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(it) Anarchici Indiscriminati: Tirando fuori dall’oblio gli anarchici terroristi del secolo XIX

Traducción cómplice al italiano del texto “Anarquistas Indiscriminados: sacando del olvido a los anarquistas terroristas del siglo XIX”, publicado en la Revista Regresión nº 6.


Come sogno a volte un mondo tutto in armonia: ogni tendenza basata sul proprio modo di fare, senza mai scontrarsi, senza mai umiliarsi, per essere più forti nel domani, quando dovremo correre tutti verso la gran battaglia della rivoluzione! Ma sono solo tutti sogni.”

Severino Di Giovanni, lettera a Hugo Treni, 15 Maggio del 1930

L’Era nella quale ci dipaniamo molte volte cambia l’essenza le cose, modifica la realtà e la trasforma in una pantomima che va a braccetto con le scarpe del progresso. La modernità ha cambiato molti ambiti, tanto l’ambiente naturale, come i comportamenti umani, fino alle ideologie politiche, questa Era esige ai cittadini, (ribelli o non) di opporsi con tutte le forze a qualunque forma di violenza inumana. I valori morali difesi dalla civilizzazione nel suo insieme sono come un lavaggio di

cervello, fa si che ci sommergiamo nell’amnesia individuale, e difendiamo

l’ignoranza collettiva.

Molte ideologie politiche sono state mal interpretate in questa Era moderna e a poco a poco sono state poste come se fossero qualcosa di originale, fino a difenderle. Sono evolute in qualcosa di banale e insopportabile , e in questo caso anche l’ideologia anarchica, con il tempo, è mutata e si è trasformata in una qualcosa che non corrisponde a quello che era al principio.

Da un po’ di tempo, fino ad ora, alcuni anarchici respingono il concetto e la pratica degli Attacchi Indiscriminati difesi dagli eco-estremisti. Per gli anarchici moderni parlare di un atto che cerca di colpire l’obiettivo senza dare nessuna importanza che vengano colpiti anche i civili è come un peccato verso “l’umanità libera” e “autogestita” futura, è parlare di atti “Irresponsabili” che non sono compatibili con la “morale rivoluzionaria”: questo è certo, nella pratica degli Attacchi Indiscriminati la morale non ha nessuna importanza, né la rivoluzione, né niente di questo, conta solo colpire…

È qualcosa di poco chiaro per noi, che gli anarchici di oggi si scandalizzino per questa pratica, poiché furono questo tipo di atti quelli che, anticamente, diedero loro apparenza e che li fecero – un paio di secoli fa – nemici reali del governo, del clero, della borghesia e dell’esercito. Per dimostrare questo e suddividere il testo poniamo il seguente elenco, che è stata preso da differenti documenti che riscattano la vera storia degli anarchici reali, seppellita nella menzionata amnesia

individuale e collettiva propagata dalla cultura moderna e progressista che impera oggi giorno. La Storia Nera, farà vedere ad alcuni anarchici moderni (i cosiddetti “nichilisti”) le suore a fianco dei demoni anarchici che seminarono il terrore e la violenza nella loro epoca.

-14 di gennaio del 1858: L’anarchico Felice Orsini ed il suo compagno attentano a Napoleone III. Per questo attentato utilizzano tre “Bombe Orsini”, la quale viene battezzata col nome del suo creatore maledetto. Bomba che era composta da una palla dura di metallo riempita di dinamite. Al suo esterno aveva alcune piccole aree ripiene di fulminato di mercurio, un esplosivo molto delicato che si attiva tutto d’un colpo con la forza.

La prima cade sull’autista dalla carrozza, la seconda contro gli animali che li accompagnavano, e la terza distrugge il vetro della stessa carrozza, nell’attentato otto persone muoiono e 142 risultano ferite.

17 di febbraio del 1880: Il nichilista Stepan Khalturin membro della società segreta nichilista russa “Naródnaya Volia”, fa esplodere una bomba nel Palazzo d’Inverno in Russia, 8 soldati muoiono e 45 civili sono feriti.

-5 di luglio del 1884: Un esplosivo di alto potenziale esplode in un magazzino sul Lungomare di Santa Monica, Spagna, un facchino del posto rimane dilaniato dall’esplosivo abbandonato indiscriminatamente.

-4 di maggio del 1886: Un meeting convocato da organizzazioni anarchiche a Chicago, che ripudiano la repressione che avevano sofferto gli operai scioperanti fuori dall’azienda McCormik il 1 di maggio, viene disperso dalla polizia che carica violentemente quelli che vi assistevano. Nella schermaglia, un esplosivo casalingo viene lanciato contro i poliziotti.

L’attentato si prende la vita di uno di essi e ne lascia ferito gravemente un altro. Si scatena una battaglia per le strade dove la polizia ferma decine di persone, e dove cinque di essi vengono condannati a morte. La polizia fa irruzione nelle case dei supposti autori dell’assassinio, dove vengono trovati approvvigionamenti, esplosivi, armi e nascondigli segreti con propaganda anarchica. Dopo, i condannati furono chiamati “i martiri di Chicago.”

Il movimento anarchico tradizionale ha etichettato gli anarchici di Chicago come “bianchi popcorn”, poiché alcuni di questi attentatori erano un pericolo per l’epoca.

-18 gennaio del 1889: un dipendente di 70 anni muore facendo esplodere un esplosivo abbandonato su un pianerottolo, sulle scale dell’edificio dove viveva il suo datore di lavoro, in Spagna.

-8 febbraio del 1892: In quella che è stata definita “Ribellione di Jerez de la Frontera”, Spagna, più di 500 contadini tentano di conquistare la città, mossi dagli anarchici, dove due abitanti ed un contadino rimangono uccisi. Per questo la polizia intraprende una campagna di repressione contro il movimento anarchico di allora, le autorità catturano gli anarchici che pianificarono ed eseguirono la ribellione, è che infine vengono condannati a morte.

Il giorno dopo, il 9 febbraio, alla vigilia delle esecuzioni, un’esplosione scoppia nella Piazza Reale di Barcellona. La bomba viene abbandonata in uno dei “maseteros” di un giardino vicino al solito luogo dove si riuniva la polizia segreta. Benché secondo gli storiografi, l’attacco era diretto contro la polizia, la detonazione causò numerose vittime civili posto che la piazza era molto frequentata. Tra gli assassini c’era uno straccivendolo che risulterà morto, una domestica e il suo fidanzato con le gambe amputate, tra gli altri.

La vendetta anarchica per l’esecuzione dei loro compagni è feroce, l’anarchico italiano Paolo Schicchi che aveva pubblicato vari giornali esaltando la violenza tra i quali “Pensiero e Dinamite”, aveva scritto prima dell’attentato: “Affinché la rivoluzione sociale trionfi completamente bisogna distruggere tutta quella razza di ladri e assassini che chiamiamo borghesia. Donne, vecchi, bambini, tutti devono essere soffocati nel sangue”.

Alcuni anarchici si commossero per l’attentato e lo respinsero con forza dicendo: “Non possiamo credere che sia anarchico quello che ha preso il petardo della Piazza Reale. (..) [Fu un atto] tipico di selvaggi, che non possiamo attribuire più che a nemici infiltrati della classe lavoratrice; l’avevamo già espresso a Maggio; così l’abbiamo dichiarato in riunioni pubbliche e dappertutto, e così lo ripetiamo oggi: lo sparo di petardi è una vigliaccheria. Può glorificarsi fino all’eroismo chi si gioca faccia a faccia la vita per un’idea generosa; può definirsi, fino a vantarsi se si

ama quello che è successo a Jerez, ma non potrà mai né attenuarsi quello

che prepara una cosa sbagliata nell’ombra che non sa a chi toccherà [Attacchi indiscriminati”]

-11 marzo del 1892: Ravachol pone una bomba a la casa del giudice Bulot

(anti-anarchico), in Francia.

-27 marzo del 1892: Ravachol fa esplodere un bomba nella casa del procuratore Benot. Sebbene, questi due attacchi non lasciano vittime, hanno impresso un marchio dell’inizio di un epoca di sangue e dinamite, che avrebbe colpito gli acerrimi nemici (e chiunque fosse stato incrociato sulla loro strada) di questi anarchici.

-30 marzo del 1892: Ravachol è fermato nel Ristorante Lhérot per l’attentato al Ristorante Véry. Il giorno seguente del giudizio, terroristi anonimi fanno esplodere una bomba nel Ristorante Lhérot lasciando vari feriti.

Si deve menzionare che Ravachol era considerato dagli anarchici dell’epoca un “delinquente comune” poiché i suoi attacchi furono considerati fuori dalla morale anarchica.

-7 novembre del 1893: Santiago Salvador, un anarchico spagnolo lancia una bomba Orsini dentro il Teatro dal Liceo a Barcellona, Spagna. Mentre la gente godeva dell’opera, Salvador lancia indiscriminatamente l’esplosivo sul pubblico: sangue, schegge e corpi mutilati volano da per tutto, il risultato, 22 morti e 35 feriti.

-9 dicembre del 1893: L’assassinio di Ravachol da parte della ghigliottina francese, fa si che molti anarchici comincino ad adottare ferocemente la “propaganda del fatto” come vendetta per il suo assassinio. L’anarchico Auguste Vaillant lancia una bomba di grande potenza alla Camera di Deputati in Francia, 50 persone rimangono ferite.

-12 febbraio del 1894: L’anarchico individualista Émile Henry lancia una bomba contro il Caffè Terminus a Parigi per vendetta dell’esecuzione di Vaillant. Assassina una persona e ferisce 20 borghesi.

-7 giugno del 1896: Un attentato avviene in mezzo alla processione del Corpus Christi a Barcellona, Spagna. Un anonimo terrorista lancia una Bomba Orsini, la quale secondo molti, era stata ideata originalmente per ferire e ammazzare le autorità presenti, invece , la bomba si effonde e trova un gruppo di civili che stava vedendo il ritorno della processione per strada. La bomba esplode infernalmente, lasciando 12 morti e 70 feriti. Dopo l’attentato si genera indignazione, gli anarchici dicono che non sono stati, le autorità li incolpano lo stesso e ne arrestano oltre

400, ma solo 5 sono condannati a morte. Dopo molti anni di discussione ampia, alcuni argomentano che per i costanti attentati in Spagna da parte degli anarchici, le autorità avevano commesso l’attacco per incolparli e che la loro attività si è fermata. Altri argomentano che l’autore fu un anarchico francese chiamato Girault, fuggito dopo il massacro. In qualunque modo, l’attentato di Corpus Domini può essere una lezione storica o un modello da seguire nell’Attacco Indiscriminato.

-31 maggio del 1906: L’anarchico Mateo Morral lancia un mazzo di fiori verso la carrozza dove stavano il re Alfonso XIII e sua moglie Victoria Eugenia, a Madrid. Nel mazzo di fiori era nascosta una Bomba Orsini. La bomba si imbatte nella costruzione elettrica del tram e devia verso la moltitudine e l’esplosivo detona: 25 persone muoiono (15 militari) e 100 civili risultano feriti, mentre il re e la regina escono illesi.

-4 luglio del 1914: Un rifugio anarchico è distrutto da una terribile esplosione. Il posto ubicato in Via Lexington a New York era un magazzino di esplosivi. Il risultato lascia 4 anarchici ed un civile fatti a pezzi per l’esplosione, e 20 civili feriti sparsi per strada. La polizia incolpa membri anarchici dell’IWW e della Croce Rossa Anarchica come cospiratori.

-22 luglio del 1916: Un potente esplosivo detona durante la sfilata del “Preparedness Day” a San Francisco, California. La bomba nascosta in una

valigetta, attivata da un orologio e riempita di dinamite e pezzi di metallo causa 10 civili morti e 40 feriti. La polizia sospetta dei leader sindacali o anarchici del gruppo degli anarchici galleanisti, che erano chiamati così dalla stampa dato che che il loro leader era Luigi Galleani, un anarchico individualista italiano arrivato negli Stati Uniti, con l’obiettivo di scatenare il caos ed il terrorismo in questo paese. Inoltre era editore del periodico radicale “Cronaca Sovversiva.” Uno dei tanti paragrafi del giornale recita il seguente scritto di Galleani: “La tempesta è arrivata e presto si innalzerà, distruggendo e annientando tutti voi nel sangue e il fuoco … Vi dinamizzeremo!”

E non stava scherzando …

L’anarchico Gustavo Rodríguez nella sua chiacchierata intitolata “Illegalismo anarchico, Valga la ridondanza!” uscita nel 2011 da qualche parte in Messico, segnala quello che segue rispetto a due, dei tanti attentati perpetrati dai galleanisti: “Questo gruppo ha innumerevoli aneddoti ma ci sono varie azioni che meritano per lo meno una breve menzione, come l’attentato eseguito il 24 novembre del 1917 contro il Quartiere della Polizia della Città di Milwaukee, dove esplose una bomba a tempo, molto potente, con vari chili di polvere da sparo nera. L’ordigno era stato costruito da Mario Buda, che era l’esperto di esplosivi del gruppo, a proposito del modo in cui, avvalendosi anche delle sue capacità, avrebbe aiutato Luigi Galleani nel creare un manuale per esplosivi che circolasse con successo tra gli anarchici insurrezionali e che apparentemente sarebbe stato tradotto da Emma Goldman – Beh, si è appreso che il piano era molto ingegnoso poiché, a causa della grande attività anarchica dell’epoca, le stazioni di polizia erano molto ben protette e avevano anche grandi controlli al momento dell’accesso a questi luoghi;

perché il gruppo per potere introdurre la bomba nella caserma, la collocò innanzitutto nelle fondamenta di una chiesa della città, passando

l’informazione a un personaggio che sospettavano essere informatore della

polizia. Rapidamente la “squadra” degli esplosivi si mobilitò e ritirò la bomba dalla chiesa, trasportandola nella stazione di polizia, pensando che il meccanismo di attivazione avesse fallito. Minuti dopo avere comprovato che l’ordigno si trovava nelle installazioni, lo fecero esplodere ammazzando nove poliziotti ed un civile. Buono, con l’attentato riuscirono a prendere “due piccioni con una fava” perché non solo avevano realizzato il loro obiettivo, ma inoltre, permise loro di smascherare l’informatore.

Un altro attentato che merita di essere menzionato, è quello realizzato da Néstor Dondoglio nella città di Chicago nel 1916. Dondoglio era un cuoco di origine italiana che si faceva chiamare Jean Crones. Sapendo che c’era l’idea di realizzare un gran banchetto in onore dell’arcivescovo di quella città, l’arcivescovo Mundelein, (con l’assistenza di un nutrito gruppo della gerarchia cattolica), si presentò come volontario dicendo che voleva donare le sue abilità e regalare i suoi squisiti piatti ai commensali, avvelenando circa duecento invitati, e inserendo l’arsenico nella zuppa.

Nessuna delle vittime morì perché nella sua ansia per eliminarli, Dondoglio utilizzò troppo veleno che provocò immediatamente vomito alle vittime, che riuscirono a espellere il veleno. Morirà solo, due giorni dopo l’avvelenamento, il curato O´Hara, parroco della chiesa di St.

Matthew in Brooklyn, New York, che era stato cappellano nel patibolo della prigione di Raymond St. Dondoglio, immediatamente dopo l’attentato, si trasferì nella Costa Est, dove venne nascosto da un compagno del gruppo fino alla sua morte nel 1932″.

-27 febbraio del 1919: Quattro galleanisti muoiono dopo che esplode anticipatamente una bomba in una fabbrica tessile di Franklin, Massachusetts.

-29 aprile del 1919: Anarchici galleanisti inviano 30 pacchi-bomba a notabili figure di autorità negli Stati Uniti: in uno dei casi un domestico del senatore Thomas W. Hardwick in Georgia, perde le due mani e sua moglie soffre bruciature dopo che il pacchetto che aprono esplode, e che i galleanisti avrebbero abbandonato fuori dalla casa dell’obiettivo.

-2 giugno del 1919: Il galleanista Carlo Valdinoci muore cercando di mettere una bomba nella casa dell’avvocato Mitchell Palmer, in cui muoiono due civili per la tremenda esplosione.

La casa dell’avvocato è completamente distrutta dall’esplosione. Anche varie case vicine soffrono danni. Una nota trovata tra i resti distrutti, dell’anarchico mescolato con i civili e le macerie diceva: “Ci sarà un bagno di sangue; noi non sfuggiremo; lo farà chi deve morire: l’ammazzeremo perché è necessario; ci sarà molta distruzione”.

-3 giugno del 1919: Un vigilante notturno muore nell’esplosione di una bomba abbandonata da galleanisti nei tribunali di New York.

-16 settembre del 1920: Mario Buda, (anarchico della banda di Galleani) fa esplodere la prima automobile-bomba, (o piuttosto carrozza-bomba), della storia. Lascia dentro una carrozza stazionata di fronte a Wall Street una mortifera bomba di 45 chili di dinamite con sufficienti schegge, attivata da un orologio. L’esplosione avviene e tutto vola al suo passaggio, i cavalli della carrozza, impiegati, fattorini, civili, e chiunque nelle vicinanze della carrozza-bomba. L’infernale esplosione distrugge le installazioni della Banca Morgan. Qualcosa come 38 persone muoiono e 400 risultano ferite in questo formidabile Attacco Indiscriminato.

-23 marzo del 1921: Un gruppo di anarchici individualisti lancia una bomba dentro il teatro Diana a Milano, Italia, pensata per assassinare il commissario Gasti ed il re Vittorio Emanuele. La terroristica bomba lascia 20 morti e 100 feriti, la maggioranza civili.

-29 novembre del 1922: Tre carabinieri tentano di arrestare gli anarchici individualisti Renzo Novatore e Sante Pollastro vicino a Genova, Italia.

Nello scontro Novatore cade morto da una pallottola in fronte, mentre Sante si difende fieramente e assassina a colpi di pistola due dei carabinieri, mentre l’ultimo lo lascia in vita disarmandolo.

-16 maggio del 1926: Una bomba composta da due pallottole di cannone svuotate e riempite con polvere da sparo, esplode spaventosamente nell’Ambasciata degli Stati Uniti a Buenos Aires, Argentina. Il buco che perfora la parete, dove potrebbe entrare ed uscire un uomo, impressiona le autorità. L’onda d’urto distrugge i finestroni di case e negozi vicini. Benché in questo caso non ci siano civili lesionati, questo atto si aggiunge a molti altri che realizzò Severino Di Giovanni con la sua banda.

Attacchi che evolsero col passare del tempo trasformandosi in mortiferi attentati terroristi.

-22 di luglio del 1927: Una potente bomba esplode di sera nel quartiere Palermo, Buenos Aires, l’obiettivo è il monumento a Washington, benché l’esplosione sia ampia il monumento presenta danni minimi. Allo stesso tempo un’altra bomba esplode nell’agenzia Ford, l’esplosione spezza i finestroni, l’automobile di esposizione e distrugge tutti i vetri nel raggio di quattro isolati. Continue reading (it) Anarchici Indiscriminati: Tirando fuori dall’oblio gli anarchici terroristi del secolo XIX