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[it] (MESSICO) VENTOTTESIMO COMUNICATO DEGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO-TORREÓN

Traducción al italiano del comunicado número 28 de ITS. En este, el grupo “Clan oculto filo del pedernal” reivindica la detonación de un paquete-bomba en uno de los lugares públicos más importantes de la ciudad de Torreón, Coahuila.

Traducción a cargo del afín de sangre Rapace.


“Continuiamo a rompere i lacci non m’importa della famiglia”

N.D.

Attacchiamo, attacchiamo tutto quello che ha a che vedere con l’essere umano, non c’importa danneggiare qualche “innocente” o un “povero cristiano” che si è trovato nel momento ed il posto meno indicato, al nostro odio non interessa il ricco o il povero, donna o uomo, giovane o vecchio, il nostro odio è lo stesso per ogni umano.

Per noi non ci sono né bene né male, il concetto di “lotta di classe” non ci dice nulla, né ci cinge di un rosso sentimentalismo. Respingiamo il “dovere” di porci a lato del popolo, non lotteremo mai per questo, né con questo, vediamo solo una moltitudine d’iper-civilizzati, automi, repulsivi automi…

Avanziamo senza trovare motivi per “amare” il prossimo, abbiamo solo stima per i nostri affini, i nostri fratelli di sangue che fanno parte della Tendenza. Come possiamo amare chi continua a perpetuare la civilizzazione, a chi vive credendosi libero, quando il ruggire delle sue catene è tanto assordante, come amarli?

Come amarli?  Ci domandavamo vagando per le strade centrali di questa città, la zona piena di bar si trovava anormalmente poco popolata. L’obiettivo… questa volta sarà indiscriminato, abbiamo pensato. Poco c’importava chi fosse il curioso, il povero bastardo sfortunato.  L’Alameda Zaragoza si poneva di fronte a noi, strapiena d’iper-civilizzati, nel godimento delle ferie, ridendo, le coppie si baciavano. Noi avanziamo desti e abbandoniamo un regalo per qualche curioso.

Non fu curioso, fu curiosa… giovedì 13 di aprile del 2017 una busta apparentemente innocente e amorosa detona a una ragazza di sedici anni che vagava per l’Alameda. La ragazza trovando la busta la apre e scopre un regalo esplosivo. La stampa informa che l’esplosione non l’ha ferita, apparentemente la panca dove era abbandonata la busta è servita come barriera tra il corpo e la detonazione.

Attraverso questo comunicato rivendichiamo l’abbandono della busta esplosivo, la quale esternamente conteneva un messaggio, che sicuri avrebbe risvegliato il morbo degli iper-civilizzati che passeggiavano per l’Alameda. Su di essa c’era scritto: “Felice anniversario amore.” Non ci siamo sbagliati una ragazza curiosa ha abboccato l’amo. La busta non era diretta a nessuno, chiunque poteva aprirlo da una bambina fino a un anziano, è per noi era uguale.

Avanzando nel nostro percorso verso la misantropia, ci lanciamo nell’abisso dell’indiscriminato, dello scomodamente rischioso. Che gli esplosivi appaiano nei luoghi e in tutti i posti frequentati, abbiamo rispetto solo per i Nostri, e l’odio per l’umanità. Ammazziamo il nostro umanesimo interno.

Per l’attacco indiscriminato!

Che le lettere di amore e gli esplosivi si riproducano!

Saluti ai nostri affini di sangue!

Che l’eco-estremismo e il nichilismo terrorista si espanda!

Individualisti Tendenti al Selvaggio-Torreon

Clan occulto filo del perdenal

PS: Questa volta il nostro comunicato è stato molto corto, a differenza di quelli passati che abbiamo scritto da Torreón. Il seguente forse sarà più esteso.

Note dei giornali su quello che è successo:

http://www.milenio.com/policia/sobre_explosivo-carta-alameda_zaragoza-explosivo-vendedores-bateria-milenio_0_937706520.html

http://www.eldiariodecoahuila.com.mx/locales/2017/4/14/dejan-artefacto-explosivo-torreon-646774.html

https://www.elsiglodetorreon.com.mx/noticia/1331258.explota-sobre-en-alameda-zaragoza.html

[it] (MESSICO) VENTISETTESIMO COMUNICATO DELLE ITS: ATTACCO ARMATO CONTRO LA ICA-CARSO

Traducción al italiano del comunicado 27 de ITS, en donde se hacen responsables de disparar en reiteradas ocaciones contra una construcción de la empresa Carso en el Estado de México.
Traducción a cargo de Rapace.
¡Pisando los valores humanistas de la civilización y sus esclavos!
*Video del ataque armado ACÁ.


“(…)tutto quello che il progresso non ha rispettato né rispetta chiede vendetta, i nostri antenati hanno posseduto le nostre menti, ora il fuoco della guerra ci appartiene. ”

RS

Ci prepariamo nell’oscurità, la presenza dei nostri antenati ci incoraggia, il fumo della salvia del monte avvolge le nostre pallottole, riempiamo tranquillamente il caricatore, tagliamo la cartuccia e ci dirigiamo al nostro obiettivo il 24 marzo; questa volta, una costruzione proprietà dell’enorme impresa d’infrastruttura Carso nel municipio di Zumpango, Stato del Messico, a fianco di una schifosa strada, la quale, passa per le estese pianure che coprivano la zona in passato, che a sua volta, erano abbracciate da una densa nebbia ed era popolata dagli animali che correvano senza preoccuparsi delle macchine che ora l’attraversano freneticamente da un lato a l’altro.

Spiamo la costruzione come i coyote, in realtà non c’interessa il progetto che si sta costruendo, per noi ogni cosa civilizzata è motivo per l’attacco estremista. Il nostro cipiglio si corruga vedendo il patetico panorama che il progresso si è sforzato per costruire: odiamo le sue fondamenta, il suo “concreto”, il suo putrido odore di tubo, il suo ripudiabile colore grigio, il suo malaticcio rumore, detestiamo le persone che lavorano per questo, che siano lavoratori, ingegneri, candelieri, è la stessa cosa. Tutti lavorano per edificare il sonno civilizzato del progresso umano,quindi, tutti ed ognuno, meritano che la furia dell’occulto, che parla attraverso noi, li flagelli come un raggio caduto dal cielo.

Decisi, attraversiamo la strada, le luci delle macchine che ci oltrepassano con la loro velocità, non ci accecano. Passano a pochi centimetri dai nostri corpi. Corriamo e arriviamo fino al luogo. Ci nascondiamo dietro alcuni frondosi alberi di pino che rimangono ancora in piedi. Come loro, stiamo davanti all’obiettivo, armati, e decisi.

Miriamo e spariamo le nostre pallottole senza pietà, tanto contro la grande macchina che sta di fronte a noi, come al modulo di sicurezza e il rimorchio dove dormono i lavoratori.

È necessario riprendere le parole di RS in un attacco armato contro una luminaria della stessa impresa il 22 aprile del 2015 in Nextlalpan, Stato del Messico:

 “(…) con la detonazione delle pallottole, i rumori degli animali morti per la costruzione dell’opera, proseguiva il violento ronzio del vento che muove le foglie degli alberi abbattuti, e l’impercettibile cantare dell’acqua del fiume annerito dall’artificiale. Si sentivano anche le grida di guerra dei nostri antenati: Axcan Kema Tehuatl Nehuatl! ”

Perché la nostra Guerra contro la civilizzazione è estremista o non lo è.

Ferite, lacerazioni e morte agli iper-civilizzati!

Con la Natura Selvaggia dalla nostra parte:

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Stato del Messico

-Uroboro Silvestre

 VIDEO

VIDEO

VIDEO

[it] (MESSICO) VENTISEIESIMO COMUNICATO DEGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO

Traducción al italiano del comunicado de ITS-México, escribiendo sobre el debate amoral que implica la utilización de paquetes-bomba contra objetivos determinados. El texto también hace una diferencia marcada entre los métodos de ITS y el proyecto de la FAI (últimamente en picada).

Traducción a cargo de “Rapace”.

¡Porque la Guerra contra la Civilización que libran los grupos eco-extremistas es REAL!


“ La Natura opera saggiamente e senza contemplazioni […] non conosce frontiere politiche, situa nuovi esseri sul globo terrestre e contempla il libero gioco delle forze che operano su essi. Allora si sovrappone per la sua spinta e carattere, concede il supremo “diritto” all’esistenza. […]  Che la Natura eterna si vendichi inesorabilmente della trasgressione dei suoi nemici. ”

A.

I. Saluto introduttivo

 “Abbiamo visto gli orrori [della civilizzazione], e ognuno allora,ha sentito, nei cuori, che la liberazione non sarà mai da sola sufficiente. ”

WC

“Tutti i suoi simboli cadranno, i suoi discorsi, i suoi idoli, cadranno, per la catastrofe imminente nella civilizzazione, per la vendetta in nome dei nostri antichi, e a nome di tutto il selvaggio che ha abitato ed abita nella terra. Nessuna preghiera li salverà dall’attacco assunto dagli animisti eretici. ”

MA

NHC

L’allegria ci riempie il cuore, quando leggiamo le parole complici di quelli e quelle che, hanno abbandonato l’ammorbante umanesimo intriso da vecchie ideologie politiche alle quali ci avevano abituati, e che si sono decisi ad affrontare fieramente la civilizzazione in ognuna delle sue provocanti espressioni, atti, torri di telecomunicazioni, treni, chiese, etc., fino a che con sangue freddo e senza nessuna importanza per le conseguenze legali, hanno conficcato pallottole e coltelli contro i corpi degli iper- civilizzati.

Questa Guerra è estremista, senza contemplazioni, senza tregua, senza interesse nel raggiungere un “cambiamento sociale”, respingendo in questa Era il complotto della “rivoluzione”, nella quale, detta pratica è seppellita dagli stessi cadaveri dei suoi propagandisti e difensori.

Avanti individualisti!

II. Dentro la riflessione: Le ITS e la FAI

 “L’unica cosa che deve rimanere di fronte a questa guerra, sono gli atti sinceri e realmente apprezzati delle persone, che si decidono ad attaccare  fino alle ultime conseguenze nella difesa estremista della natura selvaggia. Solo questo, nessun gruppo sta davanti, né dietro. ” (1)

Lo avevamo già detto, alcune lune fa, nella nostra tappa con Reazione Selvaggia (RS), e lo sosteniamo ora. ITS è solo un’espressione di questa complessa guerra, portata avanti da preziosi individualisti che si sono uniti in questo progetto internazionale, per generare il maggiore danno,  per quello che possiamo, per tutta questa merda.

ITS NON è un’avanguardia, NON sta al “fronte”, non è a capo di gruppi o individui.  ITS ha unicamente esteso reti, penetrato con atti e parole le menti inquiete e trasmesso quell’odio che sentiamo contro l’artificiale e questo profondo amore che ci muove per la Natura Selvaggia, per tutti quelli che hanno appreso pubblicamente le nostre parole diffuse dall’anno 2011.

ITS non è una “confederazione” di “primitivisti” di “azione diretta”, non difendiamo “l’informalità”, né puntiamo su una “nuova forma di organizzazione”. ITS è una Mafia, una Società Segreta, un Clan d’individui eletti selettivamente, per far parte di un gruppo internazionale che punta alla destabilizzazione, alla distruzione, all’esecuzione di attentati e omicidi indiscriminati e selettivi contro l’alieno.

Per questa ragione che ITS non fa “chiamate” promiscue, affinché altri “prendano” questa “sigle” come piace loro. In poche parole, dall’inizio NON abbiamo voluto che questa scelta “deviasse” in una direzione che non ci soddisfaceva. ITS non è la Federazione Anarchica Informale (FAI). Certo, nel passato abbiamo preso alcuni esempi di quest’organizzazione per temperarci, ma che sia chiaro, non ci basiamo in nessun modo sul modello della FAI. Per parlare in concreto, pensiamo che attualmente detta Federazione sia obsoleta, ha fatto il suo tempo e l’unica cosa, è che rimangono sono le briciole di quello che è stato il suo momento, benché alcuni si sbattano per tirarla fuori dalla tomba della storia.

È deplorevole quello che è diventata oggi la FAI, essendo una delle organizzazioni più imponenti (soprattutto in Italia, Grecia, Messico e Cile), che ha creato progetti anarchici che hanno colpito le sfere socio-politico-economiche nel ciclo 2010-2014. La FAI è solo il pretesto di alcuni per fare “sentire” le putrefatte, sterili e aberranti bandiere/idee anarco-sociali, ed è il pretesto perfetto che è servito per camuffare velenose strategie poliziesche di “critiche che rafforzano.”

 “[…] qui nella via, le arpie, mascherano l’ipocrisia di cortesia”.

F.

La “natura” della FAI era l’individualismo asociale e la critica verso le masse addormentate, non era un’organizzazione in “difesa del paese oppresso” come alcuni ora tentano di farla passare. E oseremmo dire che la FAI, (in Italia e in altre parti) è stata in molti casi (soprattutto nei suoi pacchi-bomba) INDISCRIMINATA E SELETTIVA.

È solo necessario tornare dietro e rendersi conto che quello che diciamo NON è del tutto esagerato.

Come levarci dalla testa il “riconoscibile” attentato simultaneo con pacco-bomba contro differenti obiettivi in Svizzera, Grecia e Italia nel marzo del 2011? Quando due impiegati dell’impresa Swissnuclear in Olten, Svizzera, furono feriti aprendo il plico, e benché le lesioni siano state lievi, le ferite erano là, presenti (2). Con metodo più selettivo è stato il pacco-bomba che ha ferito gravemente un tenente colonnello della caserma Ruspoli a Livorno, Italia, il quale ha avuto cinque dita amputate, e ferite sanguinolente sul viso e nelle gambe. (3)

In questo caso, alcuni potrebbero argomentare che la FAI avrebbe potuto mettere molto più materiale esplosivo nel pacco che era diretto al militare, o quello diretto all’impresa nucleare dove era sicuro che “l’inoffensiva” segretaria, avrebbe aperto il plico e NON il dirigente. In ogni modo, l’attentato non smette di avere in sé, il viso del terrore, non smette di avere il francobollo delle ferite, del sangue, la sua natura non smette di essere indiscriminata e selettiva.

La stessa cosa possiamo dire dell’attentato con pacco-bomba nel dicembre del 2010 contro le ambasciate del Cile e Svizzera a Roma, Italia, entrambi rivendicati dalla FAI (4) dove i feriti sono stati gli impiegati consolari e NON gli alti rappresentanti delle ambasciate. Per caso la FAI ha chiesto scusa per le ferite dei “poveri” segretari? NO. Perché farlo, se questi atti si sviluppavano in una guerra aperta contro obiettivi consolari e contro quello che rappresentano per la strategia di solidarietà con gli affini in carceri in quei paesi?

È qui che cominciamo a porci “scomodi”, abbordando con sguardo eco-estremista questo tipo di eventi PASSATI. È necessario, per tentare di comprendere, l’origine dell’ipocrisia di alcuni al PRESENTE, che quelli che appoggiavano questi atti in quel momento, perché eseguiti da anarchici, chiaro, appoggiavano le lettere-bomba che arrivavano alle ambasciate e ferivano gli impiegati, ma si scandalizzano ora quando sentono che NOI, gli eco-estremisti, feriamo civili o impiegati ugualmente, cosa che la FAI ha fatto qualche tempo fa. Di che cosa si tratta allora? Per tutti quelli con il “doppio-viso ben posto”: non ricordano per caso che anche le CCF hanno ferito un impiegato di un corriere espresso ad Atene nel novembre del 2010? (5). Pur essendo tanto “diligenti” da avvisare la polizia prima di detonare l’esplosivo affinché i nemici potessero essere “sgomberati”. È che, qualunque attacco con esplosivi o con fuoco, un attacco armato, che ha anche la “sorte” ricercata, non può garantire la sicurezza dei civili e benché l’obiettivo da attaccare sia pienamente studiato, l’elemento inaspettato può sorprenderci.

III. Mani anarchiche con sangue di “innocenti”

Dopo avere letto questo, magari alcuni diranno che gli anarchici moderni sono esenti da feriti o morti “non necessari” in confronto a noi, e allora che tacciano di diffamarci. Ma basta solo lasciare dietro l’amnesia “conveniente” per vedere che gli anarchici moderni (come noi) hanno nelle loro mani sangue di”innocente”(come alcuni ignoranti richiamano all’odiosa società civilizzata). Portano con sé feriti o morti “appesi” nelle loro coscienze (o magari oramai no), questo per tutti quelli che oggi ci tirano merda e si lamentano dei feriti e i morti che abbiamo causato in Messico. Per caso non ricordano il postino ferito con un pacco-bomba contro il Sottosegretariato del Sistema Penitenziario nel 2012? (6). Benché l’atto non sia stato rivendicato, è evidente che rispondeva a un atto stile “propaganda del fatto”. È i 12 lavoratori con bruciature per l’incendio di una cantina di Iztapalapa rivendicata dalle CCF-Messico nello stesso anno? (7)

Solo nel secondo caso le CCF messicane affermarono che la loro intenzione non era danneggiare civili, ma anche così, la pelle sciolta dei salariati di detta cantina di prodotti d’igiene personale (8), rimane permanente. Noi naturalmente NON condanniamo questi attacchi con i rispettivi danni collaterali (in più, in quel momento ci hanno rallegrato). Lo usiamo solo come esempio per chiudere le bocche della “nuova scuola” in Messico che ci critica per i nostri metodi attuali, pensando che ai gruppi anarchici moderni li caratterizza la “nobiltà”, la “pulizia” nel loro agire, ma si sbagliano totalmente.

La stessa cosa si può dire a certi anarchici che continuano dall’altra parte a tirarci merda in Cile. Anarchici che si credono moralmente superiori (alcuni) presumendo che nella loro storia contemporanea non ci sono feriti o morti “non necessari”, credendosi grandi “rivoluzionari” e catalogandoci di “contro-rivoluzionari”, come se il termine ci spaventasse. Apprendendo che nell’attentato contro Landerretche,la figlia piccola ha avuto un trauma acustico, ha tacciato di “irresponsabili” il clan fratello delle ITS-Cile. QUANTO DOPPIA MORALE SCHIFOSA!

Per caso non ricordano le persone con arti amputati e gravemente feriti prodotto dall’attentato nella metro, nel 2014, a Santiago, e perpetrato, dalle CCF-Cile? (9). Per caso si sono già dimenticati dell’indigente morto per la detonazione di un estintore lo stesso anno, incluso alcuni libelli con certe “domande” anarchiche? (10), Oh diranno che i feriti ed il morto è stato un montaggio?

Questo è anche per te Joaquín García, che ti sei scagliato contro i nostri complici che hanno messo il loro volto nel sud del continente(11). Hai vomitato la tua bile e sputato la tua merda di sinistra-rivoluzionaria, che è merda schifosa. Ascolta, tieni a mente che manco 200 esplosioni “insorte” in Cile hanno potuto causare  l’impatto che 1 solo pacco-bomba dell’Orgogliosa “Orda Mistica del Bosco” ha prodotto. Credi che la minaccia eco-estremista sarà fermata dalle tue sterili chiamate alla “comunità anarchica” affinché c’escludano dai suoi circoli? Sti cazzi! Né i migliori procuratori, né i più qualificati carabinieri, né gli esperti in “intelligenza”, né i periti, né le camere di sicurezza, né i mezzi di comunicazione che emettono bugie, né le nuove leggi contro il “terrorismo individuale”, né incolpando i detenuti che sono stati arrestati per le esplosioni al loro passaggio, molto meno i “rivoluzionari”, nessuno ci fermerà, perché il seme è già germinato. Possono recidere l’albero ma le sue radici persisteranno, che sia chiaro! Cosicché è meglio che inventi un’altra strategia Joaquín, perché scrivere lettere dalla tua cella, non daranno risultati favorevoli contro noi -i “contro-rivoluzionari.” Ma sai già, che la cosa che sai fare meglio è picchiare gli anziani, è manco sai fuggire. Quando esci dalla galera magari contattiamoci, affinché tu possa picchiare l’hippie senile di Zerzan. Vedrai che sarà sicuramente facile picchiarlo e incontrarlo con la sua bicicletta nei parchi dell’Oregon.

Dopo questa parentesi, terminando, affermiamo che l’unico gran problema ora, è che molti criticano il nostro agire perché, noi, gli eco-estremisti, ci rallegriamo delle ferite indiscriminate che abbiamo causato, non chiediamo perdono a nessuno per quello che abbiamo fatto, dunque non siamo soggetti a niente, né a un’organizzazione più grande (come nel caso della FAI, in cui, se qualche aderente, faceva qualcosa di contrario ai “valori generali” era criticato severamente), non siamo schiavizzati a valori morali umanisti, né ad una posizione politicamente corretta che ci dica come si devono fare le cose e “come non devono farsi”. Ci districhiamo nell’attacco con piacere, godiamo al sapere che il nostro pacco-bomba, il nostro esplosivo o il nostro incendio ha ferito o messo in pericolo più di uno,un sorriso si affaccia con l’esecuzione del nostro obiettivo dopo avere assestato la pugnalata assassina o ascoltato l’assordante sparo mortale, questo, questa è una GUERRA contro la Civiltà, non è un puerile gioco di bambini.

ITS non si ferma davanti a nulla, con noi NON ci sono chiamate di avvertenza dopo avere posto l’esplosivo, come l’hanno fatto le CCF in Grecia. Lo detoniamo e via. Con noi non ci sono considerazioni verso la società, ci dimentichiamo degli standard nobili di “non ferire innocenti”, e c’inorgogliamo che questo metodo si sia esteso e che altri lo stiano facendo loro. In fin dei conti,tutto questo, è per l’annichilimento della morale progressista, per il fatto di ballare allegramente sul cadavere putrefatto dell’umanesimo disgustoso.

IV. Parlando di specificità della metodologia

Che cosa è l’invio di un pacco-bomba se non un metodo indiscriminato e selettivo di attacco?
Ci sono esempi su questo per affermarlo, un pò come la “fortuna” ricercata in ogni attacco.

ll metodo del pacco-bomba da fastidio apparentemente più per l’aspetto indiscriminato che quello selettivo, perché il terrorista non può sapere in maniera certa, chi aprirà il plico, se l’obiettivo ricercato o qualcuno che è incrocia durante il suo tragitto.

Il metodo era indiscriminato quando un lavoratore universitario aprì il nostro primo pacco-bomba nell’aprile del 2011. Il lavoratore invece di consegnarlo al nanotecnologo al quale andava diretto, decise di aprirlo, rimanendo gravemente ferito e guercio. (12)

Fu selettivo quando i due tecnologi del Tec di Monterrey lo aprirono nella comodità dell’ufficio, ed esplose, lasciandoli gravemente feriti nell’agosto del 2011. (13)

Fu selettivo allo stesso modo, quando il rappresentante della visitaduría (chi accoglie i visitatori Ndt) dei Diritti umani aprì l’esplosivo, ferendolo nel Luglio del 2015. (14)

Fu indiscriminato e selettivo contemporaneamente, quando l’allevatore del Consiglio Nazionale Agropecuario, aprì il pacchetto insieme alla segretaria, ed entrambi furono feriti, nel novembre del 2015. (15)

Fu tremendamente indiscriminato e selettivo quando Landerretche aprì il suo regalo nella propria casa e la detonazione ferì lui, sua figlia e la sua domestica, nel gennaio di quest’anno del 2017. (16)

E che cosa dire degli altri pacchi-bomba che non sono stati nostri? Certamente hanno avuto lo stesso fine. Hanno ferito o no l’obiettivo portandosi “tra le zampe” gente “innocente”, “lavoratori indifesi” e “civili”, che non hanno a che fare con l’obiettivo da colpire. Potremmo citare gli esempi della FAI in Italia nel 2003, ma per non andare lontano, l’esempio della segretaria del FMI ferita a Parigi alcuni giorni fa (17) è la schiacciante prova di questo.

Finiamo con questo affermando che è inevitabile pensare di non poter lasciare illesi i civili usando questo metodo, gli anarchici umanisti che criticano tanto gli attacchi indiscriminati e selettivi degli eco-estremisti dovrebbero pensare questo a fondo e non solo parlare per parlare.

V. Silenziosi per il momento…

È chiaro che dopo che si è saputo che un gruppo delle ITS era il responsabile del favoloso attentato contro il capoccia della medusa Codelco, molte cose sarebbero cambiate. Soprattutto quando si è saputo che ITS ha avuto la sua origine in Messico e che le sue attività si erano estese rapidamente in Cile, Argentina e Brasile. L’Interpol ha raccolto già su internet tutte le info sulla nostra Mafia, questo è più che ovvio, magari stanno cercando di trovarci, e siamo sicuri che hanno dato una “tirata di orecchie” al governo messicano per aver “permesso” che si arrivasse a questo punto. Sui giornali cileni abbiamo sentito una sociologa esperta in sicurezza dire che, “se c’è stata una scalata di violenza di uno stesso gruppo (ITS) c’è un problema serio col sistema di intelligenza”, che risata, ha indovinato…

Per questo motivo che c’è un grosso sforzo dei mezzi di comunicazione, come dei governi per occultare quello che pubblichiamo e rivendichiamo, e questa non è la nostra paranoia. Perché allora occultarono l’attentato contro la stazione dei bus di Plano Piloto rivendicata dalle ITS-Brasile in gennaio? (18). Fu perché nella stessa zona il clan fratello detonò la sua pentola a pressione nel parcheggio del centro commerciale Conjunto Nacional in agosto nell’anno passato? (19).

Perché allora i mezzi cileni non hanno detto nulla di quello che la “Orda Mistica del Bosco” ha dichiarato nel ventitreesimo comunicato, pubblicato un mese dopo il suo attentato terroristico? (20). Perché allora i giornali non fecero un banchetto morboso, come di abitudine, con la notizia dell’assassinio del vicerettore del Tec di Monterrey, rivendicata da nuovo gruppo delle ITS nel nord del Messico in marzo? (21). O per caso, i tre attentati sono “casualità?” NON È CREDIBILE.

Sia come sia, ITS non si ferma, continueremo a dare fastidio contro la civilizzazione, la sua effimera artificialità e la sua asfissiante tecnologia, eludendo i suoi noiosi valori morali, e violando le norme legali imposte, come da qualche tempo abbiamo fatto. Perché “il guerriero nella sua essenza, è condannato a proseguire”.

I nostri antichi ci hanno insegnato a trasformarci in animali in agguato, ci hanno trasmesso la gloria per togliere una vita e generare ferite, c’incoraggiano al confronto e c’aspettano nel mondo dei morti orgogliosi di avere continuato con la guerra ancestrale, per avere vendicato la Terra.

 “Per persone come te, esistono persone come me.

Per persone come me, cadono persone come te nella fossa, coglione”

PM

Forza e complicità agli incendiari della Finlandia e della Germania, per i criminali nichilisti dell’Italia, per i caotici dell’Argentina, per i trasgressori del Brasile, e per gli indiscriminati del Cile. Che sappiano che i loro atti e le loro parole incoraggiano la potenza dello spirito guerriero.

Con la Natura Selvaggia dal nostro lato:

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Chihuahua

-Banda Desertica

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Stato del Messico

-Uroboro Silvestre

-Setta Pagana della Montagna

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Torreón

– Clan occulto Punta di Selce

-Gruppuscolo Furia di Cachiripa

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Città del Messico

-Circolo Eco-estremista di Terrorismo e Sabotaggio

-Mafia Eco-estremista/Nichilista

-Clan di Popocaliztli

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Jalisco

-Banda Ferale Delinquenziale

Notas:

1) https://malpais.noblogs.org/post/2016/07/12/opkvhm/

2) http://liberaciontotal.lahaine.org/?p=1533

3) http://liberaciontotal.lahaine.org/?p=1539

4) http://liberaciontotal.lahaine.org/?p=280

5) http://www.nacion.com/mundo/herido-explosion-paquete-bomba-Grecia_0_1156484377.html

6) http://www.sdpnoticias.com/local/ciudad-de-mexico/2012/06/25/estalla-paquete-explosivo-en-la-colonia-doctores-resulta-herido-cartero

7) http://liberaciontotal.lahaine.org/?p=4532

8) http://www.excelsior.com.mx/node/859672

9) http://www.nacion.com/mundo/latinoamerica/Explocion-metro-Santiago-Chile-heridos_0_1437856374.html

10) https://325.nostate.net/2014/12/12/santiago-atentado-explosivo-contra-sede-de-carceleros-habria-culminado-con-un-indigente-muerto-hile/

11) https://www.inventati.org/instintosalvaje/santiago-chile-comunicado-del-companero-joaquin-garcia-chanks/

12) https://culmine.noblogs.org/2011/05/10/mexico-artefacto-explosivo-deja-un-herido-en-la-upvm/

13) http://expansion.mx/nacional/2011/08/11/individualidades-tendiendo-a-lo-salvaje-un-grupo-contra-el-desarrollo

14) http://www.milenio.com/estados/Estalla_paquete_con_explosivo_en_visitaduria_de_DH_del_Edomex_0_547145551.html

15) https://es-contrainfo.espiv.net/2015/12/19/mexico-del-circulo-eco-extremista-para-la-alianza-pro-transgenicos/

16)  www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-38622609

17) http://radio-corporacion.com/blog/archivos/11153/paquete-bomba-deja-herido-oficina-del-fmi-paris/

18) http://maldicionecoextremista.altervista.org/es-brasil-vigesimo-comunicado-de-individualistas-tendiendo-lo-salvaje-sociedad-secreta-silvestre/

19) http://maldicionecoextremista.altervista.org/brasil-decimo-primer-comunicado-de-individualistas-tendiendo-lo-salvaje-sociedad-secreta-silvestreits-brasil/

20) http://maldicionecoextremista.altervista.org/chile-vigesimo-tercer-comunicado-its-horda-mistica-del-bosque/

21) http://maldicionecoextremista.altervista.org/mexico-vigesimo-quinto-comunicado-de-its-reivindicacion-del-asesinato-de-luis-arturo-torres-garcia/

Ps: Il Gruppo Indiscriminato Tendente al Selvaggio (GITS), alcuni giorni fa ha dichiarato il principio di un nuovo progetto alleato alle ITS-Messico. Ci rallegra sapere che un gruppo decide di tracciare il suo sentiero, lo riconosciamo e li incoraggiamo nella Guerra. Tuttavia, non coincidiamo con quello che hanno espresso rispetto allo smettere di utilizzare certi termini, “solo perché i sinistrorsi lo usano.” Certamente è molto disgustoso che i progressisti radicali (o no) si approprino dei termini che noi difendiamo, ma la soluzione (almeno per noi) NON sta nel smettere di utilizzarli “solo perché altri li fanno loro”, bensì FARE che questi termini , si trasformino in una minaccia tanto pericolosa che la sua sola menzione riempia di terrore la mente degli iper-civilizzati, tanto che i sinistrorsi ci  pensino due volte prima di appropriarsi di detti termini.
Cosicché, che ognuno che prenda quello che gli conviene, e che ognuno tragga le sue conclusioni.

 

[it] (MESSICO) VENTIQUATTRESIMO COMUNICATO DEGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO

Traducción al italiano del 24 comunicado de ITS, reivindicando un atentado incendiario misantrópico en México.

Traducción a cargo de “Rapace”.

¡Muerte a los híper-civilizados!


Che brucino tutti. Tutti e tutte. Tutti i miserabili membri della civilizzazione. Tutte le infrastrutture che si espandono in questa bella Terra.

Che brucino allo stesso modo tutti, donne e uomini, studenti e disoccupati, casalinghe e impresari, benestanti e precari, senza nessuna differenza di colore della pelle, classe sociale, genere. In fin dei conti  sono tutti degli iper-civilizzati, enti vuoti, miserabili borse in carne ed ossa che deambulano senza pena né gloria, tutti con un carico di peso doloroso di un’esistenza effimera ed assurda.

Bruciamo tutti quelli che possiamo, bruciamo tutto quello che vogliamo, una passione perniciosa per l’incendio, incubi incivilizzati fatta realtà sotto l’oscuro cielo, individualisti in guerra, eco-estremisti amorali, nichilisti assetati di vendetta, unici affini di sangue, incendiamo.

La mattina del 14 di febbraio abbandoniamo un ordigno incendiario dentro un autobus con direzione della metro Rosario. L’ordigno “ha fatto il suo” all’altezza del municipio di Tlalnepantla, Stato del Messico.

Se non fosse stato per gli eroi-civili che sono intervenuti, il nostro fuoco avrebbe consumato la totalità di questo maledetto macchinario. Si sono prodotti sono alcuni danni, per ora, non importa, il nostro sguardo continuerà a osservare la civilizzazione e la sua schifosa cittadinanza.

Complicità con la Mafia delle ITS,animo Clan occulto Punta di selce, Gruppuscolo Indiscriminato, Setta Pagana della Montagna, avanti Società Segreta Silvestre, forza per gli eco-estremisti dell’Orda Mistica del Bosco dopo avere distrutto le carni del loro egoico obiettivo.

Complicità con la vendicativa Cellula del Fuoco Selvaggio.

Che il fuoco si estenda nella schifosa urbe!

Che il fuoco si estenda in zone rurali e nell’intravedere tracce di civilizzazione!

Individualisti tendenti al selvaggio-Stato del Messico

-Uroburo Silvestre

[it] (CILE) VENTITREESIMO COMUNICATO DELLE ITS:ORDA MISTICA DEL BOSCO

Traducción al italiano del 23 comunicado de ITS-Horda Mística del Bosque, desde Chile, haciéndose cargo de las críticas tanto de progresistas sociales, como de progresistas anárquicos.

Traducción a cargo de “Rapace”.

¡Muerte a la Moral del ataque!

¡Adelante Mafia de los ITS!


È passato poco più di un mese da quando il nostro regalo esplosivo detonando ha ferito la canaglia di Óscar Landerretche. L’avvocato economista, progressista e di sinistra (risulta che questo “tipo”, era militante del Partito Socialista) (a) e diplomato in una delle incubatrici del progresso e di eccellenza come l’Università del Cile, è stato meritevole di tutta la nostra Vendetta Selvaggia.

E benché le sue ferite questa volta siano state fisicamente minori, dovute a circostanze casuali al momento di aprire il pacchetto (b), sappiamo, questo sì, che emozionalmente le conseguenze sono state tremende tanto per lui come per il suo circolo familiare.

A “causa” del nostro inedito, originale e abile attentato (che ha conquistato l’interesse della stampa a livello nazionale ed internazionale) (c), molte cose sono state dette, alcune molto spiritose, altre non tanto. Si è detto che il nostro pacchetto fu un attentato di “falsa bandiera”, ci hanno diffamato, ci hanno sottovalutato, ci hanno trascurato, si sono inorriditi, si sono offesi, etc., etc., etc.

In seguito a tutte queste bugie, critiche e altro, abbiamo deciso di pronunciarci pubblicamente. Gli Individualisti Tendenti al Selvaggio sfruttano e sfrutteranno qualunque istanza per diffondere e fare notare la loro presenza, non abbiamo problemi con questo. Allora, iniziamo:

I.Atto ripudiabile, reazioni varie

-Ovviamente non speravamo in nessun modo nella classe politica e la popolazione in generale, e sapevamo che si sarebbero spaventati con il nostro attentato Selvaggio. Per questo motivo che la presidentessa Michelle Bachelet, ha affermato” che era un fatto molto “ripudiabile” (d) fino ai suoi discepoli e i suoi non discepoli che hanno fatto dichiarazioni, condannando energicamente l’atto (e), e tutto questo  da noi era molto sperato.

-Una delle reazioni che ci hanno fatto molto ridere, è stata quella del “partito ecologista verde” (f). Questi hippie drogati hanno la faccia da culo nel voler dettare le norme “ecologiche” per agire. Per quanto vogliano che la loro “ecologia” non sia vincolata alla nostra Ecologia, questo non accadrà. Perché noi SI siamo Ecologisti, ma estremisti, quelli che sono impegnati in una guerra all’ultimo sangue per la Natura Selvaggia. Il loro “movimento ecologico” e le loro regole non ci interessano, su esse caghiamo e pisciamo..

Certo, continuino ad andare avanti con il loro fagotto, mettendo cartelli o gridando con i megafoni, noi, dalla nostra parte, andremo avanti con la Guerra…

Se i nostri attentati contribuiscono, che tutta la spazzatura ecologico-sociale, si criminalizzi, geniale, avremo preso due piccioni con una fava.

Voi non sapete chi è stato? Perché affermano che la bomba, fu un gioco da bambini?

Se è stato un gioco da bambini, potete fare voi allora qualcosa di più grande? Sicuri che non ci sono i responsabili nelle vostre file? AHAHAH! (g).

Un’altra reazione che è in linea (ma questa più schifosa e noiosa), è un comunicato firmato da una decina di associazioni sociali-ambientali, apparse in blog ugualmente schifoso (h), del quale non vale la pena dire molto, a parte che malediciamo tutte le loro lotte pacifiste e sociali in “difesa” della terra. Speriamo che questo movimento soffra tutta la criminalizzazione possibile, e che la repressione dello “stato” (concetto comune tra essi) non lasci loro respirare.

-Alcuni si sono fatti il segno della croce sperando fosse un fatto isolato (i), non hanno né idea, né s’immaginano la voglia che percorre i nostri corpi per assestare un altro colpo. Questo sarà quando meno se lo aspettano, contro di quelli che meno se lo aspettano, non sarà domani, MA SARÀ. I cavi positivi e negativi sono pazienti, e aspettano il prossimo contatto…

-Il presidente della Corte Suprema ha detto che il nostro attentato fu “di una gravità tremenda, che può cambiare la storia delittiva e politica in Cile” (j), ahahaah coglioni. Abbiamo evidenziato come con semplici materiali, si può avere la capacità di mettere in scacco un paese intero (e non stiamo esagerando). La frase del miserabile di sopra lo ratifica.

È questo è il punto, dove incoraggiamo gli individualisti di azione a saziare i loro più profondi desideri, senza essere frenati nell’avere alla portata mezzi più sofisticati. Ragazzi eccitati d’azione questa è una guerra e nessuno la ferma!

-Alcuni ceffi “esperti” in controcultura ci hanno ignorato e sottovalutato (k), parlavano della nostra mancanza di ortografia, che “non era un linguaggio professionale di guerriglia urbana”, che non eravamo in linea nel difendere il “paese” e “lottare” per l’ingiustizia, tra le altre cose.

Primariamente, si suppone che uno di essi è un sociologo che si “dice” scrittore, afferma di non conoscerci,ma non ci riguarda che non sappia di noi.

Non giustifichiamo i nostri “errori” ortografici, tentiamo di scrivere il più possibile bene. Siamo sicuri che si riesca a capire quello che vogliamo esprimere, e la cosa più importante è che ci capiscono i nostri complici e alcuni affini che “camminano” tra noi. Speriamo che questo testo esca puro di difetti ortografici, perché ci lascino in pace.

Ripetiamo e spingiamo quello scritto nella nostra rivendicazione del 13 di gennaio: non siamo pazzi, perché abbiamo attentato con i nostri sensi al 100 per cento, molti ci chiamano “pazzi” o “dementi”, perfino il tipo sopra lo afferma, ma a parere dello pseudo-scrittore, esso non si è reso conto della nostra lucidità.

Affermare che vogliamo “guadagnare la simpatia delle ITS-Messico” è una stupidità che riflette solo la sua ignoranza assoluta. Buono, non ci può aspettare nulla di che, da un tipo che crede che si sia trattato di un attentato di “ultra – destra” (ne parliamo più avanti).È che ha la mente atrofizzata dalla lotta di classe e altra merda progressista.

Non abbiamo problemi a usare la sua stessa tecnologia per attaccarla e per diffondere il nostro pensiero, non abbiamo problemi morali con questo. O come credono che i nostri antichi nativi attuassero la loro terribile guerra agli invasori? Brandendo le stesse armi moderne chiaro!

Sembra che la sua diagnosi professionale sul nostro clan abbia sbagliato (come hanno sbagliato le vendite del suo libro, da cui, allo stesso modo devono “arrivarci” i crediti di propaganda) sul fatto che non abbiamo reti per rifornirci o nasconderci. Ti comunichiamo brutte notizie, camminiamo dalle tue parti, dovresti essere più accorto uscendo dall’edificio in Marchant Pereira 1925, providencia. Ti abbiamo visto uscire con quella puttana di tua madre!

Dicono che siamo un gruppo di adolescenti per il nostro linguaggio colloquiale ,idioti affidabili, già tutti coglioni hanno visto che siamo adolescenti, ebeti! Ahahha. Esperti di merda che non capiscono un cazzo.

A questi due, raccomandiamo di lasciare le loro esperienze da un lato quando è il momento di parlare delle ITS, poiché noi non coincidiamo con nessuno dei vostri parametri, né nelle vostre regole predisposte. Siamo una complessa ed ermetica orda di Selvaggi contro-rivoluzionari, misantropi, Nichilisti, malavitosi… Ah, e  adolescenti naturalmente, capito?

-Uno scienzato “politico” che parla a nome dell’anarchismo (l) (senza almeno esserlo), ha vomitato alcune dichiarazioni molto concorde al suo rango, cioè merda. Ha iniziato mentendo sfacciatamente, dicendo che gli anarchici non sono parte di un movimento violento. Sembra che questo tipo abbia solo letto León Tolstói e gli anarco-cristiani. E la cosa più spiritosa è che alla fine pretende di insultarci catalogandoci come le sette sataniche, crede che il tacciarci di mistici sia per noi un’offesa, tutto il contrario. Imbecille, basta solo leggere il nostro nome. Più sopra dice che il “nostro” è un “ecologismo di Al Qaeda”, ohhhh sei passato agli elogi.

II. Alla caccia degli eco-estremisti

Il giorno dopo l’esplosione del pacco-bomba, in una riunione dell’ultima ora si incontrano tutti gli alti comandi della polizia e la “intelligenza” cilena (m). I responsabili della sicurezza dello stato si afferrano la testa, si domandano che, com’è stato possibile che un gruppo internazionale con una “storia” ci abbia propinato un attentato tanto originale? La risposta è semplice, e come l’hanno affermato altri complici: siamo la MINACCIA INVISIBILE, stiamo in agguato aspettando il momento preciso per affondare i nostri canini. Cospirando nelle ombre, col suono dei grilli e con la luce della Luna dalla nostra parte.

Come c’era da sperare, emettono le loro sterili minacce dicendo che “presto ci prenderanno”, che la “cittadinanza confidi nelle istituzioni”, sti cazzi!

Da parte sua la procura incaricata di investigare per gli attentati esplosivi comincia un intenso lavoro di raccolta d’informazioni (n) dove recuperare materiale genetico fino a riesaminare le telecamere di sicurezza. Le dichiarazioni dei pubblici ministeri denotano che sarà complesso trovare le nostre “tracce”. Affermano che si tratta di un’azione abbastanza pianificata e sofisticata. Da questo rostro dichiariamo: d’accordo, continuino a cercare materiale genetico (o), a rimarcare le telecamere di sicurezza (p), a ricontrollare centinaia di nomi, continuino ancora, assicuriamo che non troveranno nulla di prezioso.

III. Di cospirazioni, false bandiere ed ultradestra

Entriamo in questa maniera pienamente all’ultima fase dopo un attentato tanto pubblico quanto il nostro. Dato le inutili risposte e l’inefficienza delle indagini per arrestare i responsabili del fatto, ovviamente incomincia il discredito in accuse come quello di essere “montaggio dello stato”, e teorie cospirative varie.  Occorre dire che da questo principio, alcuni imbecilli ci accusano di essere “l’artificio del potere”.

Uno dei principali teorici della cospirazione non è che lo stesso bastardo che abbiamo ferito, in alcune dichiarazioni per una rivista della sua impresa (q), che s’incarica di dare potere a quello che sussurrano gli ignoranti di sempre.

L’infelice scettico della nostra esistenza, diffida se realmente, siamo quelli che hanno rivendicato le sue ferite. Inalberandosi tra le solite spiritose teorie, in cui afferma che l’atto fu una “facciata”, di che cosa? Non lo dice mai.

E se, in realtà hai infastidito persone come noi, quelli che non sono disposti a lasciare passare come se niente fosse il danno alla Terra che causa l’impresa che presiedi, per questo motivo scriviamo questo e ci vantiamo delle tue ferite. E sì che sai molto bene a che si devono quelle croste nel tuo corpo, lo sai molto bene…

È lo stesso, che la notte dell’attacco, spunta fuori con un enorme viso da vittima (r), mostrando le sue bende, (che meritavano di adornare senza dubbio la testa o un occhio), facendo la faccia cattiva e dando dichiarazioni “potenti.” Il nostro regalo è stato molto violento, ma non ha avuto un briciolo di vigliaccheria. E cosi che siamo riusciti a cambiare la tua fottuta routine familiare e il tuo miserabile stato emozionale (s). Hai avuto “fortuna” (e molta), le prove prima dell’attentato con quel tipo di polvere da sparo di fosforo e con molta meno quantità hanno avuto un’esplosione molto forte!  Neanche il nostro messaggio nascosto nella “presentazione” del pacco ti ha dato l’avvertimento di pericolo , poiché ovviamente hai voluto aprire il “regalo” e leggere con interesse il libro sul “settore minerario” che ti aveva inviato il collega della FCFM, ahaahah, povero ingenuo.

Molti hanno sottovalutato la potenza dell’esplosivo, dicendo che il recipiente “era molto piccolo” che “era molto poca la polvere da sparo”, o che “quella polvere da sparo produceva solo incendi?” (t), e che “cercavamo solo l’interesse della stampa.” Quest’ultimo dato è certo, non neghiamo che abbiamo voluto che tutti parlassero delle ITS, ovviamente volevamo propagare il nostro discorso, ugualmente come la rivendicazione spontanea, ma in primis era ferire più possibile l’obiettivo.

Il presunto basso potere distruttivo dell’ordigno esplosivo è smentito dalle nostre stesse prove passate, e perfino lo stesso pubblico ministero che conduce l’indagine, riconosce che “il pacchetto avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi” (u). Le fotografie che gli sbirri hanno preso dal foro prodotto nella cucina e le finestre rotte evidenziano tutto questo.

Alcuni politicanti del governo (e anche no) come sempre nel ruolo vittimista, ipocrita e pestilente hanno inalberato la teoria che il nostro attentato fu eseguito da gruppi di “ultradestra” (v). Questi miserabili hanno una specie di trauma con l’esplosione delle bombe. Apparentemente ogni esplosione ha il ricordo del bombardamento alla moneda nel 73, e al nemico numero uno, un certo Pinochet. Devono capire che non c’è ne frega un cazzo della “legge del rame”, la “legge dell’oro”, o qualunque altra legge. L’unica cosa che c’interessa è restituire un po’ del danno causato alla Terra, con imprese come la Codelco e altre.

Altri hanno discusso, più enfaticamente, le nostre “vere motivazioni” dicendo senza peli sulla lingua che siamo una “cospirazione di non so che cosa”, cosa già affermata. In un reportage TV (nota t) portano a prova questo.  Sebbene, questo reportage sia abbastanza completo- nel riportare gran parte della storia delle ITS dal 2011 a ora-, tutto rimane insozzato dall’idea cospirativa che espongono. Notasi che hanno prodotto l’accertato lavoro giornalistico copiando il nostro comunicato (w) e in quest’occasione come una copia scaricata. Perfino un’altra nota giornalistica mette in dubbio il nostro attentato, inclusa l’esclusione della nostra partecipazione all’attentato (x) e si basa sul fatto che il “regalo” fu inviato da chilexpress e non da correos de chile. A loro cosa importa da dove è stato fatto o no l’invio, o se è rimasto “fermo” per un giorno intero, per caso non gli bastano le immagini allegate nel nostro comunicato?

Tutte queste diffamazioni e accuse di montaggio della verità non ci sorprendono, sappiamo come funzionano i mass media, e questo non ci spaventa. Non faremo le vittime accusando i media di mentire. Scriviamo queste parole per evidenziare che avanziamo per il sentiero Egoista in difesa estrema della Natura Selvaggia. Noi andremo avanti cagando sull’intelligenza poliziesca, gli esclusivi pubblici ministeri sono una BURLA!

Riappariremo e avanzeremo, dove meno se lo aspettano, per il momento questo deve essere chiaro. E dopo vedremo se quando torniamo, ci sono gli stessi ignoranti di sempre che ci definiscono un “montaggio”.

IV. Il capoccia rivoluzionario colpisci-antichi

Com’era da sperare, non tutte le reazioni “escono” della stampa, né da collettivi sociali o di politici, no! Mancavano le reazioni dei rivoluzionari anarchici, offendendo e attaccando quello che noi siamo e difendiamo (y). È la volta del prigioniero rivoluzionario Joaquín García che ci menziona, con riferimento al nostro attentato in un testo postato in vari blog di tendenza contrainformativa-antiautoritaria-amen.

Affermiamo un’altra volta che non abbiamo problemi con chi ci critica o attacca. Dalle nostre vette, siamo abituati a questo, è in più, ci piace leggere le critiche (siamo un po’ masochisti, questo è certo). Se osano buttarci merda,  devono però tenere in conto che noi la restituiamo sempre, e in maniera più fetida.

In realtà questo prigioniero non dice nulla di nuovo, è sempre la stessa solfa; con la loro morale degli attacchi, la coscienza rivoluzionaria e altro, quando capiranno che noi non siamo “rivoluzionari”, né c’interessa la “rivoluzione?”

Questo concetto è completamente obsoleto, non ha al presente nessuna validità, chi crede nella “rivoluzione” e la pretende, deve discuterne seriamente i propositi. Deve impuntarsi nel qui e ora, darsi una sveglia nell’idea che non siamo oramai nel secolo XIX, e farsi un esame del sangue per escludere una malattia neurologica.

Il nostro attacco non ha regole, né morale né niente di tuo Joaquín, perché continui a scrivere dei nostri metodi se abbiamo “una differenza irreconciliabile tra i distinti pensieri?” (come dici) basta, no?

Questo pazzo “detesta fino alla repulsione “ il nostro discorso ma applaude, ammira e saluta il nostro attentato. Che cosa?! Questa dichiarazione riflette solo la sua compiacenza totale. Non è meglio che non saluti le azioni dei nazisti che tanto odia? Di essi allo stesso modo detesta i discorsi ma non saluta i loro attacchi? Che raro…

Si distanza dal nostro misticismo, e alle nostre credenze che definisce assurde, ma un momento: ci si stava dimenticando che quello che questo tipo difende è la cosa “più” centrata, “logica” e “coerente” della terra. Per favore, non incominciamo a parlare di cose assurde che perdi sicuramente, prigioniero ri-arrestato.

Che lo sappia, le nostre credenze pagane le portiamo avanti col massimo orgoglio, la misticità dei nostri antenati le facciamo proprie e li riviviamo. Esaltiamo tutto il Selvaggio e l’Occulto. Dichiariamo senza peli sulla lingua che la Natura Selvaggia è la nostra autorità, perché sta sopra di noi e su tutto nella Terra. Lei è quella che detta i nostri passi, è quella che afferma quando arriverà la nostra ora.

Non sappiamo perché disturba tanto a questi anarchici la nostra misticità o in realtà lo sappiamo; è per il loro scioccante e schifoso ateismo occidentale che tanto difendono quanta regola d’oro dei ”senza regole”; come una prostituta afferrata al cazzo del suo cliente, questi anarchici non si separano manco un po’ dalle loro radici derivate dalle immagini illustrate.

Sai già, a proposito, che è meglio continuare a buttare merda sugli antichi, che tentennare con il “vecchio”: apparentemente in quel momento ti sei dimenticato di tutta la noiosa “morale rivoluzionaria” con la quale la tua bocca si blocca. Che “brutto“ vedere che qualcuno invia una bomba a casa di qualcuno, cui non importa della famiglia..ahiahia! Che non succeda che te abbia pestato dei vecchi malati che ti supportano!

Ora capiamo perché la tua aggressione l’hanno lodata tutti quelli che ci tirano oggi merda, tutta questa merda di sinistra pestilenziale. È perché la tua azione è stata una  “testata morale-rivoluzionaria” perpetrata per l’ideologia “non -assurda” che difendi…fanculo.

V. Terminiamo

Per terminare con questo comunicato, vogliamo dire solo un’altra cosa:

La minaccia dell’Eco-estremismo nel Sud è più occulta che mai, il nostro attentato è solo una favilla dal falò che afferriamo. Benché i nostri nemici vigilino e si difendono, si nascondano o magari si dimentichino di questo, noi avanziamo, osservandoli, spiandoli per causare più feriti, più terrore, più sconcerto, e nel migliore dei casi, realizzare la prima vittima mortale delle ITS in Cile.

Con la Natura Selvaggia dalla nostra parte!

Vivano i nostri Antichi e i loro Spiriti Pagani!

Che la Nebbia delle Terre Maledette del Sud nascondano i nostri passi!

Avanti Mafia Internazionale delle ITS!

Individualisti Tendenti al Selvaggio-Cile

-Orda Mistica del Bosco

Notas:

a) http://www.elmostrador.cl/noticias/pais/2017/02/02/ps-presenta-querella-por-atentado-explosivo-a-oscar-landerretche/

b) http://www.latercera.com/noticia/landerretche-quienes-provocaron-atentado-casa-lo-hicieron-lo-estamos-codelco/

c) http://derstandard.at/2000050754776/ChileOeko-Terroristen-bekennen-sich-zu-Anschlag-auf-Minenchef

http://maldicionecoextremista.altervista.org/reacciones-internacionales-tras-atentado-de-its-chile/

d) http://www.cooperativa.cl/noticias/pais/bachelet-por-atentado-contra-landerretche-es-un-hecho-repudiable/2017-01-13/195628.html

e) https://www.youtube.com/watch?v=GANJmcViIZM

f) https://www.youtube.com/watch?v=lgkP42CuOMY

g) http://www.biobiochile.cl/noticias/nacional/chile/2017/01/16/grupo-ecoextremista-resalta-amenaza-y-trata-de-miserables-hippies-al-partido-ecologista.shtml

h) http://kaosenlared.net/chile-organizaciones-del-ambientalismo-consecuente-repudian-atentado-a-landerretche-y-rechazan-calificativo-de-ecoterrorista/

i) http://www.latercera.com/noticia/presidente-la-cpc-aten:tado-landerretche-esperamos-sea-hecho-aislado/

j) http://www.latercera.com/noticia/dolmestch-ataque-landerretche-puede-cambiar-la-historia-delictual/

k) http://www.lanacion.cl/expertos-en-contracultura-describen-perfil-de-los-individualistas-tendiendo-a-lo-salvaje/noticias/2017-01-16/174412.html

l) http://www.quepasa.cl/articulo/opinion-posteos/2017/01/la-mayoria-de-los-anarquistas-no-son-violentos.shtml/

m) https://www.youtube.com/watch?v=dcEuzm2s9yo

n) http://www.biobiochile.cl/noticias/nacional/region-metropolitana/2017/01/23/fiscalia-lidera-diligencias-para-precisar-lineas-investigativas-de-atentado-a-landerretche.shtml

o) http://www.latercera.com/noticia/buscan-adn-restos-biologicos-hallados-bomba-enviada-landerretche/

p) https://www.youtube.com/watch?v=ACw9agbqgeE

http://www.24horas.cl/nacional/paquete-explosivo-a-landerretche-habria-sido-enviado-desde-chilexpress-de-san-joaquin-2261156

http://www.latercera.com/noticia/landerretche-fiscalia-pide-informacion-chilexpress/

q) http://www.latercera.com/noticia/landerretche-grupo-se-atribuyo-atentado-puede-una-fachada/

r) http://www.t13.cl/noticia/politica/oscar-landerretche-fue-atentado-realmente-muy-violento-y-cobarde13

s) http://www.quepasa.cl/articulo/ojos-de-la-llave/2017/02/las-medidas-de-seguridad-de-landerretche-pos-atentado.shtml/

t) https://www.youtube.com/watch?v=jhwLMtVfL8U (min. 10:05)

u) http://www.t13.cl/noticia/nacional/fiscal-guzman-indico-atentado-oscar-landerretche-es-muy-grave-e-infrecuente

v) http://www.cooperativa.cl/noticias/pais/policial/atentados/camilo-escalona-apunto-a-la-ultraderecha-como-autora-de-atentado-a/2017-01-19/114944.html

w) http://www.biobiochile.cl/noticias/nacional/chile/2017/01/18/que-es-el-eco-extremismo-analisis-de-individualistas-tendiendo-a-lo-salvaje.shtml

x) http://www.eldesconcierto.cl/2017/01/17/no-fueron-los-ecoterroristas-investigacion-descartaria-participacion-de-its-en-ataque-a-landerretche/

y) https://es-contrainfo.espiv.net/2017/02/06/prisiones-chilenas-comunicado-del-companero-joaquin-garcia-chanks/

(it) MESSICO-VENTIDUESIMO COMUNICATO: INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO- TORREÓN

Traducción al italiano del comunicado 22 de “Clan oculto Filo del pedernal”, grupo de ITS en la ciudad “mexicana” de Torreón Coahuila.

Traducción a cargo de Rapace.

¡Ánimo individualistas en guerra!

¡Que la semilla del eco-extremismo crezca hasta formar un frondoso árbol!


“E che muoia chi spera”
T.

E che muoia chi spera, aspettando solo il momento “perfetto” per attaccare..Nuovamente rompiamo il silenzio e la tranquillità della quale gode la cittadinanza, ci muoviamo e cospiriamo come la minaccia invisibile che siamo, e sì, effettivamente ITS è presente a Torreón.

La civilizzazione continua a camminare e i suoi fedeli lacchè seguono i suoi passi, perfezionandola e perpetuandola, non abbiamo oramai nessuna speranza che l’umanità moderna diventi la rivale della civilizzazione tecno-industriale; poiché questa più accecata che mai, applaude i grandi avanzamenti tecnologici che gli promettono il futuro che ha sempre immaginato o gli hanno fatto immaginare da bambino – sì, le macchine volanti e i robot che servono l’umano – ma al presente c’è un piccolo cambiamento;ora è l’umano che serve le macchine, il suo corpo si sente schiavizzato per questo, la sua mente è già incapace di separarsi dagli apparati tecnologici che gli permettono di stare all’ordine del giorno nelle reti sociali, “l’umano” quell’essere che è il più intelligente per molti, il gran essere superiore a tutte le specie profane è ora lo schiavo della sua propria invenzione. E dentro la sua visione antropocentrica c’è ugualmente la distruzione di altre specie e della Natura stessa, purché l’avanzamento verso il futuro tecnologico si sviluppi.

Nonostante il grande avanzamento tecnologico e il presente artificiale che mira solo a rafforzarsi e perfezionarsi in un futuro prossimo, decidiamo di dichiarare guerra a quello sviluppo umano che tende all’artificialità totale e anela a vivere in un mondo dove il grigio della tecno-industria uccida ogni traccia di Natura Selvaggia come sta facendo. Noi abbiamo deciso di respingere questa vita che la civilizzazione ha già preparato, quanto come un altro umano nato nella forma dei valori che la civilizzazione tecno-industriale cataloga come “buoni”,concetti del bene e male che sono respinti da noi, che non li rispettiamo né nell’idea né nella pratica della morale. È per questo motivo che vedendo che l’umano si sforza di uccidere la natura e perpetuare l’artificiale, non sentiamo rimorso attaccandolo, perché questa guerra non è per la specie umana, né cerchiamo una ristrutturazione delle relazioni sociali, né vogliamo umani amanti della natura. Questa guerra è contro l’umano ed i suoi multipli concetti, rappresentazioni ed istituzioni, cioè è contro la civilizzazione nella sua TOTALITÀ.

La civilizzazione tecno-industriale si è incaricata attraverso multipli strumenti di annullare ogni capacità critica nella testa degli iper-civilizzati. È tanto “comune” per essi svegliarsi, andare fino al lavoro o a scuola, lavorare, tornare a casa, dormire e così, ogni giorno senza domandarsi assolutamente niente, senza discutere in che cosa si è convertito l’umano moderno. Chissà se essi si sentono vivi e pieni di allegria. Noi non vediamo altro che automi, fermi solo nell’attesa in quale e seguente strada la civilizzazione afferma la sua imposizione, per seguirla senza criticarla o opporsi a essa.

E si rendono conto molto meno che la perpetuazione della civilizzazione che impone il suo “percorso”  attraverso differenti mezzi, sta distruggendo la Terra e tutto quello che abita in lei. Ma a questi iper-civilizzati che cosa importa, basta avere la birra e la loro realtà virtuale, che cosa importa loro la devastazione di boschi e selve, se essi salgono sulle auto e ammirano infinità di cellulari, ad essi non importa niente di questo, e così; perché a noi dovrebbe importarci delle loro patetiche vite?

Come hanno detto bene i nostri fratelli di sangue del “Gruppuscolo Indiscriminato” e il “Gruppo Occulto Furia di Lince” che fanno parte delle ITS nel diciottesimo comunicato:

“Da quando l’essere umano è diventato sedentario, si è condannato all’estinzione. Questo mondo non ha bisogno di più persone, non necessita che gli esseri umani continuino a vivere in lui, per vedere un mondo più bello si ha bisogno dell’estinzione dell’essere umano, benché sappiamo che questo è ancora lontano, e benché ci sia la possibilità che succeda, sappiamo che noi NON “finiremo” con la massa umana, ma finché calpestiamo questa Terra, tenteremo di assassinare la maggior parte della massa umana, ed è per questo motivo che attentiamo in zone molto popolate”. (a)

Il mondo non “richiede” persone, né nessuna attività responsabile con l’ecosistema sarà la salvazione di questo, l’umano NON è salvatore della Terra, è il SUO distruttore. L’umano moderno è tanto ostinato nel suo anelare a essere Dio che si avvale di tutti i mezzi possibili per riuscirci, le scienze innovatrici pongono l’umano moderno più vicino a essere quel “Dio”, nel quale desiderano tanto convertirsi o che già si sentono.  Per questo si avvalgono della nanotecnologia e la biotecnologia, le nuove scienze appaiono con la loro bandiera dell’umanesimo promettendo di “salvare” gli umani dalle malattie croniche e raggiungere un miglioramento nella qualità della vita per mezzo di queste innovazioni tecnologiche, ma: l’umano moderno è già cosi programmato che neanche cerca di dibattere con la scienza. Quest’ultima non è per niente innocente, esiste un interesse in essa. E vedendo quello che stiamo vivendo possiamo riflettere che la vita “più comoda” che promette la scienza è in realtà l’artificialità di tutto l’esistente.  La comunicazione in questa società moderna è diventata “più facile” con l’apparizione delle reti sociali, ma qual è stato il risultato in tutto questo? Un’infinità d’iper- civilizzati che non fanno più di due passi senza guardare lo schermo del cellulare.

Pertanto in cambio di una “comodità” arriva un’attività che tende all’artificiale. Noi domandiamo: quanto sarà vera la comunicazione con un’altra persona dentro le reti sociali? Per caso quella “comodità” che offrono i telefoni intelligenti non  rende assuefatti? In cambio di una “comodità” appare una dipendenza all’oggetto che offre detta “comodità.”

Come abbiamo scritto in precedenza, la civilizzazione ha già preparato la vita che l’umano moderno condurrà. Tutte le strutture dentro la civilizzazione lavorano verso il fatto che l’umano sia completamente docile e ubbidiente. Una delle strutture più importanti almeno in Messico, affinché questa civilizzazione segua il suo corso, è: la chiesa, poiché questa contribuisce alla civilizzazione come uno strumento di sottomissione attraverso la morale e la paura di Dio.

Per più di cinquecento anni hanno detto cosa è il bene e cosa è il male, per più di cinquecento anni hanno calpestato le divinità degli antichi nativi, e istallato nella credenza popolare il loro Dio occidentale. A noi non spaventa il loro Dio occidentale, cerchiamo di mantenere vive le credenze degli antichi nativi, credenze che non sono capite dalle menti occidentalizzate degli umani moderni. Come l’hanno fatto i nostri antichi, c’infiltriamo dentro le chiese e lasciamo loro qualcosa che li aiuterà a ricordare che ridiamo del loro Dio.

I giorni del 20 e 30 di dicembre del 2016 abbiamo abbandonato due ordigni incendiari in una Chiesa ubicata al centro di Torreón uno con una miccia artigianale e l’altro doveva essere attivato con un sistema di orologeria. Non sappiamo realmente quello che è successo, la cosa più probabile è che siano falliti. Entrambi gli ordigni sono stati occultati dalla stampa e le autorità.

*

Disprezziamo il discorso “intraprendente” che adottano molti umani moderni con il fine di ottenere i loro più banali desideri, che promuove la civilizzazione, tali come: ottenere una buona auto, una buona casa, portare in maniera ridicola un ‘orologio gigante e costoso, e senza dimenticare anche: ottenere il successo economico.

In quest’occasione abbiamo deciso di attaccare un’impresa poco conosciuta in Messico, anche se notiamo che sta crescendo sempre di più, si tratta dell’impresa Sanki, un’impresa che promuove il “consumo” e il perfezionamento della nanotecnologia e biotecnologia, attraverso i suoi prodotti “miracolosi”, i quali porteranno l’iper-civilizzato a migliorare la sua “qualità di vita”.  Apparentemente i leader di questa impresa non sono che nauseabondi con il loro discorso intraprendente, che trattano, che lascia vedere che l’unica cosa importante per essi è generare sempre più guadagni a costo dell’incredulità e idiozia di altri. Per soggetti come Fabián Meléndez, Jaime Ortega, Gerardo del Castello e María Cassasa, che cosa importa il danno che causa e causerà il progresso nanotecnologico alla Natura Selvaggia?  È più che chiaro che non gli importa. Che rispetto possiamo avere per la vita di qualcuno che dichiara di amare un tablet iPad?  Sì, a voi ci riferiamo Castello e Cassasa. Che badino i membri di Sanki, che non sia che gli eco-estremisti hanno già assistito a distinti “Summit” organizzati da essi, e loro non se ne sono accorti.

-Il 1 di Febbraio del 2017 si mobilizzano distinti corpi di polizia a Torreón Coahuila. Il motivo: c’è un allarme per una bomba in un centro commerciale (b). Per mezzo di questo comunicato rivendichiamo la collocazione del pacco-bomba che ha generato la mobilitazione.La stampa mente com’è da abitudine trattandosi di temi che attentano all’ordine quotidiano della società. Il“siglo de Torreón” menziona che si è trattato di una bomba falsa (c). Noi smentiamo totalmente questa versione, il pacchetto che al momento della sua apertura doveva detonare era diretta al leader di Sanki Torreón:Fabián Meléndez. È per questo motivo che l’ordigno fu abbandonato fuori degli uffici di Sanki. Per sfortuna il pacco è stato trovato da qualcuno che ha avvisato le guardie della sicurezza e la cosa più plausibile,è che l’hanno disattivato. Non si è trattato di nessuna bomba falsa, questa era reale. Perché i poliziotti municipali non hanno “sperato” nell’arrivo di SEDENA (Segretariato della Difesa Nazionale Ndt) e hanno preferito andarsene dal posto con il pacco? Chiaramente la versione della bomba falsa è più conveniente in tempi, dove si avvicinano le elezioni. Meléndez meritava che il pacchetto gli esplodesse addosso e che i chiodi ossidati si conficcassero nel suo corpo. Questa volta è andata male, ma che ricordino per quelli che attentano alla Terra a nome del progresso e del successo, che NIENTE è finito.

Continueremo a cospirare e attaccare, l’eco-estremismo si espande, dalle sue urbi,nascosto, fino a dentro le montagne più lontane, sentiamo il ruggire del selvaggio dentro noi, fino alle ultime conseguenze, fino all’uccisione dell’ultimo eco-estremista. Ma abbiate sempre in mente: La Natura Selvaggia si vendicherà!

Per la difesa estrema e indiscriminata della Natura Selvaggia!

Che i pacchi-bomba si moltiplichino!

Per il terrore e la morte degli iper- civilizzati!

Per l’espansione dell’eco-estremismo e del verace nichilismo terrorista!

Complicità e abbracci ai compagni delle ITS-Cile, Jalisco, Città del Messico, Stato del Messico, Brasile e Argentina!

Complicità di sangue con i nichilisti terroristi in italia!

-Individualisti Tendenti al Selvaggio- Torreón

Clan occulto Punta di selce

Torreón, febbraio 2017

Note:

  1. a) https://maldicionecoextremista.espivblogs.net/2016/12/21/mexico-decimo-octavo-comunicado-de-itsgrupusculo-indiscriminado/
  2. b) http://www.milenio.com/policia/policia_torreon-sedena_laguna-proteccion_civil_torreon-explosivos_torreon-milenio_0_895110574.html
  3. c) https://www.elsiglodetorreon.com.mx/noticia/1308287.falsa-bomba-provoca-movilizacion-policial.html

Più video su quello che è successo:

http://laguna.multimedios.com/video/falsa-alarma-la-amenaza-de-bomba/v2278

https://www.youtube.com/watch?v=eW0i70iuXMI

http://www.vanguardia.com.mx/articulo/amenaza-de-bomba-moviliza-corporaciones-de-seguridad-en-torreon

http://laguna.multimedios.com/laguna/falsa-alarma-la-amenaza-de-bomba

(México) Paquete-bomba genera panico en Torreón, Coahuila

Desde la prensa mexicana, y traducido al italiano por Rapace:

La Plaza Comercial Colibrí, fue amenazada por un explosivo en una caja. Protección Civil solicitó el respaldo de la Sedena, pero elementos de la DSPM se llevaron el artefacto.
1 febrero 2017

Torreón, Coahuila

Un artefacto explosivo que estaba afuera de un local comercial denominado “Sanki”, ocasionó la alerta de los empleados de varios establecimientos, lo que generó una intensa movilización de los cuerpos de emergencia y de seguridad.

Fue la mañana de este miércoles cuando se recibió una llamada de alerta al Sistema de Emergencia 911, en la cual se solicitó la presencia de Protección Civil y de la Policía Municipal.


El artefacto en una caja de zapatos, fue examinado por el personal de Protección Civil, el cual determinó comunicarse con Sedena, ya que tenía características de un explosivo, pues dentro de la caja encontraron cables varios, un tubo metálico y una pila; resalta que en la tapa de la caja estaban escritas las siglas “ITS”.

Las autoridades arribaron hasta la Plaza Comercial Colibrí, ubicada sobre el bulevar Diagonal Reforma entre las calzadas Cuauhtémoc y Las Palmas.

De inmediato se acordonó área para no exponer a los empleados y clientes que llegaban en ese momento.

Alrededor de las 09:45 de la mañana arribó el grupo especial en desactivación de artefactos explosivos, a lo que procedieron a desactivar el paquete y por fin se lo llevaron.
Las autoridades investigan el caso.


(MESSICO) PACCO-BOMBA GENERA PANICO IN TORREÓN, COAHUILA

Dalla stampa messicana:

Il centro commerciale Colibrí, è stato “minacciato” da un esplosivo in una scatola. La Protezione Civile ha sollecitato l’aiuto di Sedena ma elementi della DSPM hanno preso possesso dell’ordigno.

1 febbraio 2017

Torreón, Coahuila

Un ordigno esplosivo che era posizionato fuori da un esercizio commerciale denominato “Sanki”, ha causato l’allerta degli impiegati di vari negozi, è che ha generato un’intensa mobilitazione dei corpi di emergenza e di sicurezza.

La mattina di questo mercoledì il Sistema di Emergenza 911 ha ricevuto una chiamata di all’erta, nella quale si è sollecitato la presenza della Protezione Civile e della Polizia Municipale.

L’ordigno era in una scatola di scarpe, ed è stato esaminato dal personale di Protezione Civile, la quale ha scelto di comunicare con Sedena , poiché  l’ordigno aveva caratteristiche di un esplosivo, dato che dentro la scatola c’erano vari cavi, un tubo metallico ed una pila; emerge che dentro un lato della scatola c’era scritta la sigla “ITS.”

Le autorità sono arrivate fino al centro commerciale Colibrí, situata sopra via Diagonal Reforma tra le carreggiate di Cuauhtémoc e Las Palmas.
Immediatamente si è cordonata l’area per non esporre al rischio gli impiegati e i clienti che arrivavano in quel momento.
Attorno alle 09:45 della mattina è arrivato il gruppo speciale in disattivazione di ordigni esplosivi, che hanno disattivato il pacchetto, portandolo finalmente via.
Le autorità indagano sul caso.

(Chile) Las huellas del ecoterrorismo

Desde la prensa chilena, publicamos esta interesante nota (en español y traducida al italiano por Rarace) que demuestra el seguimiento de algunos periodistas respecto a la internacionalización de ITS y la amenazante avanzada del Eco-extremismo desde el 2011 hasta ahora.

¡Adelante Individualistas Eco-extremistas!

¡Adelante Únicos Terroristas Nihilistas!


22 de enero 2016

El grupo que se adjudicó el atentado del viernes 13 a Oscar Landerretche había escrito a principios del año pasado una declaración donde anunciaron su desembarco en Chile. Una micro quemada, un incendio en un centro comercial y varias amenazas en la Universidad de Chile han sido parte de las acciones que ellos mismos han reivindicado.

La mañana del lunes 11 de febrero de 2013, el científico chileno Sergio Andrés Águila comenzaba un día más en el Instituto de Biotecnología de la Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), del Campus Morelos, ubicado en Cuernavaca, México. La rutina era la misma de todos los días: llegar al laboratorio y conversar con estudiantes y técnicos antes de iniciar la jornada. Eso hasta que a su puesto de trabajo llegó un sobre amarillo que el científico no esperaba. “Me dio mucho gusto recibirlo, porque el remitente era una investigadora mexicana y pensé que quería iniciar una colaboración con el trabajo que realizo, que tiene ver con aportar a la mejora del medioambiente”, recuerda el profesor chileno que sigue radicado en el país azteca. Águila, sin saber lo que venía, comenzó a bromear junto a sus alumnos con la posibilidad de que el misterioso paquete fuera una bomba. “Lo manipulé, lo aplasté e hice la apertura del mismo con mucho cuidado, siguiendo la broma de la supuesta bomba”, recuerda.

El juego cobró dramatismo cuando los presentes advirtieron que la carta sí era un artefacto explosivo y que -por la forma en que había sido manipulado- se había desconectado el sistema de ignición. Así, el paquete incendiario no cumplió el efecto deseado al abrirse: adentro había más de 200 g de pólvora.

Águila dejó la carta en un lugar apartado del laboratorio y llamó a las autoridades universitarias para dar la alerta. Según consigna la prensa local de la época, se activó un operativo en el que intervinieron la policía y el Ejército para desalojar a más de mil personas dentro de la universidad, para luego sacar la bomba y su contenido. “La embajada de Chile me ofreció todo su apoyo. Hasta me ofrecieron protección personal por lo sucedido. Consideré que no era necesario, a pesar de que pasé varias semanas muy consternado con la situación”, dice Águila.

Once días después, un grupo llamado Individualidades (hoy Individualistas) Tendientes a lo Salvaje (ITS) se adjudicó el fallido atentado a través de un comunicado publicado en un blog de corte anarquista llamado Liberación Total. En la misiva señalan que “actuamos sin compasión alguna en la fiera defensa de la naturaleza salvaje” y que los datos del científico habían sido entregados por colaboradores. Aunque no tuvieron éxito en el atentado, el grupo ecoterrorista aseguró en su blog que la acción había servido para reivindicar la verdad sobre el caso de Ernesto Méndez Salinas, un biotecnólogo mexicano muerto por un tiro en la cabeza tras un supuesto robo dentro de la misma universidad durante el 2011. Según el grupo, Méndez habría sido la primera víctima fatal del ITS, pese a que los medios habían informado la tesis del asalto.

El atentado a Sergio Águila sería la primera vinculación conocida que el grupo eco-terrorista, que nació en México, tendría con Chile. Tres años después, los Individualistas Tendientes a lo Salvaje anunciaron, a través del blog Maldición Eco Extremista, que eran los responsables del atentado que el viernes 13 afectó al presidente de Codelco, Oscar Landerretche, en su casa de La Reina.

***

El primer posteo de la página Maldición Eco Extremista fue publicado el 3 de febrero de 2016 y es también el primer comunicado del ITS en Chile, al menos en el sitio. Allí explican sus diferencias ideológicas con otros movimientos de corte anarquista, responden a sus críticos y enfatizan que no son una simple página de contrainformación. El comunicado termina, según sus autores, con una carta escrita de manera anónima por un anarquista preso en Chile, donde, entre otras acciones, se reivindica el bombazo en el subcentro de Escuela Militar que dejó a 10 heridos en septiembre de 2014. El posteo termina con una declaración de principios: “A la ciudadanía espero le explosen infinitas bombas, porque ‘la inmunda vida ciudadana no solo se encuentra en los cuarteles’. Estoy contra la civilización y en la ciudadanía/humanidad considero es el objetivo más civilizado (me incluyo), son quienes están aferradxs al progreso y se empeñan en seguir destruyendo todo lo indómito, todo lo salvaje por el sucio y asqueroso plástico llamado dinero”.

En la página se puede encontrar información sobre cómo armar una bomba, las actividades del ITS en el extranjero y sus bases ideológicas. Otro posteo, por ejemplo, contiene otras direcciones a sitios afines para compartir información. En uno de estos sitios se recomienda que los adherentes a la causa ecoterrorista usen el navegador Tor, que dificulta el rastreo en la web y el uso de mails encriptados para evitar la intervención de terceros o seguimientos. En ningún lado hay algún tipo de información personal sobre quiénes podrían ser los administradores del sitio. Una de las últimas entradas contiene reacciones del atentado a Oscar Landerretche y una traducción a varios idiomas del mismo hecho.

Trece días después de la primera publicación de inicios de 2016, una micro del recorrido 210 del Transantiago quemada por completo en las calles de La Florida fue el primer golpe en Chile reivindicado por el grupo Individualista Tendiente a lo Salvajes. Según se consigna en la querella interpuesta por la empresa Surbus, a la cual Reportajes tuvo acceso, el chofer de la máquina se percató de que dos individuos subieron en la intersección de avenida Vicuña Mackenna con General Arriagada para dirigirse a la parte de atrás de la micro y dejar una botella que luego generó un incendio. Eran las 11 de la mañana.

Según fuentes de la empresa, la rápida acción del conductor y una pasajera permitió que nadie saliera herido o lesionado. La instrucción fue evacuar de inmediato. Los daños fueron avaluados en $ 110.000.000 aproximadamente. En Surbus señalan que esa ha sido la única vez que han sufrido un atentado sin importar que hubiera pasajeros en la micro. En otros hechos de la misma naturaleza, los autores suelen hacer descender a todos los ocupantes del bus, atacando al mobiliario, pero no a las personas. Esta vez fue al contrario.

El chofer de la micro, que sigue trabajando en la empresa, tuvo que recibir ayuda psicológica y la investigación por el hecho sigue en curso. No se ha descartado la tesis de una falla mecánica, aunque esta posibilidad es mínima, ya que los buses tienen todos sus mecanismos en la parte delantera y el incendio empezó, justamente, en la parte de atrás de la máquina.

El atentado también fue autoadjudicado en la página Maldición Eco Extremista en un comunicado escrito el 22 de agosto. Los autores de la misiva señalan que fue una declaración de guerra y que no tenían pensado dañar a ninguna persona, aunque de hacerlo no les hubiese importado. La acción es definida como una declaración pública de la puesta en marcha del “proyecto de ataque, complicidad y coordinación de ITS en México, en Chile y algunos otros países más”.

Otros ataques adjudicados por los ecoterroristas en su página fueron un incendio que afectó al Mall del Centro (24 de mayo) y un supuesto atentado descrito por ellos mismos en su duodécimo comunicado, en el que dicen que abandonaron un artefacto de mecha casera “en una hilera de autos estacionados en una calle al norte de la capital” (25 de julio).

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La Facultad de Ciencias Físicas y Matemáticas de la Universidad de Chile ha sido un blanco recurrente de las amenazas durante el último año en la página Maldición Eco-Extremistas.

Tanto así, que en Beauchef 851 se están instalando torniquetes a la entrada de la facultad para tener más control en el acceso. La idea es que desde marzo próximo sólo puedan entrar las personas que tengan credencial universitaria. Además, se han implementado cursos de manipulación de extintores, nuevas cámaras de seguridad y teléfonos de emergencias pegados en todos los pasillos. Los guardias de la facultad cuentan que han sido instruidos para estar atentos si llegan personas con objetos que pudieran resultar sospechosos.

El paquete que recibió Oscar Landerretche tenía como remitente a un profesor de esa universidad, quien, según el comunicado publicado por los ecoterroristas, era otro de los potenciales blancos para el grupo.

Los resguardos fueron tomados tras un atentado explosivo frustrado en la facultad perpetrado el 8 de abril pasado. Según lo descrito en la querella interpuesta en el 7° Juzgado de Garantías de Santiago, ese día se encontró una bolsa que en su interior tenía un aparato sospechoso con un reloj montado sobre él. Al lugar acudió personal del Grupo de Operaciones Especiales (Gope), quienes evacuaron la facultad y procedieron a desactivar la bomba.

Un mes después del atentado llegó un mail a la universidad advirtiendo la presencia de otras tres bombas dentro de la misma facultad. De nuevo, se evacuó el lugar, se cerró el perímetro y luego de dos horas de procedimiento no se encontró nada. El mail hacía hincapié en la reivindicación ecoterrorista.

El 22 de agosto pasado, el ITS se adjudicó el primer atentado en la Facultad de Ciencias y Matemáticas de la U. de Chile. Aunque no lograron su objetivo, que la bomba explotara, no tuvieron problemas para resaltar lo sucedido: “Eso no nos limita para reivindicarlo y hacerlo público, ya que de otra manera hubiera caído en el olvido, cosa que no permitiremos, porque es nuestro, es de nuestro ego, es en nombre de lo salvaje y en contra de la civilización”, escribieron en su blog.

A lo largo de todo el 2016 se repitieron las amenazas dirigidas a Beauchef 851, por ser una de las sedes del conocimiento científico en Chile. Por ejemplo, en un comunicado se atacó directamente a cuatro profesores y una estudiante de la facultad, quienes han sido instruidos por las autoridades de la universidad para no referirse públicamente a estos hechos. La última amenaza se registró el 24 de noviembre, cuando la cuenta de Facebook de una integrante del Centro de Alumnos de Ingeniería fue hackeada. El ITS publicó a través de esa red social que habían dejado otra bomba en la facultad.

De nuevo era una falsa alarma.

***

Cuando Oscar Landerretche llegó a su casa en la tarde del viernes 13, el paquete había llegado hacía varias horas. La asesora del hogar lo recibió en la mañana y lo dejó en la cocina. El envío se realizó vía Chilexpress y un trabajador de la empresa fue a dejar el objeto al condominio. No parecía nada sospechoso. Suponían que era un regalo.

A poco de regresar de sus labores, el presidente de Codelco abrió el supuesto obsequio junto a su hija menor, pero un movimiento de ella desestabilizó al ejecutivo e hizo que el paquete se ladeara y explotara cerca del estómago de Landerretche.

Todo fue muy rápido: 10 clavos saltaron en varias direcciones, como una especie de granada casera. La niña se alcanzó a agachar, por lo que se salvó de recibir el impacto en la cabeza. La fuerza de la explosión dejó un forado de 10 cm de diámetro en una de las paredes de la cocina.

Al momento del estallido, la esposa de Landerretche iba entrando al lugar, por lo que recibió toda la onda expansiva del artefacto. Aunque la otra hija del matrimonio y la suegra del ejecutivo se encontraban en otra habitación, sintieron claramente la fuerza del impacto. La casa se movió entera y todos quienes estaban ahí quedaron en shock, según cuentan personas que estuvieron con la familia en las horas posteriores en la Clínica Alemana.

El trabajo de la Fiscalía Regional Metropolitana Sur el día del atentado se extendió hasta las cinco de la mañana en la casa de Landerretche. Fuentes vinculadas a la investigación señalan que el presidente de Codelco tuvo suerte. Que la bomba le pudo haber causado mucho más daño del que recibió. Aunque no se ha demostrado que el artefacto explosivo tenía la capacidad de matar es algo que no se puede descartar. Aún faltan pericias para aquello.

Hasta ahora, la única evidencia que se ha dado a conocer es un video de una cámara de vigilancia de uno de los vecinos de Landerretche en el que se observa a dos individuos pasear por fuera de la casa en La Reina. Primero en bicicleta y luego sin ella. Pero no es una prueba concluyente. La investigación que lidera el fiscal Raúl Guzmán se encuentra en proceso de recolección de evidencia, y dicen que hay mucho material fílmico en observación, aunque ninguna certeza del autor o autores del atentado.

Una de las cosas que han llamado la atención de los persecutores, después de una semana de trabajo, es que este ha sido el primer bombazo dirigido a dañar a personas como principal objetivo y no como consecuencia. Una macabra carta de presentación de los Individualistas Tendientes a lo Salvaje que reivindicaron el atentado que los sacó de su -hasta ahora- relativo anonimato.


(CILE) LE ORME DELL’ECOTERRORISMO

22 di gennaio 2016

Il gruppo che si è aggiudicato l’attentato del venerdì 13 a Óscar Landerretche aveva scritto l’anno scorso, inizialmente una dichiarazione dove annunciavano il loro “sbarco” in Cile. Un incendio – un micro bruciare- in un centro commerciale e varie minacce all’Università del Cile sono state parte delle azioni che loro stessi hanno rivendicato.

La mattina di lunedì 11 di febbraio del 2013, lo scienziato cileno Sergio Andrés Águila iniziava un giorno in più nell’Istituto di Biotecnologia dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), del Campus Morelos, ubicato in Cuernavaca, Messico. La routine era la stessa di tutti i giorni: arrivare al laboratorio e conversare con studenti e tecnici prima di iniziare la giornata. Fino a che al suo posto di lavoro arriva una busta gialla che lo scienziato non si aspettava. “Mi fece molto piacere riceverlo, perché il mittente era una ricercatrice messicana e ho pensato che voleva iniziare una collaborazione col lavoro che sto realizzando è che ha vedere con apportare il miglioramento dell’ecosistema”, ricorda il professore cileno che vive nel paese azteco. Águila, ricorda, senza sapere quello che stava per arrivare, che cominciò a scherzare con i suoi alunni con la possibilità che il misterioso pacchetto fosse una bomba. “Lo manipolai, lo schiacciai e lo aprii con cura, continuando a “tenere” lo scherzo della supposta bomba”.

Il gioco riscosse drammaticità quando i presenti notarono che la lettera era in sé un ordigno esplosivo e che – per la forma in cui era stato manipolato – si era staccato il sistema d’ignizione. Così, il pacco incendiario non riesce a compiere il suo effetto desiderato aprendosi: c’erano dentro più di 200 g di polvere da sparo.

Águila lascia la lettera in un luogo appartato del laboratorio e chiama le autorità universitarie per dare l’allarme. Secondo quello scritto dalla stampa locale dell’epoca, si attivò un operativo nel quale intervennero la polizia e l’Esercito per sgomberare oltre mille persone dentro l’università, per dopo tirare fuori la bomba e il suo contenuto. Dice Águila  :”L’ambasciata del Cile mi ha offerto tutto il suo appoggio. Fino a offrirmi protezione personale per quello che era successo. Ho considerato che non era necessario, nonostante abbia passato, varie settimane costernato per la situazione”.

Undici giorni dopo, un gruppo chiamato Individualità (oggi Individualisti) Tendenti al Selvaggio(ITS) rivendica il fallito attentato attraverso un comunicato edito in un blog di tendenza anarchica chiamato Liberación Total. Nella missiva segnalano che “agiamo senza compassione alcuna nella feroce difesa dalla natura selvaggia” e che i dati dello scienziato erano stati consegnati da dei collaboratori. Benché non abbiano avuto successo nell’attentato, il gruppo ecoterrorista assicurò nel suo blog che l’azione era servita per rivendicare la verità sul caso di Ernesto Méndez Salinas, un biotecnologo messicano morto per uno sparo di pistola nella testa. Dietro quest’attentato c’era un’ipotesi di un furto dentro la stessa università durante il 2011. Secondo il gruppo, Méndez è stato la prima vittima fatale delle ITS, nonostante i giornali avevano affermato la tesi dell’assalto.

L’attentato a Sergio Águila sarà il primo vincolo conosciuto che il gruppo eco-terroristico che nacque in Messico, ha con il Cile. Tre anni dopo, gli Individualisti Tendenti al Selvaggio  annunciano, attraverso il blog Maldición Eco Extremista, che erano i responsabili dell’attentato che venerdì 13 ha colpito il presidente di Codelco, Óscar Landerretche, nella sua casa di La Reina.

***

La Facoltà di Scienze Fisiche e Matematica dell’Università del Cile, è stata un bersaglio ricorrente nelle minacce durante l’ultimo anno nel blog Maldición Eco-Extremista.

Tanto che, sono stati istallati tornelli all’entrata della facoltà per avere più controllo nell’accesso in Beauchef 851. C’è l’idea che da marzo prossimo possano entrare solo le persone che hanno credenziale universitaria. Inoltre, si sono implementati corsi di manipolazione di estintori, nuove camere di sicurezza e telefoni di emergenza appesi in tutti i corridoi. Le guardie della facoltà affermano che sono stati istruiti per stare attenti, all’arrivo di persone con oggetti che possono essere sospetti.

Il pacchetto che ha ricevuto Óscar Landerretche aveva come mittente un professore della stessa università, che, secondo il comunicato pubblicato dagli ecoterroristi, era un altro dei potenziali obiettivi del gruppo.

La protezione con i sistemi di sicurezza, è stata presa dopo un attentato esplosivo fallito nella facoltà, perpetrato l’8 aprile passato. Secondo quello descritto nella “querella interpuesta” (Atto esercitato dal pubblico ministero davanti a un tribunale o giudice come azione penale contro una “persona” che si accusa di delitto Ndt) nel 7° Tribunale di Garanzie di Santiago, quel giorno viene trovata una borsa che aveva un congegno sospetto con un orologio montato sopra di essa. Al luogo accorre personale del Gruppo delle Operazioni Speciali (Gope) che evacuano la facoltà e disattivano la bomba.

Un mese dopo l’attentato arrivò un mail all’università avvertendo la presenza di altre tre bombe dentro la stessa facoltà. Di nuovo, è sgomberato il luogo, si chiude il perimetro della “stessa” e dopo due ore di procedimento non viene trovato nulla. La mail pone l’accento sulla rivendicazione ecoterrorista.

Il 22 agosto, le ITS si aggiudicano il primo attentato nella Facoltà di Scienze e Matematica dell’U. del Cile. Benché non siano riusciti nel loro obiettivo di fare esplodere la bomba, non hanno problemi a fare risaltare quello che è successo: “Sebbene quest’attentato sia fallito, questo non ci limita nel rivendicarlo e nel renderlo pubblico, perché altrimenti sarebbe caduto nell’oblio, cosa che non permetteremo perché è nostro, è del nostro EGO, è nel nome del SELVAGGIO e contro la civiltà”, scrissero nel loro blog.

Durante tutto il 2016 si ripeterono le minacce dirette a Beauchef 851, per essere una delle sedi del conoscimento scientifico in Cile. Per esempio, in un comunicato vengono attaccati direttamente quattro professori e una studentessa della facoltà, che vengono istruiti dalle autorità dell’università di non riferirsi pubblicamente a questi fatti. L’ultima minaccia si registra il 24 di novembre, quando il profilo di Facebook di un membro del Centro degli Studenti di Ingegneria è stato hackerizzato. Le ITS pubblicano, attraverso questa rete sociale, di avere lasciato un’altra bomba nella facoltà.

Era di nuovo un falso allarme.

***

Quando Óscar Landerretche arriva a casa sua nel pomeriggio di venerdì 13, il pacchetto era arrivato da varie ore. L’assistente della casa lo riceve nella mattina e lo lascia nella cucina. L’invio è realizzato attraverso Chilexpress e un lavoratore dell’azienda lo porta e lascia l’oggetto al condominio. Non sembrava niente di sospetto. La supposizione è che fosse un regalo.

Prima di ritornare ai suoi impegni lavorativi, il presidente di Codelco apre il supposto regalo vicino a sua figlia minore, ma il suo movimento fa che si che il dirigente inclina il pacco e esplode vicino allo stomaco di Landerretche.

Tutto è molto rapido: 10 chiodi saltano in varie direzioni, come una specie di granata artigianale. La bambina riesce a chinarsi, per questo che si salva dal ricevere l’impatto nella testa. La forza dell’esplosione lascia un foro di 10 cm di diametro in una delle pareti della cucina.

Al momento dell’esplosione, la moglie di Landerretche sta per entrare nel luogo dell’esplosione, dove riceve tutta l’onda d’urto dell’ordigno. Benché l’altra figlia del matrimonio e la suocera del dirigente si trovassero in un’altra stanza, sentirono chiaramente la forza dell’impatto. La casa si muove interamente e tutti quelli che erano presenti rimasero scioccati, come raccontano le persone che erano con la famiglia posteriormente nella Clínica Alemana.

Il lavoro della Procura Regionale Metropolitano Sud il giorno dell’attentato si estende fino alle cinque di mattina nella casa di Landerretche. Fonti vincolate all’indagine segnalano che il presidente di Codelco ha avuto fortuna. La bomba gli avrebbe potuto causare molto più danno di quello che ha ricevuto. Benché non si sia dimostrato che l’ordigno esplosivo aveva la capacità di ammazzare, è un’ipotesi che non può essere scartata. Mancano ancora delle perizie per questo.

Fino ad ora, l’unica cosa evidente che si è dato a conoscere, è un video di una camera di vigilanza di uno dei vicini di Landerretche, in cui si osserva due individui passeggiare esternamente della casa in La Reina. Prima in bicicletta e dopo a piedi. Ma non è una prova concludente. L’indagine che conduce il procuratore Raúl Guzmán si trova in processo di raccolta di evidenza, e dicono che c’è molto materiale filmico in osservazione, benché nessuna certezza dell’autore o autori dell’attentato.

Uno degli aspetti che hanno richiamato l’attenzione degli inquirenti, dopo una settimana di lavoro, è che questo è stata la prima esplosione diretta a danneggiare persone come principale obiettivo e non come conseguenza. Una macabra lettera di presentazione degli Individualisti Tendenti al Selvaggio che hanno rivendicato l’attentato è che li ha tirati fuori dal loro – fino ad ora – relativo anonimato.

(en-it) AJAJEMA

Traducción en inglés y en italiano de la editorial de la nueva revista “Ajajema: Contra el progreso humano desde el sur”.

Traducción en inglés a cargo de “Atassa”.

Traducción en italiano a cargo de “Rapace”.

¡Por la expansión del eco-extremismo en el Sur!

¡Que la semilla salvaje crezca en los espíritus de los guerreros “dormidos”!

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Ajajema: Against Human Progress from the South

Editorial:

Ajajema was an evil spirit of the savage Kawesqar (Alacalufes), one of the many hunter-gather tribes of Patagonia. He had a dreadful and violent reputation. He had the forces of nature at his disposition, such as the wind which overturned boats and the flames that started fires. He was feared because he was thought to be the cause of illness, accidents, and death.  During the day he resided in the swamps and at night he lurked  on the coasts looking for a victim on whom to inflict tragedy.

That was Ajajema for the savages of Tierra del Fuego. This is the horrible pagan god we rescue from deepest forgetfulness. He is the spirit after which we name this new eco-extremist magazine.

In this manner, in the name of all of the Southern primitive spirits, and in savage remembrance of their lives, this new editorial effort emerges from the shadows and comes out into the light. It bears a special name taken from the unique mysticism of the Fuegians: “Ajejema: Against Human Progress from the South.”

With greatest pride we present it as creators of this new project against civilization in the name of all that is hidden, ineffable, and ancient.

This is an eco-extremist, nihilist, and criminal publication compiled from the untamed lands of the South. This magazine comes at a time of ferocious attacks, new publication projects, and the consolidation of the ITS international project. This new editorial project seeks to violently empower the current war against human progress that brave individualists of action wage. This is a propagandistic effort that emerges from the deep affinity formed by valued accomplices.

In its first issue, Ajajema contains pieces concerning the memory of primitive wars that natives waged to defend their land and way of life. There are also pieces that remember initiation rituals of the savages of Tierra del Fuego, as well as their mysticism and paganism. We also mention contemporary armed groups, learning from them and taking away valuable lessons.

These are essays that remember but also ones that exhort and incite violent conflicts against the technological system and all human progress. We are a complex network of individual apologists for “Evil” and the politically incorrect, promoters of chaos and disaster. We cheer on the fight to the death against the civilized mega-machine, also the sharpening of the war against the modern world of cement and steel.

Each of us has felt a call of the wild beating in our hearts when we touch the earth. We feel it in the wind, on the hills when the sun sets, and when the moonlight takes its place. Interested readers, do you also feel it? Have you felt this call? If so, this magazine and these words are directed at you.

From this venue and in this first editorial we send a warm embrace to all of friends who have contributed interesting texts. They should know that reading their words brightens our spirits.

To our good buddies over at Regresión Magazine for their exquisite attention to detail and for being an inspiration. To  “Místico y Maldito”, to “Espíritu Tanu”, to “Malviviente”, to “Mefisto”, to “Orkelesh”, to “Huehuecoyotl”,and many more…

The publication of Ajajema is the manifestation of the sentiments of different aligned homies who live down in the southern lands.

For the ancient ones, Ajajema was the name of disaster and desolation, and it means the same to us. May the cities and their structures shake before the coming of Ajajema. Let them find out that this evil spirit has come back to life and he is stalking the city with a thirst for vengeance.

May civilization and the hyper-civilized flee terrified before the hidden power of Ajajema. May his curses fall against the innovators and those who sustain human progress. Modern man and his progress have seriously harmed the Earth, and they have awakened the evil spirits vomiting curses of death and chaos.

For Ajajema has awakened from his long sleep. He has awakened furious and with his mouth full of curses against civilization. He has awakened and noticed that the swamps where he lived are now covered with a thick layer of cement. He has awakened to see that the coasts where he stalked no longer divide the mountains, now they are covered by large masses of concrete.

Learning that those masses were the new houses of man, he has decided to burn them as he had once burned the huts of the ancients. There are fires without number. He has decided to knock down the new houses of man. For years he has commanded large waves from the ocean, he has destroyed hundreds of houses. His patience is eternal, he has the entire ocean at his command. He’s only waiting for the right moment.

With “Ajajema”. With all of the evil spirits of the sisters” Tanu “and “Xalpen”. With the Selknam Moon-Woman. With the pagan deities “Kawtcho” y “Mwono” of the Alacalufes. With the warlike spirits of the Mapuches transformed into “Pillanes”, with “Nguenechen”. With all that is ancient and ineffable, encouraging the war against civilization and progress.

Ajajema, Summer 2017

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Table of Contents:

-Editorial: “Grupo Ajajema”.

-Cold (Translation by “Mefisto” from the Italian text “Glaciale”, written by “Orkelesh”)

-The Mapuche War Against Civilization during the arrival of the Westerners. By Místico y Maldito”, “Espíritu Tanu”, and “Malviviente”.

-Pessimist by “Huehuecoyotl”.

-The Paraguayan People’s Army, Can we learn anything from them? By “Andino”.

-I write you. By “Huehuecoyotl”.

– A little look toward the past: The old Fuegians. Taken from “Los Fueguinos” by Martín Gusinde.

-In memory of Angela.

-In memory of Kiepja.

-A domicilio. By “Talibán Sureño”.

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EDITORIALE DI “AJAJEMA: DAL SUD CONTRO IL PROGRESSO UMANO”

Ajajema, è lo spirito maligno nel quale credevano i selvaggi Kawesqar, Alacalufes, una delle tante tribù di cacciatori-raccoglitori nelle terre della Patagonia. Portatore di una temibile e violenta reputazione, a sua disposizione aveva le forze della natura, come il vento, che rovesciava le imbarcazioni e il fuoco che provocava incendi. Temuto, perché causava malattie, incidenti e la morte. Di giorno abitava nei pantani e le notti, girava fieramente, attorno alle coste per sperimentare e fare cadere la sua disgrazia.

Quello che era Ajajema per i selvaggi della Terra del Fuoco, è per noi, che lo riscattiamo dall’oblio più profondo, la divinità maledetta e pagana, spirito che orgogliosamente citiamo in questa nuova rivista eco-estremista.

In questo modo, in nome di tutti gli spiriti primitivi del sud, nel ricordo selvaggio delle loro vite, questo nuovo “sforzo” editoriale, emerge alla luce e si muove e sviluppa tra le ombre.  Appropriandosi e denominandosi attraverso, la misticità unica dei nativi Fueguinos: “Ajajema: Dal sud contro il progresso umano”.

Con massimo orgoglio, presentiamo e siamo artefici, di questo nuovo progetto contro la civilizzazione, nel nome di tutto l’occulto, l’ignoto e l’antico.

Questa pubblicazione eco-estremista, nichilista e malavitosa, è editata dagli indomabili delle terre del sud. Rivista che arriva in tempi di feroci attacchi, nuovi progetti di diffusione e il consolidarsi del progetto internazionalista delle ITS. Il nuovo progetto editoriale, cui diamo il potere violento nella guerra attuale contro il progresso umano, che valorosi individualisti di azione combattono. Sforzo propagandistico che emerge dalla profonda affinità nata tra valorosi complici.

La rivista Ajajema nel suo primo numero è composta di testi sulle guerre primitive dei nativi che si sono assunti la responsabilità di difendere le loro terre e il proprio modus vivendi. Testi in cui sono ricordati i rituali dei selvaggi della Terra del Fuoco, cosi come la misticità e il paganesimo. Oltre che si parla di gruppi armati attuali, apprendendo da essi, appropriandosi di valorose “lezioni”.

Allo stesso modo di “quelli” che ricordano, ci sono testi che incitano, richiamando al conflitto violento contro il sistema tecnologico e tutto il progresso umano. Siamo una complessa struttura d’individui apologizzatori del “Male” e dell’incorretto, promotori del caos e della disgrazia.  Incoraggiamo il confronto a morte contro la mega- macchina della civilizzazione, e conferendoci la guerra contro il mondo moderno fatto di cemento e acciaio.

Ognuno di noi sente il richiamo del selvaggio, che rimbomba nei nostri cuori quando palpita la terra, lo sentiamo nel vento, nelle colline al “cadere” del sole e nella luce della luna quando occupa il suo posto. Voi lettori interessati sentite questo? Avete sentito questo richiamo? Allora, questa rivista e queste parole sono anche per voi.

Dal nostro scranno e con questa introduzione editoriale mandiamo un caloroso abbraccio a tutti i ragazzi che hanno contribuito con i loro interessanti testi. Sappiano che leggere le loro parole animano lo spirito.

Ai “wachos” affini della Rivista Regresión, per la loro collaborazione con i loro magnifici dettagli, e per essere una fonte d’ispirazione. A “Místico y Maldito”, a “Espíritu Tanu”, a “Malviviente”, a “Mefisto”, a “Orkelesh”, a “Huehuecoyotl”, e altri…

La creazione di Ajajema è la manifestazione dei sentimenti di differenti affini che vivono nelle terre del sud.

Per gli antichi, Ajajema era il nome della disgrazia e della desolazione, che è quello che significa per noi oggi, per i quali facciamo tremare le città e le sue strutture , dopo la visita di Ajajema.  Devono sapere che lo spirito malvagio viene da noi rivissuto ed è in agguato nelle città, con sete di vendetta.

Che la civilizzazione e gli iper-civilizzati fuggano impauriti per il potere occulto di Ajajema, che tutte le sue maledizioni cadano sopra i perfezionatori e i sostenitori del progresso umano. Perché l’uomo moderno e il suo progresso hanno danneggiato pesantemente la Terra, svegliando i spiriti maligni, che vomitano congiure di morte e caos.

Perchè Ajajema si è svegliato dal suo lungo sonno, furiosa e con la bocca piena di maledizioni per la civilizzazione. Svegliandosi notò che i pantani dove abitava, ora erano coperti da una grossa cappa di cemento. Destandosi, vide tra le coste, dove passava, che ora i monti non si vedono, perché sono coperti da una grande mole di “concreto”.

Intuito che quei moli erano le nuove case dell’uomo, si è determinato a bruciarli, come anticamente bruciava le capanne degli antichi. I suoi incendi sono innumerevoli. Nello stesso modo si determina, nell’abbattere le nuove case dell’uomo, dove per anni ha loro mandato gigantesche onde dall’oceano. La sua pazienza è eterna. Ha distrutto migliaia di case, avendo a sua disposizione l’intero oceano, e aspetta solo il momento opportuno.

Con “Ajajema”. Con i malvagi spiriti dei fratelli ” Tanu “ e “Xalpen”. Con la “Donna-Luna” dei Selknam. Con gli dei pagani “Kawtcho” y “Mwono” degli Alacalufes. Con gli spiriti dei guerrieri Mapuche, trasformati in Pillanes”, con “Nguenechen”. Con tutto l’antico e lo sconosciuto che da coraggio per la guerra contro la civilizzazione e il progresso.

Ajajema, verano 2017

(it) CILE-VENTUNESIMO COMUNICATO DEGLI INDIVIDUALISTI TENDENTI AL SELVAGGIO: RIVENDICAZIONE DELL’ATTENTATO CONTRO LANDERRETCHE

Traducción al italiano del fiero comunicado de “Horda Mística del Bosque”, grupo de ITS en Chile.

Traducción a cargo de Rapace.

Como se sabe, el atentado contra una de las cabezas de la minería mundial, ha sido ampliamente difundido en todo Chile, tanto que la noticia ha llegado a ser mundial.

¡Risas y maldiciones para los destructores de la Tierra después de los atentados eco-extremistas!


its

(…) ” Per me la razza umana deve essere annientata (…) (…) Poiché considero l’essere umano il maggior nemico della natura (…) (…) e per questo meritiamo il nostro sterminio” (…)

-Mauricio Morales

OH! Avete pensato che gli Individualisti Tendenti al Selvaggio- Cile erano scomparsi? ehm… NO! Eravamo solo in agguato, pazienti e con la saggezza degli antichi, nelle ombre, occultati nei monti e i fiumi, e tristi nelle città, per ritornare come abbiamo fatto oggi, per un attentato di cui dicono; “senza precedenti”.

L’avevamo espresso nel nostro quinto comunicato:

(…) “Confidate, state tranquilli, fate come se non esistiamo, ma quando vedete le nostre frecce dirigersi verso voi non lamentatevi.” (…)

Rincuoratevi progressisti perfezionatori del tecno-sistema, lavoratori, dirigenti e scienziati. ITS- Cile ha lasciato dietro di se la morale comune “rivoluzionaria”. Deve essere chiaro che non ci spaventa se rimangono ferite o morte persone estranee all’attacco.

Il nostro attentato è in nome del selvaggio e dell’ignoto, è un attacco eco-estremista indiscriminato, specificatamente egoista e contrario alla civilizzazione, nella sua più alta espressione. È anche un atto di terrore per gli iper- civilizzati, rappresentanti della distruzione della Terra. Le grandi miniere a cielo aperto sono l’evidenza della vendetta del progresso umano contro la Natura Selvaggia.

Per decenni Codelco, è stata una (se non la maggiore) impresa mineraria al mondo, incaricata di devastare la Terra e di rubare i suoi minerali, per portarsi verso la perfezione assoluta della civilizzazione. Per caso hanno pensato che il pianto delle montagne violato dai macchinari, non era da noi ascoltato? Per caso hanno pensato che non abbiamo percepito il grido di spavento degli alberi? No.  Le nostre orecchie hanno udito il richiamo del Selvaggio, e le nostre mani hanno attentato.

Siamo l’urlo vendicativo della montagna, che accerchia le tombe di Codelco. La neve caduta che maledice gli infelici che lavorano nelle sue strutture, e diciamo a TUTTI: siete parte del soggiogamento del Selvaggio, dalle anziane che puliscono i pavimenti, agli autisti dei camion, fino ai dirigenti dell’impresa o i proprietari.

Il nostro regalo esplosivo è per la devastazione che Codelco, perpetua nelle terre del sud, e allo stesso modo è il nostro obiettivo che ha colpito il presidente del direttorio Óscar Landerretche. Il riconosciuto economista dell’università del Cile, ha meritato il nostro regalo esplosivo, per essere capo di questo mega- progetto devastatore di tutto quello che è il bello della Terra. Con il massimo godimento abbiamo saputo che l’ordigno è esploso e ha ferito l’economista. L’anno passato aveva annunciato la creazione di “CodelcoTec”, filiale che possiede una tecnologia di alto livello, come quella robotica, che ha la capacità di arrivare a un livello impensabile.

Codelco è il progresso umano e civilizzato al quadrato,pioniere delle tecnologie e realizzatore di grandi alleanze economiche tra paesi. Una di queste è la creazione dell’impresa BioSigma,che insieme all’impresa giapponese JX Nippon Mining & Metals Co. Ltd, è incaricata dell’applicazione delle biotecnologie in un impianto che produce “biomassa lixiviante”, la Mining Industry Robotic Solutions (MIRS) e altre. Questo ci ha disgustato e dato la motivazione per il nostro attentato.

Volevamo inviarlo a qualcuno dei suoi felici colleghi, ma sapendo che era il presidente del direttorio, con animo, abbiamo in maniera concreta localizzato il suo domicilio. Cosa sperava questo rappresentante di tutto quello descritto sopra?

Che avrebbe continuato con il suo fondamentale “ruolo”, come se nulla fosse? No-no-no, le cicatrici e la paura, gli ricorderanno sempre questa sigla: ITS.

Che cosa sono, dunque, le ferite nelle braccia e lo stomaco, contro le ferite che le macchine di Codelco infrangono alla Terra? NIENTE! Senza dubbio tutto questo è poco per quello che meritano questi bastardi. A quanto pare, è stata ferita l’impiegata della casa, la figlia piccola ha avuto un trauma acustico, e questo continua a essere poco.

Certamente questi umani moderni sono super prevedibili, poiché in solo due giorni, siamo riusciti a sgamare il suo domicilio, trovandolo nella stessa pagina internet di Codelco, wow! (molto bello nella sua foto). I nostri complici hanno preso le info,e ci siamo messi all’opera, riuscendo a localizzare il quartiere residenziale, senza problemi.

Il pacco bomba era composto di un tubo galvanizzato, artigianalmente abilitato per esplodere, pieno di polvere di fosforo/capocchie di fiammiferi (c’è da sorprendersi di come può essere potente), con una decina di bulloni all’interno. Ovviamente si voleva causare il maggiore danno possibile all’obiettivo. (Il nostro desiderio era che lui lo aprisse all’altezza della testa, cosicché si sarebbe potuto conficcare un bullone nel cranio, e rimanere ucciso). Per quello che è successo, non ci spaventiamo ne vediamo come “cattiva” la morte, distinguendoci specificatamente dagli umanisti che vedono questo cosa come la più cattiva. Alcuni di essi, sono dei piagnoni radicali di tendenza anarchica, che prima di tutto, vedono la morte e la condannano, come “fascista”, crudeltà animale..bah!

Ripetendoci, ci chiariamo in maniera specifica, che: NON siamo un gruppo anarchico, NON ci motiva questa ideologia (né nessun ALTRA), anche se siamo felici degli attacchi di qualche gruppo eco-anarchico. Siamo un Orda di selvaggi eco-estremisti, nichilisti e egoisti, per il caos totale contro la civilizzazione ,e la proliferazione della malavita.

L’attentato non è stato un atto politico, non ci interessa, siamo individui rabbiosamente anti-politici. Non ci interessano un cazzo, le lotte sociali, e i suoi capetti, e caghiamo sulla cittadinanza, e il popolo complice del sistema tecnologico- industriale. Allo STESSO MODO non è un attacco che aveva la pretesa di denunciare l’impresa Codelco. NON ci interessa che ora usano camion elettrici o pannelli solari. NON vogliamo che ora buttino i loro rifiuti tossici con meno tossicità. NON pretendiamo che siano socialmente i responsabili della salute dell’ambiente. Nulla di tutto questo. Quest’attacco è meno che meno un atto di squilibrati, devono sapere che eravamo completamente sani e consenzienti dei nostri atti, e siamo disposti ad andare avanti fino alla fine. Non c’è dubbio che se per gli umanisti siamo pazzi, essere sani, altresì – è accettare tutta la spazzatura civilizzatrice.

Venerdì 13 di gennaio, anno del crocefisso, alla 10 di mattina, entriamo in una delle innumerevoli succursali degli “Uffici postali cileni” (Specificando qual’è la succursale, gli apparati di “intelligenza” non possono lavorare e mastrubarsi , ispezionando decine di succursali. Noi a questo punto siamo già nelle terre dei Selk’nam!). Una breve attesa e: “ buon giorno, dobbiamo mandare questo pacco”. Dopo, le uniche parole espresse sono “ grazie”. Questi pazzi impiegati postali, sono cosi bakanes (“affidabili” Ndt), che se paghi di più il pacco, te lo inviano lo stesso giorno, siiiiiii!  Per questo, che prendiamo tre banconote in più, già, per farlo arrivare a destinazione nel pomeriggio. Alla fine tutto questo è buono, dato le ferite del bastardo, e il caos sui mezzi di comunicazione…

pak

Non siamo un gruppo nuovo. Il nostro attentato incendiario fallito contro i nerd della FCFM, ci aveva lasciati ansiosi.  L’Orda minaccia e Attenta, tenetelo in mente. Oggi “imitiamo” uno dei pacchi- bomba delle ITS- Messico, ma non tarderemo a “imitare” le coltellate mortali e gli spari di pistola!

Tutto questo aveva un nostro piano B. Se il pacco non fosse arrivato, era rinviato a un insegnante della facoltà menzionata, usando il suo nome come remittente. Esso- era l’assistente di Landerretche, che insegna al dipartimento d’ingegneria mineraria.

Ritorniamo ai nostri rifugi, come i conigli alle loro tane, silenziosi come gli uccelli che cercano cibo, e i feroci canini della volpe sulla preda.

La nostra mente e i nostri pensieri nell’attentato sono con gli spiriti dei Selvaggi della Terra del Fuoco: con i Selk’nam, gli Yamana, i Kawesqar, i Haush. Posseduti dalle divinità pagane, abbiamo attentato ancora. I demoni maledetti della Patagonia ci hanno protetto con la misticità e benedetto. Nel nome di tutti questi Selvaggi, le divinità e i riti, i suoi monti e laghi: FERIAMO IL PROGRESSISTA DI CODELCO!

Le danze dei giovani Klóketen nel rituale d’iniziazione dell’Hain, ci ha dato la forza indomabile degli oceani. Ora danziamo come voi fratelli!  Li rivanghiamo nell’attentato e in ogni istante delle nostre vite.

Mandiamo un caloroso abbraccio di complicità e sangue agli assassini del Chicomóztoc, gli indiscriminati della selva amazzonica, agli avvelenatori delle Ande, i demoniaci egoisti del vecchio continente, e gli incendiari indiscriminati di queste terre.

Progressisti vari, nerd e dirigenti, guardatevi alle spalle, la mano eco-estremista è vicina a voi.

CHE LA NEBBIA DELLE TERRE MALEDETTE DEL SUD CANCELLI I NOSTRI PASSI!

Morte alla civilizzazione, la scienza e la miniera!

Morti ai suoi rappresentanti, perfezionatori e complici!

Viva la Natura Selvaggia indiscriminata, e ogni attacco contro la civilizzazione!

Viva i nostri antenati, i loro dei e la misticità pagana!

Per il terrorismo eco- estremista, per la mafia delle ITS, siate forti individualisti!

Per l’avanzamento della guerra contro il progresso umano!

Individualisti Tendenti al Selvaggio- Orda Mistica del Bosco

Gennaio, 2017

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