Tag Archives: Terrorismo Indiscriminado y selectivo

(ITALIA) SETTA DEL NICHILISTICO MEMENTO MORI REIVINDICA ATENTADOS

Reivindicación Anti-politica de dos atentados llevados a cabo en Roma, Italia, por el grupo “Setta del Nichilistico Memento Mori”.

Afirman su afinidad con el “Grupúscuco Indiscriminado”, “Individualistas Tendiendo a lo Salvaje”, “Ouroboros Nihilista” (ahora “Ouroboros Silvestre”), “Circulo Eco-extremista de Terrorismo y Sabotaje” y con la “Secta Pagana de la Montaña”.

¡Adelante con el atentar nihilista y salvaje!

¡Muerte a la moral del ataque!

¡Por el Ataque Indiscriminado y Selectivo!

http://abissonichilista.altervista.org/setta-del-nichilistico-memento-moriattentati/


“Io non ho mai potuto capire come sia possibile amare il prossimo.”

Rivendichiamo anti politicamente l’Attentato Esplosivo-in via Ponzio Cominio contro la guardiola di un palazzo.

Attentato che avversità -per noi- ha prodotto solo danni materiali.

Rivendichiamo allo stesso modo l’Attentato con carta bomba dentro un palazzo in Via Achille Loria.

Entrambi insiti a Roma.

Entrambi eseguti nel passato e strategicamente (e amoralmente) rivendicati Ora!

Gli Attentati sono stati portati contro i valori perituri della società.

Con questo escludiamo ogni sorta di identificazione con gli attacchi dei gruppi idealistici e ideologici e o religiosi.

I NOSTRI AttentatI sono stati eseguiti per sperimentare la caduta dei valori etici-la loro nientificazione e la trasmissione del Terrore e della paura nel vuoto Nichilistico dell’Ignoto!

Con questo-diamo Affinità ai gruppi Terroristici Eco-Estremisti che proseguono il loro “non percorso”Indiscriminato..Affinità al Grupusculo Indiscriminato, le ITS, l’Uroboro Nichilista(e Silvestre),il Circolo Eco-Estremista di Terrorismo e Sabotaggio,la Setta Pagana della Montagna!

Per il Terrorismo Indiscriminato e Selettivo!

Per la Distruzione dei valori etici mortali e la società tecno-morale!

Setta del Nichilistico Memento Mori

(México) Causa alarma explosivo detonado afuera de plantel educativo

12 de abril 2016.- Un artefacto explosivo detonó en la entrada principal de la escuela Comunidad Educativa Hispanoamericana, provocando la suspensión de clases de más de dos mil alumnos de todos los niveles educativos en el municipio de Ecatepec.

De acuerdo con reportes de elementos policíacos,  por el estallido de un artefacto explosivo de fabricación casera se suspendieron las clases en los niveles de secundaria y preparatoria.

Esta situación se mantuvo en hermetismo, ya que las autoridades policiacas, evitaban a toda costa que se dieran a conocer los hechos, para no causar pánico ante la comunidad estudiantil así como el de la ciudadanía, pero fue imposible que lo ocultaran.

Las autoridades habían declarado que la explosión no había dejado heridos, pero se especula al respecto.

Al lugar llegó el Ejército Mexicano, la policía estatal y municipal para realizar una inspección en la escuela y retiraron los restos del artefacto sin que se registraran mayores afectaciones, sólo en la parte de la pared principal se encontraron manchas de los restos del explosivo. Se desconoce quiénes arrojaron el artefacto. Aunque los militares encontraron en los restos del explosivo unas siglas que no quisieron dar a conocer.

La escuela Comunidad Educativa Hispanoamericana se encuentra ubicada en la Avenida Nacional esquina Obraje, de la colonia Guadalupe Victoria, municipio de Ecatepec, en los límites con Coacalco.

Cabe mencionar que han sido muchos los artefactos explosivos que han sido colocados, tanto en unidades de los transportes articulados del Mexibús (Secta Pagana de la Montaña), e inclusive explosivos enviados en sobres a las oficinas de Derechos Humanos y Comisión Federal de Electricidad en Ecatepec (Reacción Salvaje), sin que hasta la fecha existan avances de las investigaciones para dar con los responsables de esos hechos presumiblemente actos terroristas.

EDITORIALE REVISTA REGRESIÓN N° 5

Traducción al italiano de la quinta filosa editorial de la Revista Regresión.

Traducción a cargo de “Via Negationis”.


“Che cosa è la vita? È lo scintillio di una lucciola nella notte. È l’alito di un bufalo in inverno. È l’ombra che corre sull’erba e si perde alla fine del giorno. “
Pie de Cuervo, prima di morire. Aprile del 1890

La Natura Selvaggia chiama, un richiamo speciale solo per pochi che la ascoltano, ci chiama nel difenderla, per resistere all’artificialità, alla modernità ed il progresso antropocentrico, il richiamo è disperato e agonizzante, scricchiola lentamente. Per gli iper-civilizzati è inaudibile e insignificante, ma per noi, gli Eco-Estremisti in specifico -è di vitale importanza accorrere a quella chiamata.
Sono un Eco-Estremista, e riconosco il valore che ha ora, in questa era moderna la società idiota e ubriaca di tecnologia ti indica come lunatico quando metti al di sopra dell’artificiale, la Natura, quando scegli di intavolare una conversazione faccia a faccia, invece di mandare un messaggio attraverso facebook, quando scegli di prendere rimedi naturali invece di drogare il tuo corpo con i farmaci, quando esalti la vita dei gruppi cacciatori-raccoglitori- nomadi invece di esaltare le deprecabili pratiche dei trans umanisti, etc.
Nella società industrializzata se ti opponi ai suoi valori morali, umanisti e progressisti, sei un reazionario o un intollerante, la massa ti segnala con le sue putride dita gridando contemporaneamente: Terrorista! Sono un Eco-Estremista, e riconosco il valore che ha ora, sono disposto a essere catalogato come il “peggiore”, pur di rivendicarmi sempre come un Individualista in Guerra contro il sistema tecnologico e la civiltà.


Sono un Eco-Estremista e sono in Guerra, ho confezionato esplosivi con schegge che ho diretto contro tecnologi che lavorano per rendere artificiale la Natura Selvaggia. I cavi positivi e negativi si incontrano, l’energia della pila scalda il bulbo dentro il tubo galvanizzato ripieno di dinamite, si genera la scintilla, l’esplosivo ha funzionato, li ho feriti, le schegge sono arrivate a penetrare i corpi, i gas della dinamite riarsa sono arrivati ai polmoni bruciandoli contemporaneamente. Il sangue versato è servito per ricordare loro che NON sono dei, benché giochino ad esserlo; non mi pento per niente delle ferite inferte, dello spavento, delle conseguenze, di quello che hanno passato, è solo una risposta della Natura Indomabile che ha parlato attraverso Me.

*

Sono stato nascosto in varie città per preparare Attentati, Cospirando con gli Affini, e ampliando le mie pratiche nel piano dell’attività delinquenziale. Ho incendiato indiscriminatamente automobili, di lusso e no, piccole o grandi, dato che sono disgustose macchine che producono la cappa di smog che si solidifica sulla mia testa, le ho viste ardere come un falò tra gli spessi boschi, ho visto la reazione dei padroni, non mi importa, la Natura mi ha dato la forza per uscire intatto da quelle situazioni.

*

Ho detonato armi contro grandi opere di infrastruttura e contro quelli che ci lavorano, nascosto nell’oscurità della notte insieme al mio branco di fieri guerrieri. La forza dell’arma sulla mia mano che ha rimbombato con il caratteristico suono del tuono, i bossoli saltare come rane, i miei piedi ben fermi come il tronco di un grande albero afferrato alla Terra, mentre i miei nemici si nascondono, e corrono a rifugiarsi, come se il fuoco cadesse dal cielo, come se stessero nell’occhio di un devastante uragano. Siamo usciti vittoriosi di nuovo, la Natura ci ha protetti.

*

Ho detonato bombe in istituzioni governative, università pubbliche o private, imprese, etc., l’esplosivo artigianale “rafforzato” pesa nel mio zaino, polvere da sparo nera dentro un recipiente metallico ben chiuso, gas butano per creare un’onda d’urto, benzina per generare-alcuni secondi dopo l’esplosione -un incendio, e napalm affinché il fuoco sia più duraturo. Di notte o di giorno, mi dirigo al mio obiettivo, con calma lo colloco in maniera dissimulata e mi ritiro, ascolto i miei passi prudenti e rapidi attraverso il maledetto e provocante concreto, il mio respiro, il cuore si ode come i tamburi della Danza della Guerra, qualche minuto dopo, si sente un forte boato, ha funzionato, i danni sono generati, se un passante l’ha impedito, non mi interessa, il mio obiettivo è stato colpito, se un curioso è stato ferito non mi importa,quello che è fatto è fatto.

*

Respingo la scolarizzazione imposta nelle istituzioni educative complici del sistema, preferisco studiare le cose che mi interessano e non le cose che a loro gradisce “insegnarmi”, le quali in molte occasioni sono inutili per la vita che vivo. Le aule educative sono una gabbia dentro la Grande Gabbia chiamata Civiltà, e per questo motivo non sono disposto a entrare in questa prigione di mia volontà. La conoscenza che voglio non si trova nelle facoltà, è nelle montagne o nei boschi, nei deserti o nella selva, a lato del coyote e del cervo, sotto il sole e la luna, tra radici e la pioggia, su sentieri non percorsi, sul fianco dei fiumi e delle lagune, insieme a miei Affini o Solo, accompagnato dagli spiriti dei miei antenati.

Rifiuto il lavoro salariato che mi sottomette a essere schiavo moderno nelle città o nei campi, e benché sia necessario il denaro in queste urbi che puzzano di spazzatura e profumo, mi sforzo per ottenerlo in un’altra forma, sempre nell’illegalità.

*

La mia “9 millimetri” mi accompagna quando voglio ottenere denaro per arrivare a qualunque fine o qualunque mezzo. Ho rapinato negozi, banche, etc., non sono un uomo “onesto e lavoratore”, sono tutto il contrario, sono un Delinquente e un Terrorista, uno sfruttatore e un opportunista, e non mi vergogno di dirlo perché è quello che sono, io sono l’antitesi di questo sistema, cosciente di quello che faccio, cosciente che quello che realizzo è catalogato come “cattivo” per la società, e quando lo faccio Godo, e Godo, non ho rimorso di coscienza perché so a cosa sto giocando, conosco le conseguenze e mi addentro tra le tenebre senza lamenti,né mi lamento.
Vvisualizzo, osservo molto bene il mio obiettivo da assaltare, studio la zona e le vie di fuga, mi preparo per il peggio. Prima di uscire, sereno ma nervoso elevo una preghiera all’Ignoto, chiedendo che curi le mie azioni e che a dispetto di quello che succeda possa uscire vittorioso, converso con la Natura, affermandolo ogni volta a Lei, perché sa che le mie intenzioni sono reali e sincere, che quelli che hanno osato recargli danno devono pagare. Termino e ripeto un versetto rubato da brandelli delle vecchie scritture apocalittiche, in maniera pagana:

“E si adirarono le nazioni, la tua ira è venuta, e tempo di distruggere quelli che distruggono la Terra”.

Impugno la mia pistola, carico e metto la sicura, esco dirigendomi verso la mia preda, una piccola istituzione bancaria, vista e studiata, il mio gruppo sa molto bene che sono disposto a sparare a qualunque persona cerchi di far fallire il furto (polizia, eroe civile, etc.), allo stesso modo sono sicuro che se qualcuno tenta di fermarmi, loro risponderanno allo stesso modo.
Ci si schiera strategicamente. Mi dirigo alla banca con la pistola nella tasca, col dito indice nel grilletto e il mio pollice nella sicura, pronto a tutto. Mi metto in fila nella banca, fingendo di essere un cliente comune, il mio complice mi guarda la schiena ad alcuni metri.
Mentre passano ordinatamente gli agnellini alle casse, osservo il cartello, dove si evidenziano i profili dei rapinatori di banche più ricercati, il cartello ha una legenda che dice: “Se li riconosci, denunciali”, sorrido divertito, il tempo passa lento e le ansie mi percorrono il corpo, senza che siano evidenti davanti agli altri, per non destare sospetti. Mi tocca passare, la cassiera mi dice gentilmente, “passi”, percorro alcuni passi e mi trovo di fronte a lei, gli sorrido cinicamente e gli dico: “Faccio un ritiro”,allo stesso tempo metto i gomiti sulla cassa, in una delle mie mani sta la mia pistola che punto al petto della cassiera e con l’altra mano gli segnalo che mi consegni tutto il denaro, la cassiera rimane scioccata, lentamente abbasso la sicura della mia arma, senza nessun contrattempo, osservo intensamente gli occhi della cassiera, avvertendola di non far nulla per cui dopo pentirsi.
Fuori, l’andirivieni è uguale, la gente cammina fuori dalla banca, entra o esce, una donna è alla fermata del bus dopo aver preso a scuola i suoi figli, un uomo cammina sul marciapiede e discute al cellulare, un anziana attende un negozio ambulante di dolci all’angolo della strada, tutto con normalità e in apparente calma, nessuno sa che in quello momento è in corso una rapina.
Il mio gruppo è all’erta completamente e vigila, le pistole e una mitra sono pronte per sputare piombo nel caso arrivino poliziotti. Mi vedono uscire dalla banca e dietro di me, il mio complice mi copre le spalle. Andiamo via, e mentre passiamo per una delle nostre vie di fuga, allontanandoci dal luogo, vediamo un camion pieno di poliziotti che a tutta velocità sta andando verso la direzione dove si trova la banca, ci vedono di striscio, e noi ci perdiamo nella periferia urbana.

*

Questa volta la rapina non ha avuto scontri a fuoco, ma in altre occasioni il “lavoro” non è uscito tanto “pulito”, mi è toccato essere in una situazione in cui puntai la pistola a un cassiere che si rifiutò di darmi il denaro -rimanendo scioccato-e per questo gli sparai senza ripensamento. Il colpo dell’arma si sentì in tutta la banca, un ronzio del mio udito, il bossolo rimbalzò per il piano, il vetro blindato non riuscì a contenere il calibro e la pallottola lo penetrò, ficcando, la pallottola che sparai, nel petto dell’uomo, che cadde ferito. Dentro di me dicevo:”cassiere di merda, se sei disposto a proteggere il denaro dei fottuti banchieri con la tua vita, allora non avrai problema a morire per essi!”.In quel momento capii che tutto era andato “male”, ma poteva andare peggio e rapidamente mi diressi all’uscita della banca, di sbieco osservai che il direttore era al telefono, senza dubbio stava cercando di chiamare la polizia, per questo rapidamente mirai e sparai di nuovo, ferendo anche il bastardo. Uscii dalla banca correndo, senza denaro, dietro di me avevo lasciato due feriti gravi, quel giorno, il sangue degli iper-civilizzati era un’offerta alla Natura Selvaggia. L’allarme era partito dopo il primo sparo, corsi per perdermi tra le strade,in lontananza si udivano le sirene, mi cercavano,la mia bocca secca,la mia arma calda,la mia mano con odore di polvere da sparo, il mio camminare nervoso, ma la mia smorfia sorridente e gioiosa era quella di aver colpito quei due imbecilli che avevano rischiato la loro vita per proteggere i loro impieghi di merda. Rivendicandomi come un Individualista Estremista, senza nessun dispiacere e imparando dei miei errori. Ci sarebbe stata un’altra opportunità di commettere un’altra rapina, senza fretta.

*

Quello che ho esposto non è sfoggio, è realtà -e per la verità, è solo una parte importante del comportamento di un Eco-Estremista come me, il comportamento è quello di essere sempre un guerriero nelle varie situazioni, sia quando confezioni un esplosivo, come quando ti dirigi a lasciarlo, quando lo detoni, quando causi ferite, quando rapini una banca o quando consegni la vita del tuo obiettivo alla morte. L’altra parte importante dell’eco-estremismo è quella che ha a che vedere con lo sviluppo Individuale o Collettivo nella Natura, quello che si apprende, le conoscenze che acquisisci mediante la pratica in un ambiente naturale, tutte le situazioni speciali che nutrono il paganesimo e l’attaccamento al Naturale e all’Ignoto.

Sono un Eco-Estremista, e riconosco il valore che ha oggi, amo la Natura Selvaggia, la rispetto e la valorizzo, da Lei ho appreso molte cose.

Ricordo grandi pianure che mi piaceva visitare quando era piccolo, c’erano molte varietà di alberi, c’erano talpe, conigli, molti insetti, vari uccelli, etc., mio padre mi portava a giocare perché era l’unico posto Naturale che rimaneva in quel paese consumato dall’urbanità, correndo liberamente arrivavamo fino a un fiume che osservavamo per ore, il vento sui nostri visi, i sorrisi, l’erba pungeva la pelle, la calma inondava il nostro essere, realmente Godevamo.
Gli anni passarono e le grandi imprese di infrastruttura arrivarono al paese con macchinari pesanti per la costruzione di una grande autostrada,spianarono la Terra, coprirono le tane delle talpe e dei conigli,i quali morirono soffocati, alcuni vollero fuggire ma morirono nel tentativo, i nidi degli uccelli furono coperti, insieme agli alberi che furono strappati dalla radice, il bel fiume fu convertito in un gran canale di acque nere che scaricava la spazzatura e i rifiuti tossici, seppellirono la Terra ,fecero di quel bel luogo, una merda, un’opera per proteggere gli interessi dalla maledetta civiltà, affinché questa fosse meglio interconnessa,con tutto il fottuto progresso umano!
Il mio cuore si ruppe e piansi di dolore guardando la devastazione quando arrivai al luogo che tanto stimavo da piccolo e vedendolo trasformato ora in una triste autostrada. Le mie mani tremavano, sudavo, infuriato, decisi di vendicare quello che avevano distrutto, varie macchine subirono danni per incendio che io causai settimane dopo settimane, tentando disperatamente di fermare quello che stavano facendo, ma non riuscii a fermare nulla, ero giovane, e avevo una certa speranza perché un giorno una “rivoluzione” trionfasse su questo sporco sistema, ma mi resi conto che tutto questo era molto idealistico, respinsi allora il sonno della “rivoluzione”, e decisi di non avere nessuna speranza, non mantenere fede nel futuro “collasso”, e affrontare il presente decadente e pessimista nei quali mi trovo vivendo, accettando che quello che il progresso non impedisce Ora e Qui.

*

Questa è una delle tante ragioni per le quali odio la civiltà, il progresso e il sistema tecnologico, e per il quale lo voglio vedere ardere completamente. È una delle ragioni per le quali sto dalla parte della Natura; non solo modifica gli ambienti naturali per il suo capriccio, non solo stermina specie, ma li vuole addomesticare, non solo soggioga il carattere dell’essere umano, ma lo vuole controllare completamente, vuole seppellire gli istinti come le tane di quelle talpe, vuole che Io dimentichi che vengo dalla Natura, vuole che sia un ubriaco che cade per le nuove innovazioni tecnologiche come tutti gli altri. Io non permetterò questo.

È necessario per l’eco-estremista mantenere la parte guerriera che ci caratterizza, ma anche, allo stesso modo, mantenere un vincolo simbiotico con la Natura, rispettandola e venerandola.

Ho camminato lentamente per sentieri sconosciuti seguendo solo il fiume fino a arrivare al luogo dove nasce, imparando che molte volte la strada è difficile ma quando arrivi alla fine del percorso la ricompensa è enorme. Ho ascoltato gli ululati dei coyote che mi circondavano di sera nelle montagne, mentre guardavo il cielo stellato avendo al mio lato un falò, ansioso che la Natura mi desse visione. Mi “sono perso” nei monti, e per opera della causalità in quel percorso mi sono trovato con grandi pietre somiglianti a dei visi umani, avendo un incontro intimamente spirituale con loro.
Ho dormito in grotte che sembravano cadermi addosso, con un tecolote bianco che sorvegliava il mio sonno e l’aroma delle piante silvestri dandomi la tranquillità del momento. Mi sono alimentato di germogli di salvia e di crescione, di mezquite e di pomodoro silvestre, mi sono curato alcune ferite con sangue di grado e sábila, ho fatto rifugi con palma e tronchi di pino, ho praticato il fuoco per frizione con base di sotol e trapano di gordolobo, ho mangiato carne di serpente e pelli di roditori conciate. Mi sono sentito osservato da “qualcosa” nei boschi per le notti, ma non ho avuto paura.
Ho sentito di essere parte di qualcosa di più grande. Mi sono avventurato nel percorrere grotte anguste dove la mia mano non vedeva l’oscurità, mi preoccupai per i pipistrelli che sembravano volessero volare verso me, e nel fondo trovai alcune piume di rapace, le quali considerai un regalo della Natura per avere osato penetrare quella grotta. Ho sentito la pioggia bagnare la mia schiena nel dorso, udendo ed essendo trasportato insieme al volo agli uccelli. Mi sono immerso in occhi di acqua, con pesci tra i miei piedi. Ho visto in lontananza un cervo che mi guardava intensamente, proiettandomi sicurezza e tranquillità. Ho osservato la civiltà tra i monti, preferendo addentrarmi ancora di più, invece di arrivare a calpestare di nuovo il concreto. Ho sentito sollievo finendo di fare un rifugio, e stanco, godendo della raccolta vespertina. Sono stato circondato da lucciole senza aver il dubbio di essere un animale in più su questa Terra. Ho camminato sui sentieri, dove camminava l’antico teochichimecas. Ho trovato punte di ossidiana nelle strade percorse. Una punta di ossidiana che forse era stata dentro il corpo di un invasore ferendolo o uccidendolo, e che senza dubbio fu lanciata da uno dei miei antenati, e che per pura opera della causalità arrivò fino a me. Il fatto mi fece sentire come un “eletto” onorandone la memoria, e continuare con quell’istinto guerriero, come ho fatto.
Questo sono le mie esperienze personali le quali hanno fatto di me un Eco-Estremista, ogni Individualista che voglia rivendicarsi come tale avrà proprie esperienze e ragioni, queste sono le mie.
Questo editoriale è niente di più che una esperienza personale, i lettori intelligenti sapranno comprenderlo, quelli che no- è perché no.
Se Tu, lettore di Revista Regresión, indipendentemente che ti consideri un Eco-Estremista o no, senti realmente questo richiamo, Percorrilo…

“Le colline sono molto più belle degli edifici di pietra. Vivere in una città è condurre un’esistenza artificiale. Molte persone non sentono mai i loro piedi in basso sulla Terra, vedono solo le piante crescere in vasi da fiori, e non si muovono mai quanto basta per vedere, oltre le luci della città, l’incantesimo della notte stellata. Quando la gente vive tanto lontano dalle creazioni del Gran Spirito, dimenticano facilmente le loro leggi”
Tatanga Maní.

Per la dedizione alle attività delinquenziali che sazino gli istinti degli individualisti!


Ascoltiamo il richiamo del Selvaggio per ricordare da dove proveniamo!


Fuoco, pallottole ed esplosivi contro il sistema tecnologico e contro la civiltà!


La Natura Selvaggia (anche) siamo ognuno di noi, defendiamola da tutto quello che è Alieno!

Axkan kema, tehuatl nehuatl!

Chimallitzli

Abril 2016

MESSAGGIO DELLE ITS-CONSTELACIONES SALVAJES PER GLI ANTISOCIALI (?) DI “PUÑAL NEGRO”

Comunicado original en español publicado el 03 de abril 2016.

Traducción al italiano del mensaje de ITS-Argentina, pisoteando la doble moral de los “anarco-pedorros” de la revista “Puñal negro”.

Traducción a cargo de “Via Negationis.


In che maniera manifestiamo il nostro odio? Si potrebbe pensare che non è attraverso la pietà verso quello che si odia. È opinione che alcuni pensano che sia così poiché quelli che odiano hanno pietà, e che la cosa appariscente qui è che l’odio non è cristiano mentre la pietà si. È il parere degli anarchici della pubblicazione “Puñal negro”, che dicono essere “asociali” perché odiano “questa società ed i suoi difensori, di qualunque ruolo” e d’altra parte credono “che le azioni a caso e per ammazzare il maggiore numero di passanti sono lontane dal differenziarsi dalle azioni che lo stesso Stato o i suoi lacchè realizzerebbero.”

Nel testo intitolato “Obiettivi Amorali (?) Dell’attacco” indicano che sono d’accordo con l’idea di poter “ammazzare più persone” solo se fossero “le forze dell’ordine-NON IMPORTA QUELLO CHE SUCCEDA, sono la stessa cosa” (le maiuscole sono nostre). Allora domandiamo loro, perché, se si dicono asociali, gli importa quello che succede alle persone che non sono necessariamente polizia ma sono i suoi difensori? Che relazione dovrebbe avere un asociale con un semplice passante, un lavoratore? NESSUNA!

Tenendo conto che queste cose non ci fermano, non capiamo come qualcuno può dire una cosa e allo stesso tempo dirne un altra, crediamo che l’idea di questo testo NON sia “dare apporto al dibattito sull’Attacco Indiscriminato” come scritto nella parte finale, bensì piuttosto continuare a guadagnare un posticino, sufficientemente comodo, dove un “domani” possano affermare “che non mi si consideri, non mi si persegui, ho detto sempre che ero in disaccordo col Terrorismo, qui sta la mia rivista, signore carceriere, questo è la prova irrefutabile, sono asociale ma rispetto la società.”

Lo abbiamo già detto “siamo contro la filantropia di alcuni, e la loro preoccupazione cristiana di non ferire ‘innocenti.’ Diciamo: ‘davanti a qualunque cittadino (QUALUNQUE), mille volte noi.’ (…) I possibili danni collaterali non saranno un “errore di calcolo”, saranno “una conseguenza di questa lotta”, saranno un’elezione, una conseguente e piacevole ELEZIONE.
Per finire chiariamo che non risponderemo né alla chicana “del bosco sacro” né alle accuse di superbi, fascisti o autoritari. Ci annoia un po’ questo tipo di dibattito. Lasceremo i nostri atti “parlare”.

Its: I Terroristi e veri nemici della società!

Individualistas tendiendo a lo salvaje-Argentina
Constelaciones salvajes

http://abissonichilista.altervista.org/messaggio-delle-its-constelaciones-salvajes-per-gli-antisociali-di-punal-negro/#more-6986

(SEXTO COMUNICADO) Mensaje de Its-Argentina para los ¿antisociales? de Puñal negro

Comunicado publicado el 03 de abril 2016.

El siguiente texto es una respuesta de Its-Argentina al escrito “Objetivos ¿Amorales? del ataque” publicado en la revista Argentina “Puñal negro”. Its recomienda leer antes dicho escrito que se encuentra aquí: https://es-contrainfo.espiv.net/files/2016/04/PN1-leer.pdf


¿De qué manera manifestamos nuestro odio? Se podría pensar que no es a través de la piedad hacia lo odiado. Al parecer algunos piensan que esto es así ya que a lo que odian le tienen piedad, y lo llamativo aquí es que el odio no es cristiano mientras que la piedad sí. Al parecer así piensan los anarquistas de la publicación “Puñal negro”, quienes dicen ser “antisociales” porque odian “a esta sociedad y sus defensores, sean de la postura que sean” y por otro lado creen “que las acciones al azar o al voleo matando al mayor número de transeúntes están lejos de diferenciarse de las acciones que el mismo Estado o sus lacayos harían”.

Anteriormente en su texto que se titula “Objetivos ¿Amorales? del ataque” señalan que solo están de acuerdo con la idea de poder “matar a más gente mejor” solo si fuesen “las fuerzas del orden, que como NO NOS IMPORTA LO QUE LES PASE, da lo mismo” (las mayúsculas son nuestras). Entonces les preguntamos, ¿por qué, si dicen ser antisociales, les importa lo que les pase a gente que no necesariamente es policía pero sí sus defensores? ¿Qué relación debería tener un antisocial con un simple transeúnte, un trabajador? ¡NINGUNA!

Teniendo en cuenta que estas cosas no nos cierran, que no podemos entender cómo alguien puede decir una cosa y otra al mismo tiempo, creemos que tal vez la idea de este texto NO es “aportar al debate sobre el ataque indiscriminado” como cierran el escrito, sino más bien ir ganando un lugarcito bastante cómodo donde mañana puedan decir  “a mí no me miren, no me persigan, yo dije siempre que estaba en desacuerdo con el terrorismo, aquí está mi revista, señor carcelero, esta es la prueba irrefutable, soy antisocial pero respeto a la sociedad”.

Ya lo dijimos anteriormente, “estamos en contra de la filantropía de algunos, y su preocupación cristiana de no herir a ‘inocentes’. Decimos: ‘ante cualquier ciudadano (CUALQUIERA), mil veces nosotros’. (…) Las posibles bajas civiles no serán ‘un error de cálculo’, ya no serán ‘una consecuencia de esta lucha’, serán una elección, una consiente y placentera ELECCIÓN.”

Para terminar aclaramos que no responderemos ni a la chicana del “llamado de lo sagrado del bosque” ni a las acusaciones de soberbios, fascistas o autoritarios. Nos aburre un poco ese tipo de debate. Dejaremos que de eso se encarguen nuestros actos.

¡Its: asumidos terroristas y verdaderos enemigos de la sociedad!

Individualistas tendiendo a lo salvaje-Argentina

Constelaciones salvajes

(México) Desconocidos pretenden detonar C-4 en puente vehicular

Desde la prensa:

24 de marzo: Autoridades del Estado de México y la Policia Federal cerraron este mediodía la super-carretera nombrada Circuito Exterior Mexiquense en ambos sentidos, debido a que fue localizada una bomba casera a la altura del kilómetro 23+740 debajo del puente vehicular en dirección a Zumpango.

El cierre de la vialidad se registró a la altura del municipio de Tultepec, por lo que se registró un tremendo caos vial, tras lo cual la Policia Federal informó que se trataba de varios explosivos de alta peligrosidad conocidos como C-4 que, explicaron, es una variedad común de explosivo plástico de uso bélico que es activado por medio de mechas y dos activadores, con un peso de entre 2 y 3 kilógramos y que hubieran podido causar graves daños en el puente una vez activados.

Ante tal situación, como medida de seguridad, la circulación vehicular sobre el Circuito Exterior Mexiquense fue cerrada por más de dos horas y media, hasta que los elementos del grupo táctico antiexplosivos de la CESC consideraron que ya no existía ningún peligro y desactivaron los artefactos explosivos, mismos que llevaron a sus instalaciones para analizarlos.

Elementos del grupo táctico de la CESC informaron que los citados artefactos explosivos son semejantes a los que explotaron y causaron severos daños a varias unidades del Mexibús de Ecatepec el pasado mes de octubre de 2015 (acto reivindicado por la Secta Pagana de la Montaña y Grupos Afines), por lo que no se descarta que los responsables de ese ilícito sean los mismos delincuentes, situación que, según dijeron, ya dio pie a que se inicie con una serie de investigaciones para identificar, ubicar y detener a dichos malvivientes, pues evidentemente al parecer intentaban cometer otra más de sus fechorías.

Este atentado frustrado no ha tenido reivindicación.

QUINTO COMUNICATO DELLE INDIVIDUALISTAS TENDIENDO A LO SALVAJE – 2016

Comunicado original en español publicado el 02 de marzo 2016.

Traducción al italiano del quinto comunicado de ITS.

Traducción a cargo de Editorial Nechayevshchina.


“Funghi, alghe e felci staccano spore, i quali possono viaggiare per chilometri fino a che si pongono in un ambiente vitale per potersi riprodurre.”

W.

I

Dall’anno 2011, il “denominato” Eco-Estremismo ha percorso varie fasi, la maggior parte di queste nel territorio “messicano”, durante queste fasi ha affrontato varie problematiche, minacce, indagini, critiche, diffamazioni, discussioni e rotture tanto con le nostre vecchie impalcature ideologiche come con il nostro iniziale modus operandi.
Nell’anno in cui nacque ITS, e benché il nostro primo Attentato fu attuato contro un nanotecnólogo dell’Università Politecnica della Valle del Messico, abbiamo deciso di dargli seguito, anche se l’Attentato era stato pensato solamente per essere rivendicato con una firma spontanea che sarebbe sfumata tra altri gruppi “anti-civilizzazione” di quegli anni.

Per tre anni estendiamo i nostri attacchi a sette stati del centro e nord del paese, apprendiamo, rafforziamo, ci critichiamo, comprendiamo, ci prepariamo… Dopo, in uno sforzo titanico ci diamo il compito di riunire vari gruppi Affini che avevano agito con un discorso simile in anni passati senza differenze tra loro, dando adito al progetto di ” Reacción Salvaje (RS), a cui sopraggiunse il dissolvimento,affinché gli Individualisti che facevano parte dei Grupúsculos cominciassero la Guerra per loro conto, questo, sempre puntando il loro obiettivo verso la civiltà ed il sistema tecnologico.

Da quella dissoluzione sono sorte la “Secta Pagana de la Montaña”, il “Circulo Eco-extremista de Terrorismo y Sabotaje”, il “Grupúsculo Indiscriminado”, “Ouroboros Nihilista” ed altri gruppi che NON rivendicano i loro atti ma che sono attivi. Menzioniamo i gruppi che stanno agendo dalla morte di RS, il quale ci riempie di orgoglio e ci fa osservare che l’eco-estremismo continua a espandersi in territorio “messicano.”

 

II

Sembra che la spora ha viaggiato a chilometri di distanza, imbattendosi in una tagliente complicità nel sud dell’America. Trovando in questa “terra fertile”, germinando in Uniche Individualità, con le quali condividiamo in complicità le ansie dell’attacco, affinandoci in atti e parole.

Individualisti che si ostinano a infliggere colpi abili contro la mega-macchina tecnologica. Ci serviremo di tutte le risorse alla nostra portata verso l’attacco alle strutture e alle persone-obiettivo. Con Fuoco, Bombe, Minacce e Spari, avanziamo ostinati. Estendendo in questo modo le idee eco-estremiste per le terre del cile e argentina.
Tra le ombre abbiamo creato questo progetto internazionale di attacco, coordinazione e complicità, contro il tecno-sistema e chi si incarica della sua perfezione o perpetuazione. Con orgoglio, i Complici Individualisti del sud issano le sigle Terroristiche delle ITS, insieme con noi. Adottando sigle e nomi propri, per l’Attacco Egoista, perché siamo individualisti e selvaggi.

 

III

Iniziamo così una nuova fase nella guerra dichiarata contro tutto quello che rappresenta e sostiene con la passività l’avanzamento della civiltà ed il progresso. Guerra che iniziarono i nostri antenati da migliaia di anni, difendendo con fierezza il loro stile di vita austero. Appuntando le loro antiche frecce contro le carni cristiane occidentali, opponendosi e dando guerra fino alla morte. Con l’orgoglio pagano riscattiamo tutta quella saggezza, tenacia e coraggio, da quelle primitive e anonime vite, proiettandoli nell’attacco contro la civiltà.

 

IV

Le nostre azioni sono solo nostre,lì dove risiede l’importanza di rivendicare i nostri atti, non vogliamo né permetteremo che siano attribuiti alla “delinquenza comune”, tanto meno che si prestino a “complotti…”,incoraggiando allo stesso tempo, che più gruppi eco-estremisti germinino in altre parti del globo per colpire in maniera contundente.

 

V

“Prima che l’interessata etica candida del “sabotaggio”, preferisca il Terrorismo con la sua chiara e malvagia logica lineare.

Prima che la “scarsa retorica” e che la “serena ostinazione” del “sabotaggio” preferisca l’umana violenza, l’assenza di calcolo e “incoscienza” di chi spara senza pensare alle conseguenze penali.”

A.

Consideriamo nemico chiunque contribuisce a tutto il processo sistematico di addomesticamento e alienazione, come gli scienziati, ingegneri, investigatori, fisici, dirigenti, umanisti, e perché no? -appoggiando l’idea e la pratica dell’Attacco Indiscriminato – anche contro la società nel suo insieme.

Perché la società? Perché questa tende al progresso, al progresso del sistema tecnologico e industriale, contribuisce al consolidamento e l’avanzamento della civiltà.La gente segue una linea dentro questo sistema perché lo vuole,e pensiamo oramai che sono solo agnellini che fanno quello che gli si dice ,ma non la vediamo cosi lineare, se potessero avere una scelta, di sicuro gli piacerebbe vivere come esecrabili milionari, mentre marciscono nella loro povertà essendo uguali agli animali domestici.

“(…)Che risultino feriti o morti cittadini nell’agire contro la civiltà, da parte di gruppi o individui radicali, o per qualche disastro della natura selvaggia, è sempre bello.”
T.

Da qualche tempo abbiamo smesso di intrappolarci nella noiosa morale comune – “rivoluzionaria” dell’attacco. Non abbiamo considerazioni per nessuno né per niente, i nostri atti NON fanno chiamate di allerta né delegano responsabilità. Ci assumiamo tutto quello che arriverà, TUTTO.
Stiamo contro la filantropia di alcuni, e la loro preoccupazione cristiana di non ferire “innocenti.” Diciamo: “davanti a qualunque cittadino (CHIUNQUE), mille volte noi.” La massa non merita nessuna considerazione, e si dovrebbe mettere in discussione il fatto di non attaccare con bombe per chi ostinato continua a proteggere il proprio benessere.
Niente, assolutamente niente garantisce che non si feriscano civili. In realtà, i nostri attacchi sono pensati per causare il maggiore danno possibile e se in alcuni di questi Attentati cadono più vite di quelle che avevamo pensato, ancora meglio. E lo affermiamo in questo modo, senza rimorso né colpa, perché siamo completamente convinti di quello che pensiamo e della vita che abbiamo scelto, e lo dimostriamo già con atti concreti: di fronte all’ostacolo sappiamo come agire. I possibili “bajas” civili non saranno “un errore di calcolo”, non sarà più “una conseguenza di questa lotta”, saranno un’elezione, una conseguente e piacevole ELEZIONE.

“Perché per il Terrorista Indiscriminato non esiste, una colpa etico morale, che è insita dentro il rapporto compensativo della ragione, che dice “no”, nel provocare una vittima o mutilare, senza aver ricercato il soggetto che ha subito l’aggressione di un ordigno esplosivo.”
N.

L’avevamo già detto nel nostro primo comunicato, siamo Natura Selvaggia, impariamo da lei, le sue reazioni sono violente, la natura non si trattiene per niente di fronte alle edificazioni urbane o rurali, non si trattiene davanti a cittadini comuni o davanti a scientifici specializzati, non si ferma, distrugge tutto al suo passo senza morali cristiane, passando sempre sui capricci e i disagi dei sottomessi …
Se risenti per il fastidio di ALCUNI per l’espansione dell’eco-estremismo e delle nostre parole e atti, tanto nel nord come nel sud, di quello che vuoi, e se ti da fastidio, indiginati facendoti dopo il segno della croce, NOI proseguiremo!

“Se credi che questi atti siano pochi efficaci, o credi che sono atti di alcuni sociopatici, o quello che è. Non vogliamo cambiare il mondo, preferiamo vederlo consumato in fiamme. E se non vedi che la distruzione della Terra, dei fiumi, montagne, boschi e oceani, è una vera pazzia, non possiamo aiutarti, e non vogliamo aiutarti. Nasconditi quando ci vedi arrivare.”
C.

Con la forza appassionante della natura selvaggia nel nostro lato:

Avanti con la guerra!

Di fronte al silenzio, le nostre bombe!

Contro tutto quello che è estraneo e per tutto quello che stiamo perdendo!

Propagando la delinquenza terroristica politicamente scorretta!

Sotto le impalcature morali “rivoluzionarie”, morte all’uguaglianza, morte all’umanesimo!

In difesa estrema della natura selvaggia!

 

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-México
-Ouroboros Silvestre (antes “Ouroboros Nihilista”)/Estado de México
-Grupo Oculto “Furia de Lince”/Ciudad de México
-Banda Feral-Delincuencial/Jalisco
-Grupo Editorial “Revista Regresión”/Michoacán

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-Chile
-Sureños Incivilizados/Santiago

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-Argentina
-Constelaciones salvajes/Buenos Aires

(The Americas) Fifth Communiqué of the Individualists Tending Toward the Wild – 2016

Comunicado original en español publicado el 02 de marzo 2016.

Traducción del comunicado número cinco de ITS, en el cual se posicionan como un grupo eco-extremista internacional.

Traducción a cargo de Chahta-Ima.


“Fungi, algae, and ferns produce spores that can travel many miles until they find a viable environment in which to reproduce themselves.
W.

I
Since 2011, what is now called eco-extremism has passed through various phases. Most of these have been on Mexican soil, and in these phases its followers have confronted many problems, threats, investigations, criticisms, defamations, discussions, disputes, and splits. These have affected our ideological foundations as well as our initial praxis.
In that year ITS was born. Our first attack was against a nanotechnologist of the Polytechnic University of the Valley of Mexico. At first we thought of spontaneously claiming responsibility for the act in a manner indistinguishable from the rest of the anti-civilization groups in Mexico.
However, we decided to continue to distinguish ourselves.

For three years we branched out with our attacks into seven states in the central and north-central regions of the country. We learned, we consolidated ourselves, we self-criticized, we deepened our understanding, and we prepared. After an extraordinary effort we gave ourselves the task of uniting related groups that had acted with similar principles in years past. In a non-sectarian manner, we brought forth the project known as “Wild Reaction” (Reacción Salvaje – RS). When the right moment came, it was decided to dissolve this project so that individualists who formed part of the factions of RS could continue to wage war on their own. Nevertheless, these groups continued to have the same vision against civilization and the technological system. From the dissolution of RS came the “Pagan Sect of the Mountain,” “the Eco-Extremist Circle of Terrorism and Sabotage,” “The Indiscriminate Faction,” “Ouroboros Nihilista,” and the other groups that do not claim responsibility for their attacks but remain active. Those groups have been doing their own thing since the dissolution of RS, which fills us with great pride and is evidence that eco-extremism is expanding on Mexican soil.

II
It seems like these spores have traveled many distant miles, and we have encountered enthusiastic complicity in South America. Having found fertile soil, brave individualities have sprouted forth; with these we share the desire for attack, and fraternally join with them in word and act.
Individualists commit themselves to strike firmly against the technological mega-machine. We will use any means necessary and at hand to attack structures and our human targets. We shall carry out these acts with arson, bombs, threats, and firearms.
We have birthed this international project of attack in the shadows. We are committed to coordinating and perfecting our complicity against the techno-industrial system. With pride we report that fellow individualists in the south have branched out with the terrorist initials of ITS. They have also adopted their own names and initials to identify their attacks, since we are savage individualists.

III
We have thus declared a new phase of the war against all that represents and sustains the advance of civilization and progress. This war was begun thousands of years ago by our ancestors who savagely defended their austere lives. They pointed their ancient arrows against Christian flesh, opposing civilization and waging war to the death. With pagan pride we recover this
spirit in the present, as well as all of the wisdom, tenacity, and commitment of those primitive and anonymous lives. We revive them in the present attack against civilization.

IV
Our actions are our own. We do not want nor will we permit them to be portrayed as “normal criminal acts”, nor that they be presented as some sort of “conspiracy”. Here is where the importance of claiming responsibility for our acts comes in. It is in this manner that they will
encourage more eco-extremist groups to grow in other parts of the world that will also strike heavy blows against civilization.

V

“Before self-interested and candid ethics, I prefer sabotage, I prefer terrorism with its clear, nefarious logic. Before sober rhetoric, and the serene obstinacy of sabotage, I prefer the uncalculated and unthinking human violence of one who fires without taking into consideration the legal ramifications.”

A.

We consider as enemies all those who contribute to the systematic process of domestication and alienation: the scientists, the engineers, the investigators, the physicists, the executives, the humanists, and (why not?), affirming the principle of indiscriminate attack, society itself and all that it entails. Why society? Because it tends toward progress, technological and industrial. It contributes to the consolidation and advance of civilization. We can think of all who form part of society as being mere sheep who do what they are told and that’s it, but for us it’s not that simple. People obey because they want to. If they had a choice and, if it were up to them, they would love to live like those accursed millionaires, but they rot in their poverty as the perennially faithful
servants of the system that enslaves us as domestic animals.

“… we invite them to look under their seat to see if there’s anything under it once they sit down in whatever vehicle they are traveling in. Whenever there are wounded or dead civilians in attacks against civilization carried out by radical individuals or groups, or even if this occurs in the context
of a natural disaster, it will be beautiful in our eyes.
T.

For some time now we have refused to be bound by the pedestrian morality of revolutionary action. We will give no quarter to anyone or anything, our acts will not be accompanied by warnings nor do we delegate responsibility. We assume the consequences of our actions, ALL OF THEM.
We are against the decency and Christian scruples of some who don’t want any collateral damage. To them we say, “before any bystander (ANY), a thousand times us.” The masses deserve no consideration. He who insists on looking out for his own well-being should be vigilant of the fact that a bombing could happen at any time.

Nothing, absolutely nothing guarantees that bystanders will not get hurt. In fact, our attacks are designed to cause the greatest amount of harm possible. And if more lives are taken in these attacks than we anticipated beforehand, so much the better. We can say this without hesitation or guilt because we are totally convinced of what we think and the life we have chosen, and we have shown this with concrete actions. Before any obstacle we know how to act. All possible “collateral damage” is not a “calculation error” and it is not “the price of the struggle”. It is a choice: a
conscious and desired CHOICE.

“For the Indiscriminate Terrorist, moral and ethical fault does not exist. All of that is contained in the rational calculation of the act, one which says “no” in threatening a victim or mutilating him, but perhaps without intending to harm the person who suffered the attack with an explosive
device.”

N.

We have already said in our first communiqué that we are Wild Nature. We learn from her since her reactions are violent. Nature doesn’t halt before urban or rural buildings. She does not stop for bystanders or scientific specialists. She doesn’t let up, she destroys everything in her path without consideration of Christian morality, rolling over the tantrums and discomfort of the usual suspects…

The discomfort of SOME at the expansión of eco-extremism is tangible, as is the discomfort at the spreading of our words and acts from north to south. Let them talk, come what may, they will get angry first and then they will start praying. We will continue EVER FORWARD!

“You may think these acts are ineffective; you may think them the obsessions of crazy sociopaths, or what have you. We’re not trying to change the world, we would rather see it all go up in flames. And if you don’t see that the destruction of the Earth, of the rivers and mountains, of the forests and oceans, is the real insanity, then we cannot help you, nor would we care to. Just duck when you see us coming.”

C.

With the devastating force of wild nature on our side:
Let the war continue!
Before the silence, our bombs!
Against all that is artificial and for all that we have been losing!
For the increase of politically incorrect terrorist criminality!
Down with revolutionary morality, death to equality, death to humanism!
In extreme defense of wild nature!

 

Individualists Tending Toward the Wild – Mexico
-Ouroboros Silvestre (formerly Ouroboros Nihilista”)  / Mexico State
– Clandestine Group, “The Fury of the Lynx” / Mexico City
-Regresion Editorial Group / Michoacán

Individualists Tending Toward the Wild – Chile
-Uncivilized Southerners / Santiago

Individualists Tending Toward the Wild – Argentina

-Wild Constellations – Buenos Aires

(AMÉRICA) QUINTO COMUNICADO DE INDIVIDUALISTAS TENDIENDO A LO SALVAJE – 2016

Comunicado publicado el 02 de marzo 2016.

Nuevo comunicado de ITS, presentando su nuevo proyecto internacional, el comunicado se adhiere a los diferentes contextos de los tres países en donde han surgido grupos eco-extremistas. Principalmente abordan la temática de los ataques indiscriminados, que tanta discusión ha causado entre algunos anarquistas…


“Hongos, algas y helechos desprenden esporas, las cuales pueden viajar por kilómetros hasta que se posicionan en un entorno viable para poderse reproducir.”

W.

I

Desde el año 2011, el llamado eco-extremismo ha pasado por varias etapas, la mayoría de estas en territorio “mexicano”, durante esas etapas nos hemos enfrentado a varias problemáticas, amenazas, investigaciones, críticas, difamaciones, discusiones y rompimientos tanto con nuestros viejos andamiajes ideológicos como con nuestros iniciales modus operandi.

En ese año nació ITS, y aunque nuestro primer atentado llevado a cabo contra un nanotecnólogo de la Universidad Politécnica del Valle de México, estaba pensado solamente en ser reivindicado con solo una firma espontanea que se difuminaría entre los demás grupos “anti-civilización” de esos años, decidimos darle seguimiento.

Por tres años expandimos nuestros ataques a siete estados del centro y norte del país, aprendimos, afianzamos, nos criticamos, comprendimos, nos preparamos… Después, en un esfuerzo titánico nos dimos a la tarea de reunir a varios grupos afines que habían actuado con un discurso similar en años pasados sin importar diferencias, dando pie al proyecto de “Reacción Salvaje” (RS), llegado ya el momento se decidió disolverlo para que los individualistas que estuvieron formando parte de los grupúsculos comenzaran la Guerra por su cuenta, pero eso sí, siempre con la mira puesta en la civilización y el sistema tecnológico.

De esa disolución surgió la “Secta Pagana de la Montaña”, el “Circulo Eco-extremista de Terrorismo y Sabotaje”, el “Grupúsculo Indiscriminado”, “Ouroboros Nihilista” y demás grupos que NO reivindican sus actos pero que siguen activos. Mencionados grupos han estado haciendo de las suyas desde la muerte de RS, lo cual nos llena de orgullo y nos hace ver que el eco-extremismo sigue expandiéndose en territorio “mexicano”.

II

Parece ser que la espora viajó a kilómetros de distancia, y nos topamos con una filosa complicidad en el sur de América. Encontrando esta “tierra fértil”, germinando en valiosas individualidades con las que compartimos complicemente las ansias de ataque, hermanándonos en actos y palabras.

Individualistas que se empecinaran en dar golpes certeros contra la mega-maquina tecnológica. Ocuparemos todos los recursos a nuestro alcance en pos del ataque a las estructuras y personas-objetivo. Con fuego, bombas, amenazas y disparos seguimos empecinados. Extendiendo de esta forma las ideas eco-extremistas por las tierras sureñas de Chile y Argentina.

De entre las sombras le hemos damos vida a este proyecto internacional de ataque, coordinación y complicidad contra el tecno-sistema y quienes se encargan de su perfección y/o perpetuación. Con orgullo, los cómplices individualistas del sur enarbolaron las siglas terroristicas de los ITS, junto con nosotros. Adoptando siglas y nombres propios, por el ego del ataque, porque somos individualistas y salvajes.

III

Iniciamos así una nueva fase en la guerra declarada  contra todo lo que represente y sostenga con su pasividad el avance de la civilización y el progreso. Guerra que desde hace miles de años iniciaron nuestros ancestros, defendiendo con fiereza sus estilos de vidas austeras. Apuntando sus antiguas flechas contra las carnes cristianas occidentales, oponiéndose  y dando guerra hasta la muerte. Con un orgullo pagano  rescatamos hoy en la actualidad, toda esa sabiduría, tenacidad y arrojo de aquellas primitivas y anónimas vidas, proyectándolas en el ataque contra la civilización hoy.

IV

Nuestras acciones son solo nuestras, no queremos ni permitiremos que se les atribuyan a la “delincuencia común”, ni mucho menos que se presten para “conspiraciones…”, es ahí en donde reside la importancia de reivindicar nuestros actos, animando al mismo tiempo, a que más grupos eco-extremistas germinen en otras partes del globo para golpear contundentemente.

V

“Antes que la ética interesada, cándida, del “sabotaje”, prefiero el terrorismo con su clara, malvada, lógica lineal.

Antes que la “escasísima retórica” y que la “serena obstinación” del “sabotaje” prefiero la humana violencia, la ausencia de cálculo e “inconsciencia” de quien dispara sin pensar en las consecuencias penales.”

A.

Consideramos enemigos a cada uno que contribuya a todo el proceso sistemático de domesticación y alienación, si, los científicos, ingenieros, investigadores, físicos, ejecutivos, humanistas, y ¿porque no? -apoyando la idea y la práctica del ataque indiscriminado- también contra la sociedad en su conjunto.

¿Porque la sociedad? Porque esta tiende al progreso, al progreso del sistema tecnológico e industrial, contribuye a la consolidación y al avance de la civilización. Pudiéramos pensar que ellos son solo borregos que hacen lo que les dicen y ya, pero nosotros no lo vemos tan simple, la gente sigue una línea dentro de este sistema porque quiere, si tuvieran elección seguro que les gustaría vivir como los execrables millonarios, pero se pudren en su pobreza siendo así los eternos fieles sirvientes de un sistema que nos subyuga como animales domésticos.

“(…) los dejamos invitados a fijarse que hay debajo de su asiento cada vez que viajen, en lo que sea. Que resulten heridos o muertos ciudadanos en el accionar contra la civilización, por parte de grupos o individuos radicales, o por algún desastre de la naturaleza salvaje, siempre es lindo.

T.

Desde hace tiempo ya que dejamos de entramparnos en la aburrida moral común-“revolucionaria” del ataque. No tenemos consideraciones por nadie ni por nada, nuestros actos NO dan llamadas de alerta ni delegan responsabilidades. Asumiremos todo lo que venga, TODO.

Estamos en contra  de la filantropía de algunos, y su preocupación cristiana de no herir a “inocentes”. Decimos: “ante cualquier ciudadano (CUALQUIERA), mil veces nosotros”. La masa no merece ningún miramiento, quien siga empecinado en velar por su bienestar, debería cuestionarse el hecho de atacar (con bombas).

Nada, absolutamente nada garantiza que no se hieran civiles. De hecho, nuestros ataques están pensados para causar el mayor daño posible y si en unos de estos atentados caen más vidas de las que teníamos pensado, mejor aún. Y lo decimos de esta manera, sin remordimiento ni culpa, porque estamos totalmente convencidos de lo que pensamos y de la vida que elegimos, y ya lo demostramos con actos concretos: frente al obstáculo sabemos cómo actuar. Las posibles bajas civiles no serán “un error de cálculo”, ya no serán “una consecuencia de esta lucha”, serán una elección, una consiente y placentera ELECCIÓN.

Porque para el Terrorista Indiscriminado no existe la culpabilidad ética moral, que es inherente a la relación de compensación de la razón, que dice “no”, al provocar una víctima o mutilarla sin haber buscado afectar a la persona que sufrió la agresión de un artefacto explosivo.

N.

Ya lo habíamos dicho en nuestro primer comunicado, somos Naturaleza Salvaje, aprendemos de ella, sus reacciones son violentas, la naturaleza no se detiene para nada frente a las edificaciones urbanas o rurales, no se detiene ante ciudadanos comunes o ante científicos especializados, no se para, destruye todo a su paso sin morales cristianas, pasando encima de los berrinches e incomodidades de los sujetos de siempre…

Se siente la incomodidad de ALGUNOS por la expansión del eco-extremismo y de nuestras palabras y actos, tanto en el norte como en el sur, digan lo que digan, pese a quien le pese, se indignen para después persignarse, seguiremos ¡ADELANTE!

 

“Tal vez crees que estos actos son pocos efectivos, tal vez crees que son unos actos de sociópatas, o lo que sea. No queremos cambiar el mundo, preferimos verlo consumido en llamas. Y si no vez que la destrucción de la Tierra, de los ríos, montañas, bosques y océanos, es una verdadera locura, no te podemos ayudar, y no queremos ayudarte. Solo agáchate cuando nos veas llegar.”

C.

Con la fuerza arrasadora de la naturaleza salvaje de nuestro lado:

¡Adelante con la guerra!

¡Frente al silencio, nuestras bombas!

¡Contra todo lo ajeno y por todo lo que hemos ido perdiendo!

¡Propagando la delincuencia terrorista políticamente incorrecta! 

¡Abajo los andamiajes morales “revolucionarios”, muerte a la igualdad, muerte al humanismo!

¡En defensa extrema de la naturaleza salvaje!

 

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-México

-Ouroboros Silvestre (antes “Ouroboros Nihilista”)/Estado de México

-Grupo Oculto “Furia de Lince”/Ciudad de México

-Banda Feral-Delincuencial/Jalisco

-Grupo Editorial “Revista Regresión”/Michoacán

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-Chile

-Sureños Incivilizados/Santiago

Individualistas Tendiendo a lo Salvaje-Argentina

-Constelaciones salvajes/Buenos Aires

(ARGENTINA) QUARTO COMUNICATO DELLE INDIVIDUALISTAS TENDIENDO A LO SALVAJE-CONSTELACIONES SALVAJES

Comunicado original en español publicado el 25 de Febrero 2016.

Traducción al italiano del cuarto comunicado de ITS en Argentina.

Traducción a cargo de “Via Negazionis”.

http://abissonichilista.altervista.org/quarto-comunicato-delle-individualistas-tendiendo-a-lo-salvaje-constelaciones-salvajes/


“ITS sta in Argentina”, questo era parte del messaggio, che abbandonammo dentro una busta ripiena di polvere da sparo nera nel Terminal de micros de Retiro, lunedì 22 di Febbraio. Fatto che fu taciuto dalla stampa come tanti altri, in realtà, alcuni giorni fa abbiamo avvertito tanto la stampa come gli scientifici della presenza dell’eco-estremismo nella regione.

Vogliamo dire loro che per quanto tacciano, i nostri atti sono e saranno sempre più efficaci, contiamo sulle armi e gli esplosivi, oltre agli indirizzi, numeri di telefono, orari e posti di lavoro, tanto di voi come delle vostre famiglie..

Its non si piega di fronte alla morale corrente e sa che, o si sta con la Tecnologia , o si sta in Guerra contro essa. I primi muoiono e gli indecisi anche.

Siamo stelle selvagge ancora non scoperte, siamo:

Individualistas tendiendo a lo salvaje-Argentina
Constelaciones salvajes

Avanti, internazionalismo incivilizzato!

Notas:

(1) http://tn.com.ar/tnylagente/noticias/artefacto-explosivo-en-las-cercanias-de-la-fundacion-argentina-de-nanotecnologia_654946
http://tn.com.ar/tnylagente/internacional/este-es-un-mensaje-de-individualistas-tendiendo-lo-salvaje_65098