperanza alguna de éxito, dejando humeantes ruinas de oficinas, torres de comunicaciones, vehículos aleatorios y de los hogares de los híper-civilizados en Francia, el Reino Unido, Dinamarca y mas. Mandando fuerza a nuestros feroces cómplices donde sea que anden.

También devolvemos saludos y ánimos a los grupos de ITS y todos los otros que apuntan sus bombas, balas y navajas a la sociedad de masas tecnológica en todas sus manifestaciones, desde los altos mandos de empresas violadoras de la tierra, la asquerosa maquinaria, los leales trabajadores y cualquier bastardo ciudadano que se meta en el medio.

III

Hablando de 325 y el cadáver ahora montado por gusanos, de la Federación Anarquista Informal, sus celebridades, curas, monjes y adoradores…

No nos interesa “encajar” y “categorizar” nuestras acciones para llenar las paginas web de los “medios autónomos”. No queremos confinar nuestras pasiones salvajes a los confines de alguna explicación “racional”, desarticulada en fechas, localidades y así en más. ¿Todo eso para así ser “aceptados” por gente que no nos importa una mierda? ¿Para que cualquier idiota con debilidad mental sea capaz de “comprender” el abismo que nos separa? No hay chance.

Nos importa una mierda si algún círculo mediático “revolucionario” censura nuestros herejes actos y comunicados, nuestros esfuerzos de propaganda continúan en varias publicaciones por lo bajo (que no existen en internet), y no necesitamos a desgraciados como 325 para coordinar nuestros grupos y comunicarnos. Nuestra guerra informal e incivilizada es la nuestra, y sabemos muy bien quienes son nuestros enemigos. Su indignación sólo nos produce risa.

Darko Mathers estaría revolcándose en su tumba si hubiera visto en qué banda de patéticas, quejumbrosas, ideológicamente-constipadas, mierdas moralistas se han convertido sus grupos. ¡Ustedes payasos son la nueva indymedia! Oh espera, mierda lo olvidábamos, sólo ustedes tienen permitido mencionar a ciertas personas muertas, para que sus “buenos nombres” no sean manchados por aquellos fuera de su pequeño club. Aunque como ya otros han mencionado, en el pasado algunos fueron más cercanos a sus círculos de lo que ustedes podrían pensar. Cuiden sus espaldas, pequeños cobardes delatores. Sus acciones tienen consecuencias.

Nada ha acabado.

¡La guerra continua!

Célula del Fuego Salvaje / Fracción Piromaniaca Nocturna

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Communique of the Wildfire Cell / Nocturnal Pyromaniac Fraction

I

Several months have passed since the Wildfire Cell (at the end of its previous phase) signed its last communique, and while we do not give any “justifications” for our motives, we feel it is worthwhile to point out that we have maintained this period of silence for purely strategic reasons.

Anyway, we have already made it clear enough that we have not claimed responsibility for every attack which we have carried out. As well as being a tactical choice in order to continue and intensify our chaotic and criminal projects without leaving so many identifiable traces for the hounds of civilized law and order, we speak of things only when it makes sense for us and pleases us to do so.

However, given some recent events, we individuals feel it is time to say a few things, and it would seem that a few things will have to be repeated for the miserable idiots who we will be addressing shortly.

II

We havent gone away, as some so clearly would have hoped. Oh no, quite the contrary! As we have continued to experiment, develop and grow as individuals and as a criminal organisation, our network has continued to spread across several countries in Europe. Here and elsewhere across the oceans, more and more disillusioned and bitter individualists continue to come into the misanthropic and eco-extremist fold with weapons drawn, abandoning whatever dregs remained of their former ideological associations, to confront the grim and pessimistic reality and dive headlong into the nihilistic abyss of the attack for the sake of attack.

It fills us with profound satisfaction whenever we learn that our crew has carried out more and more violent attacks, wild arson sprees, expropriations and other criminal misdeeds, which given the varying natures of these crimes naturally includes both decisive and indiscriminate attacks. Like the feral individualists who lurked on the sidelines and mingled amongst the packs of yapping dogs in Hamburg before seizing the opportunities to run amok, burn countless cars and loot some stores, spreading a bit of disorder and chaos throughout the smouldering wreck of the city.

(Shock, horror! Not everyone at the G20 summit was there with some morally-defensible philanthropic intent? If this surprises you, you are an idiot, and if this notion disturbs you, be sure to dial 325 to snitch us up to the anarcho-cops. I’m sure they’d be pleased to hear your complaints. If they’re not too busy conducting another pitiful sermon to denounce all the Egoist demons and iconoclastic turncoats who desecrate the dusty tombs of their beloved Saint Anarchy, or frantically masturbating over news of a couple of slashed tyres or some pretty pieces of cloth hanging from public bridges, that is.)

It also pleases us equally to read the words and hear of the attacks carried out by various groups and individuals, who, whilst not directly related to our network or entirely aligned to our declared personal war, have gone on the offensive without any hope of success, leaving smoking ruins out of offices, communications towers, random vehicles and the homes of the hyper-civilized in France, the UK, Denmark and more. Sending strength to our feral accomplices wherever they roam.

We also return greetings and encouragement to the groups of ITS and all the others who aim their bombs, bullets and blades at technological mass-society in all of its manifestations, from the CEOs of earth-raping corporations, the disgusting machinery, the loyal workers and whichever bastard citizen happens to get in the way.

III

Speaking of 325 and the now maggot-ridden corpse of the Informal Anarchist Federation, its celebrities, priests, monks and worshippers…

We do not care to “tally” and “categorize” our actions so as to fill the webpages of the “autonomous media”. We do not want to confine our wild passions to the confines of some “rational” explanation, broken down by dates, locations and so on. All of that so as to be “accepted” by people who we dont give a shit about? So that any weak-minded idiot will be able to “comprehend” the abyss that seperates us from them? Not a chance.

We dont give a fuck if some “revolutionary” media-circus censors our heretical deeds and communiques, our propaganda efforts continue in various underground publications (which do not exist on the internet), and we dont need wretches like 325 to coordinate our groups and communicate. Our uncivilized and informal war is our own, and we know fully well who our enemies are. Your indignation stirs only laughter in us.

Darko Mathers would be turning in his grave if he’d seen what a bunch of pathetic, whining, ideologically-constipated, moralistic shits you lot have become. You clowns are the new fucking indymedia! Oh wait, shit, we forgot, only you are allowed to mention certain dead people, lest their “good names” be tarnished by those outside of your little club. Though as others have already mentioned, in the past some were more close to your circles than you might care to think. Watch your backs, you snitching little cowards. Your actions have consequences.

Nothing is over.

The war continues!

Wildfire Cell / Nocturnal Pyromaniac Fraction

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Comunicato della Cellula del Fuoco Selvaggio-Frazione Piromane Notturna

I
Sono trascorsi diversi mesi da quando la Cellula del Fuoco Selvaggio (alla fine della sua precedente fase) ha firmato l’ultimo comunicato e, nonostante non dobbiamo fornire alcuna “giustificazione” per i nostri motivi, riteniamo opportuno rilevare, che siamo rimasti in “silenzio” solo per ragioni puramente strategiche.

Comunque, abbiamo già fatto chiarezza nel non rivendicare ogni attacco che abbiamo realizzato. Oltre ad essere una scelta tattica per continuare e intensificare i nostri progetti caotici e criminali senza lasciare tante tracce identificabili per i cani della legge e dell’ordine civilizzato, affermiamo le cose solo quando ha senso per noi e ci piace farlo.

Tuttavia, tenuto conto di alcuni avvenimenti recenti, noi individui riteniamo che sia il momento di dire alcune cose, e sembra che alcune cose dovranno essere ripetute per i miseri idioti che affronteremo a breve.

II

Non siamo spariti, come alcuni, chiaramente, avrebbero sperato. Oh no, al contrario! Poiché abbiamo continuato a sperimentare, sviluppare e crescere come individui e come organizzazione criminale, la nostra rete ha continuato a diffondersi in diversi paesi Europei. Qui e altrove attraverso gli oceani, sempre più individui disillusi e radicali continuano a entrare nell’intrecciatura misantropica e eco-estremista con armi scelte, abbandonando qualsiasi residuo rimasto delle loro precedenti associazioni ideologiche, per affrontare la realtà torbida e pessimistica e immergersi nell’abisso nichilistico dell’attacco per il godimento dell’attacco.

Ci riempie di profonda soddisfazione ogni volta che apprendiamo, che il nostro gruppo ha compiuto attacchi sempre più violenti, pazze esplosioni, espropriazioni e altri misfatti criminali che, tenuto conto delle varie nature di questi crimini, comprendono naturalmente sia attacchi risolutivi sia indiscriminati. Come gli individui ferali che erano in agguato e si mescolavano tra i branchi di cani che guaivano ad Amburgo, prima di cogliere l’opportunità di muoversi fuori controllo, bruciare innumerevoli auto e saccheggiare alcuni negozi, diffondendo un po’ di disordine e caos in tutta la carcassa fumante della città.

(Shock, orrore! Non tutti al vertice del G20 erano presenti con qualche intento filantropico difendibile dal punto di vista morale? Se questo ti sorprende, sei un idiota e se questa cosa ti disturba, assicurati di chiamare 325 per farci infamare agli anarco-poliziotti. Siamo sicuri che siano lieti di sentire le tue denunce. Se non sono troppo impegnati a condurre un altro pietoso sermone per denunciare tutti i demoni Egoisti e i traditori iconoclasti che profanano le polverose tombe della loro amata Santa Anarchia, o freneticamente si masturbano per le notizie di un paio di pneumatici rotti o di qualche grazioso pezzo di tessuto appeso ai ponti pubblici, questo è.)

Ci piace anche leggere le parole e percepire gli attacchi eseguiti da vari gruppi e individui che, pur non direttamente collegati alla nostra rete o totalmente allineati alla nostra guerra personale dichiarata, hanno continuato l’offensiva senza alcuna speranza di successo, lasciando rovine fumanti fuori da filiali, dalle torri di comunicazione, dai veicoli casuali e dalle case dell’iper-civilizzato in Francia, Regno Unito, Danimarca e altro ancora. Mandiamo la nostra forza ai complici ferali ovunque vagano.

Restituiamo anche i saluti e l’incoraggiamento dei gruppi delle ITS e di tutti gli altri che puntano le loro bombe, i proiettili e le lame alla società della massa tecnologica in tutte le sue manifestazioni, dagli amministratori delegati delle corporazioni che violentano la terra, alle macchine disgustose, dai fedeli lavoratori e/o qualunque cittadino bastardo che capita di incontrare in strada.

III

Parlando di 325 e del cadavere tormentato dai vermi della Federazione Anarchica Informale, le celebrità, i sacerdoti, i monaci e i fedeli …

Non ci importa di “raccogliere” e “categorizzare” le nostre azioni per riempire le pagine web dei “media autonomi”. Non vogliamo limitare le nostre passioni selvagge ai confini di qualche spiegazione “razionale”, suddivisi per date, località e così via. Tutto questo, in modo da essere “accettati” da persone che non ci danno un cazzo? Affinché qualsiasi idiota debole possa capire l’abisso che ci separa da loro? Non esiste proprio.

Non c’è ne frega un cazzo, se qualche “circolo-mediatico” censura le nostre azioni eretiche e i comunicati, i nostri sforzi di propaganda continuano in varie pubblicazioni underground (che non sono su internet) e non abbiamo bisogno di miserabili come 325 per coordinare i nostri gruppi e comunicare. La nostra guerra incivilizzata e informale è nostra, e sappiamo bene quali sono i nostri nemici. La tua indignazione ci fa solo ridere.

Darko Mathers si sarebbe rigirato nella tomba se avesse visto che un sacco di patetici, piagnucoloni, ideologicamente-stitici- con la crescente merda di moralisti- sono i clown del nuovo fottuto Indymedia! Oh, aspetta, merda, abbiamo dimenticato, solo tu hai la possibilità di menzionare certe persone morte, affinché i loro “nomi buoni” non siano macchiati da quelli esterni al tuo piccolo club. Anche se è stato già detto, in passato alcuni erano più vicini ai tuoi circoli di quello che puoi pensare. Guardati le spalle, povero infame codardo. Le tue azioni hanno conseguenze.

Niente finisce.

La guerra continua!

Cellula del Fuoco Selvaggio/Frazione Piromane Notturna

[it] (Messico) Trentaseiesimo comunicato delle ITS

Comunicado 36 de ITS responsabilizandose de un atentado incendiario en el Estado de México, traducido al italiano por Algol.

¡Fuerza para la Mafia Eco-extremista!


Il fuoco “parlò”, la mania di incendiare automotori non va via e non andrà mai via.

L’alba del primo giorno di agosto, abbiamo incendiato un camion rimorchio, su un viale alterno a via López Portillo, all’altezza di Fovissste, a Ecatepec, Stato del Messico.

Il nostro ordigno ha consumato la totalità della maledetta macchina, il fuoco è esploso e si espanso minacciando le case confinanti che meritano anch’esse di ardere. Per nulla al mondo ci poteva importare che dei cittadini addormentati potessero risultare feriti, intossicati o quello che sia, dato che tutta questa ripugnante società civilizzata merita di rimanere in mezzo alle ceneri fumanti.

Con questo primo atto dichiariamo alle autorità che siamo tornati, e presto o tardi arriverà un’ondata d’incendi indiscriminati / selettivi, cosicché non stupitevi, se tutto questo aumenterà…

I nostri ordigni sono progettati per bruciare e dopo alcuni minuti per esplodere, cosicché raccomandiamo agli eroi civili che se osano spegnere il Gran Consumatore, che si attengano alle conseguenze.

Perché odiamo le rumorose, ingombranti e nocive macchine, simbolo dello spregevole progresso umano:

Fuoco ed esplosivi contro la civilizzazione!

Con il Selvaggio dalla nostra parte!

Animo criminali!

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Stato del Messico)

-Setta Pagana della Montagna

[it] (Messico) Trentacinquesimo comunicato delle ITS

Traducción al italiano del comunicado número 35 de ITS en el cual se responsabilizan de dos atentados contra lugares religiosos.

Traducción a cargo de Algol.


Non bisogna sperare di stare simpatico a tutti, bensì che si stanchino di odiarti”

Continuando con gli attacchi contro i centri religiosi intrapresi dai fratelli del Clan del Popocatzin il 14 Luglio con il loro fragoroso pacco-bomba che ha lasciato un ferito grave a Città del Messico, rivendichiamo egoisticamente i seguenti atti durante questa settimana:

-Abbandono di un pacco-bomba dentro il Gran Tempio dei Testimoni di Geova ubicato sul viale Lopez Portillo, di fronte alla stazione del mexibus De la Cruz-San Mateo, nel municipio di Coacalco, Stato del Messico.

-Ordigno incendiario composto di benzina, napalm e altri elementi infiammabili, attivato sulla porta di una chiesa cattolica su Avenida Lago de Guadalupe, ad Atizapán, Stato del Messico.

Fratelli complici -che parlino gli atti invece delle parole!

Che la minaccia anti-umanistica dei gruppuscoli delle ITS, dei gruppi del Terrorismo Nichilista e degli individui antisociali continui a dispetto di qualunque ostacolo!

Fuoco, bombe, pallottole, minacce e coltelli contro i rappresentanti di TUTTE le religioni, compresi i burocrati “d’elite” delle chiese sataniste!

I passi di guerra e confronto dei nostri antenati ci guidino nell’agguato!

Morte alla morale dell’attacco!

¡Axkan kema, tehuatl, nehuatl! (Fino alla tua morte o la mia! Ndt)

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Stato del Messico)

-Uroboro Silvestre

[it] (MESSICO) TRENTATREESIMO COMUNICATO DELLE ITS: PER GLI “INSURREZIONALISTI MESSICANI”

Traducción al italiano del comunicado 33 de ITS, en donde todos los grupos de La Mafia Eco-extremista se posicionan sobre las mierdas que soltaron los ex-grupos insurrectos de México, al parecer estos biliosos solo aparecen para decir cagada.

Traducción a cargo de Algol.

¡Fuerza para los grupos de ITS en México, Chile, Argentina y Brasil!


a) Degli insulti accademici e blablablá

Personalmente pensiamo che il comunicato numero 31 ha colpito in maniera vigorosa, e l’hanno percepito anche i più invecchiati individui con la voglia di strapparci la testa, convertendosi così, nello stesso mostro autoritario che vogliono “eliminare.”

Per anni avevamo scelto di non mettere il dito nella piaga, per anni abbiamo tentato di contenerci, conservando una certa prudenza per quello che riguarda la situazione che si vive qua, su vari temi conformi alla situazione locale, ma apparentemente è arrivato il momento di pronunciarci.

Alcune ore fa è stato pubblicato in un pestilenziale blog anarco- leccapiedi il testo intitolato “ITS o la retorica della decadenza”, questo è un (nuovo) comunicato firmato congiuntamente da ex-raggruppamenti anarchici emersi e dei più longevi e più implicati con la loro corporazione. La “Acción Anarquista Anónima”, la “Conspiración de las Células del Fuego”, la “Célula Insurreccional Mariano Sanchez Añón” e altri. Questi hanno sperperato la loro bella verbosità anarchica contro noi chiamandoci “orates desastradxs” (Ndt “predicatori disastrati”)- (notare il metodo di scrittura propria dei politicamente corretti di oggigiorno) con una “delirante retorica fascistoide”, “misogina”, “autoritaria”, “proto fascista”, ed altri qualificativi che conosciamo a memoria, come membri delle ITS dall’inizio delle nostre avventure nel 2011.

È arrivata l’ora che questi anarchici alzassero la voce per farsi ascoltare, e che cosa migliore che ritornare nell’arena criticandoci con un testo. Come diarrea infettiva sciolgono tutta la loro lurida tiritera, tentando che cosa? Ci spaventiamo? Ci fermiamo? Cercano di attaccare con questo miserabile tifo di “attaccate tutte le ITS”? Su!

Il loro risentimento affiora pienamente: non possono credere che quel gruppo con il quale condividevano “solidarietà” si sia allontanato dall’ovile, si sia allontanato dal gregge di pecore nere al quale apparteneva, fino a qualche tempo fa.

In una parte del loro testo si fanno passare per professori universitari esperti in psicoanalismo stile Último Reducto e affermano:

“Le loro radici non sono altro che lo sterco nauseabondo della disfunzionalità sociale. Dopo una triste infanzia e una frustrata adolescenza, molestati da bullismo dalla culla e traumatizzati dai loro antenati, cominciano a canalizzare le loro frustrazioni e tutto l’odio per se stesso accumulato, e lo proiettano senza mediazioni etiche.”

Che ne sapete voi? Allo stesso modo potremmo dire che voi canalizzate le vostre frustrazioni e il vostro risentimento contro la “autorità”, contro gli spari che hanno ammazzato o contro i supermercati Wal-Mart che avete incendiato, cosicché tutto questo fondamento cade da se. I membri delle ITS non negano di essere frustrati: ci ha reso frustrati vivere nelle città da piccoli, sopportare le regole imposte nelle istituzioni accademiche e nel fottuto lavoro; sopportare le innovazioni tecnologiche alienanti, convivere anormalmente con persone estranee e sorrider loro stringendo i denti quando è stato necessario farlo; ci hanno frustrato gli insegnamenti religiosi invasivi, le regole morali civiche e giuridiche, ci ha frustrato vedere che qualunque speranza nel futuro è una vile bugia, che la frustrazione si è convertita in risentimento, risentimento e odio malato contro la società, contro la tecnologia, la scienza, la religione, la civilizzazione nel suo insieme perché, certamente ci frustra combattere con questa realtà artificiale, e non lo neghiamo, sì, ITS è pieno di individui frustrati, risentiti sociali, misantropi in potenza, suicidi scorretti, assassini seriali ed una manciata degli aspetti più putrefatti della società civilizzata, è certamente non ci da fastidio dirlo. Non ci affligge perché è in questo che ci siamo trasformati nel processo d’interazione interpersonale e di gruppo con tutta quest’asfissiante realtà. La nostra voglia di distruggere e seminare il Caos in maniera velenosa si è manifestata, i più oscuri istinti ci sono stati restituiti, irrimediabilmente questa civilizzazione ritorna alla barbarie primitiva, e qui in questa discussione, noi siamo l’esempio più chiaro.

Oh! Quello che dicono del “bullismo” per la verità fa ridere, dato che camminavamo con la palla che si prendeva gioco dei brutti e alzavamo le gonne alle ragazzine!

Dicono poi:

“[ITS è la] conseguenza assiomatica di questa civilizzazione servile che dicono di volere distruggere. Solo nelle viscere più profonde di questo putridume possono manifestarsi simili condotte decadenti.”
Signori, tanti anni al meglio e nonostante questo non sapete leggere? ITS non ha come obiettivo distruggere la civilizzazione, ignoranti di merda! Quando lo capirete?

E che cosa dicono? Che noi siamo la conseguenza assiomatica della civilizzazione? Ahah! E voi no? Lasciateci dire che tanto voi quanto noi, siamo il frutto di questa civilizzazione, guardate in uno specchio e ci rifletteremo.

b) Tirando fuori i vecchi ritagli

Chiariamo e affermiamo i seguenti punti:

Uno. Questa dichiarazione congiunta menzionata da questi indignati, NON era in difesa totale delle ITS. Questa dichiarazione fu “importante” per quello che affermavano all’epoca siti e blog come “Saboteamos.info”, “Noticias de la Rebelión”, “La Haine”, la “Mamá de Mummia”, etc., contro TUTTA la struttura di gruppi ed individui di azione eco-anarchica ed anarco-insurrezionalista che propagavano incendi in quel momento e facevano scoppiare banche a destre e sinistra. È falso che, come dissero, il comunicato sia stato scritto SOLO “in difesa delle Individualità Tendenti al Selvaggio (ITS)”.

Due. Ringraziamo nella maniera più sincera (e questo NON è sarcasmo) il denaro che c’inviarono nel 2012. Se non fosse stato per questo, un nostro fratello non sarebbe potuto scappare dalla polizia che lo perseguiva e che scatenò uno scontro a fuoco, cui, questo guerriero rispondendo alle pallottole uscì illeso e poté scappare affrontando i costi, precisamente con quest’aiuto economico per se. Questo è qualcosa che non rinneghiamo mai. Quando eravamo anarchici, la solidarietà tra voi e noi non fu sola parola scritta.

Tre. Già, già, lo sappiamo, ci piace uscire sui giornali, dare interviste ed essere famosi- fino ad un certo punto- questo è un “male?” È parte del piacere egoico che ci pervade come individualisti politicamente scorretti. Quanto più propaganda, ci danno i mezzi massivi di comunicazione, tanto il nostro messaggio si espande sempre di più. Noi non abbiamo problemi morali nell’utilizzare la “stampa” del potere come dite voi.

Siamo presenti nel nord e nel sud del continente, abbiamo complici in Europa, ogni volta sorgono nuovi progetti di propaganda, si pubblicano video, ci sono individualisti che scrivono testi affilati, sono fatte traduzioni in lingue che non avremo mai pensato potessero essere incluse per i nostri testi. Questo messaggio completamente pazzo contrario ai valori umanistici della civilizzazione diventa sempre di più incontrollabile, ed è quello che vogliamo e quello in cui stiamo riuscendo sia come ITS sia come gruppi che nascono di conseguenza, che si scatenano come bestie assetate di sangue, che generano REALMENTE il Caos, che non si vergognano dei mostri che arrivarono ad essere, che si esprimono per mezzo dell’assassinio indiscriminato e la violenza esplicita. Vogliamo che questo “sfugga dalle nostre mani”, è che sia una dimostrazione tangibile della putrefatta realtà, che ci ha condannato e nelle quali avanziamo a piacere. E se questo disturba troppo un anarchico umanista, possono andare a fanculo!

c) Crocifiggetelo! Dissero gli ebrei. Bruciateli! Disse l’inquisizione. Eliminiamoli! Gridano gli anarchici.

“Tutto quello che possiamo identificare come elementi negativi all’interno del nostro `spazio´, è responsabilità di ognuno di noi contribuire a eliminarli.”

Questa è la frase “intimidatoria” di risposta dei signori in questione. Ma è molto raro, domandiamo noi, che per caso non sono più importanti gli infiltrati del governo federale negli spazi anarchici, è che proprio ITS non si trova in questi spazi? E parlando di questo, sanno perché uno dei nostri gruppi mise una bomba nel “Okupa Che?” A parte perché stavano diffamandoci, oltreche si cagano addosso, queste anarco-rockstar, ex-carcerati politici e drogati che si nascondono dentro il posto. Perché quest’auditorio tanto leggendario, simbolo della “autonomia” e del movimento studentesco “combattivo” dei 90, è diventato una grotta per giornalisti infami, dove membri del Cisen e della Polizia di Investigazione di Città del Messico mettono i loro informatori per carpire informazioni anche che se sono irrilevanti. Con il risultato che nei giornali, nel 2014 sono filtrati dati di nomi, soprannomi, foto, indirizzi, etc., di “compañerxs” dietro vari”colpi”, col risultato che il malware Pegasus ha iniziato la sua avventura con i telefoni personali degli anarchici in quell’anno, e nello stesso posto. Naturalmente non lo diciamo per affermarci come “difensori di anarchici”, per niente; il motivo del perchè il gruppo delle ITS mise la bomba in quell’occupazione, è perché dentro questa c’era un personaggio che si faceva passare per uno di noi, abilmente ingannò molti giovani anarchici e li fregò con le sue pistole a salve, con le sue minacce false, le sue storie fittizie, e le sue supposte connessioni con noi per guadagnare popolarità ed essere “questo”. Con la bomba lo facemmo uscire allo scoperto, cominciando a cercarlo, solo che con l’aiuto di alcuni anarchici fregati da lui stesso (che si dovrebbero “eliminare” invece di dire cazzate come “i nuovi anarchici che affrontano le ITS”, oramai divenuta una moda) questo personaggio ritornò alla sua stazione di polizia, facendo perdere le sue tracce. Tutta questa non è bugia, potete indagare con le vostre fonti, e vedrete che non è una nostra “mitomania congenita”, SI!

Come voi avete i vostri contatti, le ITS hanno i loro…

Ripetiamo allo stesso modo: invece di continuare a vedere la vostra immagine riflessa, e invece di minacciarci con l’intento di “eliminarci”, dovreste leccarvi le dita, poiché se siete cosi immersi nelle situazioni dei circoli anarchici, c’è il calvo Toby che da anni svolge la funzione d’informatore della polizia (e più di uno di voi lo sa). Ma il pezzo di merda continua come se niente fosse a stare nella biblioteca vicino alla metro La Raza: questa non è priorità? Potremmo menzionarne più di uno, dopo anni che nel giro antiautoritario, realmente avete girato la schiena a quell’idea e prassi che tanto difendete, diventando informatori, che tira, compresi personaggi con curriculum di violenze nelle “tokadas”, in ambienti, dove stazionano gli anarco-super eroi …e in questo caso?

E che cosa rimane dei neonazisti che hanno annientato la “banda?” Alcuni anni fa organizzazioni nazionaliste di skinhead passeggiavano per La Lagunilla con magliette con svastiche, vendevano libri sul messicanismo, e incoraggiavano i giovani a fare parte dei loro putrefatti movimenti etnocentristi. Attaccarono più di un anarchico e punks, ammazzarono un indigeno nella metro Escuadrón 201, e ora sono membri dell’esercito messicano, o sono parte importante dei circoli Sinarquistas, e quando li avete “eliminati?” Sapevate, dove stavano, ma continuate a vivere scodinzolando.

Che cosa rimane di quel personaggio ex-anarchico chiacchierone che ha continuato a parlare di voi e altri gruppi, e che ora sta con i rossi? Lui merita “l’eliminazione” o no, anche se non è membro delle ITS? Certamente, che “dice” questa supposta persecuzione contro di voi da parte dei marxianos?

Buono, se la finalità del vostro testo, condannandoci come buoni giudici con parole rimbombanti e lessico accademico, era per rispondere alla chiamata del movimento anarchico internazionale per disprezzarci, lo avete fatto molto bene. Sicuramente, nella realtà più di un anarchico ha applaudito alle vostre parole, ma è meglio mettere le carte sul tavolo e vedere la realtà, quella realtà che molti tentano di evitare, e che fa vedere che la scena anarchica in Messico è dappertutto una totale merda, ipocrisia, convenienza a più non posso, gerarchie suppostamente non gerarchiche, burocrazia nera, chiari tradimenti, etc., se “eliminano gli elementi negativi dentro i suoi spazi”, fortuna vuole, dovranno eliminare il 99% percento della scena anarchica in Messico.

d) Di ipocrisia, assassini e autorità

Questi supereroi anarchici ci chiamano “misogini”, si, siamo tanto misogini che esistono gruppi dentro le ITS composte unicamente da donne, e ci pensate che sono state le responsabili nell’ammazzare le nostre vittime donne? Lo immaginate, no? Come chiamereste allora una donna che ammazza un’altra donna? “Misogina” anche? “Donna maschilista?” “Figlia femminicida del patriarcato”? Ci siamo resi conto che la moda femministoide con il suo provocante umanesimo, ha corroso i più radicali pensieri anarchici, con il quale simpatizzavamo alcuni anni fa.

Ma che ipocriti sono, ci condannano nell’ammazzare o danneggiare donne, cosa che loro non hanno mai attuato? E i lavoratori che bruciarono nel 2012 dopo l’attacco incendiario della CCF in Iztapalapa, cosa sono? Non c’erano per caso donne lì? E i feriti lasciati per terra, dalle granate nelle banche di Città Victoria, Tamaulipas nel 2012, cosa sono? Non c’erano donne lì? Siamo sicuri che in uno dei vostri “attacchi irriducibili contro il potere” non rivendicato pubblicamente, abbiate lasciato donne morte o ferite. Se noi fossimo dei sinistrorsi radicali come voi, sicuro che grideremmo indignati, “fascisti”, “maschilisti”, “autoritari.”

Siete sempre i soliti anarchici con regole morali d’oro, provenienti dalle illustrazioni , sempre con il vostro abietto sguardo umanista, sempre predicando le vostre idee contro l’autoritarismo; dobbiamo essere realistici, noi come voi sappiamo quello che si sente nel togliere una vita, che sia un poliziotto o un civile comune, è la stessa cosa, in fin dei conti è un fottuto servo vivente.

Noi e voi sappiamo che dare morte a una persona è imporre, irrimediabilmente, la nostra autorità su quell’essere, anche se si è il più anarchico, per quanto si tenti di giustificare l’atto come “autodifesa” e per quanto ci si opponga all’autorità; quando togli una vita, stai imponendoti sul tuo obiettivo. Allora sé, ci chiamate autoritari, voi non siete differenti. Giudizi morali come questi potremo aspettarceli dagli anarco-sociali, ma da voi? Succhiate!

e) E per terminare

Sospettiamo che questi anarchici sono risentiti con noi non solo perché ci siamo allontanati dalla lotta anarchica, o perché respingiamo i loro valori, loro sono risentiti perché facciamo fare brutta figura al loro progetto anarchico. Si preoccupano troppo dei pettegolezzi di quelli che mormorano senza fare un cazzo. A loro interessa “che diranno tanto di noi “. Che per una buona volta, decidessero di tirare fuori il loro definitivo comunicato per allontanarsi definitivamente dall’oscuro passato con noi, non sia che vengano additati, con questi “fascisti”, “autoritari”, “figli di satana”, santo dio!

In ogni modo, tutto questo non è una tragedia, dato che è da tempo che ci hanno scomunicati dalle loro chiese dell’anarchismo internazionale e che ci prendono a calci dall’anarchismo locale.

Continuando con la Guerra Individualista contro l’Alieno!

Per la cospirazione internazionale Caotica e omicida!

Nessuna caccia di streghe ferma la stregoneria!

Con l’Ignoto dalla nostra parte:

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Città del Messico)

-Gruppo Indiscriminato Tendente al Selvaggio

-Mafia Eco-estremista/Nichilista

-Clan del Popocaliztli

-Circolo Eco-estremista di Terrorismo e Sabotaggio

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Stato del Messico)

-Uroboro Silvestre

-Setta Pagana della Montagna

-Assassini Seriali Selvaggi

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Chihuahua)

-Banda Desertica

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Coahuila)

-Clan occulto Punta di Selce

-Gruppuscolo Branco di coyote

-Gruppuscolo Furia di Cachiripa

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Jalisco)

-Banda Ferale Delinquenziale

[en-it] (Mexico) Thirty-Second Communique of the Individualists Tending Toward the Wild

Traducción al inglés e italiano del comunicado 32 de ITS, en donde se adjudica la detonación de un paquete-bomba dirigido originalmente contra una repulsiva iglesia, pero que hirió a un humanista curioso.

¡Que la sangre de los híper-civilizados fluya como los canales de aguas negras de sus propios desperdicios!


“Curiosity killed the cat.”

We’ve gotten to the point that wounding people not associated with the target is all the same to us, and more because it takes away the joy of striking at those who we choose. In any case the joy at having caused human suffering and bloody wounds persists.

This time we didn’t go out to strangle, stab, or shoot anyone. We didn’t go out to burn, but we did go out with a package-bomb that was tremendously effective when we abandoned it at one of the institutions most detested by us and our ancestors always thirsty for vengeance.

This time, as a target we picked an abject Catholic church located on Avenida de los Insurgentes Norte, in Colonia Lindavista, Delegación Gustavo A. Madero, north of Mexico City.

That’s how it went when in the early evening of July 13th, we abandoned our bomb in the gardens of that church. It was in a black box which contained a galvanized nipple full of nails and marbles. The package had an electromechanical switch, that is, it exploded when the top was opened. On the package was written, “A gift for the House of the Lord, with love.” We did this thinking that the bomb would be taken into the church and it would explode in the “house” of the Western god imposed for centuries.

But, as the press knows, our package-bomb did not explode in the church, but a curious and dumb man was passing by, saw the package, and seeing the word, “gift,” put aside his “Christian honesty,” (which of course only happens in Mexico, son of a bitch!), and, upon opening it at a bus stop, an infernal detonation tore through his old and disgusting flesh. His fingers were blown off, his hands were severely burned, his guts were hanging out, and surely his eardrums were punctured, all that for being a dumbass. They say that you get what you deserve, and it seems in this case, the saying is true…

Let it be known that the attack was directed at the church, but in any case, a meddling Good Samaritan “sacrificed” himself without realizing it, and received wounds that were intended for the religious of that vomit-inducing place. Let it be known as well that if the church and its faithful came out safe and sound in this eco-extremist attack, we aren’t going to rest until we see their churches burned, and we slit the throats of its priests and nuns, and indiscriminately wound religious society as a whole, Amen.

Let’s see if with this the PGJ continues to deny our existence as they have been doing for some time. Maybe they’ll invent some stupid excuse to cover the sun with a finger as they are wont to do at this point. Maybe now the authorities, after reading of our taking responsibility for this action, will retract what they have said previously and deny that the man was wounded by a bomb, but rather was wounded by an accumulation of gas that came out of the ground or some other stupidity of that type, HA!

The investigative police, the agents of the Attorney General’s Office, and the useless people in the Task Force already know who is responsible for this attack. You and we know that the galvanized nipple had the initials “ITS” written on it. But for some reason you said nothing about it to the press, naughty kids!

The “demons” of the natives massacred by the invading Christians are on the loose, no one and nothing will detain their fury.

The attacks continue in the form of murders, arson, package-bombs, and in general, in the deformed “form” of CHAOS!

Courage to the individualist egoists, the eco-extremists, the nihilist terrorists who have shaken off the sickness of humanism and strike without any regrets!

Wounds, blood, suffering, and death to the hyper-civilized!

With the Unknowable at our side:

Individualists Tending Toward the Wild – Mexico City

-Popocatzin Clan

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(Messico) Trentaduesimo comunicato delle ITS: Rivendicazione del pacco-bomba in GAM

“La curiosità ha ucciso il gatto”.

Siamo arrivati a un punto nel quale ferire persone aliene all’obiettivo desiderato per noi è uguale, in più perché ci tolgono (in qualunque modo) il piacere di colpire chi NOI scegliamo. In ogni modo il godimento per il dolore umano e le ferite sanguinolente persistono.

Questa volta non siamo usciti per strangolare, accoltellare o sparare a nessuno, non siamo usciti per incendiare, ma siamo emersi con un pacco-bomba estremamente effettivo per abbandonarlo in una delle istituzioni più detestate da noi e i nostri antenati, sempre assetati di vendetta.

Ora, come obiettivo abbiamo scelto un’abietta chiesa cattolica ubicata sopra Via del los Insurgentes Norte, nella colonia Lindavista, delegazione Gustavo A. Madero, a nord di Città del Messico.

Così al tramonto del 13 Luglio, abbandoniamo la nostra bomba dentro una scatola nera, nella zona dei giardini di detta chiesa. Questa conteneva un tubo galvanizzato ripieno di chiodi e biglie. Il pacco era con attivazione elettromeccanica, cioè, quando forzando il coperchio, si genera l’esplosione. La scatola aveva una legenda che diceva, “Donazione per la casa del Signore, con tutto l’amore.” Questo era stato pensato affinché la bomba fosse portata dentro la chiesa ed esplodesse nella “casa” del (imposto da secoli) dio occidentale.

Come abbiamo saputo dai giornali, (1) la nostra bomba-scatola non è esplosa nella chiesa, ma un uomo curioso e idiota che passava in zona, vede il pacchetto e vedendo la parola “Donazione”, ha fatto la sua parte nell’“onestà cristiana”, prendendo l’impegno con cattiveria, portandola lontano dal nostro obiettivo (in realtà questo succede solo in Messico puttana madre!), e aprendolo a una fermata di un autobus (2). Un’infernale esplosione scuote la sua vecchia e immonda carne, le dita sono fatte a pezzi, le mani sono seriamente bruciate, lo stomaco è ferito, e in maniera sicura i timpani sono esplosi, tutto perché è stato un coglione. Dicono che uno riceve quello che merita, e apparentemente in questo caso, il detto ha indovinato…

Che si sappia dunque, che l’attentato era diretto alla chiesa, tuttavia, un buon samaritano ficcanaso si è “sacrificato” inconsciamente e ha ricevuto le ferite che erano pensate per dei religiosi di questo posto stomachevole. Che si sappia anche, per adesso, che la chiesa come istituzione e i suoi apprendisti si sono salvati da quest’attentato eco-estremista. Non ci riposeremo fino a che non vedremo bruciate le loro chiese, fino a sgozzare curati e suore, fino a ferire indiscriminatamente la società religiosa in generale, amen.

Vediamo con questo se la PGJ continua a negare la nostra esistenza come lo fa da qualche tempo. Magari può inventare stronzate per coprire il sole con un dito, com’è abituato a farlo. Magari ora l’autorità, dopo avere letto questa rivendicazione, si ritiri e neghino che l’uomo non fu ferito da una bomba, bensì da un’accumulazione di gas che è provenuta dal sottosuolo o stronzate di questo tipo, SI!

La Polizia Investigativa, gli agenti della procura, e gli incapaci del gruppo di Forza di Lavoro sanno già chi sono i responsabili di quest’attentato (3), tanto voi quanto noi sappiamo che il tubo galvanizzato utilizzato aveva scritto sopra la sigla ITS, solo che per chissà quale ragione non lo hanno detto alla stampa, furbi!

I “demoni“ dei nativi massacrati dai cristiani invasori sono liberi, e niente e nessuno può fermare la loro furia.

Gli attacchi continuano in forma di assassini, fuoco, pacchi-bomba, e in generale, nella “forma” disforme del CAOS!

Forza agli egoisti individualisti, gli eco-estremisti, i nichilisti terroristi che sconquassano la malattia dell’umanesimo e colpiscono senza alcun rimorso!

Ferite, sangue, sofferenza e morte per gli iper-civilizzati!

Con l’ignoto dalla nostra parte:

Individualisti Tendenti al Selvaggio – Città del Messico

-Clan di Popocatzin

Note:

  1. http://www.jornada.com.mx/ultimas/2017/07/14/un-hombre-lesionado-por-explosivo-en-callejon-de-gam
    https://megalopolismx.com/noticia/24151/estalla-caja-caritativa-en-delegacion-gam-un-hombre-resulto-herido-de-gravedad

  2. http://www.enfoquenoticias.com.mx/noticias/pgj-investiga-lesiones-de-un-hombre-al-detonarle-artefacto-explosivo-en-gam

  3. http://www.radioformula.com.mx/notas.asp?Idn=698619&idFC=2017

Ps: Merda, perché in Messico, non ci sono vecchi primitivisti come il frocio di Zerzan? Che sia la stessa cosa per i progressisti…

[it] (Messico) Trentunesimo comunicato degli Individualisti Tendenti al Selvaggio

Traducción al italiano (por parte de Algol) del comunicado numero 31 de ITS, en donde reta a las mierdas anarquistas a dejarse de las palabras y comenzar con los actos.


“– Sii pronto piccolo uomo, sarai morto, e il mondo andrà avanti senza di te, non sarai niente, e tutti dimenticheranno il tuo nome!

“–No, in questo c’è un’anziana sbagliata, lasceremo una marchio nella città, lo spargiamo come un virus”
JV.

Sappiamo che da là, gli europei del blog “anarco- insurrezionalista ” 325 devono pubblicare presto un testo, criticandoci (1), ma sinceramente ci siamo stancati di sperare, poiché si sono dilatati abbastanza nel farlo uscire. Forse non sono ancora usciti dalla loro assemblea nella quale tentano di concretizzare le idee, o magari sono occupati e si preparano per andare in ferie alter mondiste per il vertice del G20 in Germania, che sarà celebrato molto presto, infine, solo San Bakunin lo sa; cosicché, il testo seguente , sono alcune cose che dobbiamo dire, poiché gli anarchici cui ci riferiamo, hanno fatto uscire la loro critica e vediamo che c’è qualcosa cui rispondere. Riprendiamo questo mezzo per rispondere, benché onestamente, non crediamo che dicano una gran cosa o qualcosa di positivo su di noi, tirando sicuramente fuori sempre la stessa merda che siamo “fascisti”, che diamo la schiena alla “anarchia”. Infine, lanciano una chiamata, condannandoci, come i buoni giudici che negano di essere ma che realmente sono (2), con le cose noiose che fanno gli anarchici di oggigiorno contro di noi. Iniziamo:

I

Che grande spavento hanno lasciato i tre assassini rivendicati in maggio passato! Vero? E non ci riferiamo allo spavento che “dovette” soffrire la società messicana, la quale è più che abituata a vedere morti nelle sue città e aree della conurbazione (perché per la maggioranza della gente in Messico, tre assassini in un breve tempo non è nulla), No! Ci riferiamo allo spavento che ebbero gli anarco-umanisti stranieri, che osservano da lontano e con tremenda preoccupazione, l’espansione di questa Tendenza in Messico e nel sud del continente. Urlano irritabilmente come porci sgozzati, gridando “se tu hai qualche progetto anarchico non li appoggiare”, “quegli assassini non li hanno commessi , è un montaggio”, “le ITS sono agenti della CIA per giustificare la repressione”, ” assassinano persone indiscriminatamente, non simpatizzare con loro”, “ITS non esiste”, ” quello che fanno, è solo per richiamare la nostra attenzione”, ” le ITS sono la cosa più simile allo Stato Islamico, a Hitler ed i colossali mangia-biscotti”, e altre cose simili o più simpatiche.

Si, ci riferiamo in particolare al progressista maleodorante Scott Campbell di “It’s Going Down” (3) i clown di “Horizontal Hostility” (4) dagli Stati Uniti, che hanno da tempo fatto un intero dramma dei nostri crimini.
Primariamente, se gli attentati che rivendichiamo sono falsi come voi urlate, perché allora impegnarsi per diffamarci? Se suppostamente quello che rivendichiamo, è falso dovreste essere tranquilli, vero? Se voi credete nelle vostre parole, quando venite a sapere quello che abbiamo fatto, ci fareste passare come pazzi o no? Allora, a che cosa si deve tanto accanimento? Per caso hanno saputo che alcuno dei nostri membri ha sostenuto un’avventura sessuale-erotica con ognuna delle loro anglo-madri? Merda! È uscito, questo era un segreto…

Signor Campbell, dovrebbe avere più stima per la sua vita, si sta rivolgendo a persone pericolose che hanno ammazzato indiscriminatamente persone, rimanendo liberi, senza essere arrestati da più di 6 anni. Che sicurezza ha, che noi non sappiamo in che posto del Messico cammina “in vacanza “, affrontandola come abitualmente facciamo? Deve rilassarsi, perché in un paese, dove ammazzare giornalisti è molto comune, non è molto conveniente che lei vada con la propria telecamera da per tutto , o finirà come il suo collega Bradley Will, lo ricorda? Solo che questa volta le pallottole non verranno dai priistas.
Quello che questi gringo di sinistra non capiscono è che a noi, nessuna delle parole edite nei blog, né affermate nelle vostre radio, né nessun articolo di qualche pensatore influente ( come la merda di Zerzan [5] e i suoi muli), non ci causa nulla se non qualche risata.

Parlano delle ITS come se avessimo causato loro un male imperdonabile, perché chiaro, stiamo affrontando l’umanità! Il vostro altruismo promiscuo presente è fatto e appoggiato dai valori cristiani, che tanto dite di respingere come anarchici. Che schifo ci fanno gli anarchici moderni come voi! Voi e i gringo sinistrorsi tentate sempre di “risolvere” le cose: se c’è un conflitto contro le minoranze curde, andate in Turchia; se c’è un immigrato indifeso, sono a Oakland; se ci sono dei bambini che stanno morendo in Africa, vanno in Africa; se c’è una concentrazione del Blocco Nero pronto a realizzarsi, “difendono” il popolo, che lo stato reprime sempre; se c’è un gruppo terroristico vicino al proprio paese, lo attaccano ( anche se solo attraverso internet), non si stancano di tanto stupido “intervenzionismo”? La stessa cosa fa l’esercito degli Stati Uniti, la CIA, la DEA, etc., che se c’è un conflitto armato in Afghanistan, va là; se ci sono diritti umani che sono stati violati in Venezuela, vanno là; se c’è un trasporto importante di droghe in Messico, qua sono; se c’è una guerriglia pericolosa in Paraguay, lì stanno. Mettendo sempre le loro narici dove non gli spetta.
È che nella profondità di questo dramma sta, se non mi sbaglio, il presidente che, hanno, quell’essere rosa con capelli da vecchio raggrinzito. Sì, è dall’arrivo di questo personaggio sicuro che i sinistrorsi vedono il fascismo per ogni cazzata, promuovendolo nei loro bagni puliti, è per questo motivo che ci hanno definito “eco-fascisti”, che ridere.

Per ultimo, se tanto dolore causiamo alle famiglie delle persone che abbiamo ferito o assassinato, se tanta collera gli danno, le nostre parole nei comunicati emessi, e se tanto visceralità causa loro le ITS in sé, perché non vengono e tentano di trovarci? Smettano di nascondersi dietro un monitor, infami figli di puttana e froci di merda, e vengono davanti a noi, e vedere se molti “pinches huevos”, continuano a scrivere puttanate, smettendo di fare pompini.

Conosciamo parecchia gente come voi, vi sentite molto sicuri negli Stati Uniti spandendo merda per internet, passeggiando in zone tranquille, con le vostre vite stabili e lontane dai pericoli del “terzo mondo”. Vorremo vedervi di buon mattino in Tepito, nella zona rossa di Tijuana, nei ranch pieni di sicari di Chihuahua, nei vicoli di Acapulco, nei bassifondi dello Stato del Messico. Li vorremo avere di fronte, davanti al nostro visto, affinché ci dicano tutta la fila d’idiozie che tanto hanno scritto,sicuro che si cagherebbero addosso.
Una raccomandazione, se venite, dovete essere parecchi, e con buone armi, sappiamo che negli Stati Uniti c’è ne sono in eccesso (e non è molto difficile farle passare da questa parte, ci costa dirlo ). Dico, per rifornirci, alla magnifica madre, perché le ITS non vanno a “piedi scalzi”.( Ah amico! Ho “sentito” come Pancho Villa ha sfidato l’esercito gringo dopo il massacro in Columbus, fanculo!). (6)

La pallottola sta cantando!

II

Il Messico, come si sa, è uno dei principali paesi con il maggiore indice criminale del mondo, è uno dei più violenti (7). Qui abbiamo i cartelli della droga più potenti della Terra, il Cartello di Sinaloa (8) il Cartello di Jalisco Nuova Generazione (9) il Cartello del Golfo, Gli Zetas, solo per menzionarne alcuni. Questi sono stati protagonisti di massacri brutali (10) di detonazione di automobili-bomba (11) di attentati ampiamente diffusi (12) di sequestri scandalosi (13) e vicino a essi ci sono i loro letali sicari (14) i “cuochi” (che s’incaricano di fare sparire i corpi nell’acido), i “connessi”, etc. Esiste tutta una rete di sociali inadattati dentro il commercio della droga e dei commerci che derivano da essa. In Messico, i furti avvengono giornalmente, tanto che in alcune occasioni, la gente stufa dei delinquenti, gli “sale sopra” e li linciano (15), o muoiono nel loro intento (16). I furti nelle abitazioni, gli omicidi per arma da fuoco, etc., sono in queste decadi, quelli più alti. (17)

La gente aspetta solo qualunque pretesto per uscire a saccheggiare, per uscire e liberarsi della loro routine miserabile, è su questo che ci rendiamo conto che il Messico è un paese di merda, sommerso fino al collo in un mare di vomito delle sue problematiche interne, pronto ad annegare.
C’è la presenza di assassini seriali abbastanza particolari, sì, assassini seriali messicani che il governo non vuole riconoscere. (18)

C’è anche presenza, allo stesso modo di gruppi terroristici islamici, che le autorità si sono rifiutate di fare conoscere. Come esempi abbiamo l’indù che ha sparato contro un lavoratore consolare dell’ambasciata degli Stati Uniti a Guadalajara nel gennaio di questo anno (19), o il francese che cercò di sgozzare un sacerdote in piena messa nella Cattedrale Metropolitana nel maggio di questo stesso anno (20), è che hanno fatto passare come malato mentale. Tutta questa non è bugia, la detenzione di tre terroristi dello Yemen che camminavano in pieno Centro Storico (21) lo stesso mese di maggio lo dimostra ampiamente.
Il negare delle autorità nel riconoscere che esistono terroristi, assassini seriali, etc., e fingere che tutto va bene, in verità è una delle cose che ci benefica come criminali.

È che le autorità sono tanto coinvolte nei loro “temi” che noi, i delinquenti in generale, godiamo di una totale impunità, di vera libertà per fare e disfare quello che vogliamo.

Perché si verrà a sapere che ex-membri dell’ETA sono venuti a nascondersi qui (22), e hanno vissuto abbastanza tempo senza alcun problema (e solo fino a che l’Interpol li ha identificati) ? Com’è che il Comandante Emilio del FPMR per anni continuò a sequestrare persone in Guanajuato senza essere scoperto (23) fino a che per colpa di un tassista spaventato che chiamò la polizia, il comanche Emilio fu arrestato e riconosciuto come uno dei più importanti e leggendari guerriglieri cileni della sua epoca? Perché si viene a sapere che i mafiosi italiani più ricercati in Europa vengono a vivere in Messico? (24)
È per la stessa cosa che diciamo, che il Messico è il paradiso per la criminalità dove si nascondono ed agiscono i peggiori, e dove se non ti riconosce nessuno, puoi fare quello che vuoi, alla fine dei conti, il governo dice sempre che tutto va bene e non succede niente. (25)

Cosicché in un paese di sicari indiscriminati, potenti cartelli, gruppi armati, assassini seriali, militari sequestratori, terroristi internazionali, delinquenti sanguinari, gang massive, mafiosi stranieri, gruppi corrotti con il potere politico, ed altro, in mezzo a tutto l’ampio spettro della criminalità, c’è ITS (26) che sebbene, non è un’organizzazione al livello dei gruppi armati del narcotraffico (per esempio) ha il suo. (27)
È per questo motivo che, le condizioni nelle quali viviamo ci permettono di svolgere a piacere la nostra Guerra ancestrale, portandola avanti a piacere.

È anche per questo motivo che, capiamo molti degli stranieri sinistrorsi, che vedono da lontano quello che facciamo, sono increduli, e costa loro lavoro assimilare che abbiamo ammazzato tre persone in un lasso molto breve di tempo. Ma se un gruppo di sicari con sufficienti pallottole al comando di un Capo è capace di assassinare a sangue freddo, decine di persone come lo fecero gli Zetas in San Fernando, Tamaulipas nel 2011 (28) che cosa non farà un piccolo gruppo d’individui animati con una pistola con caricatore pieno e con rancore anti-umanistico come capo? La risposta è ovvia…

III

“ Fa più il lupo silenzioso, che il cane che abbia”

È che in realtà le ITS sono priorità nell’agenda anarchica? In realtà siamo a fianco della polizia antisommossa, i neonazisti e lo Stato secondo le sue concezioni? Che lusingati, ci sentiamo ragazzi!
Ci siamo dimenticati delle migliaia di suprematisti bianchi che condividono il territorio con gli anarchici gringos. Perché, se vogliono, non ammazzano prima uno che è non altro che un neonazista in sovrappeso (affinché sia loro più semplice), e dopo, vengono a cacciarci qui? Dico, affinché siano allenati. O ci invieranno mercenari allenati a Rojava? Aspettate un momento…anarchici bianchi che arrivano in un paese di scuri a cacciare eco-estremisti? Questa storia ci sembra familiare!

Ma no, sono solo ridicoli, come lo abbiamo potuto vedere in California (29). Dove vari anarchici sono stati bastonati dai suprematisti bianchi in uno scontro di strada, che fa ridere. Si vede che non sono per niente abituati alla violenza. Scene come queste, ma moltiplicate per cento in grado di sangue e furia, si vedono qua giornalmente. Cosicché, lezione 1, se sanno la fama che hanno i neonazisti, perché arrivare ad affrontarli solo con i pugni, pali e pietre? Un vero anarchico si sarebbe portato una bomba, un pugnale, una pistola. È per questo motivo che gli anarchici moderni sono e saranno calpestati sempre, essendo completamente ingenui. Per caso hanno pensato che i neonazisti quel giorno li avrebbero affrontati con accuse e si sarebbero lanciati contro di loro, solo con dei liquidi sul viso? Erano già fottuti!

IV

È che l’altruismo di questi anarchici gringos ci fa ridere tanto. Si attribuiscono tragedie che abbiamo causato come se avessimo assassinato qualche loro parente, si arrabbiano tanto che chiedono, che per favore qualcuno ci fermi in questa pazzia omicida a nome del Selvaggio. Ahia che dolore!
Perché non vengono adeguatamente a sistemare temi vecchi che sono rimasti da risolvere per la sinistra messicana? Perché non trattano con migliori risultati di “fare che paghi” il responsabile del massacro, l’ex presidente Díaz Ordaz, di studenti in Tlatelolco del 1968? Aspettate, non c’è nulla da fare per questo, la sua morte vi ha anticipato.

Ma l’ex presidente Luis Echeverría è vivo, quello responsabile di sparizioni di centinaia di guerriglieri negli anni 70, che conosceva le attività del torturatore Nazar Haro (capo dell’estinta Direzione Federale di Sicurezza), responsabile diretto della Brigata Bianca che partecipò al massacro del giovedì di Corpus Domini nel 1971. Lui è vivo, non ha mai pagato per essere stato partecipe di varie morti, sparizioni forzate, tortura e fustigazione contro i movimenti sociali di quegli anni. Lo lasciano così? Pensino alle lacrime, il dolore, la sofferenza e la penuria che dovettero passare i parenti di quelli massacrati dal governo priista. Gringos onnipotenti, paghino per favore i debiti, alle vittime della dittatura parziale, alle anime senza pena che vagano senza riposo!

Sanno che è vivo più che mai e all’opera? Ulises Ruíz, ora ex governatore di Oaxaca, è senatore e se la gode compiaciuto a Città del Messico e a Oaxaca stessa. Lui, per quelli che non lo ricordano, fu il responsabile della “repressione” patito dal movimento magistrale nel 2006, per questo che si scatenò tutto un movimento popolare che prese la capitale oaxaqueña. Ah, che tempi quelli! Egli è il responsabile delle torture, sparizioni, morti e un’infinità di cose che le organizzazioni popolari dovettero subire in quegli anni e in anni posteriori al suo mandato. Non è esso per caso una priorità? Per caso cambierebbero la sua testa con quella delle ITS? AHAHAH!

Quello che succede è che voi, anarchici moderni, siete arrabbiati, e non è molto sano parlare quando uno è infastidito, perché finite solo per rovinare tutto.

Ricordiamo loro che i responsabili del massacro di Acteal anche sono liberi (Emilio Chuayffet ed Ernesto Zedillo) ; sono liberi i responsabili delle violazioni a donne ed uomini di Atenco ( Wilfredo Robledo e Peña Nieto) ; i membri del “Battaglione Olimpia” che ora sono anziani; i predecessori dei cristeros “taglia lingue di comunisti”, dei sinarquistas, etc., che ora si fanno chiamare “Fronte Nazionalista del Messico” (30) i quali sono impresari, militari e politici dell’élite governante, sono liberi i responsabili di un mucchio di ingiustizie commesse contro “l’indifeso paese messicano”. Dovreste venire adeguatamente a sistemare questi temi prima che voi cosiddetti anarchici veniate a cercarci in maniera supposta, fottuti froci.

V

Non sappiamo quale il motivo reale per attaccarsi al cadavere putrefatto della “rivoluzione” che hanno questi stessi sinistrorsi moderni in questione, è ovvio che questa utopica meta era già obsoleta (sia per via armata e per la via politica), e questo lo sanno perfino i rivoluzionari più veterani e maturi.

L’era nella quale ci troviamo non ha oramai uscita alcuna, le alternative che trovano i designer di questo sistema permettono solo, che lo stesso sistema continui a perpetuare in maniera più effettiva, per questo che è tanto nefasto il solo pensare che esistano ancora persone che continuino a tendere a questo vago concetto.

Questo l’ha trasmesso in maniera chiara l’ETA. Gruppo del quale ci hanno affascinato i suoi attentati indiscriminati, i suoi spettacolari sequestri, e i suoi vestiari particolarmente terroristici. Recentemente è scemato nella sua lotta armata (31), vari membri sono ora in fuga, e si dedicano solo a sopravvivere. Hanno fatto quello che dovevano fare, nel loro momento, si sono adoperati, la loro consacrazione si è mantenuta salda, hanno avuto speranza un giorno di vedere l’indipendenza di Euskal Herria e alla fine, la loro “rivoluzione” è fallita.

La stessa cosa è successa con la RAF, le sue bombe sono scoppiate con una forza strepitosa danneggiando proprietà straniera negli anni 70 in Germania, i suoi sequestri furono coperti in maniera esagerata dai media di quegli anni, le alleanze con gruppi radicali palestinesi come l’OLP, benché scandalose,fu un progetto effettivo (per alcuni) di complicità per l’epoca, gli assassini che commisero furono ispiratori, ma tutta la loro speranza nel volere vedere un mondo “differente” andò in malora. Il gruppo si dissolse nel 1998,con l’arrivo della terza generazione, e ora sono passati da essere storici rivoluzionari a semplici delinquenti comuni , che la polizia indaga, per verificare se ci sono loro tracce, la loro partecipazione in differenti assalti a camion blindati. (32)

Allo stesso modo succede la stessa cosa ma in questa parte del mondo: le FARC hanno consegnato le armi (33) (e per lo stesso sentiero va l’ELN [34]), e benché alcuni gruppi continuino oggigiorno a rimanere nella selva come da decadi, l’organizzazione come tale ha firmato già l’accordo di pace col governo della Colombia. Questo ha generato differenti reazioni, da un lato alcuni membri di gruppi paramilitari (nemici a morte con le FARC) si sono dedicati a cacciare gli ex guerriglieri, ora che essi non contano sulle armi, né hanno un esercito che li appoggi, e sono semplici civili vulnerabili (35).

D’altra parte, ci sono gli ex guerriglieri che non pensano di consegnare le armi, che non vogliono essere preda facile, che sa che la loro “rivoluzione” è fallita, e che non possono essere semplici civili dopo anni di guerra. Questi sono stati contrattati come mercenari da parte di gruppi delinquenziali molto forti come il PCC (Primeiro Comando dà Capitale) [36], organizzazione criminale originaria del Brasile ma con presenza anche in Paraguay e Argentina che si dedica al traffico di droghe e armi.

Prova di questo fu il “Furto del Secolo” (37) che ha suscitato scalpore in Paraguay in aprile di quest’anno dove differenti gruppi decentrati incendiarono contemporaneamente varie auto che servirono da distrazione per la missione del gruppo centrale. Il comando principale molto armato, fece esplodere una grande carica esplosiva in una delle pareti di un’impresa di trasporto, che cadde giù. Qualche secondo dopo ci fu un confronto armato, i banditi entrarono con la forza dentro l’impresa rubando la sostanziosa cifra di dieci milioni di dollari. Tutto questo, con l’audacia di scappare in una barca passando per la riserva di Itaipu in Brasile. Questo fatto, completamente differente dal modus operandi tradizionale del PCC, non poté essere effettuato senza l’addestramento militare, e senza l’aiuto tecnico-strategico degli ex guerriglieri delle FARC per i crimini del PCC.

Naturalmente a noi piace più questo tipo di azioni delinquenziali che gli atti delle guerriglie politiche, èd è una dimostrazione sufficiente per dire con gusto, che l’era della “rivoluzione” è terminata e che rimane solo che gettarsi a capofitto, in una lotta individualista per la sopravvivenza lasciando da parte i valori umanisti deboli e schifosi.

Benché, ci sia da evidenziare che tutte quelle persone europee e gringas che sono andati ultimamente con curdi, quali anarchici, marxisti, femministe, anti-fascisti, (sinistrorsi, in sintesi), ritornando ai luoghi di origine, è quasi inevitabile, che formeranno nuovi gruppi armati che alzino di nuovo le invecchiate bandiere della “rivoluzione” attraverso la via armata, e sicuro passeranno gli anni, e se sopravvivono alla prigione, ai servizi anti-terroristici e i loro errori, vedranno che le ITS hanno avuto sempre ragione dicendo che i rivoluzionari si trasformano presto o tardi in banditi comuni o in mercenari qualificati per affrontare qualunque lavoro che implichi armi, tattiche di guerra e danni collaterali. Alla fine è lo stesso circolo vizioso al quale siamo abituati.

Indovino qualche cosa? Non solo quelli di sinistra stanno lottando mano nella mano con le minoranze curde contro lo Stato Islamico, ci sono anche persone appartenenti all’estrema destra in quei gruppi di autodifesa, che imparano, osservano, e pensano al futuro (38). È possibile che questi, ritornando a casa loro dalla guerra, con allenamento, qualificati per ammazzare, facciano la stessa cosa che i sinistrorsi faranno, formare gruppi armati, per affrontare la morte. Non vogliamo essere guastafeste, ma sappiamo già la fine di questo film.

VI

Da molto tempo affermiamo, allo stesso modo, che i mezzi di comunicazione tentano di seppellire ogni traccia che evidenzi che, in differenti paesi dell’America esiste una presenza “discreta” di un gruppo terroristico completamente differente del quale siamo abituati, ma già vari analisti (39) e editorialisti (40) hanno buttato via questo segreto (41).

Non è una casualità che nei paesi, dove ITS ha presenza, le autorità non potendo prenderci, tentano di deviare l’attenzione del tema centrale o semplicemente negarci. È successo qui in Messico, quando abbiamo accoltellato il lavoratore dell’UNAM nel giugno del 2016. La Procura Generale di Giustizia di Città del Messico ha negato a settembre di quell’anno che avevamo presenza a Città del Messico (42), quando nel febbraio di 2013, la stessa procura indagò su di noi, e ci riconobbe pubblicamente, al “registrare” l’esplosione di alcuni nostri pacchi bomba che ferì un lavoratore della posta (43). Poi nell’ottobre di quest’anno, il Cisen (44) ci ha riconosciuto come un gruppo terroristico, ma nel maggio dello stesso, una fonte di un reporter nella PGR disse che non ci considerano terroristi bensì semplicemente delinquenti (45). Mettevi d’accordo, non è molto spiritoso giocare con i sentimenti delle persone, AHAH! A noi nelle ITS non importa realmente se agli occhi delle autorità siamo delinquenti comuni, terroristi, malati mentali o qualunque cosa, quello che c’importa è il protagonismo col quale gode il nostro spirito egoico, sia con propaganda “cattiva” o “buona”: in ogni modo il messaggio prevale, si espande e si solidifica.
La stessa situazione è successa in Cile, il gruppo delle ITS “Orda Mistica del Bosco” eseguì con piena sapienza il primo attentato eco-estremista con pacco-bomba nel sud del continente nel gennaio di questo anno. Fino ad ora le indagini poliziesche non hanno dato risultati effettivi che potessero portare alla cattura degli orgogliosi individualisti appartenenti alle ITS. Per questo, perfino il bastardo minerario di Landerretche ha aiutato le autorità deviando l’attenzione sulla paternità dell’attentato (46) e/o dicendo che le ITS sono un montaggio (47)

Date le inutili indagini dei servizi d’intelligence cileni, rimane a loro, dire solamente che le ITS non sono o responsabili o inventando scuse affinché l’audience se li divori interamente. (48)

Al contrario, in varie occasioni più di una persona ha pensato che le ITS erano stati i responsabili di qualche altro assassinio o attentato, l’ultimo esempio fu in giugno passato con la morte di uno studente di odontologia in uno degli edifici della Facoltà di Filosofia nella Città Universitaria (49). Le condizioni nelle quali morì il ragazzo non sono state molto chiare e tanto l’università come le autorità non hanno fatto conoscere le indagini che chiariscano il fatto (50). Magari è stato qualcuno dei nostri, magari, nel frattempo la paura regna in una delle più importanti culle del progresso umano.

La stessa cosa si è replicata, ma nel 2013, quando varie bombe furono attivate in un vecchio e malconcio edificio chiamato, Torre Esecutivo Pemex, gli esplosivi (51), e la brutta qualità della Torre furono un miscuglio detonante il quale ebbe risultati mortali. Dopo l’esplosione e la caduta di parte dell’edificio si contarono 37 morti e più di 120 feriti. Chiaramente,in maniera conveniente, la PGR ostacolò i lavori dei periti stranieri (52), e diffuse la sua versione ufficiale, la quale giurava che l’esplosione era stata “causata accidentalmente” da una fuga di gas metano (53).

In questo caso alcuni media stranieri (54) e nazionali (55) segnalarono le ITS come i responsabili di questo attentato. Noi dal 2011 continuiamo a specificare che NON rivendichiamo tutte le cose che facciamo, che ci sono più atti ai quali abbiamo partecipato, che quelli che abbiamo rivendicato attraverso gli anni, sarà per questo che…

VII

Buono, come abbiamo detto dall’inizio di questo comunicato, le diffamazioni che fanno gli anarchici gringos (già affrontati) cileni (qui ci riferiamo agli scialbi fottuti di puttana madre -figli di Contrainfo e altri) europei, etc., contro la nostra Mafia rimangono in un vuoto NON diffondendosi tra gli ATTI. Finché continuano ad abbaiare le cose di sempre, come cagne in calore, noi ci sbellicheremo dal ridere, dalle loro velenose intenzioni, ma che rimanga chiaro, che tutto ha un limite e che la nostra pazienza non è per sempre…
Speriamo allora con ansia che vogliano battersi con noi in qualunque momento, così affinché il demonio di Di Giovanni ritorni a incrostare piombo scandaloso nel corpo dei diffamatori anarchici come lo fece a suo tempo contro Lopez Arango.

È chiaro che non ci possono fermare né con la loro selezionata verbosità populista affermata, nei loro media alternativi, né gli anarco-sociali, né gli “insurrezionalisti”, (qui vanno anche compresi gli “spagnoli di “voz como arma” o “rebelión de las palabras”, queste suore benintenzionate sinistrorse che tanto schifo ci fanno), e diciamo che non possono fermarci perché tutto questo si è espanso quanto basta per tentare di “sradicarlo”, contenere o “neutralizzare.” Mentre continuano a eliminare i blog che diffondono atti e parole di questa Tendenza, mentre continuano a “denunciare” i contenuti in internet, e realizzare eventi dove ci tirano merda, gli anarchici più disillusi con la loro stessa anarchia, stanno passando alla Mafia Eco-estremista e Nichilista Terrorista, questo è un dato di fatto.

Ah! E se pensano di armare un gruppo che si dedichi a dare la caccia agli eco-estremisti o terroristi nichilisti, sarebbe vero che possano intavolare un dialogo con membri degli antichi “Gruppi Antiterroristi di Liberazione” (che diedero la caccia a militanti dell’Eta negli anni 80 in Spagna, Francia, e oltre), o quelli “Perseguiti da Pablo Escobar” ( i “Pepes”, che diedero la caccia a membri del leggendario Cartello di Medellin nei 90 in Colombia). Solo che ricordiamo loro che quando questi gruppi decisero di dare la caccia ai militanti dell’Eta o la gente di Pablo Escobar, la violenza invece di trattenersi diventò più cruda, ed è quello che dice la “Legge di Murphy.” Cosicché pensaci molto bene…

Sopravvivendo a un’altro fine settimana comune (con più di 65 morti registrati [56]), celebrando i nostri (57) assassini (58) e con il Selvaggio dalla nostra parte:

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Città del Messico)

-Gruppo Indiscriminato Tendente al Selvaggio

-Mafia Eco-estremista/Nichilista

-Circolo Eco-estremista di Terrorismo e Sabotaggio

-Clan del Popocaliztli

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Stato del Messico)

-Uroboro Silvestre

-Setta Pagana della Montagna

-Assassini Seriali Selvaggi

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Chihuahua)

-Banda Desertica

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Coahuila)

-Clan occulto Punta di Selce

-Gruppuscolo Branco di coyote

-Gruppuscolo Furia di Cachiripa

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Jalisco)

-Banda Ferale Delinquenziale

Note:

  1. http://actforfree.nostate.net/?p=27168
  2. http://anarchistnews.org/content/horizontal-hostility-episode-4-portland-stabbings-its-and-nihilist-anticiv-terrorism
  3. https://itsgoingdown.org/author/scott/
  4. http://horizontalhostility.net/post/004/
  5. http://anarchistnews.org/content/anarchy-radio-07-04-2017
  6. http://www.imagenradio.com.mx/la-imagen-de-historia-invasion-de-pancho-villa-columbus
  7. http://www.telesurtv.net/news/Con-23.000-muertes-en-2016-Mexico-es-el-segundo-pais-mas-violento-del-mundo-20170509-0029.html
  8. http://www.proceso.com.mx/485373/miles-pandillas-estadunidenses-socias-del-cartel-sinaloa
  9. www.starmedia.com/noticias/narcotrafico/cartel-de-jalisco-mas-grande-mexico/
  10. https://es.wikipedia.org/wiki/Atentado_en_Morelia_de_2008
  11. http://archivo.eluniversal.com.mx/notas/695817.html
  12. https://es.wikipedia.org/wiki/Atentado_de_Monterrey_de_2011

13)https://internacional.elpais.com/internacional/2016/08/15/mexico/1471288932_917415.html

  1. https://www.youtube.com/watch?v=KLQaXRCw_YY
  2. http://www.excelsior.com.mx/comunidad/2016/09/11/1116291
  3. http://www.criteriohidalgo.com/sos/intenta-detener-asalto-y-lo-asesinan
  4. https://www.sdpnoticias.com/nacional/2017/06/21/mayo-el-mes-con-mas-homicidios-dolosos-en-mexico-desde-1997
  5. https://afondoedomex.com/principal/feminicidio-124-abandonan-cuerpo-de-una-joven-sin-pierna-y-sin-rostro-en-edomex/
  6. https://www.nytimes.com/es/2017/01/09/arrestan-a-un-sospechoso-por-disparar-a-un-agente-consular-estadounidense-en-guadalajara/
  7. http://www.sinembargo.mx/16-05-2017/3218094
  8. https://www.debate.com.mx/mexico/Detienen-3-terroristas-en-Centro-Historico-de-CDMX-20170525-0162.html
  9. http://www.deia.com/2017/03/07/politica/euskadi/el-miembro-de-eta-telleria-sobrevivia-en-mexico-haciendo-arreglos-a-domicilio
  10. http://www.proceso.com.mx/490574/chileno-detenido-por-plagio-en-guanajuato-era-buscado-por-la-interpol-asesino-a-senador-pinochetista-en-1991
  11. aristeguinoticias.com/1303/mexico/mafioso-italiano-fue-capturado-gracias-a-facebook/
  12. https://www.debate.com.mx/culiacan/Arde-Sinaloa-y-secretario-dice-que-todo-esta-bien-20170602-0099.html
  13. https://www.deantes.com.mx/columnas/eco-extremismo-terror-en-mexico/
  14. http://www.e-consulta.com/opinion/2017-05-11/grupo-eco-terrorista-la-nueva-amenaza
  15. http://aristeguinoticias.com/2408/mexico/a-6-anos-de-la-masacre-en-san-fernando-tamaulipas-surgen-nuevas-revelaciones/
  16. http://www.crhoy.com/archivo/apunalan-a-7-personas-en-manifestacion-neo-nazi-en-ee-uu/mundo/
  17. https://www.sdpnoticias.com/nacional/2016/10/10/exige-frente-nacionalista-de-mexico-que-haitianos-salgan-de-mexicali-y-tijuana
  18. https://politica.elpais.com/politica/2017/03/17/actualidad/1489746514_043951.html
  19. http://www.elmundo.es/internacional/2016/01/19/569e642ce2704edd658b466d.html
  20. https://mundo.sputniknews.com/americalatina/201706271070311846-farc-colombia-proceso-paz/
  21. http://www.milenio.com/internacional/eln-ejercito_de_liberacion_nacional-colombia-secuestros-armas-paz-acuerdo-milenio_0_984501662.html
  22. http://es.insightcrime.com/analisis/asesinato-exguerrillero-farc-complica-proceso-paz-colombia
  23. http://www.infobae.com/america/america-latina/2017/01/31/el-grupo-narco-brasileno-pcc-esta-reclutando-guerrilleros-de-las-farc/
  24. https://www.nytimes.com/es/2017/04/27/el-robo-del-siglo-en-paraguay-desata-temores-de-delincuencia-transfronteriza/
  25. http://www.codigonuevo.com/cruzados-espanoles-estado-islamico/
  26. https://www.njhomelandsecurity.gov/media/podcast-avatars-of-the-earth-eco-radicals-and-cbrn-weapon
  27. http://www.intersecmag.co.uk/latin-america-threatwatch-terrorist-groups-and-countries-facing-threat/
  28. https://www.thesun.co.uk/news/1577179/eco-terrorists-who-detonated-pressure-cooker-bomb-last-week-declare-war-on-the-olympics-in-revenge-for-bulldozing-wildlife/
  29. https://www.publimetro.com.mx/mx/ciudad/2016/09/10/grupo-terrorista-se-adjudica-ataques-cdmx-pgj-desconoce.html
  30. http://www.24-horas.mx/van-por-ala-terrorista-de-anarquistas/
  31. http://www.24-horas.mx/reconoce-el-cisen-306-actos-terroristas/
  32. http://www.e-consulta.com/opinion/2017-05-11/grupo-eco-terrorista-la-nueva-amenaza

“Con la domanda se le autorità prendono sul serio questo gruppo, questo reporter prese una delle fonti nella Procura Generale della Repubblica (PGR), che informò che non solo il prendono sul serio, ma si mantiene un archivio di indagine al riguardo e che per essi sono solo delinquenti e non una cellula terroristica.”

  1. http://www.adnradio.cl/noticias/economia/landerretche-y-atentado es-probable-que-tenga-que-ver-con-codelco-por-politicas-de-probidad/20170608/nota/3487665.aspx
  2. http://www.t13.cl/noticia/nacional/landerretche-pone-duda-autoria-del-atentado-su-puede-ser-fachada
  3. http://www.eldesconcierto.cl/2017/01/17/no-fueron-los-ecoterroristas-investigacion-descartaria-participacion-de-its-en-ataque-a-landerretche/
  4. http://www.huffingtonpost.com.mx/2017/06/13/hallan-a-joven-sin-vida-otra-vez-en-cu_a_22140190/
  5. https://www.sdpnoticias.com/local/ciudad-de-mexico/2017/06/16/olvidan-unam-y-pgj-a-alumno-encontrado-muerto-en-cu
  6. http://pulsoslp.com.mx/2013/02/04/mando-policiaco-afirma-haber-visto-un-artefacto-explosivo-en-torre-de-pemex/
  7. http://www.proceso.com.mx/333248/pemex-huele-a-mentira-la-version-de-la-pgr
  8. http://expansion.mx/nacional/2013/02/04/pemex-peritaje-explosion-reporte-conferencia-informe-pgr-causas-explosivos
  9. https://www.researchgate.net/publication/308310917_CONTEXTO_DEL_TERRORISMO_EN_EL_SIGLO_XXI_LA_EXPERIENCIA_MEXICANA
  10. http://www.businessinsider.in/Mexican-Anarchists-Are-Blowing-Up-Scientists-And-The-Government-Is-Freaked/amp_articleshow/21278156.cms

“(…) Con maggiore numero di vittime l’ [attentato] avvenuto il 31 gennaio del 2013, quando ci fu un’esplosione nelle installazioni centrali di Petróleos Mexicanos (Pemex) nella città del Messico. Secondo la scheda corrispondente, morirono 37 persone; mentre la versione ufficiale confermò un’esplosione per fuga di gas, un gruppo denominato “Individualità tendenti al selvaggio” (ITS), si aggiudicò l’azione, con l’argomento che la distruzione del pianeta ha ripercussioni e che gli attacchi continueranno fino a che si fermi l’avanzamento della nanotecnologia.”

  1. https://laopinion.com/2017/07/02/jornada-violenta-en-mexico-deja-65-muertos-en-24-horas/
  2. http://sanvicentechicoloapan.com.mx/noticias/estado-de-mexico/grupo-eco-extremista-se-adjudica-asesinato-de-paseantes-en-monte-tlaloc/
  3. http://pulsoslp.com.mx/2017/07/05/ciudad-universitaria-suma-ya-8-muertes/

(es-en-it) AJAJEMA (Texto editorial)

Texto editorial de la Revista Ajajema N° 2 recientemente publicada.

Lee el número 1 de Ajajema.

¡Por la continuidad de los proyectos destructivos contra el progreso humano!

*Traducción del texto editorial en inglés y en italiano (este a cargo de Algol) también disponible.


Editorial

El sur ya esta frío, las tierras del fin del mundo bajan sus temperaturas. Ya el sol poco se deja ver, él es tapado por negras nubes que colmadas de agua, solo aguardan para empapar el suelo.

De esta forma comienza un nuevo ciclo para la Tierra, ciclo natural y majestuoso que la humanidad moderna ha llamado “invierno”. Proceso de la Naturaleza Salvaje que es temido, odiado e incluso maldecido por algunos humanos necios, estos comúnmente lo catalogan como  “el mal tiempo”. Ciclo Salvaje temido por la civilización en su conjunto, pues su desgracia golpea ferozmente a todo su progreso. Sus ciudades tiemblan con cada gota de lluvia caída, con cada nevazón o helada matinal que cubre la Tierra. Sus estructuras quedan impotentes ante su magistral fuerza, calles que en instantes son transformadas en ríos, ríos que desbordan su caudal, aludes y vientos tempestuosos que minan sus ciudades.

Con el inicio de este bello y vital ciclo de la Tierra, y potenciado con la fuerza indomable de lo Salvaje es que presentamos el segundo numero de la revista “Ajajema: contra el progreso humano desde el sur”. En el nombre de la lluvia y de la nieve, del vendaval y del rayo, del frio y las heladas, de las nubes y la cordillera. Lejos de las fechas predispuestas por el humano moderno, y apegado a los ciclos de la Tierra, salimos de nuevo.

La guerra eco-extremista por los sures persiste, los grupúsculos e individualistas que dan cara al progreso humano están íntegros y feroces. Sus cuerpos  son pacientes, pero sus mentes inquietas no descansan. Al asecho como los felinos de Tierra del Fuego andan, buscan, observan y ratifican. Ocultos en las sombras conspiran, desde lo profundo de los montes sureños son poseídos por los espíritus de sus ancestros. Sus cuerpos dispuestos para el atentado se encomiendan a lo Desconocido, sus pasos son cubiertos por las ánimas místicas que los protegen.

Así se gesta la guerra eco-extremista por estas Tierras, con aciertos y fallos, con incendios, explosiones y amenazas. Nosotros como grupo editorial de esta revista no quedaremos al margen del arrojo de los guerreros extremistas en sus andanzas. Nuestras palabras y esta publicación nacen desde el profundo deseo de propagar el germen eco-extremista por las indómitas planicies sureñas. Rincón del mundo que últimamente ha evidenciado potentes gestos de complicidad y afinidad, con el surgimiento de diversos proyectos de difusión.

Las Tierras que hace años fueron habitadas por tribus salvajes de humanos cazadores y recolectores, las Tierras de la cordillera y las costas, de los desiertos y los bosques, del Peuco, del Ñandú,  del Canquén, del Chincol y del Queltehue. Del Puma, del Zorro culpeo, del huemul, del Guanaco, del Coipo, del Chingue, del Cururo y el Pudú. Esta Tierra es la que hoy da vida y alberga a comprometidos individualistas que le han declarado la guerra a la civilización y al progreso humano. Seres que se han despojado de los valores humanistas para desenvolverse como animales Salvajes por las putrefactas urbes, arrojándose al abismo caótico de lo Desconocido.

Es un agrado para nosotros enterarnos y ver cada nuevo video propagandístico editado anónimamente. Saludamos complemente la creación dela Revista Anhanga en Pindorama, que con contenido en idioma portugués procura abrazar la guerra de los individualistas por la selva amazónica. Con los audio-textos desde Estados Unidos, con los manuales terroristas de ITS, con las labores de traducciones de las almas afines, con los músicos que sin importar las consecuencias alzan su voz a favor de la tendencia, para todos ellos y ellas, un abrazo lleno de complicidad.

¡Por la propaganda eco-extremista, por la guerra a la civilización!

-Grupo editorial Ajajema


Ajajema No. 2 Editorial

The South is now cold. Temperatures in the lands at the end of the world fall. The sun barely shows itself, it is covered by black clouds full of water. They stand there ready to soak the ground. Continue reading (es-en-it) AJAJEMA (Texto editorial)