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(it) Abbiamo tardato: Reazione Selvaggia in risposta a “Distruggi le prigioni”

Traducción al italiano de uno de los textos de Reacción Salvaje (RS) respondiendo a unos humanistas anti-carcelarios en el año 2015.

Texto original en español disponible en el proyecto cuncluido El Tlatol.

Traducción a cargo de Algol.


Coahuila, 26 Febbraio del 2015.

Leggendo un’intervista fatta dall’anarchico venezuelano Rodolfo Montes de Oca alla rivista di diffusione anarchica- anti-carceraria insurrezionalista “Distruggi le Prigioni” (DP), il gruppo Reazione Selvaggia darà alcune risposte, commenti e osservazioni, con questo non volendo cominciare un dibattito lungo e noioso sulle forme nelle quali ognuno sviluppa i propri progetti violenti contro il sistema. È solo una veloce risposta a quello che ci è sembrato importante, e (ritornando) a ricordarlo, poiché è evidente che dopo tanti comunicati e tanti contributi rispetto alla nostra tendenza terroristica contro il sistema tecno-industriale e la civilizzazione, ancora ci sono persone che non la comprendono del tutto o fraintendono le nostre posizioni individuali.

Detto questo, “diamo volo al filo”:

A. Nuova tappa

Dal primo comunicato di Reazione Selvaggia (RS) abbiamo espresso che la configurazione dei vari gruppi in uno solo era una nuova fase. Velocemente, nuovo in che cosa?

D.P. dà per fatto provato che il nuovo modo di agire- cosa che noi non menzioniamo mai- è la nuova tappa nella nostra lotta contro il sistema tecno-industriale, la civilizzazione ed il progresso, accentrandoci ora nell’agire: nella riappropriazione del sabotaggio come forma di attacco, mantenendo il modus operandi terroristico delle Individualità tendenti al selvaggio (Its).

Questa tappa vissuta in RS, è anche accompagnata (come esattamente ha detto DP) dal modo del discorso, volendo lasciare dietro il passato “kaczinskyano”, e sforzandoci fino ad ora di concretizzare una tendenza distinta, che siamo riusciti a potenziare,è che unica nel suo tipo tanto in Messico come nel mondo.

Vale la pena menzionare che questa tappa si divide in sub-fasi: elencando la prima sarebbe quella della propaganda-minaccia, la quale ha funzionato bene dopo aver emesso il primo comunicato (SI, con tutti gli offensivi mitra!), accaparrando l’attenzione della stampa e il governo federale.

La seconda è stata quando siamo tornati a utilizzare il butano, i tubi esplosivi, l’allarme bomba, il fuoco e le masse per generare destabilizzazione. Siamo tornati alle nostre vecchie, caceras e armi veloci per dimostrare pubblicamente la multi – operatività dei gruppuscoli di RS, cosa che ha funzionato.
La terza è questa, dove entriamo in pieno per dimostrare nella teoria le marcate differenziazioni tra “i kaczynskistas” e gli anarchici insurrezionalisti.

Ci sono altre sotto- facce progettate, che non menzioneremo logicamente per non rovinare la sorpresa.
Cosicché lasciatecelo dire signori di DP, le nuove fasi di un gruppo come RS non è stato come speravate, o non è tanto evidente quanto alcune organizzazioni armate nella storia, alla quale ci hanno abituati.

B. Del Selvaggio

Essendo un pò più chiari, RS divide quello che è Selvaggio in tre parti:

  1. Reale: In termini semplici, il Selvaggio è quello che è lontano, resiste e si mantiene inerte rispetto a tutto quello che è artificiale. Non solo sono la flora e la fauna silvestri, lo sono anche gli ambienti naturali, i deserti, boschi, selve, coste, pianure, etc., gli avamposti di questi, come le grotte, le gole, i mari, i fiumi, le cascate, i pendii, etc. Le manifestazioni e processi di auto-bio-organizzazione nella natura. Anche tutto quello che si trova fuori dalla Terra, rappresenta il Selvaggio, pianeti, buchi neri, galassie, stelle, super nove, satelliti, meteoriti, etc. Gli istinti radicati profondamente negli umani, che resistono all’adozione di certe abitudini iper-civilizzate, sono anch’esso il Selvaggio.
  2. Concetto: In termini più teorici, il Selvaggio come concetto è quello che usiamo nei comunicati, dipinti, messaggi intimidatori verso il nemico, etc., sono il comprendere quello che è stato perso, è quello che si rivendica per non cadere nello stesso gioco di lotte di sempre. E benché il Selvaggio come concetto è già utilizzato da molte persone provenienti da marcate ideologie estranee alla nostra tendenza, per i membri di RS è di vitale importanza mantenere questo termine in maniera fondamentalmente in alto.
  3. Animismo pagano: Anche il Selvaggio è nelle credenze dei membri di RS. Consideriamo l’umano credente di natura, perché dagli inizi di questo lungo viaggio dell’uomo e la donna sulla terra, gli antichi avevano l’essenziale bisogno di crearsi divinità provenienti della natura stessa, cosi come i gruppuscoli di RS mantengono una credenza molto marcata e personale respingendo ad ogni costo il cristianesimo, come lo fecero i nostri antenati.

Cosicché quando i gruppuscoli di RS si pongono dalla parte del Selvaggio, ci stiamo riferendo a tutto quello che è implicato nei tre punti, difendendo la Natura Selvaggia come tale, rivendicando il termine e allargando le nostre credenze pagane attorno alla spiritualità guerriera della natura. Logicamente non siamo selvaggi nello stretto attaccamento alla parola. Quando noi auto affermiamo il nostro essere “selvaggio” o “incivilizzato” facciamo riferimento al Selvaggio solo come concetto. Chiunque abbia raziocinio, sa che i selvaggi non si metterebbero a scrivere lunghi comunicati difendendo le loro posizioni rispetto alla guerra contro questo sistema.

DP dice che i nostri attacchi si sono incentrati nelle città, ma abbiamo reso possibili anche gli attacchi all’urbanizzazione nei boschi, facciamo un computo rapido di alcuni dei nostri atti:

  1. Una cellula del “Fronte di Liberazione della Terra”( la quale è già parte di RS) nell’anno 2010, attaccò con successo la costruzione che deviava l’acqua del fiume Bosque de los Dinamos verso l’urbe, nella Delegación Magdalena Contreras del Distretto Federale. Fino a quel momento gli eco anarchici, fecero scritte minacciose sui macchinari e nel materiale utilizzato, distrussero i pozzi in costruzione e ridussero a cenere tre macchine; i danni furono grossi, e in una delle macchine scrissero “Fuori la civilizzazione dagli ambienti selvaggi.”
  2. Nel 2009, il gruppo “Luddisti Contro l’Addomesticamento della Natura Selvaggia”, (oggi parte di RS) incendiò completamente quattro macchine all’interno delle pianure del municipio di Nextlalpan nello Stato del Messico. I macchinari erano utilizzati allora, per la costruzione della super strada che collega vari stati col DF, chiamato Circuito Esterno Mexiquense, un mega progetto che questo gruppo affrontò in varie occasioni: dal 2009 al 2010 si registrarono più di dieci attacchi, in maggioranza incendiari contro il macchinario, proprietà dell’impresa Carso, leader di detto progetto.
  3. In quello stesso anno, un gruppo d’individui che utilizzarono la stessa sigla riportata sopra (che fanno parte di RS) incendiò e lasciò inservibile una torre di telefonia mobile (proprietà di Telmex) nell’oscurità, nelle colline confinanti il municipio di Atizapán nello Stato del Messico.
  4. Nelle calde montagne alla periferia di Aguascalientes, il gruppo “Circolo Informale di Antagonisti Individualisti” (membri di RS) liberò vari cavalli selvaggi da una fattoria industriale, incominciando così una campagna di attacchi contro i siti turistici e insediamenti urbanistici che minacciavano il Cerro del Muerto. Atti che per varie ragioni non furono mai rivendicati, è che brevemente esponiamo qua.
  5. Nel 2010 un’altra cellula del Fronte di Liberazione della Terra (ora anche RS), appiccò il fuoco a vari macchinari e realizzò una serie di attacchi contro vari obiettivi nel municipio di Coacalco nello Stato del Messico, questo per risposta alla costruzione di abitazioni che invasero il Cerro de Guadalupe, l’ultimo dei posti semi selvaggi di quella zona.

Questi sono soli alcuni esempi rapidi del nostro agire nei boschi, le pianure, montagne e colline. È vero che i nostri attacchi sono stati fatti con più frequenza nelle città, questo evidenzia la misura delle nostre possibilità. La lotta contro il sistema tecno industriale e in difesa della natura è tanto nelle città come negli ambienti naturali, non si incentra solo nella seconda come dice DP.

Riconosciamo la resistenza che hanno i Purépechas nel difendere e morire per i boschi di Michoacán, ammiriamo i ribelli Huicholes che si oppongono con tutti i mezzi, allo sviluppo delle miniere in San Luis Potosí, appoggiamo i Chichimecas che negano la cristianizzazione delle loro native credenze in Guanajuato, appoggiamo ai Mixtecos che respingono ad ogni costo le medicine delle città e preferiscono continuarsi a curare con le piante che raccolgono nella catena montuosa di Oaxaca davanti al rischio di essere segnalati come stregoni, rispettiamo la decisione dei Kiliwa di preferire l’estinzione prima che la loro cultura sia assorbita dalla vita occidentale, esaltiamo la resistenza che distingue alcuni Raramuris nell’essere lontani dalla civilizzazione e mantenere una vita semi nomade nei deserti di Chihuahua. Alla fine, di tutto questo, la lotta contro il progresso e in difesa della terra comprende tanto le etnie originarie che resistono a tutto questo, nei loro ambienti, come a quelli civilizzati che abitano nelle città, è che intraprendono azioni di sabotaggio e terrorismo contro lo stesso progresso. Perché la lotta per la natura non è una sola, variano le strategie, i contesti, le situazioni, i rischi.

Ripetiamo, gli attacchi al sistema e la resistenza davanti a tutto questo sono tanto negli ambienti naturali come nelle città, è un complemento, la resistenza è in entrambi i contesti.

Perché RS non attacca allora la diga alla quale si oppone la comunità di Temacapulín in Jalisco (per esempio)? Attaccare una miniera o qualche progetto urbanistico che ha già storicamente una resistenza comunale, sarebbe grave, perché intervenire in un processo di lotta per la terra e spingere la polizia all’assalto contro queste persone, è di per sé già molto “povero”, rispetto alle bastonate delle autorità. E questo non lo diciamo in un tono morale, bensì piuttosto in maniera strategica e prudente. Per questo motivo i gruppuscoli di RS scelgono bene i loro obiettivi, nella misura delle nostre possibilità attacchiamo il progresso tecno industriale negli ambienti naturali e nelle città.

Faremmo alleanze con paesi e comunità se avessimo l’opportunità di difendere la terra? Certo, essendo cauti e non rivendicandoli naturalmente. Lavorare con la gente delle montagne, non ci crea nessun problema, non lo vediamo come una cosa di sinistra, come già detto erroneamente, un’altra volta, da DP. Difendiamo la nostra individualità ma sappiamo vivere in comunità. Con gli anni, della gente che vive sulle colline, abbiamo imparato l’umiltà e la semplicità, è per questo motivo che RS è ora un po’ più rispettoso di quello che erano prima le Its, sempre se qualcuno l’ha notato.

C. Romanticismo alla RS

DP, attraverso il suo parere, considera romantica la nostra posizione rispetto al Selvaggio, non ci stupisce, poiché questo arriva da persone anarchiche che sanno che le loro utopie sono perfino più romantiche di quello che criticano; un atteggiamento preso dai sentimenti civilizzati di questa società con valori occidentali, togliendo, come sempre, rilevanza ed importanza, quando si rivendicano a favore del Selvaggio e la natura, tacciando “l’antico”, di romantico.

Ricordando: Chi furono quelli che categorizzarono di romantiche le credenze e gli stili di vita nella natura dei nostri antenati selvaggi e nomadi? Sì, i maledetti conquistatori, gli idioti francescani! Non fu uno degli ingredienti per umiliare i nativi? Catalogando di pagano quello che suonava di “romantico” con la natura?
Magari è stato un nostro errore dire che siamo “selvaggi” o “incivilizzati” senza prima menzionare che facciamo riferimento ai nostri indomiti istinti e l’eredità guerriera che portiamo nel sangue; qualcosa che non sottrae credibilità ai nostri atti, ma che senza dubbio suppone una critica verso questi termini venendo da persone come noi, civilizzate.

È stato per questo motivo che da un po’ di tempo (nei nostri comunicati) abbiamo detto e ripetuto che siamo esseri umani civilizzati attaccati al passato primitivo. Persone che con un processo civilizzato di apprendistato, hanno intravisto il problema alla radice e che ora per quella coscienza ottenuta dallo studio, la comprensione, le esperienze e le pratiche, dichiarano la guerra al sistema come lo fecero i nostri antenati selvaggi: continuare la loro guerra è fare che la fiamma del conflitto contro la civilizzazione non si estingua. Quando ci vediamo, attorno al fuoco in mezzo ai boschi, armati, è come tornare a vedere i visi degli spiriti guerrieri, da cui abbiamo ereditato certi aspetti fisiologici e intellettuali che ci vincolano fortemente al loro lascito.

D. Antropologia “dominatrice”

DP ha ragione, nel nostro processo di apprendistato abbiamo studiato alcuni teorici antropologi, più altre scienze, questo per dare peso alle nostre posizioni, ma da un po’ di tempo non si legge nessun riferimento bibliografico di qualcuno di questi libri nei nostri comunicati, perché? Perché ci siamo resi conto che possiamo imparare più dagli anziani di certe etnie o vivendo nella natura, che dai libri di studiosi e/o professori universitari che espongono teorizzazioni ripetitive e per niente pratiche.

E se DP considera l’antropologia come una malefica scienza sociale “dominatrice”, perché allora evidenziare che ha preso dei riferimenti storici da alcuni libri di antropologia, per dare una risposta alla domanda di Oca sul panorama del sistema carcerario in Messico? “Gruppi di Maya e Aztechi benché non avessero l’idea della conformazione della prigione, come sistema penitenziario, utilizzavano gabbie come mezzo di detenzione per l’applicazione di una punizione immediata, che nella maggioranza dei casi si trattava di pene corporali come la flagellazione o la mutilazione, oppure come offerta per le cerimonie religiose.”

Per caso l’hanno inventata?

Come no.

E. Un movimento senza volere?

Da quando abbiamo cominciato a diffondere le nostre idee e gli atti, la verità è che non avevamo in mente che un giorno tutto questo, potesse avanzare, arrivando a trasformarsi in riferimento per altri gruppi e individui. È stato una gradita sorpresa sapere che persone dell’altro lato del continente leggono e approfondiscono i nostri testi, sono inspirati dalle nostre azioni, tanto che si è creato tutto un lavoro irregolare di diffusione e traduzione di questo (grazie ai gruppi anarchici o no che simpatizzano con noi), senza che fosse nostra intenzione creare subito una tendenza fortemente più critica, nella resistenza a forma estremista al progresso del sistema tecno industriale e la nocività della civilizzazione. Non sappiamo se questo si trasformerà un giorno in un movimento come tale, ma non ci scommettiamo. Siamo vittime della causalità. Se un giorno si arriverà a consolidare questo, se saremo vivi, vorremmo che questo movimento fosse tanto distruttivo e minacciante che solo menzionandolo, i progressisti tremino di paura.

Fin dal principio abbiamo scelto di rivendicare i nostri atti per la possessione individualista e per il mero fatto che sono atti nostri. Non volevamo che altri se li aggiudicassero, o fossimo visti come uno “scherzo”, o essere relazionati con le gang o il narco; per cui abbiamo fatto pubbliche le nostre critiche e fino ad ora quello che abbiamo visto, è un grosso progredire, ed è qualcosa che ci riempie di orgoglio.

Ritornando al tema, DP scrive che se crediamo in un movimento, stiamo seguendo il gioco del sistema con idee che “portano lo stesso germe di questo”, ma noi non vogliamo creare nessun movimento, né ci preoccupiamo né c’interessa, allora, lasciamo questi problemi a quelli che vogliono crearlo, come i kaczynskistas o gli anarchici, per esempio.

DP scade nel patetico quando scrive (rispetto a patteggiare con il sistema) e domanda, Oh da dove escono i fogli dove s’imprimono le loro parole, i computer dove diffondono le loro azioni, le armi con le quali attaccano gli scienziati o il cibo col quale si nutrono?

Questo è equivalente a quello che noi potremmo chiedere agli anarchici (ad alcuni, no a tutti), con la stessa assurdità cui parla DP; Da dove tirano fuori le birre per ubriacarsi, se si suppone che sono anti-capitalisti? Utilizzano computer di marche statunitensi per guardare i loro blog di “controinformazione”, se si suppone che sono anti-imperialisti? Se sono contro tutte le prigioni, DP consuma prodotti di origine animale? Se si affermano ecologisti, DP separa la sua spazzatura? Sono ecologisti profondi, radicali, progressisti, etc.? Un anarchico di DP può portare la sua tessera di elettore? Per favore! Altre “ragioni” più banali non le potete dare? È evidente che gli editori di DP non hanno compreso la minima parte della nostra tendenza, oppure, non siamo stati abbastanza chiari: la prima è urgente mancanza di analisi, la seconda, è il loro capriccio.

F. Verità Assoluta

È vero, RS ha una verità assoluta ed è la Natura Selvaggia, per lei siamo qui, combattiamo e per lei moriremo.

Non vogliamo rinunciare a essa, anche essendo civilizzati, manteniamo una simbiosi con lei e con tutto il Selvaggio. A molti anarchici (non a tutti) del tipo DP, fa paura essere tanto taglienti e difendere le loro posizioni perché possono essere tacciati d’intolleranza e dogmatismo. Noi abbiamo perso la paura per questo, e abbiamo scelto di difendere con le unghie e i denti, le nostre convinzioni e i comportamenti lontani dai “normaloidi.” È per questo motivo che rivendichiamo la nostra verità assoluta, per questo motivo ci siamo guadagnati abbastanza nemici, perché siamo diretti totalmente e molto sinceri. È tipico, nella società (e nei gruppi di “ribelli”, come alcuni anarchici) abituarsi al buonismo, ad ascoltare solo quello che conviene loro, alla “sana convivenza”, alla bugia e l’ipocrisia. Noi non sopportiamo questi atteggiamenti, preferiamo essere tali e quali come siamo invece di nascondere le nostre vere opinioni e posizioni. Succeda quello che succeda.

G. Il personale

Sembra che DP voglia che parliamo delle nostre vite personali, poiché sempre, (o nella totalità dei nostri comunicati), ci riferiamo solo all’attacco, e lasciamo da parte il modus vivendi. Quello che DP non capisce è che tutte le persone che si oppongono al progresso e la civilizzazione, sanno cosa vogliono, creano stili di vita, abitudini e progetti entro le loro possibilità per rifiutare totalmente l’estraneo, chiaro, sempre rimanendo in contraddizione con alcune delle nostre posizioni ma assumendole con fermezza. Queste persone non restano speranzose che altri gli dicano come bisogna vivere la loro vita, a differenza di alcuni anarchici (non tutti) che sono abituati a basarsi su zine, libri, e blog, affinché prendano come riferimento quegli stili di vita presenti e storici, e comincino a crearsi i propri.

Sarebbe stato meglio che DP ci domandasse direttamente un po’ di più sulle nostre vite personali, ma buono, faremo riferimento su una serie di domande che rilasciamo al volo, per esporre un po’ di quello cui vogliamo parlare: alcune risposte non saranno complete per mera discrezionalità pratica.

“Per un anticivilizzatore”. Per incominciare DP fa le domande ai “anticivilizzatori”, ma ricordiamo che ci sono varie correnti che si oppongono alla civilizzazione, dagli eco fascisti, passando per gli eco anarchici, i primitivisti, gli auto-nativi, etc., RS è considerato da molti un gruppo “anticivilizzazione”, e benché questo termine non ci aggrada, anche così risponderemo alle seguenti domande.

In che misura e in che momenti è bene fare uso della conoscenza e del materiale che hanno lasciato secoli di civilizzazione?

Nella misura e nel momento in cui abbiamo rinforzato e sperimentato le conoscenze nella pratica; da quel preciso momento possiamo prescindere dal materiale preso dai libri e gli studi per cominciare ad auto-inculcarci la nostra identità come individui appartenenti a un certo gruppo sociale determinato. Per esempio, ci raccontano la storia, che molte volte è basata in maniera, amplia e su dati non veridici ma questi dati possono essere smentiti o verificati dai nativi. Durante la Guerra Chichimeca intorno al 1550, nell’unica strada che collegava le miniere di Zacatecas (prima parte della Nuova Galizia) col DF (prima chiamato Nuova Spagna) gli aborigeni in guerra intercettavano i carri che erano difesi da vari fantini ben armati, e i chichimecas tendevano imboscate e ammazzavano tutti gli spagnoli, i loro schiavi, e rubavano la merce, questo dato storico è stato raccolto da un membro di RS in una parte di un libro. Tempo dopo conversando con un abitante nelle strade di Zacatecas, lui disse di avere ascoltato che il trisnonno di suo nonno raccontava che in quella strada indios nudi rubavano le merci dei ricchi spagnoli e li seppellivano sulle colline affinché non potessero trovarli. In questo caso, il dato che prima si era letto su un libro, fu corroborato dal membro analfabeta di una comunità dentro i territori di quello che sono stati conosciuti come la Gran Chichimeca: in queste strade, le persone continuano a trovare argento, punte di freccia di ossidiana come altri oggetti utilizzati in quel conflitto bellico- degno da ricordare, e rivendicare come una delle più grandi e serie guerre contro la civilizzazione occidentale in questi territori.

L’anticivilizzatore si lascerà morire la prima volta che contrae una malattia che l’organismo non può combattere? Potrà fare uso di antibiotici farmaceutici e della medicina occidentale?

I membri di RS non si lascerebbero morire da quella “malattia” cui il loro corpo non resiste, e a dire il vero, crediamo che nessuno lo farebbe nella sua capacità di giudizio. E senza dubbio potremmo mettere da una parte gli antibiotici farmaceutici, perché tutti i membri di RS si curano con i rimedi della terra e respingono totalmente la medicina allopatica. È impossibile vivere senza aspirine, ranitidina, paracetamolo, etc, per quelli che hanno adottato la cultura nociva della medicina moderna,ma nella realtà non sono necessari gli antibiotici con gli additivi chimici, esistono antibiotici naturali molto efficaci come il propoli. Per chi ha conoscenza di erbe curative, non c’è nessun problema nell’alleviare o curare delle malattie delle città con infusioni, cataplasma, vaporizzazioni, estratti, etc.

Se un’anticivilizzatrice prende un tè alla cannella per alleviare una colica mestruale o diminuire un raffreddore, entrerà in contraddizione che sia una pianta nativa dell’India?

Per una domanda tonta si risponde con un’altra domanda tonta: entrerà in contraddizione l’anarchico di DP, utilizzando vestiti confezionati da bambini schiavizzati e sfruttati a Taiwan?

RS non ha nessun problema nell’utilizzare piante che non sono originarie di questi territori, e anche se c’è lo proponessero, potremo vivere solo di piante native, poiché in molti territori naturali c’è una gran varietà di piante medicinali ed alimenti ancestrali autoctoni.

Un anticivilizzatore messicano vedrà coerente prendere latte o mangiare carne di vacca benché questi siano originariamente animali euroasiatici?

RS non ha e vede con questo nessun problema, benché alcuni di noi cerchino di evitare nel bere latte o mangiare frequentemente carne, non perché vogliamo essere “coerenti”, bensì per le malattie che implica mangiare questo tipo di alimenti industrializzati nelle città infette.

Quanto è compatibile l’orto con la selvatichezza anticivilizzatrice?

Per molti di noi è di vitale importanza avere un orto organico da dove potere prendere il cibo in tempi di scarsità o la medicina in tempi di malattia. Non cadiamo in contraddizione, la cosa importante è sviluppare stili di vita che si allontanino più che si può dalla dipendenza artificiale del sistema.

Benché alcuni membri di RS siano più attratti dalla vita di raccoglitori e cacciatori, non disistimano la scelta degli orti.

Si attaccherà la tecnologia e fino a che punto si userà la tecnologia per combattere il sistema tecnologico?
Si usa la tecnologia solo per diffondere l’attacco al sistema, sappiamo che siamo legati alle condizioni imposte e l’unica cosa che possiamo fare davanti a questo è affrontare le nostre contraddizioni. Gli aspetti non necessari della tecnologia sono gettati in mare. L’uso minimo della tecnologia è quello stabilito dai membri di RS.

Come si educa un figlio in maniera anticivilizzatrice?

Non c’è un modello da seguire nell’educazione dei figli tipo- “anticivilizzatori”, perché ognuno degli oppositori al sistema saprà creare i metodi d’insegnamento, pertinenti perché i suoi piccoli possano crescere felici e consapevoli.

Come abbiamo detto sopra, non c’è in anticipo, un modello di vita imposta, ogni critico della civilizzazione, (che sia di RS o no) saprà portare alla pratica e nella sua vita giornaliera le proprie parole, molte volte cadendo in contraddizioni ma molte altre volte sentendosi soddisfatti per le piccole vittorie che ci dà la semplicità e la natura. Con questo non si tenta di mantenere la “purezza” come dice DP, bensì di sviluppare unicità.

H. Ritornando ai termini

Nel comunicato intitolato “Reazione Selvaggia e gli anarchici”, abbiamo messo nelle note un comunicato delle Its sulla differenza tra noi e gli anarchici. Quello che leggerete sotto, risponde ad alcune critiche fatte da DP nella sua intervista, le quali non saranno trattate in maniera profonda perché si tratta di argomenti esposti in precedenza e dei quali, raccomandiamo a DP di dare una ripassata.

Il termine di autorità e quello di potere, ha un significato di sfida per gli anarchici, e benché siano intrinsecamente attaccati a noi come specie, questi tentano sempre di trovare il problema. Un lemma molto ricorrente e conosciuto tra gli anarchici dagli inizi, e come posizione è stata “contro ogni autorità”, frase che lascia molto a desiderare rispetto al suo potere analitico, derivato da questo errore di sintesi tra le distinte correnti che l’hanno interpretato di varie forme, dagli anarco-punk fino agli anarchici insurrezionalisti (i quali sono stati un po’ più analitici dei primi), ma è anche diventato un grosso problema perché ognuno si è fermato a spiegarlo “alla bell’e meglio”. La spiegazione che dà DP alla sua posizione rispetto all’autorità e il potere, è un po’ più dettagliata e ci sembra interessante, ma abbiamo un problema quando scrivono: “(…) l’osservazione dello sviluppo del mondo e la nostra storia di dominazione, ci dà modelli per riconsiderare le forme in cui portiamo le nostre vite e scegliere la negazione delle relazioni di potere, tanto delle forme di potere più brutali che si generano dentro il mondo civilizzato come di quelle che si generano in maniera “primitiva”, questo lo diciamo perché RS ha espresso il suo punto a favore quando le relazioni di potere sorgono in comunità primitiva.”

Rispetto a questo commento RS afferma: se DP si sente conoscitore delle comunità, speriamo che sappia che la gente delle colline in Messico è abituata da centinaia di anni a forme di vita che sono viste male dai cittadini malati di cultura occidentale; certe forme di vita che sono catalogate come “brutali”, e come esempio, scambiare una donna con una vacca o alcuni maiali, per i nativi è comune, è parte delle loro abitudini, del modus vivendi ed è qualcosa di normale, mentre per i moralisti occidentali (compresi alcuni anarchici) è qualcosa d’indegno. Si spaventano e attaccano e gridano al cielo quando sentono parlare di questo: generalmente le anarchiche femministe sono quelle che, più si scandalizzano davanti a questo. RS non lo vede come qualcosa di brutto, RS rispetta lo sviluppo e le abitudini della gente delle campagne, per questo motivo c’esprimiamo a beneficio delle relazioni di potere in quel tipo di comunità, perché non ci riguarda il tentare di cambiarli. Specifichiamo, che non siamo “maschilisti” ma sinceramente non ci mettiamo contro questo tipo di atteggiamenti dei nativi. Anche se agli anarchici alla fine irrita quello che diciamo, questo è quello che pensiamo.

Anche gli spagnoli al loro arrivo in Mesoamérica si sorprendevano oltremodo, vedendo il modo di vita degli aztechi civilizzati e inorridirono molto vedendo i rituali dei chichimecas selvaggi, tentarono di cambiare la loro vita con punizioni e morte perché secondo essi, quello che facevano non era “buono”; così succede con gli anarchici, stile DP, che mette una barriera di negazione in quello che puzza di relazione di potere civilizzato o primitivo. Gli anarchici quando gli dicono che non possono prendere alcool in un posto dove non si può, rispondono o pensano (non tutti): “Se non stiamo in chiesa”, “non ci potete imporre niente”, “Noi possiamo decidere liberamente”.

Una risposta molto contestatrice e ribelle, che senza dubbio genera tensione!

Siamo d’accordo con DP che non esiste una società assoluta, ogni gruppo umano sulla terra ha sviluppato modelli di vita in accordo con la loro condizione, gli ambienti e i caratteri. Quello cui ci riferiamo, è che le società primitive per la loro mancanza di complessità nelle relazioni sociali, erano molto più sane delle società moderne. DP si è sbaglia, un’altra volta, quando afferma che i membri di RS considerano la società primitiva come assoluta. E certo infine che DP ha un serio problema di stato di conflitto con l’assoluto.

Recentemente alcuni gruppuscoli di RS hanno emesso un comunicato diretto ai nascenti gruppi che avanzano e fanno la loro critica contro la civilizzazione e la tecnologia moderna, specificando chiaramente nel suddetto comunicato che non era una questione di solidarietà bensì piuttosto di complicità. Detto chiaramente, RS continua a considerare come un problema grave, la solidarietà indiscriminata, la quale come abbiamo detto in reiterate occasioni, è quell’aiuto filantropico- diffuso in maniera massiccia dai mezzi di comunicazione- con la quale qualunque settore vulnerabile della società, fa si che le disuguaglianze rimangano nascoste e la convivenza civilizzata e in ordine possa rimanere duratura, servendosi dell’auto-perpetuazione dallo stesso sistema. Noi preferiamo la solidarietà tra il circolo sociale affine, e la complicità, con i pochi gruppi che condividono posizioni rispetto a questa guerra contro il sistema.

Anche la solidarietà indiscriminata è usata in certi settori anarchici stile DP, che vuole generare conflitto attraverso l’unione di distinte correnti per lo svolgimento della loro tensione anarchica, ma loro stessi devono essere intelligenti e strategici non mettendo nelle loro file tutti quello che si dicono “ribelli”: per non fare si che così ci sia il pericolo dell’infiltrazione e dell’incarceramento dei loro “compagni.” Troppo tardi! Poiché è ben conosciuto da molti il lavoro d’infiltrazione che la polizia investigativa del DF, il governo federale, come del Cisen stanno sviluppando negli ambienti anarchici da alcuni anni. Questo è il motivo del perché c’è una cattiva organizzazione nella cultura di sicurezza di questi. Noi preferiamo la solidarietà reale e la complicità selettiva per evitare sfortunati inconvenienti, e indubbiamente questo non ci farà più “selvaggi” come dice DP, ma almeno ci manterremo fuori dal raggio degli sbirri il tempo a noi necessario.

Terminiamo questo testo, sebbene, speriamo che le persone di DP non si prendano male o vedano la critica a titolo personale, rispettiamo il loro lavoro e i progetti di vita, ma poiché si sono riferiti a noi nella loro intervista, non abbiamo nessun disistima nel fare propaganda, e abbiamo sentito la necessità di emettere la nostra risposta.

Per il conflitto armato contro la civilizzazione e il progresso.

Reazione Selvaggia

Gruppuscoli:

“Spirito Uaxixil”

“Danza di Guerra”

“Ammazzare o Morire”

“Cacciatore Notturno”

“Pioggia di frecce”

(en) Clarification by Maldición Eco-extremista

Traducción de una nota aclaratoria sobre los atentados de ITS.


As we published a piece which touched on the veracity of ITS’ action in Mexico, here we gratefully publish a translation of their clarifying note to their translation of our piece. Hopefully this clears things up.

On this text we would like to comment on some things. ITS-Mexico has been involved in a long polemic in comparison with previous years, one in which its discourse as well as its acts have been questioned. This has been the case in particular concerning if it is truly responsible for the murders committed from 2011 onward. In some cases the evidence fabricated by authorities has centered on demonstrating that recent ITS acts were committed by others. This is understandable since in a place like Mexico City and similar area where ITS is present, authorities tend to cover up the truth of some truly remarkable criminal acts that have become a daily occurrence. For example, some weeks ago, the southern part of the city was struck with narco-blockades in different important roadways after the death of one of the leaders of the Tlahuac Cartel (an organization that the authorities have always denied exists). As a consequence, a wave of police response was unleashed, the army and Marines were called out to the scene, and there were street battles with cartel assassins with high caliber rifles. This is something that occurs in places like Sinaloa, Tamaulipas, Chihuahua, Guerrero, Michoacán, etc. Even the Head of Government (who has aspirations to be President of the Republic), in order to not lose popularity, continues until now to deny the influence and importance that the drug cartels have in Mexico City. The same could be said of ITS. The authorities deny that they are terrorists, they deny that there are terrorist groups operating in the capital, and they minimize those types of threats (like they minimized the Tlahuac Cartel) so that afterwards they have egg on their face. Another example from here is that the Capital prosecutor, Edmundo Garrido, told the media that the package-bomb that exploded on an elderly man in the northern Mexico City on July 14th of this year was not a terrorist attack. What would the same radio audience think if the media had reported on the ITS group’s act?

It is understandable that some believe that ITS is not responsible for the acts that it claims to carry out. But it should also be remembered that, focusing on the ITS murders, these have always occurred on specific dates as reliable proof that indicates that no one else could have carried them out, without ITS groups having to provide photos or videos or any other physical group that indicates the scene of the crime. Maybe they don’t do this out of strategy, maybe the ITS groups want others to think that they are not responsible for these murders so that afterwards they can then come up with another surprise and then silence the naysayers. Maybe they employ the method of the Zodiac killer who took responsibility for 37 murders but the U.S. authorities could only confirm that he was responsible for five. Only they know, in any event our complicity with them does not falter, but rather increases.

The points that we can make public that are evidence of ITS’ responsibility for the murders that it has claimed to commit are the following:

Víctim 1. Ernesto Méndez Salinas (expert in biotechnology), Morelos, 2011

On August 8th, 2011, ITS successfully detonated a package-bomb at Tec de Monterrey in Mexico State, where there were two prestigious researchers severely wounded. On exactly the 8th of November of the same year, a prestigious investigator in biotechnology was killed with a bullet to the head in Morelos. Was it circumstantial that the first murder occurred on the 8th, but in another month on the same day, they killed an investigator? It’s not possible, it was really ITS.

* (An aside) The wounded of Mutipak, Mexico City, 2011

In September 2011, in the fourth ITS communique it is mentioned that there would be a silence and no other taking responsibility for an attack until the appropriate moment. A month later in October, a package-bomb exploded at a courier company leaving three workers who were handling the package wounded. Was that just coincidence? ITS has always stated that it doesn’t take responsibility for every attack that it carries out. Maybe this is one of those instances, and for some reason it has stated nothing about it.

Victim 2. Ángel León de la Cruz (Computer Science student at the IPN), Mexico City, 2016

As in other cases today, after the murder that ITS carried out in Morelos in 2011, the authorities mentioned that they had caught the person responsible for the death of the researcher in 2012. At first he was only charged with vehicle theft and robbing public transport in Cuernavaca, Morelos, but then they found him with the gun that was the same one used against the biotechnologist. At the same time as well, ITS took responsibility for the attack in 2013. One month after taking responsibility for the attack, the accused man was set free due to lack of evidence, or his lawyer found out about the claim of responsibility from ITS and presented it as evidence in favor of his client, or maybe that was just coincidence? A similar situation occurred in 2016, when the Indiscriminate Faction (which at that time was not publicly part of ITS) took responsibility for the murder of an IPN student in May. The press reported that the police had caught people who in their possession a gun that coincided with the one used in the mentioned crime. Before this, one cannot state that they were responsible for the crime just for having the gun used in the crime on them. It should be remembered that in Mexico there is a large quantity of guns, most (if not all) of which are used in murders, attempted murders, shootouts, threats, all sorts of robberies, etc. It’s not unusual to be caught by police carrying a gun and then get charged with the crime committed with that gun, such as what happened in Morelos in 2012 or in Mexico City in 2016.

Victim 3. José Jaime Barrera Moreno (Worker at the Chemistry Department of the National Autonomous University of Mexico ), June 2016, Mexico City

After ITS’ murder of the UNAM worker in June 2016, which had significant media repercussions, ITS became an object of focus for authorities. For months, ITS groups had been leaving explosives around the University City campus while the authorities covered up the information on various occasions. For that reason, the group decided to kill again. ITS had not killed since 2011 and this time the impact was tremendous. The communique detailed the event quite well, giving information only the authorities knew about. They even recounted facts that the press didn’t know about at the time. The authorities ended up looking ridiculous, and, desperate to bury the whole thing, they made up that the man was killed by some of his coworkers, who apparently have never been caught or charged with any crime. If the police “knew” that his coworkers had supposedly killed him, why didn’t they lock them up and present them to the press as those responsible? We reply that it is because the authorities knew it was all a cover-up to divert attention and close the case of the ITS menace against the University City.

Víctim 4. Luis Arturo Torres García (Vice-Rector of the Tec de Monterrey), Chihuahua, February 2017

As is known now, in January 2017, the proud members of ITS in Chile carried out a well-planned attack against one of the chiefs of the ignominious mining company, Codelco. Signs of support for the hunted eco-extremists of the South didn’t take long to emerge from Mexico. A month later, ITS in Coahuila took responsibility for three attacks in Torreon, two against churches and one against a biotechnology company. From the groups in the center of the country there was only an incendiary attack on a bus that was put out by the passengers. But a new group emerged in Chihuahua at the end of February that executed the Vice-Rector of Tec de Monterrey in the same manner that the old ITS killed the investigator in Morelos in 2011: with a bullet to the head. And even though a claim of responsibility for the attack took place a short time afterwards which gave few details, the press did not report on it, and until today no one has been arrested for the crime. Through what we have seen in this international stage of ITS is that an act always takes place which has repercussions that imply a rigorous investigation of the responsible group. The other ITS groups respond with acts in support of their investigated brethren, and this case is no exception. It is not coincidence that ITS in Chihuahua would kill in order to give encouragement to the folks of ITS Chile or that ITS in Mexico City and Mexico State would kill again in April and May to give the same support to ITS Chile after its January attack. The same occurred when ITS in Brazil detonated a bomb at a mall in August 2016, and the groups of ITS in Chile welcomed their Amazonian brethren to the Mafia with their bomb threats and incendiary attacks. The same occurred with ITS in Argentina who poisoned dozens of bottles of Coca-Cola in two malls in Buenos Aires. At the same time, ITS in Mexico abandoned a suitcase-bomb at a suburban train station against a genomic expert. That is to say, you can’t just look at the taking of responsibility for that act without visualizing the context in which this war unfolds.

Victims 5 and 6. Two hikers, Mexico State, April 2017

The press only reported that a man and a woman were found dead on a trail near Mount Tlaloc in the municipality of Texcoco in Mexico State. Their names were never revealed but a photo was published by the press showing their lifeless bodies, products of gunshot wounds to the head, with all of their belongings lying at their sides. One of the groups of ITS, the Indiscriminate Group Tending Toward the Wild (GITS, before the Indiscriminate Faction), in its March communique had warned the following:

Our position now is to attack the human being, killing and mutilating, now that the human being is the principal culprit for the changes that Planet Earth has suffered.

The threat dates all the way back to December 2016 when the joint communique with ITS indicated:

It makes us sick to our stomach that more and more individuals are attracted in a superficial manner to this… They are the ones who like to hike in the woods, the desert, and the jungle. They feel like they’re shamans and pagans …. We’d like to state to all those people who attracted by “natural beauty” that you too are in our sights. Just like the list of scientists, the list of “forest lovers” who we will attack is quite long. Don’t be surprised if one day while you’re out camping the “Devil” shows up… you’ll just be fertilizer for the trees.

With these words there’s not much more to say. Whoever thinks that ITS was not responsible for these murders is an irredeemable idiot.

Victim 7. Lesvy Osorio (Drug addict university drop-out), May 2017.

There is no doubt that the case of the woman found dead in the University City that ITS took responsibility for has been a complete disaster. To begin, the case has appeared to be very turbulent from the get-go. The prosecutor’s office detailed the personal life of woman to show that she had hung herself with a cable from a telephone, and from the effects of the drugs, she could not react. This was a scandal, especially for the indignant feminists, who issued protests against the prosecutor’s office for issuing these demonizing facts about the woman.

Afterwards the boyfriend of this woman, with whom he had a rather sick relationship (according to the media) was accused of the death of the woman. While all of this was happening, ITS took responsibility for the attack while the prosecutor continued with the version that it has been a suicide. Then a group of women specializing in these types of cases offered to clear up the murder. These women complained that the prosecutor refused to hand over evidence like video recordings of the security cameras and the like. Now they say that there is a recording where the boyfriend strikes the victim, a typical act of aggression in a couple that likes to drink large quantities of beer and consume psychotropic pills. But then the video seems to indicate that the boyfriend leaves and the woman is left alone. Minutes later the woman appears dead and hung from a telephone. Now they accuse the boyfriend of negligent homicide, since the official version is that the boyfriend saw how she was hanging from the telephone and did not seem to care. Just as in the case of the stabbed UNAM worker in 2016 on the same campus, the prosecutor’s office gives a dumb version of things so that ITS is not once more the center of attention. It’s no coincidence that the murder took place only some days after the murder of the hiker couple in Texcoco, and only one day after the abandoning of an incendiary device in the Faculty of Science on the same campus. What is very much true is that GITS (formerly GI) sets itself apart by claiming responsibility for two or three acts carried out in the last two to three days. This shows that the demons had been on the loose, and no matter what the official versions state, these end up not being able to hold water. The Mexican authorities are really making an effort for ITS to not be noticed since they know that they are on the loose, that they are responsible for these attacks, and that they aren’t going to stop.

In any case, we don’t believe that ITS cares much if people say that the acts that they commit are done by others, or if people believe that any given bombing or murder was the work of the Mafia. As long as they can keep attacking and generating terror, whatever the authorities, the media, or shit-talkers say matters very little.

Forward with the criminal project!

[en] (Mexico) Thirty-Sixth Communique of the Individualists Tending Toward the Wild

Traducción en inglés del comunicado 36 de ITS haciendose cargo de un ataque incendiario indiscriminado que dejó en cenizas una repugnante máquina.

¡Por la conspiración contra el progreso humano!


The fire “spoke”, the mania to light vehicles has not left us, nor will it ever.

In the early morning of the first day of August, we lit a trailer on fire in the alternate avenue of the Via Lopez Portillo, around Fovissste, in Ecatepec, Mexico State.

Our device consumed the entire accursed machine. The flames were unleashed and expanded threatening the surrounding houses that also deserve to burn. It would not have mattered to us if the slumbering citizens came out hurt, intoxicated, or whatever, since all in this repugnant society deserves to lie in smoldering ashes.

With this first act we declare to the authorities that we’re back. We are going to unleash a wave of indiscriminate / selective arsons sooner or later. So don’t be surprised if this picks up…

Our devices are designed to burn and some minutes afterwards to detónate. So we recommend that heroic citizens should be aware of the consequences should they try to put out the Great Consumer.

Because we hate the loud, disruptive, and harmful machines, symbol of despicable human progress:

Fire and explosives against civilization

With the Wild at our side!

Courage to criminality!

-Individualists Tending Toward the Wild (Mexico State)

Pagan Sect of the Mountain

[it] (Messico) Trentaseiesimo comunicato delle ITS

Comunicado 36 de ITS responsabilizandose de un atentado incendiario en el Estado de México, traducido al italiano por Algol.

¡Fuerza para la Mafia Eco-extremista!


Il fuoco “parlò”, la mania di incendiare automotori non va via e non andrà mai via.

L’alba del primo giorno di agosto, abbiamo incendiato un camion rimorchio, su un viale alterno a via López Portillo, all’altezza di Fovissste, a Ecatepec, Stato del Messico.

Il nostro ordigno ha consumato la totalità della maledetta macchina, il fuoco è esploso e si espanso minacciando le case confinanti che meritano anch’esse di ardere. Per nulla al mondo ci poteva importare che dei cittadini addormentati potessero risultare feriti, intossicati o quello che sia, dato che tutta questa ripugnante società civilizzata merita di rimanere in mezzo alle ceneri fumanti.

Con questo primo atto dichiariamo alle autorità che siamo tornati, e presto o tardi arriverà un’ondata d’incendi indiscriminati / selettivi, cosicché non stupitevi, se tutto questo aumenterà…

I nostri ordigni sono progettati per bruciare e dopo alcuni minuti per esplodere, cosicché raccomandiamo agli eroi civili che se osano spegnere il Gran Consumatore, che si attengano alle conseguenze.

Perché odiamo le rumorose, ingombranti e nocive macchine, simbolo dello spregevole progresso umano:

Fuoco ed esplosivi contro la civilizzazione!

Con il Selvaggio dalla nostra parte!

Animo criminali!

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Stato del Messico)

-Setta Pagana della Montagna

(México) Trigésimo sexto comunicado de ITS

Comunicado número 36 de ITS-Secta Pagana de la Montaña, anunciando su regreso con un atentado incendiario feroz e indiscriminado.

¡Que el fuego se libere!


El fuego “habló”, la manía de incendiar automotores no se nos quita ni se nos quitará.

La madrugada del primer día de agosto incendiamos un tráiler sobre una avenida alterna a la vía López Portillo, a la altura de Fovissste, en Ecatepec, Estado de México.

Nuestro artefacto consumió la totalidad de la maldita máquina, el fuego se desató y se expandió amenazando las casas aledañas que también merecen arder, de nada nos hubiera importado que ciudadanos somnolientos resultaran heridos, intoxicados o lo que sea, puesto que toda esta repugnante sociedad civilizada merece quedar en cenizas humeantes.

Con este primer acto declaramos a las autoridades que estamos de regreso, vamos a desatar una ola de incendios indiscriminados /selectivos tarde o temprano, así que no se extrañen si esto va en aumento…

Nuestros artefactos están diseñados para arder y minutos después detonar, así que recomendamos a los héroes civiles que si se atreven a apagar al Gran Consumidor, que se atengan a las consecuencias.

Porque odiamos las ruidosas, estorbosas y nocivas máquinas, símbolo del despreciable progreso humano:

¡Fuego y explosivos contra la civilización!

¡Con lo Salvaje de nuestro lado!

¡Ánimo delincuencia!

Individualistas tendiendo a lo salvaje (Estado de México)

-Secta Pagana de la Montaña

(es-en) “¿Porque publican tantos comunicados si no quieren convencer a nadie?” y otras preguntas tontas

Traducción del texto “Why do they publish so many comuniques if they don’t want to convince anyone? And other dumb question”, publicado en el blog de Atassa.

Sobre este texto queremos comentar algunas cosas. Los ITS de México se han venido envuelto en una polémica bastante larga a comparación con otras de años pasados, en la cual se cuestionan tanto su discurso como sus actos, se cuestionan si realmente son los responsables de los asesinatos que se han reivindicado desde 2011 hasta hoy, en algunos casos las pruebas fabricadas de las autoridades se han centrado en demostrar que los recientes actos de ITS no fueron realizados por ellos sino por otras personas, y es comprensible, en una zona como es la Ciudad de México (y otras zonas en donde ITS tiene presencia) en donde las autoridades se esfuerzan realmente en ocultar la verdad de algunos hechos delictivos verdaderamente llamativos, esto es lo cotidiano. Por ejemplo, hace unas semanas, el sur de la ciudad fue azotada por narco-bloqueos en diferentes vialidades importantes tras la muerte de uno de los líderes del Cartel de Tlahuac (organización que las autoridades siempre negaron su operatividad y existencia), se desataron persecuciones policiales, la llegada del ejército y la marina a la zona, enfrentamientos contra sicarios con armas largas, y todo un escenario parecido a lo que se da en lugares como Sinaloa, Tamaulipas, Chihuahua, Guerrero, Michoacán, etc. Incluso el jefe de gobierno (quien quiere llegar a ser presidente de la república) para no perder popularidad, sigue hasta hoy negando el poderío y la importancia que tienen los carteles de droga en la Ciudad de México, lo mismo se puede decir de ITS, las autoridades niegan que estos sean terroristas, niegan que haya grupos terroristas operando en la gran capital, y minimizan este tipo de amenazas (como minimizaron al Cartel de Tlahuac) para después quedar en ridículo. Otro ejemplo dentro de este, es que el procurador capitalino, Edmundo Garrido, dijo a los medios que el paquete-bomba que le explotó a un anciano en el norte de la Ciudad de México el 14 de julio de este año, no había sido un acto terrorista, ¿Qué hubiera pensado la audiencia del radio que lo entrevistó, si los medios hubieran publicado que el acto lo reivindicó un grupo de ITS?

Es comprensible también que algunos crean que ITS no es responsable de los actos que se reivindica, pero cabe recordar que -centrándonos en los asesinatos de ITS- estos siempre suceden en fechas específicas como prueba fehaciente que indica que no fue alguien más, sin que estos grupos de ITS tengan que sacar fotos o video o dar alguna prueba física que los indique en la escena del crimen, quizás no hacen esto por estrategia, quizás los grupos de ITS quieren que muchos piensen que ellos no son los responsables de dichos asesinatos para después llegar con una sorpresa y callar bocas, quizás empleen el método del asesino del Zodiaco, el cual reivindicó en una carta 37 asesinatos, pero las autoridades estadounidenses solo pudieron confirmar que este asesino serial fue responsable de solo 5. Solo ellos lo saben, de cualquier manera nuestra complicidad con ellos no se detiene, inclusive aumenta.

Los puntos que podemos publicar en donde se evidencian las pruebas de que ITS ha sido el responsable de los asesinatos que se ha reivindicado son estos:

Víctima 1. Ernesto Méndez Salinas (experto en biotecnología), Morelos, 2011

El 8 de agosto de 2011 ITS detonó exitosamente un paquete-bomba en el Tec de Monterrey en el Estado de México, en donde hubo dos prestigiosos investigadores heridos de gravedad, exactamente el día 8 de noviembre, un prestigioso investigador en biotecnología era asesinado de un tiro en la cabeza en Morelos. ¿Fue acaso circunstancial que el primer asesinato de ITS fuera precisamente el día 8 pero de otro mes, y que se centraran en un investigador? No es posible, realmente fue ITS.

* (Paréntesis) Heridos de Mutipak, Ciudad de México, 2011

En septiembre de 2011, en su cuarto comunicado ITS mencionó que habría un silencio y que no reivindicaría actos hasta que el momento llegara, un mes después en octubre, un paquete-bomba estalló dentro de una empresa de mensajería dejando tres trabajadores heridos que manipularon el explosivo, ¿acaso fue circunstancial? ITS desde siempre ha mencionado que no reivindica todos los actos que realiza, quizás este sea uno de estos y que por alguna razón no lo han mencionado.

Víctima 2. Ángel León de la Cruz (estudiante de informática del IPN), Ciudad de México, 2016

Como en otros casos de hoy en día, después del asesinato de ITS en Morelos en 2011, las autoridades mencionaron que habían atrapado al responsable del asesinato del catedrático en 2012, este que al principio fue acusado de robo de vehículos y robo a transporte público en Cuernavaca, Morelos, le encontraron la pistola que coincidía con la muerte del biotecnólogo, casualmente cuando ITS se responsabilizó formalmente del atentado en 2013, un mes después de la reivindicación el acusado salió de prisión por falta de pruebas, o su abogado estaba al tanto de la reivindicación de ITS y lo presentó como prueba, o ¿fue circunstancial? Una situación parecida sucedió en 2016, cuando el Grupúsculo Indiscriminado (que en ese momento aun no era parte de ITS publicamente) reivindicó el asesinato de un estudiante del IPN en mayo, la prensa publicó que la policía había detenido a unas personas que llevaban entre sus pertenencias una pistola, la cual coincidía con la utilizada en mencionado crimen. Ante esto, no se puede decir que estos fueron los responsables del asesinato solo por tener la pistola que había sido utilizada en dicho crimen. Cabe recordar que en México hay una gran cantidad de armas de fuego, la gran mayoría (si no es que todas), fueron utilizadas en asesinatos, intentos de homicidio, balaceras, amenazas, robos de cualquier tipo, etc., no es raro que quien sea atrapado por la policía cargando una pistola, se le achaquen los crímenes que esta tiene registrada, tal y como sucedió en Morelos en 2012 o en la Ciudad de México en 2016.

Víctma 3. José Jaime Barrera Moreno (trabajador de la Facultad de Química de la UNAM), junio 2016, Ciudad de México

Después del asesinato de ITS contra el trabajador de la UNAM en junio de 2016, el cual tuvo una repercusión mediática muy grande, ITS se convirtió de nuevo en punto de mira para las autoridades, llevaba meses que los grupos de ITS habían dejado explosivos dentro del campus de Ciudad Universitaria sin que las autoridades informaran de esto incluso ocultando la información en varias ocasiones, por lo que el grupo decidió asesinar de nuevo, desde el 2011 que ITS no se atribuían un homicidio y esa vez su llegada fue tremenda. El comunicado si bien detallaba el suceso, daba información que sólo ellos y las autoridades sabían, incluso detallaron datos que en la prensa aún no salían, las autoridades quedaron en ridículo y estas, desesperadas para esquivar este hecho, inventaron que el hombre fue asesinado por uno de sus compañeros de trabajo, de los cuales por ahora no se han reportado detenidos ni sancionados. Si la policía “sabía” que sus compañeros de trabajo supuestamente lo habían matado, ¿porqué no los encarcelaron y no los presentaron ante los medios como los responsables? Respondemos, porque las autoridades sabían que todo eso era un montaje para desviar la atención y cerrar el caso, haciendo caso omiso de la amenaza de ITS en Ciudad Universitaria.

Víctima 4. Luis Arturo Torres García (vicerrector del Tec de Monterrey), Chihuahua, febrero 2017

En enero de 2017 como se sabe, los orgullosos miembros de ITS en Chile llevaron a cabo el certero atentado contra uno de los jefes de la ignominiosa minera Codelco, y las señales de apoyo en un momento en el cual los eco-extremistas del sur eran objeto de caza no se hicieron esperar desde México, fue así que los miembros de ITS en Coahuila reivindicaron un mes después tres ataques en Torreón, un par contra dos iglesias y uno más en contra de una empresa de biotecnología. De parte de los grupos de ITS en el centro del país hubo solo un atentado incendiario dentro de un bus, el cual los pasajeros apagaron, pero un nuevo grupo de ITS se presentó en Chihuahua a finales de febrero, quienes ejecutaron al vicerrector del Tec de Monterrey, casualmente de la misma forma en la que las vietas ITS mataron al investigador en Morelos de 2011, con un certero tiro en la cabeza. Y aunque el acto, con una breve reivindicación y sin dar mayores detalles, no tuvo la atención de la prensa, hasta el día de hoy no hay ningún arrestado. Por lo que hemos visto en esta etapa de ITS en el plano internacional, siempre que llega a ver un acto y que tenga repercusiones que implique la investigación rigurosa del grupo responsable, los grupos de ITS de otras regiones responden con actos como manera de apoyo a sus hermanos investigados, y este caso no es la excepción. No es casualidad que ITS de Chihuahua matara para dar ánimo a los cabros de ITS en Chile, o que ITS de la Ciudad de México y Estado de México volvieran a matar en abril y mayo para dar ese mismo apoyo a ITS Chile tras su atentado en enero. Lo mismo pasó cuando ITS de Brasil detonó su bomba contra un centro comercial en agosto de 2016, los grupos de ITS en Chile dieron la bienvenida a la Mafia a los hermanos amazónicos con amenazas de bomba y ataques incendiarios, lo mismo pasó con ITS de Argentina, los cuales envenenaron decenas de botellas de coca cola de dos centros comerciales en Buenos Aires, al mismo tiempo que ITS de México abandonó un maletín-bomba en una estación del tren suburbano y envió un paquete-bomba contra un experto en genómica. Es decir, no se puede ver solo la reivindicación de un acto sin visualizar en contexto en el que se desarrolla esta guerra.

Víctimas 5 y 6. Dos excursionistas, Estado de México, abril 2017

La prensa solo informó que un hombre y una mujer habían sido encontrados muertos sobre el camino hacia el Monte Tlaloc en el municipio de Texcoco, Estado de México. Nunca fueron revelados sus nombres pero en la foto de la prensa se evidenciaban sus cuerpos inertes, productos de un tiro en la cabeza con sus pertenencias intactas a un lado de sus cadáveres. Uno de los grupos de ITS, el Grupo Indiscriminado Tendiendo a lo Salvaje (GITS, antes solamente Grupúsculo Indiscriminado), en uno de sus comunicados en marzo había advertido las siguientes palabras:
“Nuestra posición es ahora atacar al ser humano, asesinando o mutilando, ya que el ser humano es el principal responsable en los cambios que el planeta tierra a sufrido”

La amenaza la venia llevando desde diciembre de 2016, en donde en un comunicado conjunto con ITS señalaron:

nosotros aborrecemos que surjan más seres que solo son fachada, (…) que sólo salen a pasear al bosque, al desierto, a la selva, de esos seres que se sienten brujos, y se sienten paganos” (…) “queremos decir que todas estas personas atraídas por “la bella naturaleza” también están en nuestra mira, al igual que la lista de científicos es larga, también lo es la lista de personas “amantes del bosque” que atacaremos, que no se extrañen si un día van de “camping” y “se les aparece el diablo”, esta vez, sus vidas no serán ofrecidas como ofrenda… solo serán abono para los arboles…”

Ante estas palabras no hay mucho qué decir, quien piense que ITS no fue el responsable de este par de asesinatos es un necio sin remedio.

Víctima 7. Lesvy Osorio (drogadicta ex-universitaria), mayo 2017.

No cabe duda que el caso de la mujer encontrada muerta en Ciudad Universitaria y que fue reivindicada por uno de los grupos de ITS, ha sido un completo desastre, para comenzar el caso se ha visto bastante turbio desde el principio, en donde la fiscalía detalló datos de la vida personal de la mujer para evidenciar que se había suicidado colgándose del cable de un teléfono y que por los efectos de las drogas, esta no pudo reaccionar. Esto fue un escándalo, sobre todo por las feministas indignadas, las cuales interpusieron demandas en contra de la fiscalía al dar este tipo de datos satanizando a la mujer, en fin.

Después el novio de esta, con quien mantenía una relación bastante enfermiza (según los medios), fue acusado de la muerte de la mujer, mientras esto pasaba, ITS se responsabilizó pero la fiscalía aún seguía con la versión del suicidio. Luego un grupo de mujeres especializadas en casos de este tipo se ofreció para aclarar el asesinato, estas se quejaron porque la procuraduría se negó a entregar las pruebas como grabaciones de video y demás. Ahora se dice que hay una grabación en donde se ve cómo el novio de la muerta agrede a la mujer, típico caso de agresión entre una pareja que le gusta tomar considerables cantidades de cerveza y tomar pastillas psicotrópicas, pero, que en la grabación se ve como el novio se va y deja sola a la mujer, minutos después esta aparece muerta y colgada del teléfono. Ahora acusan al novio de asesinato imprudencial, pues la versión oficial es que el novio observó como ella se colgaba del teléfono y no le importó. Tal y como pasó en el caso del trabajador de la UNAM muerto por una cuchillada en 2016 en el mismo campus, la procuraduría da su versión torpe de las cosas para que ITS no sea de nuevo el centro de atención. No es casualidad que el asesinato se haya producido unos pocos días después del asesinado de la pareja de excursionistas en Texcoco y un día después del abandono de un artefacto incendiario en la facultad de ciencias en el mismo campus. Lo que es bien cierto es que GITS (antes GI), se distingue por sacar una reivindicación con dos o tres actos realizados días pasados, esta es la prueba de que los demonios estuvieron sueltos, y que aunque se digan versiones oficiales, estas siempre terminan cayendo por su propio peso. Las autoridades en México se están esforzando realmente por que ITS no siga llamando la atención, saben que andan sueltos, que son los responsables, y que no se van a detener.

De cualquier forma, no creemos que a ITS le importe mucho que digan que los actos que comete son ajenos, o que se piense que cualquier bomba o asesinato fue obra de la Mafia, mientras ellos y ellas sigan atentando y generando terror, lo que digan las autoridades, los medios y los bocas de mierda realmente importa poco.

¡Adelante con el proyecto criminal!


Ha habido demasiadas idas y vueltas sobre el eco-extremismo en las últimas semanas que parece que los fatwas (NdT1) en contra de ITS y otros sólo se han intensificado y quizás están viniendo se los “altos peldaños” del anarquismo insurreccional (LOL, sí, también nos parece que eso es gracioso). Honestamente, no tenemos que señalar hacia dónde podrás encontrar todas estas polémicas: el ciber-espacio que se mantiene al tanto con todas estas cosas es lo suficientemente pequeño e incestuoso que poner un enlace hacia ellos seria consentir hacia lo obvio. Aquí hay algunos puntos seleccionados que hemos resaltado:

1. “¿Si ITS no quiere convencer a nadie, porque publican tantos comunicados?”

¿Alguno de ustedes tiene una cuenta en OkCupid o un perfil en match.com? ¿Alguna vez pusieron clasificados en el diario? ¿Eso significa que quieres tener sexo o salir con todo el mundo? ¿Eso significa que tu publicidad está dirigida a todos? Por supuesto que no. Pero alguien ya respondió a esta pregunta, así que no machacaremos este punto:

Los eco-extremistas estamos en guerra, por lo tanto, la propaganda y la reflexión son herramientas de las cuales nos hacemos valer al posicionarnos dentro de este debacle, tácticas como “Guerra de nervios”son utilizadas por los eco-extremistas, desde la filosa crítica hasta el estremecedor explosivo. ¡Qué sigan en su mundo de anhelos y sueños, nosotros seguiremos danzando en los infiernos!

y…

Regresión no es una “revistilla” con contenido crítico dirigida, a lo inmóviles, no es la típica revista de artículos inertes, es para aquellos lobos solitarios o clanes de afines entre sí, que se sacuden el miedo y se deciden a quemar maquinarias, a poner bombas en instituciones que atentan contra la naturaleza, para aquellos que deciden planear la muerte de algún investigador bajo las sombras…

Otra posible respuesta (ligada quizás a la “guerra de nervios”) es que están haciéndote perder el tiempo. En otras palabras, se te están burlando, hermano. Saben que estás hablando sobre ellos y que de alguna forma enfermiza se te pone dura mientras lo haces. Y se ríen de ti. Se están riendo de ti mientras lees esto. ¿Te enoja? Bueno, no hay mucho que puedas hacer al respecto, como veremos más abajo…

2. ¿ITS hace siquiera la mayoría de las cosas que reivindica haber hecho?

Bien, aquí intentaré ser lo más “objetivo” que pueda porque es una buena pregunta. La respuesta hasta donde yo sé es “Si, la mayor parte” E “Incluso si algo de eso no es 100% verídico, realmente no importa.” Seguro, podrán decir que la respuesta es una “salida fácil”. Pero esto es sólo el viejo yo adivinando acerca de lo que puedo encontrar en Español en internet.

Por ejemplo, el grupo detrás del ahora infame Comunicado 29 reivindica hacer matado a un científico en computación el año pasado, pero las autoridades Mexicanas arrestaron a un grupo de hombres por matar al mismo estudiante mientras intentaban robar su laptop. La investigación sobre la víctima más famosa del comunicado 29, Lesvy Berlin Osorio, ahora se enfoca en el novio que supuestamente tenia amistades en lugares altos que le están cubriendo el cómo la mato. Hay incluso un supuesto video del incidente que lo muestra a él golpeándola, pero por supuesto, nadie parece estar filtrándolo y las cámaras estaban supuestamente “apuntando en otra dirección” (?) y no captaron el “tiro de gracia” o siquiera algo aproximado a un asalto letal. La historia oficial es que ella se suicidó al colgarse de una cabina telefónica y el novio fue negligente porque la vio y no hizo nada para detenerla… De cualquier forma, eso se ve súper-intrincado. Así que si eres fan de la teoría de que ITS simplemente reivindica ataques que otros llevaron a cabo, encontraras mucha carne aquí. Pero en cuanto a respuestas reales, no estoy seguro de que salgas satisfecho en este caso.

En cuanto a los excursionistas del mismo comunicado, mi intuición es que sí hicieron eso. También el trabajador de la UNAM en 2016: hubo tanta prensa alrededor de eso que es difícil de creer que, de verdad los compañeros de trabajo si fueron quienes lo mataron, como decían los reportes, se habrían hecho publicidad arrestando a los culpables. También, si fueron sus compañeros de trabajo, ¿no tendrían sus direcciones? El asalto al Vice-rector de la universidad Mexicana es algo que me tiene en el aire, para ser honesto, pero la naturaleza del norte Mexicano en este día y época no va alumbrar mucho la situación en una u otra dirección. De nuevo, la eficiencia de la justicia Mexicana en funcionamiento. Con el ataque a Oscar Landerretche en Chile, hubo algunas discrepancias con los horarios como fueron descriptos en el comunicado inicial de ITS que recogieron los medios, pero el artefacto usado es casi el mismo que ITS usa para ataques similares en México (y han subido vídeos a internet sobre cómo hacer uno, y no, no voy a poner un enlace, gracias). Mayormente todo lo demás fue hecho por ITS o no hay forma de saber una cosa o la otra. Ellos se conforman en cierto modus operandi y están bien entre sus potenciales y medios.

Otro aspecto es que ITS es una organización “cuestionable”, eso probablemente ayuda a su “modelo de negocios sustentable”. Si las autoridades no están dispuestas a tomarlos en serio porque investigar el hecho de si “realmente” hicieron algo es demasiado difícil, probablemente sigan con los criminales más simples y tontos. Parece haber funcionado hasta ahora. La Procuraduría General de la República los ha clasificado como una organización “criminal” y no terrorista. Quizás esa sea la ventaja de vivir en un Estado fallido, pero ciertamente es mejor para su longevidad.

En realidad, de cualquier forma, probablemente nunca lo sabremos, lo que nos lleva al siguiente punto…

3. ¿El anarquismo no puede simplemente seguir adelante y dejar de hablar sobre ITS ahora?

¡LMAO (NdT2), no! Me da la sensación de que ITS y los grupos relacionados están tan cansados de los anarquistas como lo están los anarquistas de ellos. Pero, para ser llano, estamos hablamos de docenas, si no algunos pocos cientos de personas que están siendo silenciadas aquí. Incluso si ITS terminan siendo cinco tipos viviendo en sus sótanos en varios países con habilidad demencial para hacer bombas, esa es una especie de maldita pluralidad en la Tierra-Anarquista (Aparentemente el lugar más Infeliz y Estúpido de la Tierra). ¿A ti y a las otras cinco personas en tu okupa no les gusta ITS? ¿Se molestan cuando la prensa les llama anarquistas y los asocian con ustedes? Que putada. Así es como cruje esta galleta, dado que todos los normados del mundo no tienen tiempo para su análisis sintáctico casuístico de mierda sobre sus acciones. La mayoría de las personas no tiene una consideración especial con ustedes porque nunca pondrían una bomba en un lugar al azar pero aun así matarían a un policía o prenderían fuego a un Wal-Mart. Si quieren ser populares o los Héroes que han Salvado el Día a los ojos de la idiocracia, bien, hay literalmente más de una docena de cosas mejores que podrían estar haciendo con su vida ahora mismo…

¿Pero por otro lado, que mierda es esto, 1936? Debo recordarles que no necesitan cientos o siquiera millones de personas para “hacer historia”. Solo necesitan un plan y una buena campaña de Relaciones Publicas. Esta tarjeta IWW (NdT3) que tienen en su bolsillo ni siquiera les sirve para limpiarse el trasero. Los trabajadores ya no paran la producción (de ninguna manera significante), el proletariado no tiene ninguna ventaja real con el Capital como para demandar si quiera las más magras reformas, y las revoluciones tienen más chances de devenir en guerras civiles que ir directo hacia el amiguismo y faccionalismo… A la gente no le gusta ITS porque es el futuro: No ITS en sí mismo, sino la forma organizacional y práctica. ITS tiene una parte de culto, otra de sociedad secreta, dos partes de bombo publicitario, tres partes de noticias falsas, y muchas cantidades de violencia absurda y asimétrica. ¿No es justo? Llórate un maldito río, o mastúrbate con Canciones de la Guerra Civil Española. ITS incluso reconoce esto y resulta completamente desinteresado al respecto: no les importa en tanto gente salga herida. “¿Un puñado de psicópatas enfermos?” ¿Asustan y escandalizan a la gente y ganan raiting? Misión cumplida.

Pero si, el anarquismo no conseguirá su tan deseado divorcio de ITS. E ITS es como el cónyuge retorcido que adora incomodar a la mejor mitad que simplemente quiere salir. ¿Hubo un bombazo? Puede que haya sido ITS, y por supuesto, “son anarquistas”. “¡No son realmente anarquistas!” Meh, parecido, al menos para el reportero híper-civilizado que intenta ganar raiting mientras que quiere ligar con la atractiva chica que da el clima… Es decir, si los anarquistas realmente importaran e hicieran algo remotamente interesante en lugar de, no sé, llenar baches y realizar orquestadas batallas callejeras, quizás podrían aclarar las cosas. Sí, dicen que ya no importa, pero compiten por el afecto del pequeño nicho mercantil de niños calientes y vertiginosos con problemas paternos para que se unan a su okupa o Black Bloc antifa o cualquier esquema que tengan esta semana. Porque la Causa necesita comer y debe crecer, mejor que guiemos a la pobre y frustrada juventud hacia el pasamontañas negro y el coctel Molotov en lugar del arma y la bomba con niple. Dios no permita que se involucren en algo anti-social…

Así que sí, me estoy acostumbrando al hecho de que tendré que lidiar con el Pequeño Colectivo de Ideología Radical que es el anarquismo y sus muchas permutaciones. No es divertido ni es bonito, pero estoy resignado a mi distinto mientras siga abordo de este viaje.

_________________________

Notas del traductor:

1) *Retomando la definición que dio sobre le termino otro traductor sobre la palabra Fatwa* Esta palabra hace referencia a un complejo termino vinculado al Islam, del cual hay varias definiciones, pero infiero que el autor lo utilizó refiriéndose a una opinión legal o autorizada de alguna manera, siendo esta representativa de la opinión del clero anarquista en general. Por supuesto de forma burlona.

2) LMAO abrevia la expresión “Laugh My Ass Off” (Reírme hasta que se me salga el culo).

3) IWW abrevia la expresión “Industrial Workers of the World” (Trabajadores Industriales del Mundo).

[en] (Mexico) Thirty-fifth communique of ITS

Traducción del comunicado número 35 de ITS al inglés. En este los individualistas reivindican ataques contra execrables templos religiosos en el Estado de México.

¡Con lo Desconocido de nuestro lado!


“Do not wait for everyone to like you, but to get tired of hating you”

We continue the attacks against religious places undertaken by the brothers of Popocatzin Clan on July 14 with their thunderous package-bomb that left a serious injured in Mexico City, egoistically we claim the responsability for the following actions during this week:

Leaving a package-bomb inside the Great Temple of Jehova Witnesses located on the avenue Lopez Portillo, in front of the mexibus station De la Cruz-San Mateo, in the town of Coacalco, Mexico State.

Incendiary Device composed of gasoline, napalm and other flamable materials detonated on the door of a catholic church located on the Avenue Lago de Guadalupe, in Atizapan, Mexico State.

Brother accomplices, let the acts speak instead of words!

Let the anti-humanistic threat of the ITS groups, of the Terrorist Nihilists groups and antisocial individuals continue despite any obstacle!

Fire, bombs, bullets, threats and knives against the representatives of EVERY religion, including the “elite” bureaucrats from the satanist churches!

The steps of war and confrontation of our ancestors accompany us in the ambush!

Death to the moral of the attack!

¡Axkan kema, tehuatl, nehuatl!

Individualists Tending Toward the Wild (Mexico State)

-Ouroboros Silvestre

[en] (Mexico) Thirty-Fourth Communique of the Individualists Tending Toward the Wild

Traducción al inglés del comunicado número 34 de ITS, dede Torreón, Coahuila, los individualistas reivindican el abandono de un paquete-bomba en un lugar público.

¡Adelante con los atentados indiscriminados!


“I prefer nothing to be true before any of you being right, before your truth is right.”

-F. Nietzsche

Our path has become uncomfortable, nauseating, despicable, and the other pejoratives that the humanists never tire of hurling at us. The acts of ITS as well as its words don’t stop offending the great horde of anarchist sons of leftism. It seems that they can’t confront the terrifying fact of the Death of Anarchism. They can’t let go of the rotting corpse, they weep without any consolation, just as the crowd of women cried in their great sorority for the staggering body of Lesvy Osorio who was killed by our sisters and brothers who lurk about the horrible streets of Mexico City. This murder provoked such indignation that even the most radical leftists vowed to “kill the eco-extremists,” while a tear streamed down their cheek provoked by the death of some woman they didn’t know. What a beautiful and altruistic world!

Why weep for the hyper-civilized world and its humans?! How many tears do we humans deserve, who in our condition of homo sapiens have done nothing but drive the Earth into this debacle. We don’t deserve any tears, we deserve extinction. But the human drinks, eats, breathes, fucks, sleeps, consumes, lives… feeling himself God, the most luminous and indispensable thing in existence. Those anarchists with noble hearts who claim to be anti-anthropocentric but deny and fuss over indiscriminate attack that harms “innocents” are nothing but hypocrites. Does not the hyper-civilized feel like God? Or is that only a habitus of the powerful? It’s as if the young man of the poorest neighborhood didn’t dream of driving a Lamborghini, or of wearing gold chains and having ten women in his bed. That’s unfortunate for those who believe that: there are NO innocents. Civilization in this techno-industrial epoch has molded the human, educating him and making him docile when he is believed to be violent. He becomes a servant who smiles because it says he’s free, that is, it has made him hyper-civilized.

We eco-extremists don’t see innocents at the moment we attack. It should be pointed out that the attacks have become more indiscriminate each time. We have become blind men who have abandoned hope and have opted for the misanthropic. Supporting this Tendency that walks on the road of misanthropy we claim responsibility for: Some days ago we abandoned another explosive envelope with even more black powder in it than the one that exploded on that young girl Michelle on the Alameda Zaragoza last April. This time again we abandoned it in ANOTHER public place: in the Venustiano Carranza Forest in the city of Torreón. We don’t know what happened to the envelope. We think that it was found by the police who patrol the area, or it could be that one of these days the badly intentioned device explodes on another curious girl like Michelle. How misogynist are all of those eco-extremists who place bombs that detonate on women! Poor people, if they only knew…

For indiscriminate attack!

Let us take the road of misanthropy!

All hope is dead!

We do not see men or women, only a mass of hyper-civilized!

An accomplice embrace to ITS groups in the south and the new groups that share our words!

Strength to the sharp theoreticians in the United States who respond and silence all of the “big talking anarchists,” strength to our brothers in Central Mexico who have made the anarchists of that part of the world tremble!

Nothing ends!

Individualists Tending Toward the Wild-Torreón

Flint Point Hidden Clan

From the hell of 42 degrees centigrade, Torreón, July 2017

[it] (Messico) Trentacinquesimo comunicato delle ITS

Traducción al italiano del comunicado número 35 de ITS en el cual se responsabilizan de dos atentados contra lugares religiosos.

Traducción a cargo de Algol.


Non bisogna sperare di stare simpatico a tutti, bensì che si stanchino di odiarti”

Continuando con gli attacchi contro i centri religiosi intrapresi dai fratelli del Clan del Popocatzin il 14 Luglio con il loro fragoroso pacco-bomba che ha lasciato un ferito grave a Città del Messico, rivendichiamo egoisticamente i seguenti atti durante questa settimana:

-Abbandono di un pacco-bomba dentro il Gran Tempio dei Testimoni di Geova ubicato sul viale Lopez Portillo, di fronte alla stazione del mexibus De la Cruz-San Mateo, nel municipio di Coacalco, Stato del Messico.

-Ordigno incendiario composto di benzina, napalm e altri elementi infiammabili, attivato sulla porta di una chiesa cattolica su Avenida Lago de Guadalupe, ad Atizapán, Stato del Messico.

Fratelli complici -che parlino gli atti invece delle parole!

Che la minaccia anti-umanistica dei gruppuscoli delle ITS, dei gruppi del Terrorismo Nichilista e degli individui antisociali continui a dispetto di qualunque ostacolo!

Fuoco, bombe, pallottole, minacce e coltelli contro i rappresentanti di TUTTE le religioni, compresi i burocrati “d’elite” delle chiese sataniste!

I passi di guerra e confronto dei nostri antenati ci guidino nell’agguato!

Morte alla morale dell’attacco!

¡Axkan kema, tehuatl, nehuatl! (Fino alla tua morte o la mia! Ndt)

Individualisti Tendenti al Selvaggio (Stato del Messico)

-Uroboro Silvestre

(México) Trigésimo quinto comunicado de ITS

Comunicado número 35 de ITS, responsabilizándose de un par de ataques contra objetivos religiosos en el Estado de México.

¡Adelante con la Guerra!


“No hay que esperar a que le caigas bien a todos, sino a que se cansen de odiarte”

Continuando con los ataques contra centros religiosos emprendida por los hermanos del Clan del Popocatzin el 14 de julio con su estruendoso paquete-bomba que dejó un herido grave en la Ciudad de México, egoisticamente nos responsabilizamos de los siguientes actos durante esta semana:

-Abandono de un paquete-bomba dentro del Gran Templo de los Testigos de Jehová ubicado sobre la avenida Lopez Portillo, frente a la estación del mexibus De la Cruz-San Mateo, en el municipio de Coacalco, Estado de México.

-Artefacto incendiario compuesto de gasolina, napalm y demás elementos inflamables accionado en la puerta de una iglesia católica sobre Avenida Lago de Guadalupe, en Atizapán, Estado de México.

¡Hermanos cómplices, que los actos hablen en vez de las palabras!

¡Que la amenaza contra-humanística de los grupúsculos de ITS, de los grupos del Terrorismo Nihilista y de individuos antisociales continúe pese a cualquier obstáculo!

¡Fuego, bombas, balas, amenazas y cuchillos contra los representantes de TODAS las religiones, incluidos los burócratas de “élite” de las iglesias satanistas!

¡Los pasos de guerra y confrontación de nuestros antepasados nos acompañan en la asechanza!

¡Muerte a la moral del ataque!

¡Axkan kema, tehuatl, nehuatl!

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje (Estado de México)

-Ouroboros Silvestre